Restauro della Chiesa Parrocchiale di Castellarano: Un Percorso di Conservazione e Valorizzazione

Il percorso che ha portato al progetto di restauro della Chiesa Parrocchiale di Castellarano inizia nel 2016, motivato dall'esigenza di intervenire su criticità riguardanti l'impiantistica ormai obsoleta. Parallelamente, sono emerse problematiche strutturali tipiche delle chiese del periodo, che hanno reso necessario un intervento di prevenzione e mitigazione delle vulnerabilità, soprattutto in considerazione della sismicità media-elevata della zona.

Pianta della chiesa parrocchiale di Castellarano

Fasi del Restauro e Interventi Strutturali

Il progetto di restauro è stato articolato in diverse fasi per garantire un intervento completo ed efficace.

Primo Stralcio: Consolidamenti Strutturali

Con il primo stralcio di lavori, sono stati implementati una serie di miglioramenti strutturali volti ad aumentare la stabilità e la resistenza della chiesa agli eventi sismici. Questi interventi hanno mirato a consolidare le fondamenta e le murature portanti, garantendo una maggiore sicurezza sismica.

Secondo Stralcio: Restauro delle Facciate e Rinnovamento delle Superfici Murarie

Il secondo stralcio ha interessato il restauro delle facciate esterne della chiesa e della canonica, gravemente degradate. Le superfici murarie dipinte sono state consolidate e rinnovate, con l'obiettivo di portare l'intero complesso dell'aula liturgica a rispondere meglio alle attuali esigenze liturgiche e di fruizione.

Dettaglio delle facciate esterne della chiesa durante il restauro

Descrizione Architettonica e Artistica della Chiesa

La chiesa di Castellarano presenta una struttura imponente e ricca di elementi artistici di pregio.

Navate, Absidi e Altari

La chiesa è caratterizzata da tre navate, separate da antiche colonne con capitelli in stile romanico-matildico. La struttura include tre absidi e cinque altari, ognuno con la propria specificità.

La Pala d'Altare Maggiore: Capolavoro del Garofalo

Nell'abside dell'altare maggiore è custodita una preziosa pala d'altare dipinta nel 1517 da Benvenuto Tisi, noto come "il Garofalo". L'opera fu commissionata dalla famiglia Sacrati, all'epoca feudataria di San Valentino. La pala, inserita in una splendida cornice lignea, raffigura la Madonna seduta in trono con il Bambino, affiancati dai Santi Stefano ed Eleucadio. Sulla sommità della pala è presente un dipinto più piccolo raffigurante Cristo deposto dalla Croce.

La pala d'altare del Garofalo nella sua cornice lignea

La Facciata e il Campanile

La facciata della chiesa è decorata da guglie e presenta due rosoni, un'ampia finestra e un portale a tutto sesto, impreziosito da una cornice in cotto con motivi floreali. La cuspide del campanile, purtroppo, fu danneggiata da un fulmine e ricostruita nel 1947 con una pesante piramide in cemento, discostandosi dall'originale forma a guglia.

Il Contesto del PNRR e Altri Interventi nella Diocesi

Il restauro della chiesa parrocchiale di Castellarano si inserisce in un più ampio piano di interventi finanziati anche attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Finanziamenti e Progetti Diocesani

Dopo il restauro della torre campanaria del Duomo di Reggio Emilia, finanziato con fondi europei del PNRR per 390mila euro, altri luoghi di culto beneficeranno di tali risorse. La Diocesi di Reggio e Guastalla ha ricevuto complessivamente 4,6 milioni di euro per 6 progetti. Tra questi, spiccano il recupero di chiese quasi abbandonate come la Chiesa di Santa Maria Assunta a Nigone e la Pieve di San Polo, con un contributo di 500mila euro ciascuna. Altri 620mila euro sono stati destinati al consolidamento sismico del complesso parrocchiale di San Michele Arcangelo a Roncaglio. La chiesa parrocchiale Santa Maria della Neve a Gualtieri ha ricevuto interventi di consolidamento, con fondi CEI dell'8x1000 destinati al restauro del campanile. L'intervento più consistente, da 2 milioni di euro, è quello avviato alla Pieve di San Valentino a Castellarano, dove è custodito il corpo del beato Rolando Rivi, per il consolidamento della chiesa afflitta da problemi legati al terreno in frana.

Genova, pioggia di soldi dal Pnrr per il Palazzo Ducale e il restauro della Torre Grimaldina

Castellarano: Un Borgo Storico da Valorizzare

L'ingresso del Comune di Castellarano, con il suo borgo antico, nel circuito "Castelli del Ducato di Parma, Piacenza, Guastalla e Pontremoli" dal gennaio 2022 segna un importante passo avanti nella valorizzazione turistica del territorio.

Il Borgo Antico e i suoi Percorsi

Castellarano è un suggestivo borgo storico fluviale, caratterizzato da vicoli in pietra, piazzette restaurate e palazzi ben tenuti. La visita inizia dalla Rocchetta, un avamposto scenografico che protegge il centro. Un percorso ad anello permette di esplorare il paese antico, passando per il Monte di Pietà, il Rione San Prospero, l'acquedotto settecentesco in restauro, l'antica Chiesa Parrocchiale di origine romanica e l'Aia del Mandorlo, con una splendida vista sulla Rocca Matildica, la Torre dell'Orologio e la vallata del fiume.

La Rocchetta: Punti di Interesse

La Rocchetta offre diversi elementi di interesse:

  • Il fossato di difesa, un tempo alimentato dal Rio di Castellarano.
  • Le tre "porte": due esterne (Porta Maggiore con Torre Levatoia e Porta Cappellana) e una interna che conduce al Castello, sormontata dalla Torre della Rosa.
  • Piazzale Cairoli (un tempo Piazza d’Armi), che fungeva da filtro difensivo.
  • Il "loggiato" con sei archi che si affaccia sul fossato.
  • Il camminamento di ronda che corre lungo i bastioni e conduce al giardino pensile.

Visita a Castellarano

Il borgo è visitabile gratuitamente. Le sale espositive della Rocchetta sono aperte da gennaio a dicembre, ogni primo e ultimo weekend del mese. È possibile organizzare visite guidate su richiesta e visite tematiche in occasione di eventi.

Panoramica del borgo storico di Castellarano

Patrimonio Culturale e Turistico del Territorio

Il territorio di Castellarano offre una varietà di attrazioni che soddisfano differenti tipologie di turismo.

Luoghi di Interesse Storico e Artistico

Oltre al borgo principale, meritano una visita:

  • Il preziosissimo borgo storico del capoluogo, con le sue vie lastricate e gli edifici medievali.
  • L'acquedotto romanico.
  • Il santuario della Beata Vergine della Neve (XVIII secolo) a Campiano.
  • La Pieve di Sant'Eleucadio, che conserva il dipinto del Garofalo del 1517, affiancata dal museo dedicato al Beato Rolando Rivi.
  • Il Castello di Montebabbio (visitabile esternamente).
  • La torre e il borgo storico di Roteglia, con le sue due chiese.

Informazioni sui Trasporti

Il comune di Castellarano non dispone di una stazione ferroviaria propria. I collegamenti sono principalmente garantiti da servizi di autobus.

Progetto di Restauro Conservativo: Principi e Obiettivi

Il progetto di restauro conservativo della Chiesa Parrocchiale S. Maria Assunta di Castellarano è stato elaborato ponendo particolare attenzione ai canoni di compatibilità con i materiali preesistenti, alla natura del manufatto e alla reversibilità degli interventi.

Filosofia del Restauro

Gli obiettivi principali del progetto includono il miglioramento delle condizioni conservative e l'eliminazione delle cause di degrado che concorrono alla perdita della materia antica. L'edificio, frutto di molteplici trasformazioni architettoniche, deve la sua attuale struttura ai lavori di fine XVII secolo, ma è stato oggetto di numerosi interventi di manutenzione e restauro che, paradossalmente, hanno contribuito ad un incremento del degrado.

tags: #restauro #chiesa #parrocchiale #di #castellarano