Santa Candida: Origini e Storie di Santità

Il nome Santa Candida evoca diverse figure di profonda spiritualità e dedizione alla fede cristiana. Questo articolo esplora le vite di due distinte personalità venerate con questo nome: Santa Candida Maria di Gesù, fondatrice di un ordine religioso nel XIX secolo, e Santa Candida Martire, la cui storia si perde tra leggenda e devozione popolare, particolarmente legata all'isola di Ventotene.

Santa Candida Maria di Gesù (Joanna Josefa Cipitria)

Origini e Infanzia

Nata come Joanna Josefa Cipitria, fu la primogenita di sette figli di Johann Michele Cipitria, un tessitore, e Maria Gesù Barriola. Fu battezzata lo stesso giorno della sua nascita con i nomi di Joanna Josefa. Ricevette un'educazione familiare profondamente cristiana e il 5 agosto del 1848 ricevette la Cresima. A causa della mancanza di lavoro, il 5 agosto del 1852 la famiglia si trasferì a Tolosa; Joanna svolgeva in casa il lavoro tipico della figlia maggiore di una famiglia numerosa, occupandosi delle sorelle più piccole e insegnando loro le preghiere e le canzoni che aveva imparato. Non andò a scuola.

La Vocazione e i Primi Passi

Alla proposta di un matrimonio vantaggioso, Joanna Josefa rivelò la sua risoluzione di essere solo per Dio. Nel 1865 si trasferì a Burgos, entrando al servizio della famiglia Mantoya. Vedendo le difficoltà che la famiglia poneva alle sue pratiche religiose, il suo confessore padre Raimondo Sureda, S.J., l'affidò alla famiglia con sette figli del magistrato Dr. Giuseppe Sabater Noverges e di Hermitas Becera. Hermitas, donna molto pia, agevolò le pratiche spirituali di Joanna Josefa e accompagnò, insieme al confessore, lo sviluppo della sua orazione quasi continua. In questo ambiente si svilupparono sempre più chiaramente le caratteristiche della sua spiritualità: devozione eucaristica e mariana, predilezione dei poveri, abnegazione e penitenza, e profonda devozione per la Passione di Gesù.

Ritratto di Santa Candida Maria di Gesù in età giovane

Nel mese di giugno 1868, la famiglia Sabater si trasferì a Valladolid con la loro domestica Joanna Josefa. In quel periodo, padre Michele Herranz ricevette, durante la celebrazione della messa, un'ispirazione divina. Così, quando Joanna Josefa gli raccontò la sua esperienza, egli non ebbe difficoltà a riconoscerla come volontà di Dio. Padre Herranz cominciò immediatamente con l'istruzione spirituale della giovane che era quasi analfabeta. Per questo, alcuni diedero del pazzo al gesuita, altri intuirono che nella vita di Joanna Josefa Cipitria stava accadendo qualcosa, fra essi anche il vescovo Joaquin Lluch y Garriga di Salamanca, che considerò quell'opera utile per la Chiesa e benefica per la società, pronunciando le parole: "Figlia mia, vai dove Dio ti chiama."

Fondazione delle Figlie di Gesù

Infine, dopo aver affittato a Salamanca un quarto della casa chiamata San José, Joanna Josefa Cipitria fondò la Congregazione delle Figlie di Gesù insieme alle giovani compagne:

  • Petra Pernavieja
  • Cipriana Vihuela
  • Gertrudis García
  • Emilia Torrecilla
  • Juana Gomez

In questa occasione, Joanna Josefa assunse il nome di Candida Maria di Gesù. Animatori spirituali di questo progetto furono padre Michele Herranz e il vescovo Joaquin Lluch y Garriga che, il 3 aprile del 1873, approvò la nascente Congregazione. L'8 dicembre del 1873, la Madre fondatrice e le sue prime consorelle emisero i voti semplici, e il 6 gennaio del 1874 aprirono il loro primo collegio a Salamanca e una scuola domenicale per le domestiche.

Eredità e Morte

Il 22 gennaio del 1892, il vescovo di Salamanca approvò le Costituzioni e il 18 luglio del 1899, la congregazione fu riconosciuta agli effetti civili e autorizzata a realizzare in Spagna il fine proprio dell'Istituto: l'educazione cristiana mediante l'insegnamento. Candida Maria di Gesù credeva fermamente: "È posta nelle mani di Dio la nostra causa. Siamo Figlie di Gesù. Egli ci difenderà da ogni male." Così poté esclamare nell'ora della sua morte: «Muoio tranquillissimamente serena, perché dei 41 anni della mia vita religiosa non ricordo un solo momento che non sia stato per Dio.»

Stemma della Congregazione delle Figlie di Gesù

Santa Candida Martire di Roma e Patrona di Ventotene

Le Origini Misteriose e il Martirio

La figura di Santa Candida martire, la cui storia si lega alla Via Portuense a Roma, è avvolta nel mistero. Ciò che emerge dalle fonti è che Candida fu una giovane donna cristiana che visse a Roma durante il III secolo, nel periodo dell'imperatore Diocleziano. Secondo la Passione di Santa Candida, era una vergine romana di nobile famiglia, convertita al cristianesimo dal diacono Fedele. Denunciata alle autorità, fu arrestata e sottoposta a crudelissimi tormenti, che resistette con eroica fortezza. Gettata in carcere, ricevette la visita del diacono Fedele, che la confortò e le impartì il sacramento dei morenti. Nonostante le incertezze sulla sua storia, Santa Candida è venerata come una martire esemplare, simbolo di fede incrollabile e di fortezza d’animo.

Rappresentazione artistica di Santa Candida martire

La Leggenda di Ventotene

Santa Candida è anche conosciuta come la patrona di Ventotene. La leggenda racconta che nel IV secolo, durante la persecuzione dei cristiani, Cartagine venne rasa al suolo e una giovinetta di nome Candida, insieme ad altri cristiani, venne deportata a Roma, torturata e martirizzata a Ponza. Il suo corpo fu gettato in mare e ritrovato il 20 di settembre a Ventotene, presso la cala del Pozzillo. Nel 1774, i Borbonici edificarono la chiesa e la intitolarono a suo nome, quale Santa Patrona dei pescatori e degli agricoltori, i quali l'accolsero come loro protettrice dopo il ritrovamento in mare.

La Festa Patronale e il Suo Significato

La festa patronale di Santa Candida è un evento di grande importanza per l'isola di Ventotene ed è stata insignita, dal Ministero del Turismo, del riconoscimento speciale di "Patrimonio d'Italia per la tradizione" nel 2011. La festa di Santa Candida è dunque l'emblema dell'accoglienza, una virtù profondamente radicata nella cultura isolana. Pescatori e agricoltori di Ventotene che accolgono una giovinetta e l'accettano come loro patrona è già tutto dire. La Santa, nel pomeriggio del 20 settembre di ogni anno, su una piccola imbarcazione portata a spalla, esce dalla sua chiesa, fa il giro dell'isola, scende al porto e risale per le rampe e torna nella sua chiesa. La celebrazione è culminata da fuochi d'artificio e mongolfiere colorate che si alzano in cielo di fronte al Faro del porto.

Santa Candida Festival - Ventotene

tags: #santa #candida #puella #sue #origini #e