Per la prima volta, le reliquie di San Pier Giorgio Frassati sono state venerate a Roma, segnando un momento significativo per i fedeli e per l'Azione Cattolica Italiana. La presenza di un frammento del suo indumento ha offerto ai devoti l'opportunità di avvicinarsi alla figura di questo giovane santo, esempio di santità laicale vissuta nella quotidianità.

L'arrivo a Roma e la celebrazione eucaristica
Sabato 17 gennaio, alle ore 18:00, presso la chiesa della Domus Mariae in via Aurelia 481 a Roma, si è tenuta una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede. Questa iniziativa, voluta dalla Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italia, ha visto l'esposizione alla pubblica venerazione delle reliquie di San Pier Giorgio Frassati, canonizzato il 7 settembre 2025 da Papa Leone XIV.
La scelta di dedicare questo momento ecclesiale al giovane santo torinese è profondamente legata al suo attivo e convinto impegno nell'Azione Cattolica, movimento in cui ha incarnato in modo esemplare la vocazione laicale alla santità. L'iniziativa si inserisce nel percorso dell'Azione Cattolica, come segno di affidamento e rilancio della propria missione educativa e associativa. San Pier Giorgio Frassati continua a essere un riferimento vivo per l'Associazione, testimone di una fede gioiosa e radicale, capace di coniugare l'intimità con Dio, l'impegno ecclesiale, la passione per la giustizia e l'attenzione concreta verso i poveri.

Il reliquiario: un'opera d'arte ispirata a "Verso l'alto"
Al termine della celebrazione eucaristica, è prevista la posa del reliquiario presso la chiesa della Domus Mariae. Questo prezioso manufatto, realizzato in occasione della canonizzazione e presentato per la prima volta in Piazza San Pietro il 7 settembre 2025, custodisce un frammento di indumento appartenuto a San Pier Giorgio Frassati. L'opera, firmata da suor Maria Agar Loche, si ispira al celebre motto "Verso l'alto", sintesi efficace del cammino spirituale e umano del giovane Pier Giorgio.
L'iconografia del reliquiario riflette alcuni tratti fondamentali dell'esperienza cristiana di Frassati, cari alla tradizione dell'Azione Cattolica: l'Eucaristia come centro della vita, il Rosario, la presenza di Maria (con riferimento alla Madonna di Oropa) e l'amore per la Parola di Dio, in particolare per le Lettere di San Paolo. Otto pietre di lapislazzuli evocano la definizione di Frassati come "l'uomo delle otto beatitudini", espressione utilizzata nel 1977 dall'allora cardinale Karol Wojtyła. I materiali e i decori rimandano infine alla montagna, simbolo del suo cammino spirituale e della sua costante tensione verso Dio.
Il corpo di Pier Giorgio Frassati a Roma per il Giubileo dei Giovani 2025
In occasione del Giubileo dei Giovani 2025, il corpo del beato Pier Giorgio Frassati, che dal 1990 riposa incorrotto nella cappella del Duomo di Torino, è giunto nella Capitale nella serata del 25 luglio. La bara, semplice e di colore chiaro, ornata da una croce in legno e dalla frase "Verso l'alto", ha rappresentato il fulcro della vita dell'"uomo delle Beatitudini", come lo definì San Giovanni Paolo II.
L'arrivo a Roma è avvenuto su iniziativa della diocesi di Roma, attraverso l'Ufficio per la pastorale giovanile. La sera del 26 luglio, il cardinale vicario della diocesi di Roma, Baldo Reina, ha presieduto la Messa solenne per l'accoglienza delle spoglie del giovane, che sarà canonizzato da Papa Leone XIV il prossimo 7 settembre, insieme a Carlo Acutis. Durante la celebrazione, il cardinale Reina ha conferito il mandato a circa 4mila ragazzi che avrebbero prestato servizio nelle strutture di accoglienza per i giovani in arrivo nella Capitale.

Il cardinale vicario ha sottolineato come la presenza di Frassati sia un'opportunità preziosa per il mondo giovanile di oggi, offrendo insegnamenti fondamentali. Ha evidenziato l'importanza della vera socialità nell'amore ai poveri, in contrapposizione ai rischi della dispersione di energie sui social media. Ha inoltre toccato il tema delle sostanze che affliggono la società, ricordando come il beato "preferisse 'La' sostanza, l'Eucaristia". Infine, ha parlato della solitudine, insegnando la potenza della preghiera per trasformarla in un'esperienza di comunione e non di isolamento, dimostrando come in soli 24 anni di vita sia possibile centrare l'obiettivo di una vita pienamente realizzata in Dio.
La peregrinazione delle reliquie in Europa e il programma a Torino
In occasione delle Giornate Mondiali della Gioventù a Cracovia, in Polonia, nel luglio 2016, volute da Papa Francesco in onore di San Giovanni Paolo II, l'Arcidiocesi di Cracovia aveva richiesto la presenza delle reliquie del Beato Pier Giorgio Frassati, indicato dallo stesso Papa Francesco come modello per tutti i giovani del mondo. Il corpo del Beato Pier Giorgio giunse a Cracovia dopo una lunga peregrinazione tra ragazzi e giovani di 12 diocesi di diversi paesi europei, sostando in ogni luogo con momenti di preghiera e incontro.
Il percorso prevedeva oltre 20 tappe, tra cui Milano, Vienna, Bratislava, Katowice, Varsavia e Cracovia, dove le reliquie sostarono presso la Basilica della SS. Trinità. Parallelamente, nel luglio 2016, l'Arcidiocesi di Torino ha organizzato un ricco programma di eventi in onore del Beato Pier Giorgio Frassati, in occasione del centenario della sua nascita al cielo. Questo includeva:
- Lunedì 4 luglio: Santa Messa solenne nella Cattedrale di Torino presieduta dall'Arcivescovo S.E.R. Mons. Cesare Nosiglia; traslazione delle reliquie alla Parrocchia Beato Pier Giorgio Frassati; veglia di preghiera fino a mezzanotte, con adorazione eucaristica in ricordo delle lunghe veglie di Pier Giorgio.
- Martedì 5 luglio: Canto delle lodi; pellegrinaggi dagli Oratori di Torino; Santa Messa con l'Oratorio di Venaria Reale e Santa Messa per i ragazzi e gli animatori degli Oratori; pranzo e festa nel cortile dell'Oratorio; preghiera del Santo Rosario, Santa Messa con Vespri trasmessi in diretta da Radio Maria; finale del Torneo di Calcetto; commemorazione della figura di Pier Giorgio Frassati e di Cilla a quarant'anni dalla sua morte; Santa Messa presieduta dal Vescovo di Pinerolo S.E.R. Mons.

La basilica di Santa Maria sopra Minerva: un legame storico
Il corpo del beato Pier Giorgio Frassati è stato ospitato nella basilica di Santa Maria sopra Minerva a Roma, a due passi dal Pantheon, dal 25 luglio al 4 agosto 2025. La scelta di questa basilica è particolarmente significativa, poiché il beato Frassati, nel 1922, entrò nel Terz'Ordine domenicano con il nome di frate Girolamo. Nato il 6 aprile 1901, figlio di Alfredo, fondatore del quotidiano "La Stampa", e della pittrice Adelaide Ametis, Frassati, studente di ingegneria mineraria, fu un membro attivo della Fuci (Federazione universitaria cattolica italiana), dell'Azione Cattolica e del Partito Popolare Italiano.
Amante della montagna, alpinista e sciatore, coglieva le occasioni delle gite con gli amici per fare apostolato. La sua figura rimane un grande esempio per i giovani: un uomo sportivo, desideroso di pace in un'epoca segnata dal nazionalismo e dall'ascesa del fascismo. Ha dedicato la sua vita a costruire il Regno dei Cieli sulla terra, amando ridere, i suoi amici, la montagna e lo sport, senza mai rinunciare a esprimere il proprio parere. Morì il 4 luglio 1925, a soli 24 anni, a causa di una poliomielite fulminante, contratta probabilmente nell'assistere i più deboli. La sua vita, vissuta seguendo gli insegnamenti del Vangelo, rappresenta un modello di fede e generosità.
Pier Giorgio Frassati - L'alpinista di Dio
Per l'occasione, la comunità domenicana ha organizzato un ricco calendario di incontri, catechesi e conferenze in diverse lingue per approfondire la figura del prossimo santo. Il 4 agosto, al termine della Messa presieduta dall'arcivescovo di Sydney Anthony Fisher, la reliquia ha fatto ritorno a Torino.
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