Il pensiero di Antonio Meneghetti, fondatore dell'Ontopsicologia, trae origine dall'influenza di Edmund Husserl, in particolare dalla sua opera "La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale". Meneghetti condivide la visione husserliana secondo cui il sapere scientifico e la coscienza stessa sono fenomeni. Questa ispirazione iniziale ha guidato Meneghetti verso l'elaborazione di un proprio "metodo ontologico".
Nel 1972 è stata fondata la Scuola Ontopsicologica, seguita nel 1978 dalla costituzione dell'Associazione Italiana di Ontopsicologia. L'obiettivo primario di queste istituzioni è la ricerca non solo sull'attività psichica, ma sull'"evento uomo" e sul suo significato più profondo. L'Ontopsicologia si presenta come una "scienza epistemica" che adotta un approccio interdisciplinare, affrontando problematiche critiche relative alla conoscenza e alla causalità fisica. L'obiettivo è l'evoluzione creativa della personalità, con la psicoterapia ontopsicologica che rappresenta un risvolto terapeutico di questa più ampia scienza.
Secondo Meneghetti, l'Ontopsicologia, in quanto conoscenza ontologica, trova applicazione in svariati settori del sapere umano. Partendo dalla constatazione di Husserl che nessuna scienza è riuscita a cogliere la "causa in sé", l'Ontopsicologia afferma di aver identificato tale causalità attraverso le elaborazioni di Meneghetti stesso. Nel corso di trent'anni di attività, Meneghetti ha utilizzato l'essere umano come "laboratorio", osservando i trasporti di comunicazione che modulano tipi di energia e integrando la razionalità aristotelica con nuovi principi da lui scoperti.

L'attività di Meneghetti si è estesa ben oltre i confini italiani, raggiungendo il Brasile, dove è nata un'Associazione Brasiliana di Ontopsicologia, e l'Europa dell'Est. Ha pubblicato oltre quaranta volumi che illustrano i principi dell'ontopsicologia, molti dei quali tradotti anche in portoghese. Questi scritti spaziano attraverso il cinema, la musica, l'arte, la spiritualità e persino l'"epistemologia evangelica", presentata come una dinamica superiore a quella delle chiese istituzionali e come esperienza dell'Io cosciente di Gesù Cristo.
La diffusione delle idee ontopsicologiche avviene anche tramite corsi, seminari, conferenze e congressi. La Psicologica Editrice di Roma, fondata nel 1975, e la sua affiliata Psicologica Editrice do Brasil di Porto Alegre, sono le principali case editrici delle opere di Meneghetti. Fino al 1996, Meneghetti ha collaborato con sua moglie Loretta Lorenzini, che in seguito ha intrapreso un percorso professionale distinto, proseguendo la sua attività tramite l'associazione "Il Cenacolo". Le sedi dell'Associazione Internazionale di Ontopsicologia, che prosegue l'eredità di Meneghetti dopo la sua scomparsa nel 2013, sono situate a Roma, Mosca, Riga, Kiev, San Paolo e Pechino.
Opere e Applicazioni dell'Ontopsicologia
Tra le numerose opere di Antonio Meneghetti pubblicate dalla Psicologica Editrice di Roma, si annoverano titoli significativi quali:
- Manuale di Ontopsicologia (1995, 2ª ed. 1998)
- Il progetto “uomo” (1996)
- Ontopsicologia filosofica ed epistemologia evangelica (1975, 2ª ed. 1989)
- Dizionario di Ontopsicologia (2001-2004)
- Cinque lezioni sull’Ontopsicologia (2004)
- La psicologia del leader (1995-2007)
- Introduzione alla psicoterapia ontopsicologica, Strumenti e Applicazioni (2006)
- Ontologia della percezione (2011)
L'Ontopsicologia applicata all'ambito imprenditoriale evidenzia una profonda connessione tra l'impresa e la personalità dell'imprenditore. Secondo gli studi di Meneghetti, le difficoltà economiche di un'impresa non derivano esclusivamente da fattori esterni, ma spesso hanno radici nell'imprenditore stesso. Quelli che appaiono come ostacoli esterni (burocrazia, fisco, inflazione, indebitamento) possono in realtà trovare la loro causa prima in dinamiche di autosabotaggio inconscio da parte dell'imprenditore.
Un esempio calzante è quello di un imprenditore che, identificandosi con la figura paterna, assume un fratello non qualificato, portando l'azienda sull'orlo del fallimento a causa di una fede cieca in uno stereotipo familiare. Un altro caso riguarda la delega finanziaria: un'impiegata approfitta della fiducia accordatale dal titolare per fini personali, evidenziando come la mancanza di verifica e la compensazione di un malessere esistenziale inconscio possano condurre a decisioni disastrose.
Meneghetti sottolinea che quando la capacità produttiva di un leader si offusca, egli perde il suo ruolo, omologandosi a scelte non ottimali. Il superamento di tale offuscamento avviene attraverso il recupero della coscienza, il riappropriarsi della propria identità e l'abbandono degli stereotipi disfunzionali acquisiti nel corso della vita.

Percorso Accademico e Formativo di Antonio Meneghetti
Antonio Meneghetti ha intrapreso un percorso accademico e formativo di notevole spessore. Ha studiato in seminario e successivamente ha conseguito la Laurea in Filosofia ad indirizzo Psicologico presso l'Università Cattolica di Milano. Ha poi ottenuto tre dottorati: in Teologia presso l'Università Lateranense di Roma, e in Filosofia e Sociologia presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino a Roma (PUST).
Presso la PUST, è stato chiamato all'insegnamento nella Facoltà di Filosofia, dove ha tenuto corsi quali "Psicologia Pastorale", "La terapia incentrata sul cliente di Carl Rogers" e "Ontopsicologia dell'uomo". Nel 1971 ha lasciato l'insegnamento per aprire uno studio di psicoterapia a Roma, dove ha operato per oltre un decennio. In questi anni, ha formalizzato e validato un metodo di analisi basato sulla ricerca e sugli studi condotti in ambito accademico.
Tutta l'attività di ricerca, studio e sperimentazione di Antonio Meneghetti è stata dedicata al recupero delle chiavi d'accesso all'In Sé dell'individuo, inteso come il criterio di natura per l'uomo, al fine di realizzarlo eticamente e consentirgli una relazione funzionale nella società. L'obiettivo ultimo della sua ricerca è la formazione del leader, affinché possa diventare un'intuizione attiva di soluzione per il collettivo.
La psicologia dell'autorealizzazione e della creatività, proprie dei leader che raggiungono i loro scopi servendo le necessità dell'uomo e della società, costituiscono il fondamento su cui si basa la nascita e l'applicazione dell'Ontopsicologia in ambiti quali l'arte, la scienza, la pedagogia, la politica e l'imprenditoria.
Controversie e Vicende Giudiziarie
La figura di Antonio Meneghetti è stata oggetto di controversie e vicende giudiziarie che hanno acceso i riflettori nazionali sulla sua persona e sul movimento da lui fondato. Nel 1981, un'inchiesta giornalistica portò all'apertura di un fascicolo da parte della Procura di Roma, sfociando in sei mandati di cattura per Meneghetti e cinque suoi collaboratori. Tuttavia, un mese dopo, tutti erano in libertà e, alcuni anni dopo, vennero assolti con formula piena.
Nel 1991, Meneghetti fu coinvolto in un incidente nautico nelle acque sarde, in cui perse la vita una giovane adepta, Marina Furlan. Per questo evento, Meneghetti fu condannato a dieci mesi di reclusione per omicidio colposo, ottenendo successivamente la riabilitazione.
Un episodio degno di nota riguarda un arresto per resistenza a pubblico ufficiale, per il quale Meneghetti patteggiò la pena, ma in seguito ottenne un risarcimento dal Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri per le lesioni subite durante l'arresto.
L'Ontopsicologia e le attività di Meneghetti sono state analizzate anche da giornalisti investigativi, come nel libro "Occulto Italia", che ha tracciato le connessioni tra vari movimenti, inclusa l'Ontopsicologia.
L'avversario più noto di Meneghetti è stato Joseph Inca, un ex adepto che, attraverso il sito "onto.provocation.net", ha denunciato le attività del guru e del suo movimento, chiedendo anche a Google di rimuovere link a tale sito.
Nonostante le controversie, Meneghetti ha accumulato una notevole fortuna grazie ai contributi degli adepti, aprendo e chiudendo numerosi centri in tutto il mondo. Le sedi che hanno resistito nel tempo si trovano in Russia e in Brasile, dove ha fondato anche un'università. In Italia, ha acquistato diversi immobili, tra cui il borgo-castello di Pissignano, che ha ribattezzato "Lìzori", suscitando anche opposizioni da parte delle autorità locali per la segnaletica non autorizzata.
Principi Fondamentali dell'Ontopsicologia
L'Ontopsicologia, secondo Antonio Meneghetti, si fonda su principi etici e umanistici che mirano alla responsabilità e alla reciprocità. Il concetto di umanesimo, per Meneghetti, implica la capacità di comprendere e servire i bisogni dell'umanità.
I pilastri fondamentali dell'Ontopsicologia includono:
- Vita attiva: La validità di un individuo si misura dalla sua operatività attiva. La verità non è una credenza, una speranza o un sogno, ma si realizza nell'agire concreto.
- Socialità: L'individuo, pur essendo straordinario, è un essere sociale. La sua attività e la sua esistenza devono evolvere sempre in relazione agli altri. Il concetto di "socialità" non implica assistenzialismo o carità, bensì responsabilità.
- Dignità dell'uomo: Questo valore è considerato il fondamento di tutti gli altri, rappresentando il primo e fondamentale Umanesimo storico.
L'Ontopsicologia si propone di formare persone capaci di attuare il proprio leaderismo attraverso un servizio attento alle esigenze dell'uomo e della società, promuovendo l'autorealizzazione e la creatività.
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