Il Salmo 97 e il Salmo 98 nella Traduzione CEI

I Salmi 97 e 98, inclusi nella traduzione della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), sono testi poetici e liturgici di grande profondità spirituale. Essi celebrano la maestà, la giustizia e la salvezza del Signore, invitando l'intera creazione a gioire e a riconoscerne il dominio universale. Questi salmi, spesso categorizzati come salmi del Regno o escatologici, anticipano l'avvento del Signore come giudice giusto e salvatore.

Mano divina che emerge da nubi luminose, simbolo di giustizia e potere celeste

Salmo 97: Il Signore Trionfa e Regna

Il Salmo 97 proclama con forza il regno del Signore, invitando la terra intera, incluse le isole più remote, a rallegrarsi per la sua sovranità. È un inno che descrive la manifestazione divina con immagini di potenza e maestà.

La Maestà del Regno Divino (Versetti 1-2)

Il salmista inizia con una dichiarazione solenne e gioiosa:

97,1 Il Signore regna, esulti la terra, gioiscano le isole tutte.

La sua presenza è avvolta da mistero e grandezza, ma la sua autorità è fondata su principi inalterabili:

97,2 Nubi e tenebre lo avvolgono, giustizia e diritto sono la base del suo trono.

La Potenza Manifesta di Dio (Versetti 3-6)

La potenza del Signore si manifesta attraverso fenomeni naturali che simboleggiano il suo dominio e la sua capacità di agire nel mondo:

97,3 Davanti a lui cammina il fuoco e brucia tutt'intorno i suoi nemici.

Le sue azioni hanno un impatto universale:

97,4 Le sue folgori rischiarano il mondo: vede e sussulta la terra.

Di fronte alla sua presenza, anche gli elementi più solidi si trasformano:

97,5 I monti fondono come cera davanti al Signore, davanti al Signore di tutta la terra.

L'intera creazione rende testimonianza della sua natura:

97,6 I cieli annunziano la sua giustizia e tutti i popoli contemplano la sua gloria.

Montagne che si fondono come cera, con nubi e fulmini che illuminano il cielo, in un'illustrazione drammatica

Il Trionfo sul Paganesimo e l'Esultanza di Sion (Versetti 7-9)

Il salmo condanna l'idolatria e invita tutte le divinità pagane a riconoscere la supremazia del Signore:

97,7 Siano confusi tutti gli adoratori di statue e chi si gloria dei propri idoli. Si prostrino a lui tutti gli dei!

Questo trionfo porta gioia a Sion e alle città di Giuda, che esultano per i giudizi divini:

97,8 Ascolta Sion e ne gioisce, esultano le città di Giuda per i tuoi giudizi, Signore.

Il motivo di tale esultanza è la consapevolezza della sua unicità e superiorità:

97,9 Perché tu sei, Signore, l'Altissimo su tutta la terra, tu sei eccelso sopra tutti gli dei.

L'Esigenza Morale e la Promessa ai Giusti (Versetti 10-12)

Il salmo conclude con un'esortazione morale e una promessa di speranza per coloro che amano il Signore e praticano la giustizia:

97,10 Odiate il male, voi che amate il Signore: lui che custodisce la vita dei suoi fedeli li strapperà dalle mani degli empi.

Per i retti di cuore, la giustizia di Dio porta salvezza e consolazione:

97,11 Una luce si è levata per il giusto, gioia per i retti di cuore.

L'invito finale è alla gioia e alla gratitudine:

97,12 Rallegratevi, giusti, nel Signore, rendete grazie al suo santo nome.

Salmo 98: Il Giudice della Terra e la Salvezza Universale

Il Salmo 98 è un altro canto trionfale che invita alla lode del Signore per la sua opera di salvezza e giustizia manifestata a tutte le nazioni. È un salmo che anticipa il suo avvento come giudice universale.

Un Canto Nuovo per i Prodigi del Signore (Versetti 1-3)

Il salmo si apre con un appello a una nuova forma di lode, motivata dalle imprese meravigliose compiute dal Signore:

98,1 Salmo. Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto prodigi. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo.

La sua salvezza e giustizia sono state rivelate apertamente, non solo a Israele ma a tutti i popoli:

98,2 Il Signore ha manifestato la sua salvezza, agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.

Egli ha mantenuto le sue promesse di amore e fedeltà al suo popolo:

98,3 Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa di Israele. Tutti i confini della terra hanno veduto la salvezza del nostro Dio.

Jacksonville Children's Chorus "A New Psalm" (Psalm 98) Ken Berg

L'Acclamazione Universale (Versetti 4-6)

L'invito alla gioia si estende a tutta la terra, con un richiamo all'uso di strumenti musicali per esprimere l'esultanza davanti al Re, il Signore:

98,4 Acclami al Signore tutta la terra, gridate, esultate con canti di gioia.

La lode è accompagnata da strumenti che ne amplificano la solennità:

98,5 Cantate inni al Signore con l'arpa, con l'arpa e con suono melodioso;

98,6 con la tromba e al suono del corno acclamate davanti al re, il Signore.

La Creazione Loda il Giudice che Viene (Versetti 7-9)

Anche la natura inanimata e il mondo animale sono chiamati a unirsi a questo coro di lode, riconoscendo la venuta del Signore come giudice:

98,7 Frema il mare e quanto racchiude, il mondo e i suoi abitanti.

Elementi naturali partecipano attivamente all'attesa del giudizio divino:

98,8 I fiumi battano le mani, esultino insieme le montagne

Questo clima di gioiosa attesa è per il Signore che si prepara a giudicare con rettitudine:

98,9 davanti al Signore che viene, che viene a giudicare la terra. Giudicherà il mondo con giustizia e i popoli con rettitudine.

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