La Riforma protestante rappresenta uno dei momenti più significativi della storia della cristianità, un movimento religioso che cambiò per sempre il volto dell'Europa. Già nella seconda metà del Quattrocento si erano moltiplicate le istanze di trasformazione religiosa, soprattutto nel senso di un ritorno alla purezza evangelica, come quella che aveva caratterizzato le esperienze di Savonarola, Wycliff e Hus.
Le Origini: Martin Lutero e le 95 Tesi
Nel 1517, un evento apparentemente minore diede inizio a questa rivoluzione. In questo contesto storico emerge la figura di Martin Lutero, un monaco agostiniano e professore di teologia all'Università di Wittenberg. La Riforma luterana ha inizio nell'ottobre del 1517, con la pubblicazione delle sue celebri 95 tesi (secondo la tradizione, affisse sul portone della Cattedrale di Wittenberg).
L’obiettivo particolare contro cui Lutero si scagliò fu la dottrina delle indulgenze, ossia la remissione della pena imposta al peccatore, ottenuta anche con il pagamento di somme di denaro. Si era diffusa nella cristianità la pratica della vendita delle indulgenze, predicata in Germania dal domenicano Tetzel, un fenomeno che Lutero condannò moralmente, criticando anche l'atteggiamento dei Papi che all'epoca vivevano come re.

I Principi Fondamentali della Dottrina Luterana
Il conflitto di Martin Lutero non fu più soltanto morale, ma anche teologico. La dottrina teologica di Lutero si concentrava su alcuni punti cardine, che costituiscono il fondamento teologico della Riforma:
- Sola Fide (Salvezza per sola fede): La convinzione che nessuna opera fatta dall’uomo può condurlo alla salvezza, in quanto egli è intimamente corrotto dal peccato originale. La salvezza è totalmente dovuta alla fede, ossia alla decisione divina di rendere giusto l’uomo suscitando in lui la fede stessa tramite la grazia. Questo implica un rapporto diretto tra Dio e il fedele, annullando l'importanza delle opere o delle offerte alla Chiesa.
- Sacerdozio Universale: Abolita ogni funzione mediatrice della Chiesa, Lutero negava di conseguenza ogni differenza all’interno della comunità cristiana tra laici e sacerdoti. Tutti i credenti, in quanto battezzati, sono sacerdoti e sono responsabili della propria fede, non demandandola a nessun altro. Ogni credente può interpretare le Sacre Scritture senza intermediari.
- Libero Esame: La possibilità e la libertà per ogni cristiano di leggere e interpretare autonomamente la Bibbia.
- Predestinazione: Se la salvezza o la condanna dipendeva dalla scelta di Dio, allora si doveva dedurre la «predestinazione» dei destini umani secondo un disegno imperscrutabile della Provvidenza. La predestinazione della grazia afferma che la salvezza dell'anima dipende esclusivamente dalla volontà divina.
Inoltre, Lutero ridusse da sette a due i sacramenti, riconoscendo come unici fondati sulle Scritture il battesimo e l’eucarestia. Per i protestanti, i sacramenti avevano efficacia in ragione della fede del fedele e tendevano a essere interpretati come atti simbolici, a differenza della dottrina cattolica che attribuiva loro effetto per il solo fatto di essere amministrati da un sacerdote.
La Diffusione della Riforma e i Conflitti
La Condanna di Lutero e la Protezione Principesca
Tra il 1520 e il 1521 Lutero, che invitava i principi tedeschi alla sollevazione contro Roma, fu condannato sia dalla Chiesa sia dall’imperatore Carlo V. Si salvò dalla cattura grazie alla protezione ottenuta da Federico di Sassonia nel castello di Wartburg, dove tradusse in tedesco il Nuovo Testamento.
Alessandro Barbero - Martin Lutero (1. parte)
Rivolte e Guerre in Germania
Nel frattempo il luteranesimo si diffondeva in Germania, provocando importanti conseguenze sociali e politiche:
- La Rivolta dei Contadini (1524-1525): I contadini tedeschi, interpretando le idee di Martin Lutero in chiave sociale e politica, si sollevarono in diverse regioni della Germania, rivendicando maggiori diritti e libertà. Lutero, tuttavia, si dissociò apertamente da questi moti popolari, ribadendo che la sua riforma aveva esclusivamente carattere religioso. La rivolta fu sconfitta.
- La Protesta dei Principi e la Lega di Smalcalda: Quando l'imperatore Carlo V ordinò ai principi tedeschi di sottomettersi all'autorità della Chiesa di Roma, questi si opposero formalmente, dando origine al termine "protestanti". Questo rappresentò un momento cruciale per l'affermazione del protestantesimo come movimento religioso e politico, portando alla guerra tra Carlo V e la Lega di Smalcalda dei principi protestanti.

Altre Vie della Riforma in Europa
La Riforma non si limitò alla Germania, ma si diffuse rapidamente in altre regioni d'Europa, assumendo forme diverse:
- Svizzera e Strasburgo: La Riforma si era diffusa in Svizzera, con Huldrych Zwingli, e a Strasburgo, con Martin Bucero.
- Il Calvinismo: A Ginevra, il riformatore francese Giovanni Calvino realizzò una teocrazia ispirata alla propria interpretazione dei principi della Riforma. Il calvinismo si sarebbe diffuso in Scozia, in Francia e in Germania, caratterizzandosi per una forte etica del lavoro e un rigoroso controllo morale della comunità.
- La Riforma Anglicana: Anche l’Inghilterra si staccò nel 1534 da Roma, in seguito alla rottura tra il papato ed Enrico VIII. Con l’Atto di Supremazia, il sovrano inglese si proclamò capo della chiesa inglese, sancendo lo scisma dalla Chiesa di Roma.
Le Consequenze Sociali e Culturali
La Riforma luterana trasformò profondamente la società europea. Le chiese protestanti si caratterizzarono per la loro semplicità: pareti spoglie, assenza di immagini sacre e una liturgia celebrata in lingua locale. La Riforma influenzò profondamente la vita familiare e sociale. Nelle case protestanti, la lettura quotidiana della Bibbia divenne una pratica fondamentale, con il capofamiglia che assumeva il ruolo di guida spirituale.
Tuttavia, è interessante notare come la religiosità cattolica e quella protestante conversero, nel corso del Cinquecento, nella ricerca di una disciplina interiore del fedele, perseguendone il perfezionamento individuale. Per i cattolici esso è perseguibile con l’aiuto della gerarchia ecclesiastica, per i calvinisti, per fare un esempio, con l’aiuto e il controllo dell’intera comunità. La combinazione di questi eventi dimostra come la Riforma protestante abbia avuto profonde cause e conseguenze non solo religiose, ma anche sociali e politiche, trasformando radicalmente l'assetto dell'Europa moderna.
La Reazione Cattolica: La Controriforma e il Concilio di Trento
La Chiesa cattolica reagì alla Riforma con una certa lentezza, sia perché era travagliata al suo interno da posizioni diverse rispetto alla necessità di una riforma ecclesiastica, sia per l’assenza di una chiara dottrina su alcuni dei punti in questione, come ad esempio la dottrina della giustificazione. Infine, fu deciso di convocare un concilio che avrebbe affrontato sia i problemi dottrinali sia quelli disciplinari della Chiesa.
Il Concilio di Trento (1542-1563)
Il Concilio di Trento, che ebbe una vita assai travagliata per la lotta interna al mondo cattolico tra conciliaristi e sostenitori della supremazia papale, definì i principali dogmi della fede cattolica:
- Sia le Scritture sia la tradizione venivano riconosciute come fonti della fede.
- Il latino fu confermato come lingua della Chiesa e unica Bibbia ufficiale fu confermata la Vulgata latina di San Girolamo.
- La lettura delle Scritture spettava solo al clero.
- I sacramenti erano fissati nel numero di sette.
- Fu riconfermata l’azione congiunta delle opere e della fede per la salvezza.

Nuovi Ordini Religiosi
A impegnarsi nella realizzazione dei decreti conciliari, in particolare nell’opera di assistenza e di educazione, furono i nuovi ordini nati nel corso del XVI secolo. Tra di essi spiccano i teatini, i somaschi, i barnabiti, le orsoline e soprattutto i gesuiti, che si impegnarono sia nell’educazione che nell’opera missionaria in Asia, introducendo elementi di introspezione e l'uso del gioco e del teatro come strumenti didattici.