La Tuscia possiede un grande patrimonio, fatto di luoghi insoliti e autentici, di percorsi poco battuti che aspettano di essere esplorati. Tra questi, l'Abbazia di San Giusto rappresenta una testimonianza storica di eccezionale fascino, situata a soli 4 km dal borgo di Tuscania. Immersa in una valle in declivio vicino al fiume Marta, la struttura si presenta come un quadro di grande suggestione mistica, circondata da prati e alberi.

Storia e origini del complesso monastico
La presenza di sorgenti nella zona ha incoraggiato gli insediamenti fin dall’epoca etrusca, romana e medievale. La prima notizia sicura di una comunità monastica a San Giusto risale alla fine del X secolo, quando un gruppo di monaci, seguendo la Regola di San Benedetto da Norcia, fondò il primo monastero.
Nel 1146, l’abbazia cistercense di Fontevivo (Parma), figlia della celebre abbazia di Clairvaux in Francia, inviò un gruppo di monaci per reinsediare San Giusto come abbazia cistercense, probabilmente poiché il cenobio benedettino originario era ormai abbandonato. Nel XV secolo l’abbazia fu definitivamente soppressa e, per i secoli successivi, i suoi edifici caddero in rovina.
Il restauro e la rinascita
Dopo un lunghissimo periodo di abbandono, in cui la struttura era ridotta a ruderi utilizzati come stalle o ricoveri per animali, il complesso è tornato al suo antico splendore grazie a un meticoloso lavoro di recupero. Nel 1990, l'ingegnere bolognese e medaglia d’oro olimpica (Tokio 1964) Mario Checcoli acquistò l'azienda con i ruderi dell'abbazia. Il complesso e arduo percorso di scavo, restauro e ricostruzione, iniziato nel 1994, si è protratto per circa vent'anni, restituendo al luogo una nuova vita.

Architettura e punti di interesse
Il complesso abbaziale si mostra oggi in ottimo stato di conservazione. Gli elementi principali che caratterizzano l'architettura includono:
- La torre quadrata: Maestosa, dotata di monofore e bifore, si erge compatta su tutto il complesso.
- Il chiostro: Suggestivo spazio centrale che ospita una fontana, ricollocata dopo il restauro, utilizzata un tempo per la pulizia dei cibi e dei monaci.
- La chiesa: Presenta una facciata quadrata con un rosone a forma di quadrifoglio. L'interno riflette la sobrietà e l'austerità tipiche dello stile cistercense.
- Il presbiterio: Situato presso l'altare, area riservata alla preghiera dei religiosi.
Informazioni per la visita
L'Abbazia di San Giusto è oggi un luogo progettato per accogliere viaggiatori, artisti e amanti della natura. La struttura è anche un'azienda agricola ecologica che produce oli essenziali (lavanda, lavandino, elicriso) e offre ospitalità in un contesto di grande pregio.
| Servizio | Dettagli |
|---|---|
| Accesso | Ingresso libero (si invita a lasciare un'offerta o acquistare prodotti locali) |
| Visite | Possibili visite individuali e di gruppo (si consiglia di verificare eventuali variazioni di orario) |
| Eventi | Location disponibile per matrimoni e cerimonie (capienza da 40 a 600 invitati) |
Come arrivare
Per raggiungere il sito partendo da Tuscania, occorre procedere dal Piazzale Trieste in direzione sud verso Via dell’Olivo. Dopo 1,4 km, superata la Chiesa della Madonna dell’Olivo, si svolta leggermente a sinistra seguendo la Strada Consortile delle Poppe. Seguendo le indicazioni turistiche, si giunge al complesso dopo pochi chilometri.