La Resurrezione in resina bianca rappresenta un’opera scultorea di profondo significato spirituale. Realizzata tramite colata in resina bianca arricchita con polvere di marmo, questa creazione si distingue per una dimensione di 15 cm e viene fornita completa di sacchetto in tessuto e certificato dell’artista.

L'origine dell'opera: una creazione di Guido Dettoni
La scultura del Cristo Risorto fu commissionata a Guido Dettoni all'inizio del 2013 da Mons. Philip Heng e dalla Signora Terese Huang per la Parrocchia di Sant’Ignazio a Singapore. La scelta ricadde sull'artista poiché la signora Huang aveva già donato un ingrandimento in marmo della scultura "MARIA" per la medesima parrocchia.
L’opera fu ultimata alla fine del 2013. Prima della spedizione definitiva, il 10 febbraio 2014, venne presentata nella Cappella dell’Università di Teologia di Barcellona e benedetta dal Cardinale Lluis Martinez Sistach, arcivescovo di Barcellona. Mons. Philip Heng, nel commentare l'opera, ha espresso la sua emozione nel vedere questa immagine, definendola una rappresentazione capace di cogliere la postura dinamica di Cristo che risorge dalla morte, ispirata dallo Spirito Santo.
La resina nel recupero e nella valorizzazione degli spazi
Oltre alla sua valenza artistica, la resina si conferma uno strumento fondamentale nel settore dell'edilizia e del design d'interni. Non è soltanto un eccellente rivestimento per pavimenti domestici e aziendali, ma un concreto strumento per il recupero di pavimenti antichi. Grazie a interventi rapidi, è possibile ripristinare superfici danneggiate o accostare porzioni di pavimenti storici a nuove aree in resina epossidica, creando contrasti moderni e sofisticati.
La resina sta diventando sempre più popolare tra architetti e interior designer grazie a caratteristiche tecniche peculiari:
- Finitura materica, solida e compatta.
- Possibilità di creare infiniti effetti di colore e luminosità.
- Totale assenza di fughe, che facilita la pulizia e la sanificazione.
- Versatilità estrema: applicabile su pavimenti, piastrelle e superfici verticali.

In contesti di restauro, le resine cementizie permettono di salvare il preesistente, intervenendo con estrema precisione su mattonelle scheggiate o materiali di pregio come cotti fiorentini, parquet antichi o maioliche d’autore. Data l'impermeabilità del materiale, l'impiego è particolarmente raccomandato in ambienti umidi come bagni e cucine.
Consolidamento strutturale e tecnologie avanzate
L'uso delle resine espandenti trova applicazione anche nel consolidamento strutturale di edifici storici. Un esempio significativo è rappresentato dal teatro di Evreux, in Normandia, costruito nel 1903 e decorato dal pittore Charles Enée. A causa di un cedimento strutturale, la struttura presentava ampie crepe nelle murature.
L'intervento di recupero è stato effettuato tramite:
- Deep Injections®: processo utilizzato per confinare le fondazioni a pozzo e consolidare il terreno di fondazione.
- Wall Restoring®: tecnologia esclusiva che prevede l'iniezione di resina a espansione moderata in murature di blocchi di pietra o mattoni, migliorando la resistenza strutturale dei paramenti murari.
Consolidamento del terreno con iniezione di resine espandenti ad una Chiesa
Trattare la resina, sia per fini artistici che per il ripristino di strutture, richiede professionisti qualificati in grado di valutare lo stato dei massetti, le condizioni di umidità e le caratteristiche chimico-fisiche dei materiali da utilizzare.
tags: #resurrezione #riproduzione #su #resineu