Il Santuario della Madonna dei Tre Fossi, situato nella località Santa Maria di Lignano alle pendici del Monte Subasio, rappresenta un luogo di profonda spiritualità e storia, immerso nel silenzio della natura incontaminata. Fa parte della parrocchia Santa Maria Santo Stefano in Costa di Trex e Santa Maria di Lignano, inserita nel vicariato di Assisi all’interno della Diocesi di Assisi - Gualdo Tadino - Nocera Umbra.

Origini e Evoluzione Storica
Dalla Chiesa di San Giovanni alla Madonna dei Tre Fossi
Da uno studio del Sensi (1980) sembrerebbe che l'odierno santuario sia ravvisabile nell'antica chiesa di S. Giovanni, nota anche con il nome di S. Giovanni dei Tre Fossi o S. Giovanni in Parasacco. Questa denominazione originaria si è affiancata nel tempo alla devozione mariana, portando la chiesa ad assumere il titolo di "Madonna dei Tre Fossi", pur conservando l'antica dedicazione a San Giovanni Battista. In un atto della Visita Pastorale della Curia di Assisi dell'11 maggio 1847, la chiesa viene anche chiamata "S. Maria dei Tre Fossi". Nonostante sia generalmente conosciuta come Madonna dei Tre Fossi, mantiene la venerazione per il suo titolare S. Giovanni Battista.
Le Prime Attestazioni Documentali
La chiesa è rammentata ancora in alcuni atti del 1263, conservati nell’Archivio del Capitolo della Cattedrale di S. Rufino e nell’archivio del Sacro Convento di S. Francesco. È inoltre menzionata nel noto catasto di beni appartenenti ad enti religiosi del 1354, conservato nel sopra citato Archivio di S. Rufino. In un altro atto delle Visite Pastorali del 1834 si parla della chiesa della Madonna dei Tre Fossi, al tempo dipendente dalla Pieve di S. Maria del Castello di Satriano.
Il Ruolo dei Monaci Benedettini
La chiesa di San Giovanni in Parasacco fu edificata, quasi certamente, dai Monaci di S. Benedetto nel Sec. XII. I monaci benedettini, che sul monte Subasio costruirono molteplici eremi ed abbazie, ebbero un ruolo fondamentale nella sua fondazione. Quando i Benedettini abbandonarono l’Abbazia distrutta di S. Benedetto nel secolo XIV, donarono gran parte dei loro beni alla Parrocchia di S. Giovanni in Parasacco.
Il Passaggio del Titolo Parrocchiale
Il titolo parrocchiale, originariamente appartenente alla Pieve di Santa Maria del Castello di Satriano, passò alla sottostante chiesa di S. Giovanni in Parasacco. In seguito alla rovinosa vicenda della Pieve del Castello di Satriano nella seconda metà del XIV secolo, la chiesa ereditò il titolo parrocchiale e, col tempo, la devozione mariana, assumendo il titolo di ‘Madonna dei Tre Fossi”. La festa di San Giovanni Battista, sul finire del mese di maggio, richiama nel santuario non solo gli odierni abitanti del circondario, ma anche numerosi altri che qui risiedevano.
Architettura e Restauri
La Struttura Originaria e le Modifiche
Il nucleo principale della costruzione risale al secolo XII. La piccola chiesa conserva oggi, dell’antico nucleo principale del XII secolo, l’antica struttura romanica e la primitiva abside. A pianta quasi rettangolare, essa presenta un’unica navata con copertura a capanna; la piccola abside semicircolare è coperta ad ombrello.
Gli Interventi di Don Matteo Fiorelli
Il veneratissimo quadro raffigurante la Madonna con S. Giovanni Battista e S. Rocco, venne donato e collocato sull’altare principale da certo Don Matteo Fiorelli nell’ultimo scorcio del Sec. XVIII, secondo una tradizione riportata nell'atto della Visita Pastorale dell'11 maggio 1847. Al medesimo sacerdote, che volle la propria tomba nella chiesa, si deve nel 1789 il restauro dell’edificio, come testimonia l’iscrizione su formelle in cotto posta sopra la bifora in pietra serena del portale d’ingresso. L'iscrizione recita “Ex elem. Matth. Fiorelli Paroc. restaur. A.D. 1789”.
I Restauri Post-Sismici
A seguito del terremoto del settembre 1997, il santuario e l'annessa casa, tuttora in fase di restauro su progetto di Claudio Menichelli, hanno subito significativi interventi. Lo stesso santuario è stato restituito al culto solo nella scorsa primavera, dopo importanti lavori di ripristino con riparazione e miglioramento sismico che hanno riguardato tutti gli elementi strutturali danneggiati. Anche le fondazioni sono state interessate, sulla parte esterna, da un collegamento mediante cordoli di modesta entità opportunamente connessi a quelli interni esistenti e alla muratura, mediante perfori armati. A un occhio esperto non sfuggirà la perizia nella scelta del materiale utilizzato e degli interventi a cuci-scuci.
Il Campanile e gli Elementi Interni
I notevoli interventi succedutisi nel tempo hanno arricchito la chiesa di un campanile a vela, con due aperture ad arco di differenti dimensioni; esso è posizionato sulla linea dell’arco ora parte integrante del volume della sagrestia-casa parrocchiale. Il piccolo campanile a vela reca incastonata una attestazione in cotto che, risalendo ai primi anni del secolo XVI, ci dice della vetustà dell’edificio “D. L. FORTINI PARROCO /FECE/ A. D. 1515”. L’interno è illuminato da una finestra monofora nella zona presbiteriale - rialzata di un gradino - e da una stretta finestra strombata nella zona absidale.

Il Venerato Quadro e la Devozione Mariana
La struttura al suo interno ospita il venerato quadro rappresentante la Madonna con San Giovanni Battista e San Rocco. Le tradizioni narrano che Don Matteo Fiorelli donò questo quadro durante la fine del XVIII secolo. Purtroppo, il veneratissimo quadro raffigurante la Vergine con san Giovanni Battista e san Rocco, è stato trafugato.
Posizione e Come Raggiungere il Santuario
Il santuario della Madonna dei Tre Fossi sorge nella parte più a valle della località Lignano, immersa nel verde, in un’area di notevole valenza ambientale e paesaggistica. Per raggiungerlo, uscendo dalla serafica città di Assisi da Porta Cappuccini, si percorre la strada statale in direzione Gualdo Tadino. Dopo alcuni chilometri, oltrepassata la località Ponte Grande, si svolta a destra seguendo l’indicazione Santa Maria di Lignano - Santuario Madonna dei Tre Fossi. Gli appositi cartelli stradali conducono, dopo un tragitto di circa 3,5 chilometri, alla meta prefissata.
L'indirizzo per il cenacolo di preghiera è: Via S. Rufino - 06081 ASSISI - PG. L'attuale parroco è P. Alessandro.

Funzione e Utilizzo Attuale del Santuario
Il Santuario è immerso nel verde totale, nel silenzio della natura incontaminata alle pendici del Monte Subasio e inserito nel cammino del sentiero francescano. È il luogo ideale per la preghiera contemplativa, per la riflessione, per ritiri e soggiorni per diverse persone (da sei a sette) per più giorni, essendo attrezzato in modo adeguato con acqua, luce e gas. Il luogo si offre anche per ritiri di Prima Comunione, Cresime, per giovani famiglie o per trascorrere una giornata di preghiera, di silenzio e di ritiro.
Santuario Madonna dei Miracoli
Le Celebrazioni Annuali e il Ruolo delle Confraternite
La Festa della Madonna dei Tre Fossi
Anche quest’anno torna la festa al Santuario della Madonna dei Tre Fossi, Madre della Speranza, che verrà celebrata annualmente in concomitanza con la solennità dell’Ascensione.
Programma delle Celebrazioni
Le celebrazioni in programma iniziano il sabato precedente con la recita del santo rosario alle ore 20:30, al quale segue la santa messa. La domenica, giornata di festa, in mattinata la santa messa viene celebrata alle ore 8:00 e alle ore 9:30. Alle ore 11:00 la santa messa solenne è animata dal coro interparrocchiale e dalle confraternite. Nel corso della celebrazione è previsto anche l’atto di affidamento per le famiglie. Nel pomeriggio la messa viene celebrata alle ore 18:00.