Anema e core è una delle canzoni più celebri della musica italiana nel mondo. Composta nel 1950 dal musicista Salve D'Esposito e dal paroliere Tito Manlio, il brano ha segnato una vera e propria rivoluzione nel panorama della canzone napoletana, portandola a una dimensione di fama internazionale.
Il titolo originale della canzone doveva essere Che matenata 'e sole, ma il compositore Salve D'Esposito pensò che, dopo il successo di Me so 'mbriacato 'e sole, sarebbe stato meglio abbandonare quel soggetto. La creazione del brano avvenne in modo quasi spontaneo: D'Esposito raccontava spesso di aver capito subito che il brano rappresentava qualcosa di nuovo, avendo scritto la melodia inizialmente sul retro di un pacchetto di fiammiferi prima di completarla a casa.

Un successo internazionale e la rivoluzione napoletana
I critici musicali, sia dell'epoca che attuali, hanno sempre riconosciuto al brano il merito di aver dato nuova linfa alla classica napoletana. Grazie a una melodia innovativa, la canzone è stata tradotta in circa 39 versioni diverse in tutto il mondo, ottenendo un successo eccezionale ovunque. Nel 1955, Anema e core aveva già battuto il record delle incisioni, raggiungendo quota 58 solo in Italia.
Tra gli aneddoti più significativi legati al brano, il maestro D'Esposito ricordava con commozione una cartolina ricevuta tramite la SIAE: "In piena Giava ci siamo fermati ed abbiamo pianto, da lontano ci giungevano le note di Anema e core. Grazie maestro!". Anche in contesti ufficiali la canzone ha lasciato il segno: quando la squadra italiana di calcio si recò in Inghilterra per un incontro, venne accolta da una banda militare locale con le note di Anema e core.
"Anema e core" nei media e nel mondo
La risonanza del brano ha superato ogni confine ideologico e geografico. È noto, ad esempio, che persino Radio Mosca trasmise Anema e core in quella che fu la prima trasmissione dedicata a una canzone italiana. La richiesta arrivò da Sukhan Babayev, eroe del socialismo, che desiderava ascoltare la melodia dopo averla sentita canticchiare da Pietro Nenni durante un incontro a Mosca.
Anche in Francia il brano ha ricevuto apprezzamenti critici illustri. Il 31 maggio 1955, il critico del Journal de Paris scrisse della versione francese Mon cœur cherche ton cœur che le parole "sembrano ispirate ad un bisogno, insoddisfatto e crescente senza tregua, di dolcezza e di tenerezza. La melodia è comparabile ad un bacio purissimo o ad una capigliatura di donna che un amante accarezza innamorato e timoroso".
Serena Brancale canta "Anema e core" - Ne vedremo delle belle 05/04/2025
In Italia, la canzone è rimasta un pilastro della cultura popolare, venendo inserita in numerosi film e produzioni televisive contemporanee, come la serie Capri (dove viene eseguita al pianoforte dall'attore Sergio Assisi) e la fiction L'onore e il rispetto. Ancora oggi, brano intramontabile, continua a essere eseguito da artisti di fama mondiale come T. Schipa, B. Gigli, A. Bocelli, L. Pavarotti e M. Bublé.