La Devozione alla Divina Misericordia: Origini, Preghiere e Santuari

La devozione a Gesù Misericordioso ha radici profonde e si è diffusa ampiamente per opera dei Padri Francescani, in particolare tra il 1952 e il 1959, durante la ricostruzione del Santuario. Questa devozione sviluppa la teologia della Divina Misericordia, culminando nella celebrazione della Festa della Divina Misericordia la seconda Domenica di Pasqua. Il messaggio della Divina Misericordia si basa sul culto rivelato da Gesù a Santa Faustina Kowalska, apostola della Divina Misericordia.

Santa Faustina Kowalska: La Segretaria della Misericordia Divina

Ritratto di Santa Faustina Kowalska

Santa Faustina Kowalska, nata in Polonia il 25 agosto 1905, è una delle sante più conosciute della Chiesa. Il Signore la scelse come segretaria e apostola della Sua misericordia per trasmettere un messaggio fondamentale al mondo. Gesù stesso le disse: “Nell’Antico Testamento mandai al Mio popolo i profeti con i fulmini. Oggi mando te a tutta l’umanità con la Mia misericordia. Non voglio punire l’umanità sofferente, ma desidero guarirla e stringerla al Mio Cuore misericordioso”.

La missione di Suor Faustina è stata descritta nel suo "Diario", redatto seguendo il desiderio di Gesù e i suggerimenti dei padri confessori, annotando fedelmente tutte le parole di Gesù e rivelando il contatto della sua anima con Lui. Gesù le affidò il compito di scrivere: “Segretaria del Mio mistero più profondo, il tuo compito più profondo è di scrivere tutto ciò che ti faccio conoscere sulla Mia misericordia, per il bene delle anime che leggendo questi scritti proveranno un conforto interiore e saranno incoraggiate ad avvicinarsi a Me”. Suor Faustina spirò a Cracovia il 5 ottobre 1938.

Il Messaggio e le Forme di Culto della Divina Misericordia

Il messaggio della Divina Misericordia, rivelato a Santa Faustina, si concentra su tre aspetti principali:

  1. Implorare la misericordia Divina: Per tutto il mondo, specialmente per i peccatori.
  2. Praticare nuove forme di culto: Indicando un atteggiamento di fiducia filiale in Dio e misericordia verso il prossimo. Queste includono:
    • L’immagine di Cristo con la scritta: “Gesù, confido in Te!”
    • La Festa della Divina Misericordia nella prima domenica dopo Pasqua.
    • La Coroncina alla Divina Misericordia.
    • La preghiera nell’Ora della Misericordia (ore 15).
  3. Ispirare un movimento apostolico: Con il compito di proclamare e implorare la misericordia Divina per il mondo.

L'Immagine di Gesù Misericordioso

Illustrazione dell'immagine di Gesù Misericordioso con i due raggi

Santa Faustina descrive la visione originale di Gesù: “La sera stando nella mia cella, vidi il Signore Gesù, vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l'altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l'uno e l'altro pallido... «Dipingi un'immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù, confido in Te! Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero. Prometto che l'anima che venererà quest'immagine, non perirà. Prometto pure già su questa terra, ma in particolare nell'ora della morte, la vittoria sui nemici. Io stesso la difenderò con mia propria gloria»”.

Il raggio rosso rappresenta il Sangue che dona la Vita Eterna, mentre il raggio bianco l’Acqua che giustifica le anime dei peccatori. Ai piedi dell’immagine vi è la scritta: «Gesù confido in Te!».

La Coroncina della Divina Misericordia

Santa Faustina Kowalska | Cosa è, Come Si Recita la Coroncina della Divina Misericordia

La Coroncina alla Divina Misericordia è stata dettata da Gesù a Santa Faustina a Vilnius il 13-14 settembre 1935, come preghiera per placare l’ira di Dio. Gesù disse a Santa Faustina: «Figlia mia, esorta le anime a recitare la Coroncina che ti ho dato. Per la recita di questa Coroncina mi piace concedere tutto quello che mi chiederanno. Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà. I sacerdoti la consiglieranno ai peccatori come ultima tavola di salvezza. Scrivi che quando verrà recitata vicino agli agonizzanti, mi metterò fra il Padre e l’anima agonizzante non come giusto Giudice, ma come Salvatore misericordioso. L'umanità non troverà pace, finché non si rivolgerà con fiducia alla mia Misericordia. I peccati di sfiducia sono quelli che mi feriscono nella maniera più dolorosa».

Per recitare la Coroncina della Divina Misericordia si può usare una semplice corona del Rosario. La sequenza è la seguente:

  1. Segno della Croce
  2. Padre Nostro
  3. Ave Maria
  4. Credo in Dio (Simbolo degli Apostoli):

    Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la resurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

  5. Sui grani grossi:

    Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l’anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

  6. Sui grani piccoli (dieci volte):

    Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

  7. Al termine dei cinque misteri si ripete per tre volte:

    Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.

  8. Preghiera finale:

    Dio, Padre Misericordioso, che hai rivelato il Tuo amore nel Figlio Tuo Gesù Cristo, e l'hai riversato su di noi nello Spirito Santo Consolatore, Ti affidiamo oggi i destini del mondo e di ogni uomo. Chinati su di noi peccatori, risana la nostra debolezza, sconfiggi ogni male, fa' che tutti gli abitanti della terra sperimentino la Tua Misericordia, affinché in Te, Dio Uno e Trino, trovino sempre la fonte della speranza. Eterno Padre, per la dolorosa Passione e la Resurrezione del Tuo Figlio, abbi misericordia di noi e del mondo intero. Amen.

Gesù ha promesso: “Concederò grazie senza numero a chi reciterà questa corona. Se recitata accanto a un morente non sarò giusto giudice ma Salvatore”. E ancora: “Nell’ora della morte difenderò come Mia gloria ogni anima che reciterà questa coroncina oppure altri la reciteranno vicino ad un agonizzante, ed otterranno per l’agonizzante lo stesso perdono.”

L'Ora della Misericordia

Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina nell’ora della Sua morte, ossia alle 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un’ora di grande misericordia per il mondo intero. L'Orazione nell'Ora della Misericordia è:

Gesù, Tu sei appena morto e già una sorgente di vita è sgorgata per le anime. O sorgente di vita, incomprensibile misericordia di Dio, avvolgi il mondo intero e riversati su di noi. Amen.

Gesù ha anche detto: “Quanto più grande è la miseria degli uomini, tanto maggior diritto hanno alla Mia Misericordia, perché desidero salvarli tutti. Scrivi che prima di venire come Giudice, spalancherò tutta la grande porta della Mia Misericordia. Chi non vuol passare da questa porta, dovrà passare per quella della Mia Giustizia. La sorgente della Mia Misericordia è stata aperta dal colpo di lancia sulla Croce, per tutte le Anime. Non ne ho esclusa nessuna. L'umanità non troverà né tranquillità né pace finché non si rivolgerà alla Mia Misericordia.”

La Novena alla Divina Misericordia

Infografica con i giorni e le intenzioni della Novena alla Divina Misericordia

Gesù ha detto a Santa Faustina: “Desidero che durante questi nove giorni [dal Venerdì Santo alla vigilia della Festa della Divina Misericordia, la prima domenica dopo Pasqua] tu conduca le anime alla fonte della Mia Misericordia, affinché attingano forza, refrigerio ed ogni grazia, di cui hanno bisogno per le difficoltà della vita e specialmente nell’ora della morte. Ogni giorno condurrai al Mio Cuore un diverso gruppo di anime e le immergerai nel mare della Mia Misericordia. E io tutte queste anime le introdurrò nella casa del Padre Mio. Lo farai in questa vita e nella vita futura. E non rifiuterò nulla a nessun’anima che condurrai alla fonte della Mia Misericordia.”

Le intenzioni per ogni giorno della Novena sono:

  1. Primo Giorno: Tutta l’umanità e specialmente tutti i peccatori.

    Gesù misericordiosissimo, la cui prerogativa è quella d’avere Compassione di noi e di perdonarci, non guardare i nostri peccati, ma la fiducia che abbiamo nella Tua infinita bontà e accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore e non lasciarci uscire di lì per l’eternità. Eterno Padre, guarda con occhio di misericordia specialmente i poveri peccatori e tutta l’umanità, che è racchiusa nel pietosissimo Cuore di Gesù, e per la Sua dolorosa Passione mostraci la Tua misericordia, affinché per tutti i secoli possiamo esaltare l’onnipotenza della Tua misericordia.

  2. Secondo Giorno: Le anime dei sacerdoti e le anime dei religiosi.

    Misericordiosissimo Gesù, da cui proviene ogni bene, aumenta in noi la grazia, affinché compiamo opere di misericordia, in modo che quanti ci osservano lodino il Padre della misericordia che è nei cieli. Eterno Padre, guarda con gli occhi della Tua misericordia la schiera eletta per la Tua vigna, le anime dei sacerdoti e le anime dei religiosi e dona loro la potenza della Tua benedizione, e per i sentimenti del Cuore del Figlio Tuo, il Cuore in cui essi sono racchiusi, concedi loro la potenza della Tua luce, affinché possano guidare gli altri sulla via della salvezza, in modo da poter cantare assieme per tutta l’eternità le lodi della Tua misericordia infinita.

  3. Terzo Giorno: Tutte le anime devote e fedeli.

    Gesù misericordiosissimo, che elargisci a tutti in grande abbondanza le Tue grazie dal tesoro della Tua misericordia, accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore e non farci uscire da esso per tutta l’eternità. Eterno Padre, guarda con occhi di misericordia alle anime fedeli, come all’eredità del Figlio Tuo e, per la Sua dolorosa Passione concedi loro la Tua benedizione e accompagnale con la Tua protezione incessante, affinché non perdano l’amore ed il tesoro della santa fede, ma con tutta la schiera degli angeli e dei santi glorifichino la Tua illimitata misericordia nei secoli dei secoli.

  4. Quarto Giorno: I pagani e coloro che non conoscono ancora Gesù.

    O misericordiosissimo Gesù, che sei la luce del mondo intero, accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime dei pagani che non Ti conoscono ancora. Eterno Padre, guarda con occhi di misericordia alle anime dei pagani e di coloro che non Ti conoscono ancora, e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Attirale alla luce del Vangelo. Fa’ che anche loro glorifichino la generosità della Tua misericordia per i secoli dei secoli.

  5. Quinto Giorno: Le anime degli eretici e degli scismatici.

    Misericordiosissimo Gesù, che sei la bontà stessa, Tu non rifiuti la luce a coloro che Te la chiedono; accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime degli eretici e le anime degli scismatici. Eterno Padre, guarda con gli occhi della Tua misericordia alle anime degli eretici e degli scismatici, che hanno dissipato i Tuoi beni ed hanno abusato delle Tue grazie, perdurando ostinatamente nei loro errori. Non badare ai loro errori, ma all’amore del Figlio Tuo ed alla Sua amara Passione che ha preso su di Sé per loro, poiché anche loro sono racchiusi nel pietosissimo Cuore di Gesù. Fa’ che anche essi lodino la Tua grande misericordia per i secoli dei secoli.

  6. Sesto Giorno: Le anime miti e umili e le anime dei bambini.

    Misericordiosissimo Gesù, che hai detto: «Imparate da Me che sono mite ed umile di cuore», accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime miti e umili e le anime dei bambini. Eterno Padre, guarda con occhi di misericordia alle anime miti e umili ed alle anime dei bambini, che sono racchiuse nella dimora del pietosissimo Cuore di Gesù. Padre di misericordia e d’ogni bontà, Ti supplico per l’amore ed il compiacimento che hai per queste anime, benedici il mondo intero, in modo che tutte le anime cantino assieme le lodi della Tua misericordia per tutta l’eternità.

  7. Settimo Giorno: Le anime che venerano in modo particolare ed esaltano la Misericordia di Gesù.

    Misericordiosissimo Gesù, il cui Cuore è l’amore stesso, accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime che in modo particolare venerano ed esaltano la grandezza della Tua misericordia. Eterno Padre, guarda con occhi di misericordia alle anime che esaltano e venerano il Tuo più grande attributo, cioè la Tua insondabile misericordia, e che sono racchiuse nel misericordiosissimo Cuore di Gesù. Ti supplico, o Dio, mostra loro la Tua misericordia secondo la speranza e la fiducia che hanno posto in Te; si adempia in essi la promessa di Gesù che ha detto loro: «Le anime che onoreranno la mia insondabile misericordia, io stesso le difenderà come mia gloria durante la vita, ma specialmente nell’ora della morte».

  8. Ottavo Giorno: Le anime che sono nel carcere del Purgatorio.

    Misericordiosissimo Gesù, che hai detto che vuoi misericordia, ecco io conduco alla dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime del Purgatorio, anime che a Te sono molto care e che, tuttavia, debbono soddisfare la Tua giustizia. Eterno Padre, guarda con occhi di misericordia alle anime che soffrono nel Purgatorio, e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Ti supplico per la dolorosa Passione del Figlio Tuo Gesù e per tutta l’amarezza da cui fu inondata la Sua santissima anima, mostra la Tua misericordia alle anime che sono sotto lo sguardo della Tua giustizia, non guardare a loro se non attraverso le Piaghe del Tuo amatissimo Figlio Gesù, poiché noi crediamo che la Tua bontà e la Tua misericordia sono senza limiti.

  9. Nono Giorno: Le anime tiepide.

    Misericordiosissimo Gesù, che sei la pietà stessa, introduco nella dimora del Tuo Cuore pietosissimo le anime tiepide. Possano riscaldarsi nel Tuo puro amore queste anime di ghiaccio, che assomigliano a cadaveri e suscitano in te tanta ripugnanza. Eterno Padre, guarda con occhi di misericordia alle anime tiepide, che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù.

San Giovanni Paolo II e la Divina Misericordia

Foto di San Giovanni Paolo II

Santa Faustina Kowalska e San Giovanni Paolo II sono stati i due grandi araldi della Divina Misericordia, entrambi provenienti dalla Polonia. Le loro orme, per disposizione della Provvidenza Divina, si sono intrecciate a Roma nella Chiesa di Santo Spirito in Sassia. Giovanni Paolo II fu segnato per tutta la vita dal richiamo che Gesù ha fatto pervenire a questo mondo, sempre più tentato di abbandonare Dio e di autodistruggersi, attraverso Suor Faustina: l’annuncio della divina misericordia.

La sua seconda enciclica, del 30 novembre 1980, quella sul “Padre”, porta per titolo proprio Dives in misericordia. Il Papa aveva conosciuto il messaggio della Divina Misericordia a Cracovia, quando negli anni del regime nazista lavorava come operaio nello stabilimento chimico Solvay, che si trovava proprio vicino al monastero dove Suor Faustina morì. San Giovanni Paolo II ha beatificato suor Faustina il 18 aprile 1993 e l’ha canonizzata il 30 aprile 2000, rendendola la prima santa del nuovo millennio, proprio nella prima domenica dopo Pasqua, che venne poi ufficialmente chiamata "Della Divina Misericordia".

Nel suo ultimo viaggio in Polonia, il 17 agosto 2002, Giovanni Paolo II consacrò il nuovo grande Santuario della Divina Misericordia presso il convento di Santa Faustina, alla periferia di Cracovia. Il 1° gennaio 1994, per volere dello stesso Giovanni Paolo II, la chiesa di Santo Spirito in Sassia a Roma fu dedicata al Culto della Divina Misericordia.

La Chiesa di Santo Spirito in Sassia a Roma: Un Santuario della Divina Misericordia

Architettura esterna della Chiesa di Santo Spirito in Sassia

Fin dalle origini, come oggi, la chiesa di Santo Spirito in Sassia è stata l’oratorio di un complesso ospedaliero. Fu fondata nel 727 dal re dei Sassoni, Ina, insieme ad un ospizio per i pellegrini della sua terra. La chiesa era chiamata “Sancta Mariæ super schola Saxonum”, e l’ospizio era detto schola Saxonum. Le scholae erano strutture assistenziali e caritative di accoglienza dei pellegrini.

Più volte distrutto, il complesso della schola fu trasformato nel 1198 per volere di Papa Innocenzo III in un grande ospedale ed assunse il nome di “Santo Spirito”, essendo stato affidato ai frati ospedalieri di Santo Spirito. Nel 1527, durante il sacco di Roma, la furia devastatrice dei Lanzichenecchi distrusse il Complesso di Santo Spirito, rimasero in piedi solo l’ospedale e la torre campanaria del 1475.

Nel 1538, papa Paolo III affidò la ricostruzione all’architetto Antonio da Sangallo il Giovane, che diede l’assetto attuale alla Chiesa con il nuovo titolo di “Santo Spirito in Sassia”. La fabbrica dell’intero Complesso ebbe termine nel 1590 grazie a Papa Sisto V.

Opere d'Arte e Reliquie

Entrando nello spazio sacro della chiesa, si trova una grandiosa e luminosa navata absidata con cinque cappelle semicircolari per lato, sormontata dal prezioso soffitto ligneo di Antonio da Sangallo. Nel 1582 Jacopo Zucchi, allievo di Giorgio Vasari, fu chiamato ad affrescare il presbiterio e l’abside. Nel catino absidale è rappresentato il Redentore glorioso sulle nubi, con santi e angeli che fanno da corona alla splendente colomba dello Spirito Santo.

Sopra l’altare maggiore del 1600 si erge l’elegante tabernacolo sorretto da due angeli adoranti in legno dorato. Nella terza cappella di destra, due maestosi angeli fanno da cornice alla splendida pala d’altare di Gesù Misericordioso, opera del pittore P. Moskal di Cracovia, donata il 23 aprile 1995 dal Santo Padre Giovanni Paolo II. Sul lato destro dell’altare un prezioso reliquiario conserva le reliquie di Santa Faustina. La cura materiale e spirituale di questo santuario è affidata alle suore della Beata Vergine Maria della Misericordia, consorelle della Santa.

Nella quarta cappella, al lato sinistro della navata, un maestoso ritratto di San Giovanni Paolo II ha preso il posto dell’antica pala d’altare raffigurante la Deposizione. Nella Chiesa di Santo Spirito in Sassia, prezioso scrigno di arte e fede, si innalza ogni giorno la preziosa preghiera della Coroncina alla Divina Misericordia, insegnata da Gesù a Santa Faustina, eredità affidata alla Chiesa per la salvezza del mondo.

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