Vi presentiamo una gita spettacolare in quota, proprio di fronte alle Dolomiti di Brenta, fattibile senza prendere gli impianti e che regala incredibili emozioni. È un fantastico balcone a 2.300 metri di altitudine al cospetto delle Dolomiti di Brenta e ai piedi di Cima Presanella (3.558m), la più alta vetta in territorio trentino. Il Rifugio Segantini è considerato un vero e proprio nido d’aquila circondato da morene glaciali, cascate e risalti d’acqua, offrendo indimenticabili albe e tramonti.

Come Raggiungere la Val Nambrone e i Punti di Partenza
Per raggiungere la Val Nambrone, punto di partenza per questa escursione, si percorre la strada che da Pinzolo porta a Madonna di Campiglio. Prima di arrivare a Sant’Antonio di Mavignola, su un tornante, si prende a sinistra la strada per la Val Nambrone. Dalla statale SS 239, tra Pinzolo e Sant'Antonio di Mavignola, al quarto tornante sulla sinistra, troverete le indicazioni molto evidenti per la Val Nambrone. Superata la piana con il ristorante Nambrone, dal ponticello si prosegue per circa 8 km fino a un bivio sulla sinistra (cartello Rifugio G. Segantini).

Opzioni di Parcheggio per l'Escursione
Imboccata la strada per la Val Nambrone si prosegue per circa 12 chilometri su strada asfaltata, non troppo larga, e infine su un altro pezzo di sterrata. La strada per arrivare al parcheggio è un po’ stretta, ma seguendo i flussi del traffico estivo (andata al mattino, ritorno al pomeriggio) non dovreste avere problemi. La vostra pazienza sarà però ripagata da un panorama unico, uno dei più belli di tutta la Val Rendena.
Esistono diverse opzioni per lasciare l'auto e iniziare l'escursione:
- Parcheggio Malga Vallina d’Amola (2020 m): Si può raggiungere un spiazzo naturale in località Malga Vallina d’Amola a 2020 metri (con sbarra su ponte) dopo alcune curve su strada sterrata dal bivio per il Rifugio Segantini. Qui si imbocca il sentiero N°211 (E) che porta in circa 1 ora e 15 minuti di facile camminata al Rifugio. Questo è il punto di partenza suggerito per il giro ad anello che include il sentiero 211.
- Parcheggio intermedio (1920 m): Per chiudere un giro ad anello, è bene parcheggiare a circa 2.5 km dal Rifugio Cornisello, in corrispondenza del bivio per la sterrata che conduce al parcheggio dedicato al Rifugio Segantini. Qui, a circa 1920 metri di altitudine, la segnaletica indica 1h15' - 1h20' per il rifugio.
- Parcheggi sotto il Rifugio Cornisello (2120 m): In alternativa, sempre in macchina dal bivio poco sopra citato, si può proseguire per qualche chilometro fino al Rifugio Cornisello (2120 m), dove si trova un parcheggio. Da qui, si può prendere il sentiero N°216 (ESC) che in 1h30/40′ di cammino conduce al Rifugio Segantini.
Il Rifugio Segantini: Storia, Gestione e Servizi
Dedica e Contesto Storico
Il Rifugio, il cui nome completo è Giovanni Segantini Val d'Amola, è dedicato al famoso pittore trentino, noto come "pittore delle Alpi" e tra i padri della corrente pittorica detta "divisionista", autore di tanti capolavori raffiguranti le nostre montagne. La costruzione del Segantini segue quella del Roberti (datato 1885 e rimasto bivacco, in alta Val Nardìs, una laterale della Val Genova) e quella dello Stavel (sul versante solandro, datato 1899 e poi dedicato a Francesco Denza). Il rifugio è uno dei principali punti di appoggio per chi desidera salire la Presanella.

Accoglienza e Ospitalità
Il Rifugio Segantini è gestito da Carmela Caola, maestra di sci e grande esperta di montagna. Qui si possono ovviamente gustare i piatti tipici trentini, ma anche dormire (la prenotazione è obbligatoria), per godere al massimo di questo luogo senza la folla tipica delle ore di punta. Il mese di settembre è particolarmente bello per dormire qui, in quanto solitamente regala tramonti ed albe particolarmente colorati. Per informazioni o prenotazioni, è possibile contattare il rifugio al numero 0465.507357.
Descrizione dei Percorsi e Punti di Interesse
L'Anello dalla Malga Vallina d'Amola
Partendo dal parcheggio auto in località Malga Vallina d’Amola (2021 m), si imbocca il sentiero 211 che, superata la malga, conduce direttamente al Rifugio Segantini (2373 m). Dal rifugio, per completare un giro ad anello, si prende il sentiero 216 che, passando per il Pas del Om (Bocca de l’Om, a 2350 metri di altitudine), porta prima al Lago Nero (2236 m) e poi ai laghi di Cornisello (2112 m). Si fa il giro del Lago Cornisello Superiore e poi si rientra per la strada che nel primo tratto è sterrata e nell’ultimo diventa asfaltata, chiudendo l'anello al parcheggio iniziale. L’escursione complessiva prosegue con un saliscendi non difficile ma nemmeno troppo banale (segnavia 216 dedicato alle guide Dallagiacoma).

Itinerario dal Rifugio Cornisello
Se si sceglie di partire dai parcheggi sotto il Rifugio Cornisello, si inizia già da 2100 metri di altitudine. Si prosegue a piedi seguendo le indicazioni per il Lago Nero, che si raggiunge in circa 40 minuti, trovandosi a 2200 metri di altitudine, un lago di selvaggia bellezza. L’escursione continua in direzione Rifugio Segantini, salendo fino alla Bocca de l’Om, a 2350 metri di altitudine, per poi incamminarsi verso il Rifugio Segantini, che si trova a quota 2.373 metri. Il sentiero prosegue prima pianeggiante e poi in discesa.
Panorami Mozzafiato e Caratteristiche del Territorio
L'area intorno al rifugio può essere considerata come un grande laboratorio di fotografia a cielo aperto, nel quale, nel raggio di poche centinaia di metri, si possono fotografare torrenti, laghetti, cascate, morene e sassi di origine glaciale, cime maestose e panorami di grande respiro. I colori autunnali, in contrasto con il candore delle prime nevi ed il brillante grigio che caratterizza le pareti della Presanella e del vicino Monte Nero, creano un quadretto dal vago sapore patagonico che accompagnerà l'escursione. Il laghetto (Lago Nero), sempre più frequentato, è davvero incantevole e invita ad una lunga sosta contemplativa.
La discesa al lago dalla Bocchetta richiede una ventina di minuti così come la successiva discesa al Rifugio Cornisello, storico traguardo per chi sale in bici la Val Nambrone (2120 mslm, la salita più estenuante della Val Rendena!). Scendendo verso i laghi di Cornisello, è consigliabile tenere il più possibile la sinistra, in modo da fare il giro dello specchio d’acqua più alto. Un colpo al cuore vi verrà quando all’improvviso risbucheranno le Dolomiti di Brenta, un panorama indimenticabile. Ancora una mezz’ora ed eccovi di nuovo al parcheggio, chiudendo il giro ad anello.

Consigli per la Fotografia
La mattina e la sera regalano albe e tramonti tra i più spettacolari sulle Dolomiti di Brenta. Si tenga presente che il rifugio ha il sole di fronte per tutta la mattinata fino a metà pomeriggio. Quindi, per fotografare le Dolomiti di Brenta, gli orari migliori sono la mattina (alba) e la sera (tramonto). Il panorama verso la Presanella e il Gruppo di Brenta è magnifico. La sera la dolomia del Brenta assume quella sfumatura rosata che da sola vale tutte le fatiche della salita. Si suggerisce di fare alcune foto al Lago Nero avendo il Brenta come sfondo, preferibilmente di pomeriggio, per cogliere la migliore luce.
Time lapse - Tramonto sulle Dolomiti del Brenta
Informazioni Pratiche e Sicurezza
La percorribilità dell’itinerario proposto, come tutta la morfologia montana, è soggetta a cambiamenti ambientali dovuti a eventi naturali e alle condizioni meteo. Quindi, prima di partire, consultate gli uffici turistici competenti e/o i rifugi di riferimento. Le nostre tracce GPX sono solo indicative, cioè il percorso è stato effettuato al meglio con le condizioni dei sentieri e meteo di quella giornata. Valutate sempre in loco il da farsi. Inoltre, ricordatevi di valutare il percorso in base alle vostre capacità fisiche, all’allenamento e all’attrezzatura di cui disponete. Nonostante i numerosi scorci suggestivi, che vi porteranno a casa con mille fotografie, sia nel telefono che in testa, è fondamentale prestare attenzione alla sicurezza.