La Settimana Santa a Sortino rappresenta uno dei momenti più intensi e identitari dell'anno per la comunità, caratterizzata da riti centenari che si ripetono con straordinaria partecipazione popolare, eguagliata solo dalla festa della Patrona Santa Sofia. Questo periodo, denso di fede e tradizione, attrae ogni anno numerosi cittadini e visitatori, offrendo un ricco calendario di celebrazioni.
Domenica delle Palme: L'inizio dei festeggiamenti
I solenni festeggiamenti pasquali iniziano la Domenica delle Palme con il tradizionale rito della "Processione delle Palme". In questa occasione, i partecipanti, in maggior parte bambini e ragazzi delle parrocchie sortinesi, recano in mano un rametto di olivo o di palma, per rimembrare l' "Entrata di Cristo a Gerusalemme". Quest'anno, per la prima volta, la tradizionale processione delle palme partirà dalla restaurata Chiesa dell’Annunziata per giungere in Chiesa Madre.
Giovedì Santo: I "Sepulcri" e l'attesa del "Nummu ru Gesù"

Il Lunedì segna l'inizio ufficiale della "Settimana Santa" con solenni funzioni religiose nelle principali parrocchie sortinesi. Il Mercoledì, presso le chiese di Sortino, vengono preparati i cosiddetti "Altari della Reposizione", popolarmente noti come "Sepulcra" ("Sepolcri"). Questi non sono altro che rappresentazioni allegoriche dell' "Ultima Cena", arricchite dalla presenza dei "Lauretri", composizioni realizzate con germogli di grano cresciuti in assenza di luce solare, che assumono un colore giallo paglierino. Essi raffigurano la "Luce di Cristo Risorto che sconfigge le tenebre della morte".
Il Giovedì Santo, dopo la solenne Messa serale che commemora i riti della "Lavanda dei Piedi" (atto in cui "Cristo lava i piedi ai suoi Discepoli mettendosi simbolicamente al servizio dell'umanità") e dell' "Ultima Cena", le chiese del paese aprono le porte ai fedeli per la tradizionale visita agli Altari della Reposizione. Questi "Sepolcri", allestiti con grande cura e devozione dalle comunità parrocchiali e dai religiosi custodi degli altri edifici sacri, sono accompagnati dalle marce funebri eseguite sui sagrati dall'associazione Musicale Franco Rossitto.
La notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo, a partire dalle ore 4:00 del mattino, si svolge il rito più atteso e toccante della Settimana Santa di Sortino: la Processione della Statua seicentesca del "Cristo alla Colonna", chiamata dai sortinesi "U Nummu ru Gesu" (che significa "Il Nome di Gesù"). Questa statua, miracolosamente intatta tra le macerie dell’antica Sortino distrutta dal terremoto del 1693, è conservata nella navata laterale della chiesa di S. Sofia e adorata da numerosi devoti, specialmente durante la Settimana Santa. La commovente "SCIUTA", accompagnata dalle fiaccole accese dalle donne e dal sottofondo della banda che esegue l'omonima marcia funebre, percorre un tragitto di circa tre ore, toccando angoli suggestivi. Tra questi, l'ex carcere, dalle cui finestre in passato si affacciavano i detenuti, e la chiesa della Matrice, dove viene ricreato, con la corsa della vara e la chiusura contemporanea del portone centrale, il rifiuto dei sacerdoti di dare rifugio a Gesù Cristo. Alle ore 7:00 circa si svolge la "TRASUTA". Quest'anno, è previsto un maggiore controllo sulle tradizionali "farate" (falò) che negli anni scorsi avevano raggiunto dimensioni eccessive, rappresentando un pericolo sia per le persone che per la presenza delle tubature del metano. "U Nummu ru Gesù" è considerata la processione più lunga tra quelle che si tengono a Sortino ed è una ricorrenza pasquale molto sentita, tra le più toccanti della Sicilia meridionale.
Venerdì Santo: Pathos e Processioni
Il Venerdì Santo è il momento più suggestivo e carico di pathos, atteso non solo a Sortino ma in tutta la Sicilia. Nel pomeriggio, alle ore 18:00, sempre nella chiesa di Santa Sofia, si tiene la "Scisa a cruci", con la predica delle ultime sette parole di Gesù sulla croce. In serata, alle ore 20:00, si svolge l'attesa processione de "U Signuri no Catalettu", la processione del Cristo Morto e dell'Addolorata, anch'essa riscaldata e illuminata dai falò, uno dei momenti più toccanti dell'intera settimana.
Domenica di Pasqua: Incontro, Gioia e Rinascita

La Domenica di Pasqua porta con sé un momento nuovo per Sortino, che è già diventato tradizione. Alle ore 10:30 si celebra la Santa Messa nella Chiesa Madre, con l'arrivo de "U Sarbaturi". Alle ore 12:00, in Piazza Quattro Canti, si svolge "U scontru": l'incontro, tra musiche e fuochi d'artificio, tra "U Sarbaturi" (Cristo Risorto) e Maria Santissima, che al momento della corsa lascerà il velo nero in un simbolo di gioia e rinascita. La sera, dalla Chiesa Madre, parte l'ultimo appuntamento: la processione del Cristo Risorto "U Sarbaturi", che conclude il ricco programma pasquale sortinese percorrendo strade come Specchi, Libertà, Gaetani, Mameli e C. Queste celebrazioni confermano la forza delle tradizioni religiose sortinesi e il profondo legame della comunità con i riti pasquali, resi possibili grazie all'amministrazione comunale e al contributo di associazioni locali come la Pro Loco, che quest'anno ha promosso l'iniziativa "Adottare un falò", e l'Associazione Portatori do Nummu ru Gesu, che, anno dopo anno, mantengono viva una delle espressioni più autentiche della cultura popolare del territorio.