Basilica di Santa Maria degli Angeli: Un Centro della Spiritualità Francescana

La Basilica di Santa Maria degli Angeli è una chiesa di rito cattolico romano, sita ad Assisi, nella frazione omonima. Essa possiede la dignità di Basilica Papale e rappresenta un fulcro della spiritualità francescana.

Veduta esterna della Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi

Storia e Architettura della Basilica

La costruzione della grande Basilica di Santa Maria degli Angeli ebbe inizio a partire dal 1569, per volere del vescovo Filippo Geri e di Papa Pio V (1566-1572). L'obiettivo era custodire adeguatamente le cappelle della Porziuncola, del Transito e del Roseto, oltre ad altri luoghi resi sacri dalla memoria di san Francesco, e accogliere i numerosi pellegrini che da ogni luogo si recavano a visitarli.

Progetto Originario e Sviluppo

Il progetto originario, affidato a Galeazzo Alessi (1512-1572), vide anche interventi di Jacopo Barozzi da Vignola. Il piano iniziale comportò la distruzione di edifici annessi alla Porziuncola e del convento, e doveva ispirarsi alla Basilica di Loreto. Era caratterizzato da una rigorosa semplicità strutturale, conforme ai canoni architettonici tardo cinquecenteschi tridentini e all'ideale francescano di povertà. La costruzione procedette lentamente a causa di problemi finanziari e tecnici. Tra il 1597 e il 1600 si lavorava alla facciata, ma lo spazio interno fu completato solo alla fine degli anni trenta del XVII secolo e, alla metà del secolo, era ancora parzialmente non coperto.

Danni e Restauri

Nel 1832, forti eventi tellurici che scossero l'Umbria provocarono danni gravissimi alla Basilica. Al termine di un lungo e complesso restauro, diretto dall'architetto Luigi Poletti, la Basilica fu riaperta al culto l'8 settembre del 1840.

La Facciata Monumentale

La facciata, inizialmente ispirata al barocco romano, venne rielaborata radicalmente su un progetto di Cesare Bazzani, con l'intento di conferirle una monumentalità degna dell'importanza del Santuario. Fu innalzata tra il 1925 e il 1930 e inaugurata l'8 giugno 1930. È fornita di un portico e di una loggia delle benedizioni. Alla sua sommità è collocata un'imponente statua della Vergine in bronzo dorato, opera dello scultore Guglielmo Colasanti (Terni 1889-1944). Sulla facciata si trova anche un affresco del 1829 di Friedrich Overbeck con san Francesco che implora il Perdono, e sul retro parte di una crocifissione del 1486 del Perugino.

La Porziuncola: Cuore della Spiritualità Francescana

Al centro della Basilica si trova la Porziuncola, una piccola cappella che rappresenta il cuore pulsante della spiritualità francescana. Originariamente una chiesetta intitolata a Santa Maria degli Angeli, edificata probabilmente nel IV secolo e successivamente passata sotto la proprietà dei monaci benedettini, prende il nome dalla zona denominata “Portiuncula”, che letteralmente indica la piccola porzione di terreno su cui sorgeva. Rimasta per lungo tempo in stato di abbandono, è considerata la terza chiesa ad essere restaurata direttamente da san Francesco.

Interno della Porziuncola all'interno della Basilica

I Momenti Fondamentali della Vita di San Francesco

È proprio qui che San Francesco visse momenti cruciali della sua vocazione e della fondazione dell'Ordine:

  • Comprensione della Vocazione: Il Poverello qui ebbe modo di comprendere la propria vocazione leggendo i passi del Vangelo, in particolare il 24 febbraio 1208, quando le parole di Gesù: "Andate… annunciate che il Regno dei cieli è vicino; non procuratevi nè oro nè argento nè bisaccia; gratuitamente avete ricevuto gratuitamente date” lo folgorarono, portandolo a dire il suo sì più grande a Dio. Abbandonò le ricche vesti, indossò una tonaca a forma di croce e iniziò ad annunciare il Vangelo.
  • Fondazione dell'Ordine: Dai Benedettini Francesco ottenne in dono il luogo e la chiesetta per farne il centro della nuova Fraternità. Qui accolse i primi compagni e fondò l'Ordine dei Frati Minori nel 1209.
  • Santa Chiara: Qui, nella notte della Domenica delle Palme del 1211 o 1212, Francesco tagliò i capelli a Chiara di Favarone di Offreduccio, segno di consacrazione a Dio, dando origine all’Ordine delle Povere Dame (le Clarisse).
  • Il Perdono di Assisi: Secondo alcune fonti, nel 1216 Francesco fu tentato e, vinta la tentazione rotolandosi nudo nel roseto, ebbe in visione la Vergine Maria e il Figlio suo Gesù Cristo, dal quale ottenne in dono l'Indulgenza della Porziuncola o "Perdono di Assisi", approvata da Papa Onorio III.
  • Capitoli Generali: Francesco radunava ogni anno i suoi frati nei Capitoli per discutere la Regola e ritrovare il fervore missionario.
  • Morte di San Francesco: Qui, la sera del 3 ottobre 1226 (liturgicamente già il 4 ottobre), Francesco volle farsi portare per accogliere, cantando, "sorella morte", concludendo così la sua vita.

La Porziuncola è un luogo di profonda spiritualità, come espresso nella Leggenda Maggiore di S. Bonaventura: «Qui, infatti, umilmente cominciò; qui virtuosamente progredì; qui felicemente arrivò al compimento.» Un altro omaggio è il «Saluto alla beata Vergine Maria di S. Francesco»: «Santa Regina, Santa Madre di Dio, Maria, che sei Vergine fatta Chiesa. Ave, suo palazzo, ave, suo tabernacolo, ave, sua casa.»

Le Cappelle e le Opere d'Arte

Le cappelle all'interno della Basilica custodiscono numerose opere d'arte di grande valore, testimonianza della ricchezza spirituale e artistica del luogo.

Cappelle della Navata Destra

  • La prima cappella presenta una pala d'altare con Sant'Antonio abate di Giacomo Giorgetti (1670-75) e la volta affrescata da Francesco Appiani nel 1756.
  • La seconda cappella, dedicata a San Giovanni Battista, fu affrescata da Cesare Sermei nel 1602 circa, a seguito del lascito testamentario di Bernardino Locatelli.
  • La cappella di Sant'Anna, di patronato delle famiglie Roncalli e Fiumi, fu decorata nel 1602-1603 circa da Cristoforo Roncalli, che dipinse la Natività di Maria all'altare, e da Antonio Circignani, autore degli affreschi con Storie della Vergine (Presentazione della Vergine al Tempio, Matrimonio della Vergine). Sulla volta sono dipinte la Pentecoste, le Nozze di Cana e Gesù tra i Dottori nel Tempio.
  • La quarta cappella, oggi dedicata a Papa Pio V (canonizzato nel 1712) ma fino al XVIII secolo a San Francesco, fu decorata nei primissimi anni del Seicento su commissione di Sensino Contucci da Cannara. La decorazione in stucco è opera di Giovanni Branca, mentre gli affreschi furono eseguiti nel 1602-03 circa da Baldassarre Croce con Storie di San Francesco alle pareti e Storie della Vergine nella volta. Tra le scene spiccano Onorio III approva l’indulgenza del Perdono, Francesco presentato dalla Vergine e dagli angeli invoca Cristo di concedere il Perdono e I Vescovi dell’Umbria annunciano l’indulgenza. La volta presenta l'Immacolata Concezione al centro, la Visitazione e la Presentazione di Maria al Tempio.
  • La quinta cappella, ora Cappella del Presepio (in origine dell'Annunciazione), fu acquistata nel 1591 da Laura Pontani Coli. Gli affreschi con Storie della vita di San Francesco, dipinti nell'ultimo decennio del Cinquecento, sono attribuiti a Giovanni Battista Lombardelli e ai suoi collaboratori Silla Piccinini e Pietro Rancanelli. La volta raffigura la Concessione dell'Indulgenza della Porziuncola.

Transetto Destro

Il transetto destro è concluso dal grande altare barocco di San Pietro in Vincoli, opera di Jean Reinhold, completato nel 1675. Nella prima cappella sinistra del transetto destro è collocata l'Annunciazione di Federico Barocci, eseguita tra il 1595 e il 1596 circa, su commissione di Laura Pontani Coli. All'esterno della cappella, affreschi di Domenico Bruschi del 1886 raffigurano la morte e i funerali di San Francesco. Dietro l'altare trecentesco, in una nicchia, si trova una statua in terracotta invetriata di San Francesco, opera di Andrea della Robbia.

Cappelle della Navata Sinistra

  • La quinta cappella a sinistra, oggi del Rosario e di aspetto settecentesco, fu concessa al Comune di Perugia. Ospita una pala settecentesca di Domenico Maria Muratori, commissionata dal vescovo di Assisi Ottavio Spader, raffigurante la Madonna del Rosario e i Santi Rufino, Chiara, Benedetto e due frati francescani (1718-20 circa). La volta fu affrescata negli stessi anni da Carlo Ventura Morelli con una Gloria di San Rufino e con episodi della vita di santa Chiara e di san Francesco.
  • La quarta cappella, dedicata all'Incoronazione della Vergine, acquisita dalla famiglia Veglia nel 1600, presenta all'altare una pala firmata da Simone Ciburri e datata 1603, raffigurante lo stesso soggetto mariano.
  • La terza cappella a sinistra, della Deposizione, acquistata dalla famiglia Vigilanti nel 1600, fu decorata nel 1602-1603 da Ventura Salimbeni e soprattutto da Baldassarre Croce. Entrambi eseguirono affreschi della volta raffiguranti Scene della vita di Santa Chiara. La pala con la Deposizione è opera di Baldassarre Croce.
  • La seconda cappella, delle Stimmate, fu decorata dal Terz'ordine francescano, grazie al lascito del 1599 di Livio Nuti, da Cesare Sermei e Giacomo Giorgetti tra il 1625 e il 1631 circa. Sermei dipinse l'affresco della parete destra con Santa Chiara e le sue sorelle in lutto sul corpo di San Francesco fuori da San Damiano e quelli nella volta con l'Approvazione della Regola e con San Francesco accolto in Paradiso.

Inoltre, sulla parete destra è visibile una tela commissionata nel 1787 a Baldassarre Orsini (in collaborazione con Carlo Spiridione Mariotti) che rappresenta l'architetto Galeazzo Alessi sottoporre il suo progetto per Santa Maria degli Angeli a Papa Pio V.

Affresco o pala d'altare significativo all'interno della Basilica

Gli Organi a Canne

La Basilica ospita diversi organi a canne:

  • Sotto l'ultima arcata tra la navata centrale e la navata laterale sinistra, si trova l'organo a canne Pinchi opus 416, costruito nel 2000 riutilizzando il materiale fonico dell'organo Morettini del 1840, precedentemente collegato a una consolle sopra la Cappella del Transito, rimossa dopo il sisma del 1997. Questo strumento, a trasmissione integralmente elettrica, ha una consolle indipendente con quattro tastiere di 61 note ciascuna e una pedaliera concavo-radiale di 32.
  • Nella cappella del Santissimo Sacramento, si trova un organo a canne, costruito negli anni '70 del XX secolo dalla ditta organaria Pinchi.
  • La Basilica possiede anche un organo positivo mobile, costruito negli anni '80 dalla ditta Pinchi, ispirandosi agli strumenti italiani barocchi.
  • L'organo a canne della cripta è un organo positivo barocco costruito nel XVII secolo.

Il Roseto di San Francesco

Alla destra dell'abside della Basilica si trova il roseto, luogo celebre per un avvenimento che ha coinvolto san Francesco. Si narra che una notte il Santo, preso da forti dubbi e dal rimorso del peccato, si rotolò nudo nel roseto spinoso. La tradizione vuole che al contatto con il corpo del Santo, il roseto perse tutte le sue spine, così da non arrecargli alcun danno.

Foto del Roseto di San Francesco

Il Convento Porziuncola: Sede dell'Ordine

Il Convento Porziuncola è Santuario e Casa madre dell'Ordine dei Frati Minori di Assisi. È la sede della Curia Provinciale, dell'Archivio storico, della Biblioteca Provinciale, del Seminario Teologico e dell'Infermeria Provinciale.

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