Rosaria Aprea, una figura che incarna la resilienza e il coraggio, è diventata un simbolo di speranza dopo aver trasformato la sua dolorosa esperienza di violenza domestica in un potente messaggio. La sua storia, strettamente legata al mondo di Miss Italia, è un inno alla forza femminile e alla necessità di denunciare.
Il Percorso a Miss Italia: Dalle Pre-selezioni al Titolo di Miss Coraggio
La miss, un anno dopo essere stata vittima di violenza e ridotta in fin di vita, ha dimostrato una straordinaria determinazione vincendo le pre-selezioni per le finali regionali di Miss Italia. La bellezza di Macerata Campania ha così proseguito spedita verso il successo, qualificandosi per le finali regionali della Campania.
Il numero 39, con cui Rosaria ha sfilato alle prove e durante l'evento serale, le ha portato fortuna. Così, la giovane è stata proclamata reginetta e ha indossato la corona e la fascia di Miss Confcommercio. «Vado avanti, sono emozionantissima», ha dichiarato, esprimendo la sua gioia e determinazione.

Un Simbolo di Resilienza e Consapevolezza
La sua partecipazione a Miss Italia nel 2014 l'ha vista ricevere il titolo di Miss Eleganza 2014 e, successivamente, l'onorificenza di Miss Coraggio, dedicatale da Patrizia Mirigliani. Questo riconoscimento ha elevato Rosaria a simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, trasformando la sua vicenda personale in un faro per migliaia di persone.
I Mesi Difficili e la Rinascita: La Violenza Subita nel Maggio 2013
Bellissima e sorridente, Rosaria oggi guarda avanti, cercando di lasciarsi alle spalle i mesi difficili seguiti alle percosse dell'ex fidanzato Antonio Caliendo. Attualmente è una reginetta orgogliosa. Sulla sua pancia è ancora visibile la cicatrice dovuta all'asportazione della milza, conseguenza delle gravi botte subite, ma il suo fisico è in formissima e il viso gioioso.
Era il 12 maggio 2013 quando Antonio Caliendo, all'epoca 27enne e padre di suo figlio, l'aveva picchiata in modo brutale, spappolandole la milza con un calcio e riducendola in fin di vita. Inizialmente, Rosaria lo aveva perdonato, ma poi aveva deciso di denunciarlo. «Mi sento più forte», aveva dichiarato dopo averci ripensato. Oggi, a 22 anni, la sua storia è già nota alle cronache: un "non amore" che l'ha portata in sala operatoria a seguito di un calcio al ventre che le è costato l’asportazione della milza. Porta una cicatrice vistosa che quotidianamente le ricorda ciò che è successo, ma ha scelto di esporsi e di sensibilizzare altre donne.
L'Impegno nell'Attivismo e nelle Campagne di Sensibilizzazione
Dopo l'esperienza a Miss Italia nel 2014, dove ha ricevuto la fascia di Miss Coraggio, Rosaria è attiva in campagne di sensibilizzazione, raccontando la sua storia per dare forza alle ragazze vittime di violenza. È stata scelta come protagonista da un'azienda di costumi, che ha preso a cuore la sua vicenda e insieme a lei vuole lanciare un messaggio forte: denunciare, denunciare e ancora denunciare.
Il Video "Donna-inDifesa" e la Puntata di "Amore Criminale"
Il messaggio «La violenza sulle donne non ha mai un perché» è lo slogan del video "Donna-inDifesa", realizzato dal produttore Lino Ruggiero unitamente all’associazione culturale Alifer, con la regia di Mirko Malavolta, e di cui Rosaria Aprea è la protagonista. Questo video, strumento di sensibilizzazione sociale che racconta l'esperienza delle varie forme di violenza subite dalle donne, è stato proiettato in occasione della Giornata internazionale dedicata a questo tema di drammatica attualità ed emergenza sociale.
Dei teppisti feriscono una donna indifesa, ignari che il suo ex fidanzato è un ASSASSINO LETALE
La sua diffusione ha interessato le reti televisive RTV38 e LAeffe Tv, diversi siti web e alcune sale cinematografiche in Toscana appartenenti all’ANEC. Il video è stato infine presentato il 27 novembre nel Palazzo Ducale di Lucca, come evento organizzato dall’assessorato alle Pari Opportunità della Regione Toscana. Il cast del video includeva:
- Rosaria Aprea
- Daniele di Stefano
- Rosa Cesare
- Il Corpo di ballo della New Ballet School di Agliana (Pt)
- 50 comparse femminili
Inoltre, una puntata di “Amore Criminale” su Rai3, condotta da Barbara De Rossi, è stata dedicata a Rosaria Aprea, "la ragazza di 22 anni che ha sfilato sulla passerella di Miss Italia a Jesolo portando sul corpo i segni della relazione con Antonio Caliendo", come annunciato dal programma.
La Voce di Rosaria: Non Perdonare, Denunciare
Rosaria condivide apertamente la sua esperienza con la cicatrice: «All’inizio non avevo il coraggio di esporre la mia cicatrice, la odiavo. Al mare ho azzardato poche volte a mettere il due pezzi perché oltre il dramma personale la gente non mi aiutava, se la vedeva esclamava: “Che schifo!” e io mi sentivo mortificata. Poi arrivò un concorso di bellezza dove delle persone che conoscevo mi diedero il coraggio di inseguire il mio sogno di fare la modella. Ho riniziato a sfilare nonostante il mio fisico segnato e ho imparato ad accettarla».
La sua storia ha spinto molte donne a contattarla tramite i social, cercando aiuto per reagire alle violenze subite. Rosaria ha dato forza a una donna che, dopo che il suo uomo le ha rotto il femore e il setto nasale, ha preso coraggio e se n'è andata di casa. Un'altra ragazza, grazie alle sue parole, ha lasciato un uomo che la umiliava e la percuoteva. Queste sono storie di "non amore" che spesso seguono un filone comune: violenza, scuse, promesse, il "non lo rifarò mai più" e puntuali ricadute, alimentate dalla speranza che il compagno cambi. Ma Rosaria, forte della sua esperienza, oggi afferma: «Denunciate, scappate e non perdonate. Non fatelo mai. Io ho sbagliato facendolo e ho rischiato grosso.»
La Paura e Il Sogno di un Futuro di Aiuto
Nonostante la sua forza, Rosaria è ancora una ragazza impaurita. A soli 22 anni, in un Paese dove non c’è certezza di pena, vive con il terrore: «Li senti i casi di cronaca? Storie come le mie che dopo le denunce cadute nel vuoto hanno epiloghi drammatici. Ho paura che tra qualche mese sia libero. Lo sogno anche la notte.» La sua voce si fa tremolante mentre pronuncia queste parole.
Nonostante la paura, il suo sguardo è rivolto al futuro con un sogno ambizioso: «Nel mio domani spero di mettere in piedi un’associazione che possa aiutare le migliaia di donne vittime di violenza.»
