A Travagola la chiesa fu costruita intorno al 1516 e rifatta nel secolo scorso. Con la cappella dedicata al culto della Madonna del Caravaggio, Travagola costituisce un centro mariano fra i più importanti dell’area feltrina e bellunese. Qui è custodito un dipinto di Francesco Frigimelica sul tema della Trasfigurazione. La parrocchia intestata al Ss. Salvatore fu fondata nel 1950.
Posizione e Storia
Andando da Pedavena verso il Canalet, giunti sul dosso che conduce alla piazza di Travagola, appare in bella vista, illuminata dal sole, la chiesa di Travagola, che sembra sia stata costruita nel 1516. Molto suggestivo è raggiungerla percorrendo un breve viale alberato ad arco che si mostra nella sua totale bellezza in ogni stagione.
Un basso muretto abbraccia la chiesa intitolata a S. Salvatore, la canonica e il piccolo monumento ai caduti.

Architettura Esterna
La facciata, opera del Marchioro, semplice nelle linee, è composta da quattro lesene che sostengono il timpano triangolare. Tra le due lesene centrali, raccordate da un arco a sesto ribassato, trova posto l’ingresso principale sormontato dallo stemma vescovile. Più in alto sono presenti tre finte finestre che si chiudono ad arco a tutto sesto, mentre un finto rosone risulta all’interno del triangolo del timpano. Due sono le cappelle e le porte laterali, e più arretrato trova collocazione il campanile.
L'Interno e le Opere d'Arte
L’interno, di non vaste dimensioni, è composto da una sola navata, chiusa in alto da una volta a sesto ribassato da cui pende un maestoso lampadario. Importante è anche l’acquasantiera del 1641. A dividere lo spazio destinato ai fedeli dall’abside, un arco di trionfo conserva tracce di decorazioni ad affresco dove si può ancora leggere parte del corpo di S. Sebastiano trafitto da una freccia, pittura più antica delle decorazioni soprastanti.
Il pavimento originale in lastre di pietra unisce la navata all’abside rialzata.

Altare Maggiore e la Trasfigurazione
Nell’abside è presente l’altare maggiore con due preziose statue lignee antiche dipinte raffiguranti S. Pietro e S. Paolo, recentemente restaurate. Colonne corinzie raccordate da un arco anticipano la visione della pala d’altare con la Trasfigurazione: Gesù quaranta giorni prima della Crocifissione tra Elia e Mosè, cioè la Legge e i Profeti, e in basso gli Apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni.
I personaggi sono disposti simmetricamente rispetto alla figura del Cristo ed evidenziano un rigore formale unito ad una chiarezza comunicativa; i volti dei personaggi sono trattati realisticamente da sembrare dei ritratti fortemente caratterizzati. È un’importante opera attribuita al Frigimelica, pittore che risulta attivo a Feltre nel 1596 e protagonista del rinnovamento dell’arte nel Bellunese.

La Cappella di S. Antonio di Padova e la Scampata Epidemia
La cappella di S. Antonio di Padova, a sinistra, ha una storia particolare che lega il luogo a un sentimento di ringraziamento. Nell’estate del 1783, infatti, iniziò un’epidemia di bovini da Pren a Villapaiera, e si ipotizzò che fosse stata importata con alcuni manzi dall’estero. Colpì poi Pedavena e la Sega. Più inclemente fu a Facen, tanto che dal 20 dicembre al 1° marzo 1784 il paesino con le adiacenze venne isolato rigorosamente.
Morirono più di 70 animali, che rappresentavano una risorsa vitale per la popolazione, e in quell’inverno particolarmente nevoso si può immaginare quale potesse essere lo stato della povera gente segregata. Il Magistrato della Sanità inviò dieci soldati Schiavoni, mantenuti dalla gente del posto, per garantire con la disciplina il divieto strettissimo di spostamento, al punto che anche il parroco poteva andare a Facen solo per casi estremi. Fortunatamente, Travagola e dintorni non furono colpiti dall'epidemia, un evento che ha certamente rafforzato la devozione e il senso di gratitudine della comunità.
Ricorrenze Principali
- Ricorrenza Madonna di Caravaggio: 26 maggio
- Ricorrenza SS. Salvatore: 6 agosto
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