Il Sacerdote Esorcista, i Veggenti e la Posizione della Chiesa Cattolica

Il dibattito e l'interesse attorno a fenomeni di presunte apparizioni, visioni e guarigioni miracolose, spesso legati a figure di veggenti e sacerdoti esorcisti, continuano a suscitare grande attenzione nella società contemporanea. La Chiesa Cattolica, pur riconoscendo l'esistenza del diavolo e la necessità del ministero dell'esorcismo, mantiene una posizione cauta e spesso critica nei confronti di quelle manifestazioni che non rientrano nei canoni di discernimento teologico.

Sacerdote esorcista che opera un rito di liberazione, con fedeli in preghiera

Casi Controversi di Veggenti e Gruppi Ispirati a Fenomeni Mariani

Il Caso del Gruppo Amarlis e Christian Del Vecchio

In diverse località italiane, si infittiscono le voci su gruppi come quello di Amarlis, ispirato alla Vergine, che offre un presunto olio miracoloso. L'allarme-santone, come ad Ascoli, corre di bocca in bocca e si irradia fino a Roma, dove il presunto veggente della Beatissima Vergine abita. L'epicentro, come raccontato dal Corriere in seguito alle rivelazioni dei familiari di alcune ragazze irretite, si trova in una frazione collinare, Quinzano di Force.

È qui, nella chiesetta di Santo Stefano, che l'associazione Amarlis si riunisce periodicamente per venerare la cosiddetta Madonna Giglio tra le spine, apparsa per la prima volta al fondatore il 22 gennaio 2013, e svolgere i suoi riti: dalla recita del rosario alla consacrazione di «Dame» che amano autodefinirsi suore, dal «battesimo» di adolescenti cui viene posata una pesante croce sulle schiena alle preghiere di ringraziamento per il fenomeno della trasudazione dell'olio («extravergine puro al 100%») dalle mani dell'«Illuminato» e da immagini sacre.

L'attività, pubblicizzata sul web (senza però fare il nome del santone, che viene chiamato «il messaggero»), fin dall'inizio era stata avallata dalla Chiesa ufficiale e sostenuta dagli ambienti dell'esorcismo, a partire da padre Amorth, passando per l'ex vescovo africano Basile Tapsoba, e fino a monsignor Andrea Gemma, ex vescovo di Isernia anch'egli esorcista. Adesso che l'identità del veggente è stata svelata, però, una certa inquietudine serpeggia nel palazzo della Curia locale. In ambienti religiosi, presa visione di foto e video (alcuni dei quali prontamente cancellati) circolanti in rete, si invita alla cautela e ci si interroga.

I dubbi sono in crescita sia per valutazioni politiche, dal momento che alcune frasi del fondatore di Amarlis («Israele=sionismo=satanismo=inciviltà», «Occupanti perversi omicidi») paventano rischi di estremismo, sia per il genere di proselitismo svolto. Le voci parlano di modalità di «reclutamento» perlomeno sospette: «Quelli di Amarlis puntano i malati di tumore: avvicinano i familiari con toni gentili e promettono di guarirli applicando sulla pelle batuffoli di olio miracoloso». Un'adepta, ad esempio, è arrivata ad Ascoli dopo essere stata «prelevata» sotto casa da collaboratori del gruppo, vivendo la tragedia di una parente colpita dal cancro.

Un altro aspetto da chiarire è il rischio della circolazione di sostanze psicotrope. Un giovane che partecipava alle funzioni a Quinzano ha raccontato di essere dovuto uscire all’aria aperta a metà rito religioso, per respirare a pieni polmoni, a causa dell'incenso sparso in dosi massicce nella chiesa che aveva un odore fortissimo e strano, «come di stupefacenti, o allucinogeni». Stranamente, proprio quel giorno, dopo aver respirato l’incenso, una ragazza ha avuto anche lei la visione della Vergine e «da quel momento non è stata più lei».

Monsignor D'Ercole, vescovo di Ascoli Piceno, aveva dato disposizioni ai suoi collaboratori di inviare ai giornali locali un comunicato ufficiale in cui si specificava che «a codesta associazione la diocesi ha dato in affitto la canonica della chiesa di Quinzano», ma che il gruppo «non ha riconoscimento giuridico dalla diocesi di Ascoli Piceno» e che «il vescovo, già aggiornato della situazione, ne stava da tempo monitorando le attività, avendo ricevuto diverse segnalazioni sia positive che negative, con grande attenzione e prudenza». Di ora in ora, il passaparola sul santone cresce, la gente si divide e tanti s’accapigliano.

FATIMA: il mistero del Sole rotante

Altri Presunti Veggenti e le Reazioni della Chiesa

  • Debora Marasco (Manduria): Dopo 27 anni dalle presunte apparizioni mariane e dalle prime lacrime di sangue da una statua della madonna, il nome di Debora Marasco è tutt’altro che dimenticato. Padre Gabriele Amorth avrebbe inviato un messaggio di sostegno, ma la curia di Oria si è già espressa definendo non veritiere le sue manifestazioni e proibendo «ai sacerdoti, religiosi e laici provenienti da questa o da altre diocesi qualsiasi atto di culto nei contesti che fanno riferimento alla signora Marasco».
  • Salvatore Valenti (Palermo): Nonostante la Chiesa non lo abbia mai riconosciuto, molti fedeli in Sicilia (e non solo) seguono le indicazioni di Salvatore (Salvo) Valenti, un uomo palermitano che dal 2012 sostiene di vedere san Michele arcangelo. La sua formazione religiosa è forte fin dall'infanzia. A tredici anni, la madre lo accompagna da padre Matteo La Grua, esorcista, che gli affida una profezia: «Nella tua vita dovrai portare una grande croce, il Signore ti è vicino ed ha un disegno su di te». Salvo Valenti ha iniziato a percorrere l’Italia e l'Europa, creando numerosi gruppi di preghiera. Nel 2019 e 2020 ha compiuto particolari penitenze su richiesta di san Michele, e nel 2021 l'arcangelo lo avrebbe invitato a organizzare manifestazioni pacifiche davanti ai parlamenti europei per difendere i valori cristiani. Don Marcello Stanzione, autore di un libro su Valenti, afferma che non spetta a lui stabilire la veridicità delle apparizioni, ma all'autorità ecclesiastica competente.
  • Gisella Cardia (Trevignano Romano): Statuette che piangono, presunti miracoli e apparizioni sono fenomeni sui quali la Chiesa cattolica ha tempi lunghi per esprimersi. Per il caso di Trevignano Romano e della veggente Gisella Cardia, la commissione diocesana è al lavoro per stabilire se l'evento "consta o no di soprannaturalità".

Il Ruolo dell'Esorcista nella Chiesa Cattolica

La Chiesa continua la missione che gli apostoli hanno ricevuto da Gesù: proclama il Vangelo a ogni creatura perché tutti abbiano la possibilità di essere salvati. La liberazione dal male e dal maligno è opera della potenza di Dio che in Cristo Gesù ha sconfitto la morte e colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo e Satana. La Chiesa in molti modi continua la lotta contro il male che travaglia la storia di ogni persona e di ogni tempo, accogliendo il grido di aiuto che sale da molte vite tormentate.

Rappresentazione artistica di un esorcismo

Don Mario Cavalera: L'Esorcista di Acquaviva delle Fonti

Ad Acquaviva delle Fonti, don Mario Cavalera è noto come l'esorcista più famoso della provincia di Bari. «Arrivano interi pullman dalla Basilicata per assistere alle messe degli ammalati celebrate da don Mario. Sono messe molto lunghe, dove succedono cose strane», raccontano gli anziani. Don Mario spiega che nella sua parrocchia si celebra, una volta al mese, la messa per gli ammalati, dalla preghiera di guarigione e liberazione da ogni male. «Alcuni mi vengono a trovare da lontano: da Matera, ma anche da Napoli».

Sul tema della guarigione, Don Mario fa riferimento al Vangelo: «È scritto nel Vangelo, dove Gesù dice ai discepoli: “Andate in tutto il mondo, predicate il Vangelo, guarite gli ammalati, scacciate i demoni, imponete le mani e benedite tutti quanti”». Egli afferma che con la “cristoterapia” si guarisce facilmente, in quanto «il Signore interviene per guarire le persone».

La Chiesa ha preparato una formula che viene chiamata esorcismo, distinguendo tra un esorcismo minore e uno maggiore. Il primo lo troviamo anche nel Padre Nostro, nella frase «liberaci da ogni male». Anche la confessione e l'assoluzione dei peccati sono considerati esorcismi minori. Tuttavia, quando ci si trova davanti a indemoniati, posseduti da spiriti immondi, «allora bisogna ricorrere alla preghiera costante e nel nome di Gesù, nel nome della Santissima Trinità. Bisogna ordinare fortemente allo spirito maligno di abbandonare il corpo, non una volta ma più volte».

Don Mario sottolinea che non è il prete a liberare, ma è il sacerdote che «nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo ordina al male di uscire da una persona. Il sacerdote è strumento nelle mani di Dio, non è il sacerdote che guarisce, ma è il Signore che guarisce». Egli si definisce un sacerdote carismatico, con doni che il Signore gli ha dato: «Molte anime pregano il demonio perché conceda loro la ricchezza, la vendetta. Durante la messa, quando invochiamo lo Spirito Santo, riesco a percepire se sono presenti delle negatività nell'assemblea». Racconta anche di esperienze durante le confessioni: «Mi è capitato diverse volte mentre confesso, mentre faccio il segno della croce, che la persona davanti a me si trasformi: da uomo normale assume il volto di un leone o di una pecora».

Don Biagio, l'Esorcista di Riano

La curiosità è alta per Don Biagio, il prete ufficialmente esorcista che opera a Riano, tra Sacrofano e il Tevere a nord di Roma. Egli è da anni a Taddeide, una cittadella ecumenica. Un suo collaboratore racconta che «nel caso che il demonio, il maligno, si sia impossessato di loro attraverso i suoi mutevoli aspetti, padre Biagio può intervenire. Se il male è dentro al fedele che gli si rivolge, Biagio lo percepisce, se ne accorge, lo scaccia». Don Biagio opera su mandato del vescovo della diocesi suburbicaria di Porto e Santa Rufina. Molte sono le testimonianze di persone che affermano di essere state guarite o liberate da malefici, come Tonia dalla Basilicata o un giovane che manifestava ferite inspiegabili.

Don Jose Valdo Feitosa e l'Associazione Internazionale Esorcisti

Don Jose Valdo Feitosa, esorcista della diocesi di Civita Castellana, evidenzia come dietro a miracoli e fatti apparentemente incomprensibili possa «nascondersi il diavolo». Suggerisce cautela, affermando che «tutto ciò che è spettacolarizzazione non ha nulla a che fare con Dio». Spiega che il diavolo «scimmiotta» ciò che fa Gesù, potendo fare miracoli o manomettere oggetti per creare confusione. La figura della Madonna, nelle Sacre Scritture, è mite e premurosa, mai minacciosa, e parla poco.

La figura dell'esorcista nasce con la Chiesa già dai primordi. Esiste l'Associazione Internazionale Esorcisti (AIE), che spiega ragione del ministero, limiti e risorse, di cui è presidente Francesco Bamonte e fondata da padre Gabriele Amorth. Il vescovo di ciascuna diocesi è l'esorcista per eccellenza, che può delegare il ministero a sacerdoti di sua fiducia. A chi diventa esorcista non vengono richiesti carismi particolari, anche se ci sono alcuni che li possiedono. È fondamentale avere una vita di preghiera e discreta, in consonanza con la vita sacerdotale. Accanto all'esorcista, come accade a Roma e in Sicilia, dovrebbe esserci sempre un'equipe di specialisti composta da psicologi, medici, altri sacerdoti, laici che aiutino nella preghiera, perché è prima di tutto un ministero di carità. Don Jose Valdo Feitosa racconta che le persone che li contattano spesso sono reduci dal mondo dell'occulto, avendo assistito a fenomeni strani. Il loro obiettivo è riportare le persone in comunione con il Signore, discernendo tra autosuggestione e vera possessione. L'esorcista, pur provando paura, agisce a nome della Chiesa, sapendo di non essere solo e di essere uno strumento per riportare le persone alla vita sacramentale.

Secondo l’Associazione internazionale esorcisti, fondata nel 1994 anche dallo stesso padre Amorth, in Italia operano al momento 309 esorcisti, uno dei dati più alti a livello mondiale.

Medianità, Channeling e Fenomeni Mistici: La Posizione della Scienza e della Chiesa

Tra sedicenti veggenti, presunti miracoli ed esorcismi sembra di assistere ad un vero e proprio ritorno al Medioevo. La posizione della scienza è ovviamente molto critica, offrendo una spiegazione plausibile e razionale a tutte le cosiddette manifestazioni del posseduto: ad esempio, il millantato potere di parlare in lingue straniere si rivela, ad un esame di esperti, del tutto inventato; la forza sovrumana è spiegabile con la scarica adrenalinica; l’avversione per gli oggetti sacri rientra nel ruolo che il posseduto interpreta, spesso inconsciamente, in base al suo codice culturale di appartenenza. Stesso dicasi per l’esorcismo, trattandosi di una pratica che cerca di convincere la persona che crede di essere posseduta di non esserlo più, usando metodi suggestivi.

Schema che distingue tra medianità, esoterismo e fenomeni mistici riconosciuti dalla Chiesa

Il Concetto di "Sensitivo" e "Medium" in Ambito Teologico

P. Andrés Esteban López Ruiz, esorcista nell’arcidiocesi del Messico e segretario della Commissione per l’esorcismo dell’arcidiocesi del Messico, ha offerto un'analisi approfondita sui fenomeni di medianità. Per la parapsicologia, l’eziologia di questi fenomeni è dovuta a una certa qualità psichica posseduta dalla personalità del sensitivo. Tuttavia, dal punto di vista antropologico e teologico, questa potenzialità cognitiva, non avendo una causa naturale, deve essere spiegata secondo una causa preternaturale.

Il termine sensitivo pone maggiormente l’accento sugli aspetti cognitivi ed emotivi propri del fenomeno ossessivo demoniaco, con la nota seduttiva (Linee guida, nn.61-65), mentre con il termine medianità si pone maggiormente l’accento sugli aspetti propriamente possessivi con cui una persona può essere mossa o fatta parlare dal demonio (Linee guida, n. 66). Entrambi i termini, sebbene usati nel linguaggio comune, non sono adeguati per definire teologicamente il fenomeno, in quanto derivano da una pseudo-scienza e dalla superstizione.

Il concetto di «instrumentum», dalla parola latina, contiene alcune delle note essenziali. Un instrumentum è una persona o una cosa che è intrinsecamente associata a un fine estrinseco aggiunto da un altro. L’instrumentum, nel corso della sua storia di vita, diventa progressivamente consapevole di avere una potenzialità che le persone comuni non hanno. Il processo può essere suddiviso in fasi:

  1. Una fase iniziale di consapevolezza vaga e confusa di un "dono", associata a esperienze concrete.
  2. Una fase di crescente consapevolezza, influenzata dall’ambiente sociale e familiare.
  3. La fase di accettazione, in cui l’instrumentum accetta di avere un dono e lo interpreta secondo la propria cultura.
  4. La fase decisiva dell’esercizio del dono, in cui la persona inizia a diventare un vero instrumentum. In questa fase, i demoni stessi possono istruire l’instrumentum in varie pratiche occulte, insegnandogli a fare incantesimi, guarigioni apparenti o altri prodigi.

Questa relazione è complessa e include una graduale adesione delle varie facoltà dell’anima ai fini che si prefigge il demonio. Spesso, l’adesione morale è imperfetta a causa di un difetto di conoscenza formale, ma ciò non esime l’instrumentum dalla responsabilità, poiché gli atti con cui esercita il dono sono superstiziosi e magici, stringendo così un patto implicito. In questa fase, compaiono di solito segni di azione straordinaria del demonio e un progressivo deterioramento psicofisico dell’instrumentum.

Alla fine della fase di esercizio del dono, l’instrumentum può avere un’esperienza in cui gli diventa chiaro che non è proprietario del dono, ma lo ha ricevuto da un altro. Lo spirito, in questa fase, può fingersi un angelo, un santo, un defunto, un antenato o un essere di luce. Se il demonio ha raggiunto sufficiente affinità spirituale, può manifestare la sua vera identità e proporre un patto demoniaco esplicito. Quando ciò avviene e l’instrumentum accetta liberamente il patto, la sottomissione diventa piena e l’instrumentum si trasforma in uno schiavo che adora e serve il regno di Satana.

Il Channeling: Una Nuova Forma di Spiritismo

Il «channeling» è una nuova forma di spiritismo diffusa dal movimento esoterico New Age. Mentre nello spiritismo classico si intende entrare in contatto con le anime dei defunti, con il channeling si crede di poter entrare a proprio piacimento in contatto non solo con i defunti, ma anche con gli spiriti della natura (gnomi, folletti, elfi, ecc.), con gli extraterrestri, con gli angeli, con Dio Padre, con Gesù Cristo e con lo Spirito Santo (non intesi come le Persone della SS. Trinità).

Il channeling è il processo di ricezione di informazioni da queste entità che si trovano ad un livello di realtà diverso da quello ordinario, fisico, sono cioè in un’altra dimensione. Questa forma di spiritismo interpreta tutti i fenomeni della storia delle religioni dove un’entità superiore parla con la voce di qualcun altro. Secondo questa teoria, figure come Gesù, la Pizia di Delfi, Maometto, San Giovanni della Croce, o Joseph Smith sarebbero stati tutti "canalizzatori".

Padre López Ruiz sottolinea che, nell’ambito dei presunti carismi esorcistici, il fenomeno del channeling è tipico della medianità ed espone l'integrità psicofisica della persona ad essere influenzata dalla realtà preternaturale. Ancora più gravi sono stati i casi in cui alcuni esorcisti hanno indotto altri a desiderare la medianità con il pretesto del carisma esorcistico, portando a vere e proprie possessioni. Il Rituale Romanum afferma esplicitamente che questi modi di operare sulle persone possedute sono illeciti, un'offesa alla virtù della religione e una grave mancanza di carità, in quanto strumentalizzano la persona violandone la dignità.

Criteri di Discernimento e Differenza dai Fenomeni Mistici Autentici

La Chiesa offre specifici criteri per il discernimento e l’accompagnamento pastorale:

  1. È utile notare i tipi comuni di medianità dal punto di vista fenomenologico.
  2. Occorre considerare il processo dinamico evolutivo del presunto dono, osservandone la manifestazione iniziale e lo sviluppo.
  3. Nel caso di un battezzato, si deve tener conto del processo spirituale della vita cristiana della persona e del livello di adesione volitiva al presunto dono.
  4. Si deve considerare che il presunto dono, in caso di vera medianità, si esercita come un potere ricevuto da una forza occulta che deve essere sviluppato, spesso tramite un’arte che sembra appresa in modo innato.

I fedeli devono essere invitati a rinunciare ai loro cosiddetti doni e ad assumere una vita conforme alla virtù della religione. È importante far capire che la pretesa di possedere un potere spirituale è totalmente estranea al Vangelo e vicina al pensiero di Satana.

Tutto ciò si differenzia radicalmente dai fenomeni mistici di ordine soprannaturale che alcuni santi hanno sperimentato. Tali fenomeni non sono frutto della volontà umana, né possono essere indotti da tecniche particolari. Dio non si serve dei fenomeni medianici per rivelare all’uomo le realtà di ordine soprannaturale. L’obiettivo dei fenomeni mistici soprannaturali è qualche comunicazione da parte di Dio utile per confermare la fede cristiana o la santità di vita di qualche persona. Questi fenomeni mistici, come visioni, locuzioni, rivelazioni, stimmate, bilocazione, estasi, osmogenesi, scrutazione dei cuori, agilità o guarigioni straordinarie, non sono frequenti perché non rientrano normalmente nella dimensione soprannaturale ordinaria, ma sono doni speciali di Dio.

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