San Paolo: Stato e Città tra l'Atlantico e il Rio Paraná

Lo Stato di San Paolo (São Paulo) in Brasile si estende tra la costa dell'Oceano Atlantico e il corso del Rio Paraná, che ne costituisce il confine con il Matto Grosso dalla confluenza del Rio Paranahyba con il Rio Grande fino a quella del Rio Paranapanema. Il Rio Grande segna per gran parte del suo corso il confine settentrionale verso il Minas Geraes, mentre il Paranapanema, con il suo affluente Itararé, divide San Paolo dallo stato di Paraná. Con una superficie territoriale di 248.209 km², ospitava 39.827.570 abitanti nel 2007. La sua capitale, la Città di San Paolo, è la maggiore città dell’America Latina e una delle più grandi del mondo per dimensioni demografiche e potenza economica, dominando il territorio nazionale e l'intero Sudamerica.

Lo Stato di San Paolo: Geografia e Morfologia

Dal punto di vista territoriale, lo Stato di San Paolo può essere diviso in due zone nettamente distinte. A oriente si trova la stretta fascia compresa tra la costa oceanica e la Serra do Mar, che si innalza immediatamente vicina al mare nella sezione settentrionale fino a Santos. Successivamente, con i nomi di Serra da Paranapiacaba, Agudas Grandes e Quemada, la serra si allontana un poco dalla costa, lasciando aperta sul mare la vallata del Rio Ribeira de Yguape. Questa zona presenta un clima caldo e piovoso durante tutto l'anno, con un'escursione annua di appena 6°C, e perciò la flora ha caratteri tropicali e la foresta tropicale sempreverde ammanta tutto il pendio esterno delle serre.

Mappa fisica dello Stato di San Paolo con evidenziate Serra do Mar e l'altopiano

Raggiungendo la cresta della Serra do Mar, che in questa sezione non supera mai i 1200 m s.l.m., si arriva alla seconda e più estesa zona: l'altopiano. Questo digrada lentamente verso il corso del Paraná, a cui discendono tutti i fiumi del territorio (Rio Pardo, Tieté, Agapehy, do Peixe, Paranapanema), tranne il Rio Parahyba do Sul di cui solo la valle superiore appartiene a San Paolo. L'altopiano si presenta elevato nella parte orientale, ma si abbassa fin sotto i 500 m nella zona occidentale.

Rilievi e Clima dell'Altopiano

Nel territorio di San Paolo penetra anche la Serra da Mantiqueira, che vi protende una serie di catene secondarie come la Serra da Cantareira, de Bõa Vista e Dos Marins. In quest'ultima si trova il punto più alto del territorio di San Paolo, raggiungendo i 2400 m s.l.m. Benché il territorio sia attraversato dal tropico del Capricorno, l'altitudine modifica gli effetti della latitudine, cosicché prevale un clima temperato semiumido, con temperature medie annue comprese fra 12° e 20°C. Le oscillazioni termiche sono notevoli: ad esempio, a Campinas si passa da 29,3°C in gennaio a 12°C in luglio, e a San Paolo città da 20,5°C in febbraio si scende a 14,4°C in luglio. La piovosità è abbondante e di solito supera i 1200 mm annui.

L'Economia Agraria e Industriale dello Stato

Dal punto di vista agricolo-economico, l'altipiano può essere diviso in quattro zone di valore ed estensione differenti.

Regioni Agricole: Storia e Attualità

  • La Valle del Parahyba

    Una fisionomia particolare presenta la sezione paulistana della valle del Parahyba, limitata sui due fianchi dalla Serra do Mar e dalla Serra da Mantiqueira, che comprende terreni di formazione terziaria con affioramenti di rocce granitiche e gneissiche. Questa è la zona della più antica colonizzazione, dove lo Stato di San Paolo ha ottenuto il suo primo sviluppo economico e da dove ha tratto l'impulso e i mezzi per estendere le colture alla più ricca zona occidentale. Attualmente, l'importanza di questo territorio è diminuita, ma costituisce una regione ad economia modesta, ma solida. I terreni delle vecchie fazendas, in decadenza o abbandonate, sono stati rilevati da piccoli proprietari che, con assiduo lavoro, sono riusciti a rimettere in valore gran parte della superficie agricola, continuando le colture tradizionali del caffè e della canna da zucchero, ma integrandole con coltivazioni di cotone, tabacco, ortaggi e frutta. Sui terreni più elevati si pratica anche l'allevamento del bestiame.

  • La Zona dei Campos

    A sud della capitale, verso il confine dello stato di Paraná, i terreni più elevati formano la zona dei campos. Sulla linea di cresta della Serra do Mar cessa la foresta tropicale che copre il versante esterno, e il bosco è largamente inframezzato da distese di campi e di cerrados.

  • San Paolo Medio e Orientale

    La terza zona, detta del San Paolo medio e orientale, si estende ad occidente di Bragança e Campinas fino a Ribeirão Preto, a Jaboticabal, ad Araraquara e a Jahú, ed è la regione delle grandi piantagioni del caffè. Il territorio, che naturalmente era coperto da boschi inframezzati da savane, è oggi così povero di alberi che sono stati fatti vasti rimboschimenti di eucaliptus, specialmente lungo le linee ferroviarie. I terreni, ricchi di ossido di ferro e di allumina provenienti dalla decomposizione delle rocce diabasiche e porfiriche, sono particolarmente adatti alla coltura del caffè e sono largamente rappresentati nella valle del Tieté e nella regione a nord del fiume fino al confine con il Minas Geraes, sia nella valle del Rio Pardo che in quella del Mogy-Guassú.

    Immagine di una piantagione di caffè nello Stato di San Paolo

    Questa è la regione più ricca dello stato e la più intensamente coltivata del Brasile; il paesaggio delle fazendas è straordinariamente uniforme ma anche estremamente caratteristico, dove gl'interminabili filari di piante di caffè dal color verde cupo coprono senza intermittenze le distese ondulate dell'altipiano. L'uniformità è rotta soltanto dagli edifici centrali della fazenda, dove abita il proprietario o l'intendente, e dove si trovano le aie per l'essiccamento del caffè e i laboratori per la preparazione del prodotto, e dalle file delle modeste casette dei coloni adibiti alla manutenzione dei cafezaes. Anche in questa zona sono praticate le coltivazioni di cotone, canna da zucchero, tabacco, mais e altri cereali, ma le piantagioni del caffè sono quelle che imprimono il loro particolare carattere a tutto il paese.

  • Regione Occidentale

    Un posto a sé tiene la parte più occidentale di San Paolo, regione di tavolati uniformi che scendono al Paraná, incisa soltanto dalle valli dei suoi affluenti. Ampie fasce forestali corrono lungo i fiumi, ma nelle zone del tavolato comprese fra due valli successive si stendono le savane; le foreste però, verso occidente, si vanno allargando fino a costituire una zona continua sulla riva del Paraná. Anche in questa regione, nei tempi più recenti, avanzando specialmente lungo la ferrovia Noroeste (che da Campinas raggiunge il Paraná presso Itapura) e lungo la linea della Sorocabana (che da Salto Grande è arrivata a Porto Tibiriçá sul fiume stesso), si sono estese le coltivazioni. Qui si trovano anzi le fazendas caffeifere più ricche e promettenti. Di anno in anno la battaglia contro la foresta si intensifica e aumentano le piantagioni di caffè, che nel terreno vergine appena disboscato compensano largamente il costo e le fatiche del dissodamento. In questa regione, l'allevamento del bestiame ha un'importanza notevole.

Sviluppo Industriale e Infrastrutture

L'abbondanza di capitale e la disponibilità di manodopera, garantita dall'afflusso incessante d'immigranti europei, fecero sorgere e sviluppare, specialmente a partire dal 1900, l'attività industriale. Questa raggiunse il massimo sviluppo durante la Prima Guerra Mondiale e immediatamente dopo, grazie alla mancata concorrenza delle merci europee e alla protezione doganale. Il settore industriale, che comprende industrie metalmeccaniche, alimentari, elettrotecniche, chimiche e farmaceutiche, è in forte espansione, ed è presente nella capitale e nei centri della sua corona suburbana.

Lo Stato di San Paolo possiede un'estesa rete ferroviaria che dalla capitale si irradia in tutte le direzioni e supera i 7000 km. Linee importantissime sono la Rio de Janeiro-San Paolo e la San Paolo-Santos. Lo Stato ha una fitta rete stradale e ferroviaria e vi si trovano i porti di São Sebastião, Iguape e Santos, quest'ultimo il più utilizzato per l'esportazione del caffè.

Popolazione e Immigrazione nello Stato di San Paolo

La popolazione dello stato è cresciuta assai rapidamente a partire dal 1872, quando San Paolo contava 837.354 abitanti. Nel 1900 la popolazione era di 2.279.000, e nel 1920 venivano censiti 4.592.188 abitanti, con una densità di 18,7 abitanti per km². I calcoli del 1933 facevano ascendere la popolazione a 7.119.400 abitanti (28,7 abitanti per km²). Dei centri abitati dello stato, quattro superavano i 100.000 abitanti: la capitale San Paolo, Santos, Campinas e Ribeirão Preto. La popolazione attuale supera i 30 abitanti per km².

Il Ruolo Cruciale dell'Immigrazione Europea e Italiana

All'aumento della popolazione ha contribuito in proporzione grandissima l'immigrazione degli Europei, che si sono riversati nel Brasile. Dal 1827 al 1926 sono entrati nello stato oltre 2.230.000 immigrati, di cui 995.000 italiani. Il censimento del 1920, che calcola come Brasiliani i figli degl'immigrati nati in Brasile, registrava 398.797 Italiani, circa la metà della popolazione straniera; ad essi seguivano gli Spagnoli, i Portoghesi e i Tedeschi, mentre le altre nazionalità erano rappresentate da cifre modeste. Il computo consolare italiano del 1927, però, fa ascendere il numero degl'Italiani di San Paolo a 1.200.000, di cui 200.000 vivono nella capitale. In tutti i municipi dell'interno, dovunque è estesa la coltura del caffè, si trovano forti nuclei di Italiani.

Contributo della Comunità Italiana all'Economia e alla Cultura

Le condizioni economiche della collettività italiana sono assai varie e, in complesso, si possono considerare migliori quelle degl'Italiani che vivono nella capitale e negli altri centri urbani, mentre sono meno buone quelle dei coloni delle fazendas. Tuttavia, anche tra i coloni, parecchi sono riusciti a divenire proprietari e coltivatori diretti di terre. Secondo il censimento del 1920, erano di proprietà di Italiani 11.825 aziende rurali con 916.487 ettari, rappresentanti un valore di 257.547 contos. Nello stesso anno, appartenevano ad Italiani 1445 stabilimenti industriali che impiegavano 8500 operai. In questi dati non sono comprese le grandi società che, pur essendo formate e dirette da Italiani, figurano come costituite e registrate in Brasile: in realtà, buona parte dell'attività industriale dello stato dipende dall'iniziativa degl'Italiani ed è diretta e controllata da membri della colonia italiana. Nel 1927 funzionavano 64 scuole primarie e 5 scuole secondarie italiane, frequentate da 6274 alunni, e 4 collegi con 1282 convittori.

La Città di San Paolo: Megalopoli Sudamericana

La Città di San Paolo (port. São Paulo), capitale dello Stato federato omonimo, è una città del Brasile sud-orientale che nel 2007 contava 10.886.518 abitanti, arrivando a 21.000.000 abitanti nel 2009 considerando l'intera agglomerazione urbana. È la maggiore città dell’America Latina e una delle maggiori del mondo per dimensione demografica, per la potenza della concentrazione economica e per la posizione dominante che occupa rispetto al territorio nazionale e a tutto il Sudamerica. Edificata su 100 km da est a ovest e su 60 km da nord a sud, su un terreno variamente mosso da colline e inciso da valli fluviali, è anche una delle città più estese del mondo.

Panorama urbano della città di San Paolo con grattacieli

Caratteristiche Geografiche e Climatiche Urbane

San Paolo è attraversata dal tropico del Capricorno, ma l'altitudine mitiga il clima tropicale. Luglio è il mese più freddo (temperatura media di 14,4 °C), mentre gennaio è quello più caldo (temperatura media di 20,6 °C).

Storia e Sviluppo Urbano

La città deve il suo nome al fatto di essere stata fondata dai gesuiti missionari il 25 gennaio 1554, solennità della conversione di San Paolo. Nel 1681 sostituì São Vicente come capoluogo della capitania. Da San Paolo si diffuse il movimento per l'indipendenza dal Portogallo, e proprio nei pressi della città, sul colle di Ypiranga, ebbe luogo il 7 settembre 1822 la proclamazione d'indipendenza.

Mappa storica del centro di San Paolo

Per quasi tutto l'Ottocento la città ha conservato un aspetto coloniale, caratterizzato da stradine strette, abitazioni cadenti, vecchie chiese e conventi. Solo nel 1889, con la formulazione del primo piano regolatore, cominciò la razionalizzazione, che comunque non ha saputo dare una struttura coerente alla città né risolvere i problemi del traffico urbano e dell'inquinamento, ormai di dimensioni allarmanti.

Struttura e Sfide della Metropoli

Il centro cittadino, fitto di moderni grattacieli, tra i quali spicca l'Edificio Italia, simbolo del contributo italiano alle fortune della città, s'impernia sul Triangolo (centro storico e moderno centro degli affari, così chiamato per le tre grandi arterie che lo delimitano) ed è circondato da vaste aree destinate ad attività industriali e terziarie. Nella periferia si estendono le aree residenziali e le favelas, moltiplicatesi negli ultimi decenni. Intorno alla città sorge, compatta, l'enorme corona suburbana, nella quale spiccano i centri come Santo André (667.891 abitanti).

Composizione Demografica e Attività Economiche

L'immigrazione europea nella città cominciò all'inizio dell'Ottocento, in seguito alla rapida espansione della coltivazione del caffè. I più numerosi furono gli Italiani e i Portoghesi, seguiti da Spagnoli e Tedeschi. Altre correnti sono arrivate dal Medio Oriente e dal Giappone. Le attività industriali, cresciute lentamente a partire dal tardo Ottocento, sono esplose nel secondo dopoguerra, tanto da trasformare la regione metropolitana di San Paolo nel maggior polo industriale non solo del Brasile ma di tutta l'America Latina. Le industrie principali sono quelle tessili, metalmeccaniche, elettroniche, alimentari, chimiche e farmaceutiche.

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