La città di Domodossola, situata al centro delle valli ossolane, rappresenta da sempre un punto di riferimento civile, religioso e culturale. Il suo antico borgo medioevale conserva ancora oggi un fascino intatto, offrendo al visitatore l'opportunità di immergersi in un percorso che unisce storia cittadina e spiritualità, culminante nel celebre Sacro Monte Calvario, oggi Riserva Speciale Regionale e patrimonio dell'umanità UNESCO.

Il percorso verso il Sacro Monte
Attraversando il centro storico di Domodossola si raggiunge la Strada Regia. Questo storico sentiero collega la città con il colle di Mattarella, una posizione elevata che ospita il complesso monumentale del Sacro Monte. Il percorso devozionale si snoda proprio dall'abitato cittadino fino alla sommità del colle, seguendo la storica Via Crucis.
La costruzione del complesso risale al 1656, quando i frati cappuccini Gioacchino da Cassano e Andrea da Rho idearono il progetto, inizialmente segnato da croci e successivamente arricchito da cappelle contenenti rappresentazioni plastiche e pittoriche della Passione di Cristo. Il progetto ottenne il sostegno della comunità locale e l'approvazione della diocesi di Novara.
Architettura e storia del complesso
Il complesso religioso è il più settentrionale tra i Sacri Monti di Piemonte e Lombardia e risente degli influssi culturali della vicina Svizzera. I punti salienti della sua storia includono:
- 1657: Posa della prima pietra del Santuario del SS. Crocifisso.
- 1662: Celebrazione della prima messa nel santuario.
- 1828: Il filosofo e sacerdote Antonio Rosmini dà nuovo impulso alla spiritualità del Calvario fondando l'Istituto della Carità, di cui i Padri Rosminiani sono ancora oggi i custodi.
Attualmente, il Sacro Monte Calvario è composto da quindici cappelle, costruite in posizioni isolate lungo la strada selciata. Oltre al valore religioso, la sommità del colle offre interessanti testimonianze archeologiche, tra cui incisioni rupestri, tracce di un centro di culto paleocristiano e i resti dell'antico castello di Mattarella.
Giornate Fai di Primavera, porte aperte al Sacro Monte Calvario
Punti di interesse nel centro storico
Domodossola offre diverse attrazioni oltre al Sacro Monte, fondamentali per comprendere il contesto storico del borgo:
| Luogo | Descrizione |
|---|---|
| Palazzo San Francesco | Sede di mostre temporanee, edificato sui resti di una chiesa del 1200. |
| Palazzo Mellerio | Edificio del 1818, teatro dell'incontro tra il Conte Giacomo Mellerio e Antonio Rosmini. |
| Municipio (Piazza Repubblica) | Sede del Governo Provvisorio della Repubblica dell'Ossola nel 1944. |
| Palazzo Silva | Esempio di casa nobile tardo-rinascimentale, sede del principale museo cittadino. |
| Museo del Sempione | Dedica spazio al Traforo del Sempione e all'impresa aviatoria di Geo Chavez. |
Informazioni pratiche
È possibile raggiungere Domodossola comodamente in treno utilizzando la stazione delle Ferrovie dello Stato. Una volta arrivati, il centro storico si presta perfettamente a una visita a piedi, permettendo di scoprire sia il cuore commerciale di piazza Mercato - dove si tiene lo storico mercato del sabato, concesso da Berengario I nel 917 d.C. - sia i percorsi più suggestivi come via Briona e il vicolo del Ponte Benedetto, che conducono alla Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio.
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