Sacerdoti e Questioni Canoniche a Serrara Fontana

La comunità di Serrara Fontana, sull'isola d'Ischia, è stata nel tempo al centro di diverse vicende riguardanti sacerdoti che hanno affrontato questioni canoniche significative. Questi eventi hanno scosso la comunità locale, portando a dibattiti e riflessioni sulla disciplina ecclesiastica e sul ruolo dei pastori.

Veduta panoramica di Serrara Fontana, Ischia

Il Rientro di Don Giovanni Trofa e la Rinuncia ai Voti

A Serrara Fontana, la notizia del rientro di Don Giovanni Trofa ha suscitato reazioni contrastanti. La notizia, circolata per qualche giorno, è stata successivamente confermata da Michele D’Antonio, che si è recato presso l’abitazione del sacerdote per porgergli i suoi saluti. Si conclude così la parabola del sacerdote di Fontana, il quale era stato punito con la clausura perpetua dalla Congregazione per la dottrina della fede per gli abusi sessuali di cui si era reso protagonista negli anni di sacerdozio.

La decisione di abbandonare la clausura, che il parroco stava scontando presso la Congrega dei Mauritani a Roma, sarebbe stata assunta direttamente dall’ormai ex prelato. Come previsto dalla sentenza che gli era stata comminata lo scorso giugno, con la rinuncia alla clausura sarebbero decaduti anche i voti. Il prete, spogliato dell’abito talare e ritornato ad essere un laico, preferisce il silenzio. Ad alcuni amici avrebbe confidato che il regime di clausura era troppo rigido e che non riusciva più a sopportarlo. Da qui la decisione di ritornare nella sua terra natale per essere accolto e curato dalla famiglia in un momento psicologico particolarmente difficile.

Il rientro di Don Giovanni Trofa è stato accolto con freddezza dai suoi ex parrocchiani. Nonostante avessero difeso ad oltranza il loro sacerdote fino alla sentenza della Congregazione per la dottrina, e nonostante fino all’ultimo sembrasse che il prete potesse essere assolto dalle accuse con formula piena, i devoti fontanesi non avrebbero perdonato alcune delle azioni del prete e dei suoi familiari successive alla condanna, con particolare riferimento al destino di alcuni utensili e suppellettili sacre custodite nella sacrestia della chiesetta di Fontana. Don Trofa avrà modo e tempo per chiarire con quelli che ormai non sono altro che suoi concittadini. Nel frattempo, resta il dato: Don Giovanni Trofa è a Serrara ed ha rinunciato all’abito talare pur di ritornare nella sua terra natale.

Illustrazione simbolica di un libro di diritto canonico o di giustizia ecclesiastica

La Vicenda di Don Francesco a Fontana nel 1984

Nel settembre del 1984, la comunità cattolica di Ischia venne scossa da un’incredibile vicenda. Il cinquantaduenne Don Francesco, parroco della chiesa della Madonna della Mercede nella frazione di Fontana (comune di Serrara Fontana), confessò di essere padre di un bimbo di sette anni. Il ragazzino era frutto della relazione con una donna poco più che trentenne, con cui il sacerdote conviveva da dieci anni.

La notizia sorprese i circa mille fedeli di Fontana, che avevano iniziato a notare qualcosa di strano già dall’inizio dell’estate del 1984. Tra luglio e settembre, il prete non si era mai fatto vedere nella frazione, adducendo come scusa un viaggio in Australia per visitare alcuni parenti. La sua confessione ha evidenziato una grave violazione degli obblighi del celibato sacerdotale e ha avuto un forte impatto sulla comunità parrocchiale.

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