Ogni anno, e in particolare a settembre, si rinnova l'appuntamento che unisce tradizione, devozione e identità, radicate profondamente nella storia del santuario micaelico. Questo luogo, cuore pulsante della fede sul Gargano e patrimonio dell’umanità UNESCO, è uno dei più antichi luoghi di culto dedicati a San Michele Arcangelo in Europa. La festa patronale non è soltanto una tradizione secolare, ma un tempo prezioso di fede e gratitudine.
Accanto alla dimensione religiosa, la festa è vissuta come momento identitario della comunità, un’occasione di incontro e di memoria collettiva, che rinsalda i legami sociali e rafforza il senso di appartenenza. Le ricorrenze principali sono l’8 maggio, memoria dell’apparizione, e il 29 settembre, giorno liturgico di San Michele. In queste occasioni, Monte Sant’Angelo si anima di processioni solenni, messe, momenti di preghiera ma anche di eventi popolari che intrecciano sacro e tradizione.
Programma delle Celebrazioni di Settembre a Monte Sant'Angelo (2025)
La città si appresta a vivere, dal 19 al 30 settembre 2025, i solenni festeggiamenti in onore di San Michele Arcangelo, patrono e guida spirituale della comunità. Il filo conduttore scelto per quest’anno è: “I Cori angelici: cammino di santità e messaggio di speranza per la Chiesa e il mondo contemporaneo”.
Dal 19 al 27 settembre, le parrocchie del territorio ospiteranno le celebrazioni eucaristiche, animate dalla predicazione di padre Alfredo Tortorella (Missionari dell’Immacolata). Il 28 settembre, vigilia della festa, la comunità vivrà due importanti appuntamenti: la concelebrazione eucaristica presieduta da Mons. Domenico D’Ambrosio, arcivescovo emerito di Lecce, e una solenne liturgia. Il giorno seguente, 29 settembre, cuore della festa, si alterneranno le celebrazioni eucaristiche fin dal mattino, inclusa la Divina Eucaristia delle ore 10.30, presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi. Il ciclo di celebrazioni si chiuderà il 30 settembre, con la messa di ringraziamento presieduta da Mons.

La Tradizione Millenaria del Pellegrinaggio a Monte Sant'Angelo
L’8 maggio e il 29 settembre sono le date delle prime apparizioni dell’Arcangelo Michele, e i pellegrini si recano al Santuario di Monte Sant’Angelo da 1500 anni. Nel Medioevo, per i fedeli, un pellegrinaggio molto battuto partiva da Santiago de Compostela, in Spagna, passava per San Pietro a Roma, dove visitavano le tombe degli apostoli, e infine si recavano al Sepolcro di Gesù a Gerusalemme.
I Longobardi furono fedeli ed entusiasti devoti di San Michele e diffusero il suo culto in tutta Europa. La grotta e il santuario rientrano in quel percorso di devozione che prende il nome di Via Sacra Langobardorum. La tradizione vuole infatti che i devoti raggiungano la grotta di San Michele Arcangelo attraverso tratturi e mulattiere. Tutti gli altri centri garganici sono infatti connessi da vie pedonali di pellegrinaggio a Monte Sant’Angelo.
La cittadina si è in qualche modo forgiata nei secoli su questa tradizione di pellegrinaggio. Lo testimoniano le diverse attività artigianali del passato come gli statuari (Sammecalere), i venditori di oggetti sacri e di souvenir della giornata. Ancora oggi, le vie che circondano l’accesso al santuario testimoniano con le loro fitte bancarelle e rivendite una vocazione che è insieme religiosa e mercantile, senza comunque mai essere pacchiana.

Nonostante una certa attenuazione delle manifestazioni di fede, ancora oggi il pellegrinaggio si caratterizza con cortei di devoti con stendardi, bandiere e crocifissi provenienti da molti centri della Puglia e da altre regioni italiane. Non è raro incontrare sul piazzale antistante l’edificio i “mmazzaredde”, ciuffi di aghi di pino legati con nastri a una croce di bastoni, in ricordo dell’episodio della visita di San Francesco (rimasto all’esterno ritenendosi “non degno di entrare in quel sacro luogo”) il quale - si tramanda - staccò un ramo di pino per farne un bastone.
Un tempo i fedeli erano soliti incidere le proprie iniziali o lasciare l’impronta di una mano sulle pareti della grotta. Grazie a questo rituale sono state rinvenute nella grotta numerose iscrizioni di varie epoche con i nomi di pellegrini preceduti da una croce. Tra i pellegrini celebri figurano Ottone III, Enrico II, Federico II di Svevia, e numerosi pontefici tra i quali Giovanni Paolo II.
I pellegrini cominciano ad affollare le vie del centro garganico già dai giorni precedenti, ma è proprio nelle due giornate rituali che l’affluenza raggiunge l’apice. L’atrio e le scale di accesso al Santuario sono costantemente occupate da file di pellegrini accorsi per l’occasione.
I Pellegrinaggi Organizzati per San Michele Arcangelo nel Settembre
Alcuni anni fa è stato ridato nuovo vigore al pellegrinaggio a piedi con la realizzazione di percorsi attrezzati che collegano Vieste a Monte Sant’Angelo, la cosiddetta Via dei Pellegrini. È doveroso sottolineare la valenza di fede e di devozione, oltre che storica e naturalistica, insita nell’iniziativa che da alcuni anni unifica e coordina ufficialmente i pellegrinaggi spontanei dei vari Centri promotori.
Nella notte tra il 28 ed il 29 settembre muoveranno ben quattro compagnie ufficialmente organizzate di fedeli oranti alla volta della “Casa di Dio e porta del cielo”: da Vieste a Nord, da San Marco in Lamis, da Manfredonia e da Mattinata. I gruppi di San Marco, Manfredonia e Mattinata giungeranno al Santuario in Festa per la celebrazione Eucaristica alle ore 7.00. Il Gruppo di Vieste entrerà nella Sacra Grotta alle ore 13.00, dove, alle ore 13.30, sarà celebrata una particolare Santa Messa.
Il Pellegrinaggio da Vieste
Abbandonato nel 1964, il pellegrinaggio a piedi da Vieste è ripreso dal 1995 grazie all’attività e volontà del Sovrano Ordine dei Pellegrini di Vieste, che ogni anno organizza la partecipazione fornendo anche un supporto in caso di necessità con autobus e assistenza ai pellegrini. Il pellegrinaggio è organizzato dal Sovrano Ordine dei Pellegrini di San Michele Arcangelo del Gargano in Vieste e partirà alle ore 01.00 dalla Basilica Cattedrale di Vieste. Dopo un breve percorso in pullman, si proseguirà a piedi per circa 27 km attraverso la Foresta Umbra e i pianori del Parco Nazionale del Gargano fino a Monte Sant’Angelo. Un gruppo particolare farà tutto il percorso a piedi avviandosi alcune ore prima. Il pellegrinaggio ha un forte connotato di contatto con la natura, di vita comunitaria e di meditazione. La prenotazione obbligatoria si può effettuare presso la sede del Sovrano Ordine dei Pellegrini in Via Petrone.
Il Pellegrinaggio da San Marco in Lamis
Il pellegrinaggio di San Marco in Lamis è organizzato dai “Romei Santimichelari del cammino di settembre”. Il 28 settembre, alle ore 19.00, nella Chiesa Madre, al termine del triduo in onore di San Michele, si procederà alla benedizione ed alla consegna della “Carta del pellegrino”. Il cammino inizierà alle ore 21.00, sarà interamente a piedi per 35 km ed avrà un’evidente impronta penitenziale e di preghiera. Non necessita l’iscrizione, ma è bene comunicare la propria adesione onde coordinare al meglio l’iniziativa. Per informazioni si possono contattare i numeri 3339575994 (Giovanni), 3288468857 (Leonardo), 3294270135 (Maurizio), 3384442174 (Raffaele).
Il Pellegrinaggio da Manfredonia
Il pellegrinaggio di Manfredonia, denominato quest’anno “Il Cammino degli Angeli: 3° pellegrinaggio per la Pax Christi”, è organizzato dalla Confraternita di San Michele Arcangelo di Manfredonia. Il 28 settembre nell’antica Basilica di Siponto si celebrerà la Santa Messa alle ore 18.00. Dopo il rito di benedizione, si partirà alle ore 23.30. Il percorso a piedi su strada asfaltata con alcune scorciatoie si snoderà per circa 22 km fino a Monte Sant’Angelo, che divide il mare dalla cima del monte. Il pellegrinaggio avrà il connotato della preghiera e del ricordo storico del primo pellegrinaggio, il più antico di tutti, fatto alla grotta arcangelica oltre 15 secoli addietro dal vescovo San Lorenzo Maiorano e dagli altri vescovi pugliesi alla testa del popolo di Siponto. Ad esso si affiancherà anche un altro gruppo organizzato che muoverà dalla cattedrale di Manfredonia.
Il Pellegrinaggio da Mattinata
Il Pellegrinaggio di Mattinata è organizzato dalla locale AGESCI in collaborazione con la Parrocchia Santa Maria della Luce. È una gradita aggiunta da quest’anno ai tre storici pellegrinaggi degli altri centri garganici. Partirà alle ore 05.00 del 29 settembre dalla chiesa parrocchiale e si snoderà per circa 10 km su strada asfaltata e sterrata.
Un invito alla preparazione spirituale
Si raccomanda di aderire a questo avvenimento prima di tutto predisponendo il proprio cuore all’ascolto e al silenzio, per vivere appieno l'esperienza di fede e devozione.
La Devozione a San Michele Arcangelo in Italia: Altri Luoghi di Culto
Altamura (BA): Le Chiese Rupestri
Ad Altamura (BA) esiste un esempio di chiesa rupestre, intitolata a Sant'Angelo di Larizza. Essa è scavata in una grotta ad imitazione del sacro speco del Gargano. Sempre all'Arcangelo è dedicata un'altra chiesa rupestre di Altamura, inserita all'interno della masseria "Iesce", antica stazione di posta della via Appia. La cripta, edificata nel tufo, a navata unica, presenta due altari di cui uno centrale mentre l’altro, a nicchia, è situato sul lato sinistro. Chiaramente riconoscibili sono: il Cristo Pantocratore con la Vergine e Giovanni Battista ai lati, la Madonna in Trono con Gesù benedicente, l’Arcangelo Michele nell’atto di uccidere il drago e San Nicola Pellegrino che regala mele ai fanciulli. Il secondo ciclo di affreschi risale al 1664 ed è attribuito a Didacus De Simone.

Monte Faito (NA): Il Santuario di Sant'Angelo a Tre Pizzi
Sul Monte Aureo o Sant'Angelo a Tre Pizzi (provincia di Napoli, attuale monte Faito) nel secolo XI fu edificato un santuario dedicato a San Michele Arcangelo. Il santuario, andato distrutto per l’ingiuria del tempo e degli uomini, agli inizi del secolo XVI fu riedificato sul medesimo luogo per volere di Fra Rocco da Siena. Presso il Monastero c’è una bella statua di San Michele Arcangelo e le Clarisse venerano San Michele, sull’insegnamento di San Francesco, devoto anche agli altri Arcangeli e Angeli. La festa in onore del Santo si tiene la seconda Domenica di Maggio e la particolarità consiste in una meravigliosa rappresentazione della lotta contro il demonio: un angelo, sospeso in aria grazie ad una carrucola, manifesta e loda il nome di Dio quando viene interrotto dal demonio il quale, minacciando di distruggere il paese, intima al Santo di andare via. L’affronto si conclude con un duello (estremamente realistico) dove il demonio soccombe e si ritira definitivamente negli inferi.
Bastia Umbra (PG): La Celebrazione Patronale e il Palio de San Michele
A Bastia Umbra il Santo Patrono è celebrato il 29 Settembre con il Palio de San Michele, una sfida tra i quattro Rioni di Bastia con giochi in Piazza e la Lizza. A Lui è dedicata la Chiesa Parrocchiale in piazza Mazzini, inaugurata nel 1962 e l'antica Pieve di San Michele Arcangelo, detta di Sant'Angelo, oggi Auditorium Sant'Angelo, attestata dal 1294.
Bitetto (BA): La Cattedrale Romanica di San Michele Arcangelo
A Bitetto, in provincia di Bari, c’è una cattedrale romanica bellissima dedicata a San Michele Arcangelo, con un quadro enorme sull’altare che lo raffigura ed al cui interno si trova una statua placcata d’oro del santo, che tra l’altro è il patrono protettore di Bitetto.
Gravina in Puglia (BA): La Chiesa-Grotta Rupestre di San Michele
San Michele Arcangelo è il patrono della città di Gravina in Puglia, in provincia di Bari. In un singolare paesaggio rupestre, intorno all’anno 1000, viene ricavata nella roccia calcarea una chiesa-grotta dedicata all’Arcangelo Michele, certamente la prima cattedrale di Gravina. La volta, monolitica e piana, è sorretta da quattordici pilastri che congiungendosi formano archi rudimentali. Nelle absidi, appena abbozzate sul fondo della grotta, sono presenti gli affreschi del Cristo Pantocratore e Santi. Sugli altari, di epoche successive, sono collocate la statua in pietra del Gargano di San Michele, al centro, e quelle in gesso degli Arcangeli Gabriele e Raffaele ai lati. In una grotta adiacente la chiesa, sono tutt’ora visibili i resti umani dei gravinesi trucidati dai saraceni nell’anno 999.
Sant'Angelo d'Ischia (NA): La Chiesa Parrocchiale
Nel centro storico di Sant'Angelo d'Ischia (NA) c’è la Chiesa di San Michele Arcangelo, Parrocchia dal 1913.
Santuario Micaelico Rupestre nei pressi di Cagnano Varano (FG)
Nei pressi di Cagnano Varano si trova un santuario il cui pavimento è antico, solcato da incisioni di mani e piedi, lasciate dai fedeli prima di partire per la guerra o al ritorno di un’impresa difficile. In alcuni punti emergono stalagmiti e dal soffitto scendono stalattiti. È un’acqua di guarigione e qui è salvaguardata e amata come cosa sacra. C’è un recinto con un piccolo cancello.
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