Dolore durante il rapporto sessuale (dispareunia): cause e rimedi

Il dolore durante i rapporti sessuali, noto come dispareunia, è una condizione che può impattare negativamente sulla vita emotiva e relazionale della donna, ma anche dell'uomo. Si tratta di un dolore persistente o ricorrente ai genitali che colpisce appena prima, durante o dopo un rapporto sessuale. Questa condizione è più comune di quanto si pensi, interessando circa 1 donna su 10 in età fertile e 4 donne su 10 in menopausa, ma può colpire anche la popolazione maschile. Riconoscere le sue cause è fondamentale per affrontarlo in modo adeguato e, con il corretto trattamento, può essere efficacemente trattata.

illustrazione di una coppia che affronta il tema del dolore sessuale con un medico

Cos'è la dispareunia?

La dispareunia è una condizione caratterizzata da dolore persistente o ricorrente durante i rapporti sessuali, o più specificamente, una sensazione dolorosa, fastidiosa o di bruciore che si verifica prima, durante o dopo l’attività sessuale. Questo dolore può manifestarsi in diverse forme e intensità e può essere episodico o cronico.

Classificazione del dolore

La dispareunia si manifesta con diversi tipi di dolore, la cui intensità e natura possono variare:

  • Dispareunia superficiale: questo tipo di dolore è frequentemente avvertito durante la penetrazione, e può essere di natura acuta o bruciante. La sua intensità può variare da lieve a debilitante, impedendo la normale attività sessuale e, a lungo termine, compromettendo la qualità della vita sessuale della persona. Può essere avvertito all'ingresso della vagina durante la penetrazione iniziale.
  • Dispareunia profonda: si concentra generalmente nella parte bassa dell’addome e nella zona pelvica, avvertito a livello della cervice o della parte bassa dell’addome, durante la penetrazione.

Il dolore che persiste dopo l’attività sessuale può essere altrettanto debilitante, con una sensazione di fastidio o dolore persistente nelle zone genitali o pelviche che può durare ore o addirittura giorni dopo il rapporto sessuale. Provare dolore durante un rapporto sessuale non è normale e non dovrebbe essere considerato tale. Tutti questi sintomi meritano attenzione.

Cause della dispareunia

La dispareunia è una condizione complessa che può derivare da una combinazione di fattori fisici, psicologici, ormonali e anatomici. Le cause variano sulla base della localizzazione del dolore e del momento dell’atto sessuale in cui compare.

Fattori fisici e anatomici

  • Vulvodinia: un disturbo caratterizzato da dolore cronico e bruciore nella zona vulvare, persistente da più di tre mesi, senza altre cause evidenti. Può manifestarsi anche durante i rapporti sessuali e rendere difficoltosa la penetrazione. Il dolore può essere localizzato (vestibolodinia provocata) o generalizzato.
  • Vaginismo: un disordine del pavimento pelvico, che si manifesta con contrazioni involontarie dei muscoli vaginali che rendono difficile o dolorosa la penetrazione. Questi spasmi muscolari possono essere legati a fattori psicologici, ma anche a cause fisiche come infezioni o disturbi neurologici.
  • Ipertono della muscolatura del pavimento pelvico: un aumento del tono muscolare può provocare un restringimento dell’ingresso vaginale o un dolore durante la penetrazione più profonda, coinvolgendo il muscolo elevatore dell'ano.
  • Endometriosi: un'infiammazione cronica dell'apparato genitale femminile dovuta a un accumulo di cellule endometriali fuori dall'utero. Causa dolore intenso durante la penetrazione coitale profonda e può incrementare la tensione della muscolatura pelvica.
  • Infiammazioni e infezioni:
    • Infezioni vaginali (candida, vaginosi batterica, infezioni da lieviti, Trichomonas, Gardnerella vaginali, Chlamydia trachomatis) possono causare dolore, bruciore, prurito e perdite.
    • Cistite e Cistite Interstiziale.
    • Bartolinite: infiammazione delle ghiandole di Bartolini, provoca dolore pulsante.
    • Herpes genitale: le lesioni erpetiche possono causare dolore e prurito.
    • Verruche genitali (condilomi acuminati): possono sanguinare, provocare prurito, bruciore o parestesie e divenire dolorabili.
    • Malattia infiammatoria pelvica (PID): causa intenso dolore profondo.
  • Cicatrizzazione post-operatoria o post-partum: cicatrici da episiorrafia o da interventi chirurgici perineali, ginecologici e addominali possono causare dolore.
  • Condizioni anatomiche: utero retroverso, prolasso dell’utero, fibromi uterini (tumori benigni), cisti o tumore ovarico.

Fattori ormonali

  • Secchezza vaginale: comune causa di dispareunia, specialmente durante la menopausa o l’allattamento, quando i livelli di estrogeni diminuiscono. Questo porta a una riduzione della lubrificazione vaginale e a un assottigliamento delle mucose vulvari e vaginali (vaginite atrofica o sindrome genito-urinaria della menopausa).
  • Contraccettivi ormonali: i contraccettivi ormonali combinati possono alterare lo spessore della mucosa vaginale e ridurre la lubrificazione naturale.
  • Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS): può influire sulla lubrificazione e sulla sensibilità vaginale.

Fattori psicologici ed emotivi

  • Ansia anticipatoria: la paura di provare dolore aumenta il rischio di sperimentarlo, creando un circolo vizioso.
  • Esperienze traumatiche: abusi sessuali o esperienze negative legate alla sessualità possono portare a difficoltà psicologiche e fisiche.
  • Stress emotivo: derivante da conflitti relazionali o altre pressioni psicologiche.
  • Sensi di colpa nei confronti del sesso, paura della gravidanza, ansia causata dalla rottura di una relazione o da un nuovo partner sessuale.
infografica che mostra le diverse cause di dispareunia suddivise per categoria

Diagnosi della dispareunia

La diagnosi di dispareunia è un processo complesso che coinvolge un’approfondita valutazione da parte di professionisti specializzati e un approccio multidisciplinare per identificare la causa sottostante del dolore. È essenziale adottare una metodologia che integri sia gli aspetti fisici che psicologici del paziente.

Fasi della diagnosi

  1. Anamnesi accurata: raccolta della storia medica, sessuale ed emotiva del paziente per identificare fattori di rischio (patologie ginecologiche, traumi sessuali, infezioni, esperienze negative legate alla sessualità, disturbi psicologici come ansia o depressione).
  2. Esame fisico: valutazione ginecologica o urologica per rilevare infezioni o lesioni. È fondamentale la valutazione della muscolatura pelvica attraverso esami clinici specifici o la palpazione digitale per identificare spasmi o tensioni anomale nei muscoli vaginali.
  3. Esami diagnostici: l'ecografia pelvica è utile per rilevare endometriosi, fibromi o altre anomalie interne. Tamponi vaginali o test ormonali possono essere richiesti.
  4. Valutazione psicologica: identificazione di stress, ansia, depressione e traumi relazionali.

Il medico può utilizzare un bastoncino di ovatta per toccare diverse zone intorno e/o all’interno della vagina per determinare il punto di origine del dolore, e procedere con un esame bimanuale e, se necessario, un esame del retto. La diagnosi si basa anche sui criteri del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5).

Rimedi e trattamenti per il dolore durante i rapporti

I trattamenti per la dispareunia dipendono dalla causa sottostante e sono progettati per alleviare il dolore, migliorare la funzionalità sessuale e affrontare i fattori emotivi e psicologici associati. Non esiste un rimedio unico valido per tutti: il trattamento deve essere personalizzato. Il rimedio definitivo può essere trovato solo identificando la causa scatenante del dolore.

Terapie fisiche e locali

  • Riabilitazione del pavimento pelvico: uno degli interventi più efficaci, specialmente per dolore causato da ipertono o contrazioni muscolari involontarie. Include massaggio di Thiele, tecniche di terapia manuale endocavitarie (anche con dispositivi), biofeedback, massaggio miofasciale ed esercizi propriocettivi.
  • Lubrificanti vaginali: utili per secchezza vaginale, riducono la frizione e migliorano il comfort. Sono preferibili lubrificanti a base d'acqua o silicone rispetto a quelli a base oleosa.
  • Creme estrogeniche e/o androgeniche locali: possono essere prescritte per ripristinare l’umidità e la salute dei tessuti vulvo-vaginali, particolarmente utili in caso di secchezza indotta da cambiamenti ormonali.
  • Semicupi o impacco freddo: applicando un panno freddo sui genitali esterni per pochi minuti può alleviare dolore e bruciore post-rapporto.

Trattamenti farmacologici

  • Antibiotici o antimicotici: se la dispareunia è associata a infezioni batteriche o fungine.
  • Terapie ormonali: per correggere alterazioni ormonali che provocano atrofia e secchezza vaginale.
  • Farmaci per dolore cronico: indicati quando la dispareunia è associata a dolore cronico, sempre sotto consiglio professionale.

Riabilitazione del pavimento pelvico: le metodiche principali

Supporto psicologico e relazionale

  • Terapia cognitivo-comportamentale (CBT): efficace per gestire l’ansia legata alla sessualità, superare le paure e ristrutturare le percezioni negative.
  • Terapia di coppia: utile per migliorare la comunicazione e rafforzare la connessione emotiva, poiché la dispareunia può creare tensione relazionale.
  • Counselling: per affrontare fattori psicologici come stress, ansia, depressione o traumi passati.

Accorgimenti e stili di vita

  • Scelta delle posizioni sessuali: scegliere posizioni che consentono una penetrazione più superficiale o controllata può aiutare a ridurre il dolore. La donna può avere un maggiore controllo della penetrazione stando sopra al partner o adottare posizioni che limitano la profondità di penetrazione. Nel caso della posizione del missionario, normalmente sconsigliata per la penetrazione profonda, è possibile modificarla dondolando anziché spingendo per ridurre la pressione.
  • Abbigliamento intimo: preferire indumenti intimi di cotone che garantiscano la giusta traspirazione e non irritino la zona genitale. Evitare di indossare biancheria intima durante il sonno.
  • Igiene intima: evitare lavande vaginali non necessarie, che possono alterare l'equilibrio della flora batterica. Preferire la doccia al bagno, sciacquare bene il detergente e asciugare accuratamente. Pulirsi dall'avanti all'indietro dopo l'uso della toilette.
  • Preliminari sufficienti: dedicare più tempo ai preliminari può aumentare la lubrificazione vaginale rendendo il rapporto sessuale meno doloroso.
  • Attenzione ai prodotti: alcuni materiali e ingredienti di lubrificanti, sex toys e profilattici possono causare irritazione; scegliere prodotti anallergici.

Se il dolore pelvico legato alla sessualità è un problema costante, o se il dolore dopo il rapporto sessuale non accenna a regredire nel giro di uno o due giorni, è fondamentale rivolgersi al proprio medico o ginecologo. Con una valutazione accurata e un trattamento mirato, è possibile risolvere o gestire efficacemente questa condizione, ripristinando una vita intima sana e appagante.

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