La figura di Santa Maria Faustina (Elena) Kowalska, vergine, è intrinsecamente legata alla Divina Misericordia, una devozione che ha profondamente segnato la Chiesa cattolica. La Chiesa riconosce ufficialmente due date liturgiche principali connesse a questa mistica polacca: la sua memoria facoltativa e la solenne Festa della Divina Misericordia.
L'Istituzione della Memoria di Santa Faustina: il 5 Ottobre
Papa Francesco, accogliendo le petizioni e i desideri di Pastori, di religiose, religiosi e associazioni di fedeli, e considerato l’influsso esercitato dalla spiritualità di santa Faustina in diverse regioni del mondo, ha disposto che il nome di santa Maria Faustina (Elena) Kowalska, vergine, sia iscritto nel Calendario Romano Generale.
La sua memoria facoltativa viene celebrata da tutti il 5 ottobre. Questa data coincide con il giorno della sua morte, avvenuta a Cracovia nel 1938. Un decreto della Congregazione del Culto divino e la disciplina dei sacramenti stabilisce che questa nuova memoria sia inserita in tutti i Calendari e Libri liturgici per la celebrazione della Messa e della Liturgia delle Ore, adottando testi liturgici specifici.

Vita e Missione di Elena Kowalska
Nata nel villaggio di Głogowiec, presso Łódź, in Polonia nel 1905, Elena Kowalska manifestò la sua vocazione religiosa fin dall'età di sette anni. Poté frequentare una scuola solo per poco più di tre anni. Ancora adolescente, lasciò la famiglia per lavorare come domestica, provvedendo così al proprio sostentamento e aiutando la famiglia. A 18 anni chiese ai genitori il permesso di entrare in convento, ma la famiglia necessitava del suo aiuto e non acconsentì.
Elena, sebbene cercasse di ubbidire ai genitori e partecipasse alla vita mondana, non riusciva a ignorare le ispirazioni interiori della grazia. Il suo Diario racconta che un giorno, mentre era a un ballo insieme alla sorella, ebbe una visione di Gesù flagellato che le disse: «Quanto tempo ancora ti dovrò sopportare? Fino a quando mi ingannerai?». Subito dopo si decise per la vita religiosa.
Dopo essere stata respinta da molti conventi, finalmente, il 1º agosto 1925 fu ammessa nella Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia a Varsavia. Il 30 aprile del 1926 iniziò il noviziato, ricevendo l'abito e il nome di "Suor Maria Faustina". Per tredici anni visse nella congregazione, soggiornando in diverse case, in particolare a Cracovia, Płock e Vilnius, e svolgendo mansioni di cuoca, giardiniera e portinaia. Adottò uno stile di vita severo, e i digiuni indebolirono la sua salute, già cagionevole. Si ammalò di tubercolosi e dovette essere ricoverata due volte in un sanatorio.
Di carattere riservato, i devoti le attribuiscono un'intensa vita mistica, ricca di doni straordinari: rivelazioni, visioni, stigmate nascoste, partecipazione alla passione del Signore, dono dell'ubiquità, dono di leggere nelle anime, dono della profezia e il raro dono del fidanzamento e dello sposalizio mistico. Nel suo "Diario della sua anima", santuario dell'incontro con il Signore Gesù, Santa Faustina descrisse quanto il Signore operò in lei a beneficio di tutti. Ascoltando Colui che è l'Amore e la Misericordia, comprese che nessuna miseria umana può misurarsi con la misericordia che sgorga inesauribile dal cuore di Cristo. Divenne perciò ispiratrice di un movimento volto a proclamare e ad implorare la misericordia divina per il mondo intero, e Gesù stesso le attribuì l'appellativo di "Segretaria della Divina Misericordia". Nel 1938, nel suo Diario, aggiunse di aver avuto un dialogo con Dio in cui si lamenta che la sua congregazione non abbia nemmeno una santa, e riceve la risposta: "...Tu la sei" (Diario 1650).

La Rivelazione della Festa della Divina Misericordia
Il culto della Divina Misericordia e la sua festa liturgica affondano le radici nelle rivelazioni private ricevute da Suor Faustina. Il 22 febbraio 1931, Suor Faustina scriveva nel suo Diario di aver avuto una visione del Signore vestito di una veste bianca, con una mano alzata per benedire mentre l'altra toccava sul petto la veste, da cui uscivano due grandi raggi, uno rosso e l'altro pallido.
Gesù le disse: "Dipingi un'immagine secondo il modello che vedi, con sotto la scritta: Gesù confido in Te! Desidero che quest'immagine venga venerata [...] nel mondo intero. Prometto che l'anima che venererà quest'immagine non perirà [...] Voglio che l'immagine [...] venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la Festa della Misericordia."
Questa richiesta fu ribadita da Gesù in molteplici apparizioni (addirittura in altre quattordici), definendo con precisione il giorno della festa nel calendario liturgico della Chiesa, la causa e lo scopo della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla, come pure le grazie ad essa legate.

La Festa della Divina Misericordia: Significato e Promesse
La Festa della Divina Misericordia, celebrata la prima domenica dopo Pasqua (ovvero la seconda Domenica di Pasqua), è un giorno di riparo e rifugio per tutte le anime, specialmente per i poveri peccatori. In questo giorno, come rivelato da Gesù a Santa Faustina:
- "sono aperte le viscere della Mia Misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia Misericordia."
- "L'anima che si accosta alla Confessione e all'Eucaristia, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene."
- "In quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine."
Questa grazia straordinaria è, come spiega Don prof. Ignacy Różycki, una grazia più grande dell’indulgenza plenaria. Questa consiste nella cancellazione delle pene terrene dovute ai peccati commessi, ma non è mai la remissione delle stesse colpe. La grazia straordinaria è, sostanzialmente, la più grande delle grazie dei sei sacramenti ad eccezione del Sacramento del Battesimo: in quanto la remissione di tutte le colpe e di tutte le pene è la grazia sacramentale del Santo Battesimo. Cristo ha elevato l'accostarsi alla Santa Comunione, ricevuta il giorno della Festa della Misericordia, al rango di un "secondo battesimo".
Preparazione alla Festa
La preparazione a questa Festa consiste nella novena, ovvero nella recita della Coroncina alla Divina Misericordia per nove giorni consecutivi, iniziando dal Venerdì Santo. Gesù stesso ha affermato: "La Festa della Mia Misericordia è uscita dalle Mie viscere a conforto del mondo intero."
L'Adozione Universale della Festa e il Culto di Santa Faustina
Il culto della Divina Misericordia nella prima domenica dopo Pasqua era già presente nel santuario di Cracovia Łagiewniki nel 1944. La partecipazione alle funzioni era così numerosa che la Congregazione ottenne l'indulgenza plenaria, concessa nel 1951 per sette anni dal cardinale. Successivamente, il Cardinale Franciszek Macharski la iscrisse per primo nel calendario liturgico per l’arcidiocesi di Cracovia con la Lettera Pastorale per la Quaresima 1985. Su richiesta dell’Episcopato polacco, San Giovanni Paolo II, nell’anno 1995, introdusse questa Festa in tutte le diocesi polacche.
L'impulso decisivo per la diffusione globale venne proprio da San Giovanni Paolo II, che aveva dedicato un'intera enciclica, la Dives in Misericordia (1980), alla devozione appresa dall'umile suora polacca. Fu lui a beatificarla nel 1993 e, il 30 aprile 2000, a proclamarla santa, estendendo la Festa della Divina Misericordia a tutta la Chiesa universale.
05 Ottobre - Santa Faustina: L'apostola della Divina Misericordia
La Devozione e la Presenza delle Reliquie
La fama della santità di Suor Faustina è cresciuta insieme alla diffusione del culto alla Divina Misericordia, grazie anche alle molteplici grazie ottenute per sua intercessione. Esempi della profondità e dell'ampiezza di questa devozione si riscontrano in diverse realtà ecclesiali.
Nella diocesi di Fucecchio, ad esempio, nel santuario di Santa Maria delle Vedute, sono custodite reliquie di "primo grado" di Santa Faustina, ovvero frammenti delle sue ossa. Arrivate direttamente da Cracovia l'8 aprile 2018, proprio nel giorno in cui si celebrava la Festa della Divina Misericordia, queste reliquie rappresentano un grande privilegio, solitamente concesso a parrocchie dedicate alla Divina Misericordia o alla Santa stessa. Le reliquie vengono esposte alla venerazione dei fedeli tutti i venerdì, al termine della Messa vespertina, durante la recita della Coroncina alla Divina Misericordia. Questa presenza è considerata un grande dono della Provvidenza, testimoniando un incremento significativo della partecipazione liturgica e numerose grazie spirituali, in particolare di conversione, per coloro che vengono a pregare.