Le tradizioni legate ai falò, in particolare quelli di Sant'Antonio e dell'Epifania, rappresentano un momento significativo di aggregazione e riscoperta del senso di comunità in diverse località italiane, specialmente in Lombardia e Friuli Venezia Giulia. Questi riti secolari uniscono aspetti religiosi e popolari, simboleggiando purificazione, speranza e benedizione per l'anno a venire.
La Festa di Sant'Antonio in Lombardia
La Festa di Sant’Antonio è uno degli appuntamenti più attesi, specialmente a Varese e nell'Alto Milanese, grazie all’encomiabile lavoro di gruppi come i "Monelli della Motta" e le Pro Loco locali. Questi eventi si svolgono tra il 16 e il 17 gennaio, o vengono rinviati in caso di maltempo, come accaduto quest'anno con rinvii a sabato 24 gennaio.
Il Falò di Sant'Antonio a Varese
A Varese, la tradizione del falò ha una memoria ultra secolare, con cronache di inizio Novecento che raccontavano di una "gran vampa" capace di illuminare la piazza. Ogni anno, tra il 16 e il 17 gennaio, la Motta torna ad essere una piazza che raccoglie persone diverse che si ritrovano attorno al fuoco.
Programma delle Celebrazioni
- La sagra entra nel vivo la vigilia di Sant’Antonio, con il primo evento che è la Santa Messa solenne e la benedizione delle candele votive alle 10.
- Nel corso della mattinata, i Monelli sono impegnati nella costruzione della pira e nel funzionamento del banco gastronomico, che offre salamelle, il dolce tipico e i mustazitt (biscotti alla cannella).
- Nel pomeriggio, alle 18, si tiene una celebrazione eucaristica durante la quale è possibile accendere una candela a Sant’Antonio. L’accensione è accompagnata da un concerto di campane, grazie a una tastiera antica restaurata dai Monelli nel 2023.
- Il momento più atteso è il Falò di Sant’Antonio, curato dai Monelli della Motta, che si tiene in serata alle 21, alla presenza di una grande folla e dell'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini.
- Il giorno della festa del Santo, sabato 17 gennaio, si tengono diverse celebrazioni eucaristiche nella chiesa di Sant’Antonio alla Motta: alle 8, alle 9, alle 10, alle 11 e alle 18.
- Dopo la benedizione degli animali, i bambini delle scuole elementari di Varese si ritrovano in piazza della Motta per il rituale lancio dei palloncini.
- La festa si conclude alle 18 con la Santa Messa Solenne alla presenza dell’Associazione dei Panificatori, e alle 20:30 con l’estrazione dei biglietti della lotteria presso la sede dei Monelli della Motta.

La Tradizione dei Bigliettini dei Desideri
Insieme al Falò, si rinnova ogni anno la tradizione dei bigliettini dei desideri, che vengono bruciati nella pira. Chi cerca un fidanzato, vuole coronare il proprio amore con il matrimonio o la nascita di un bambino, o ha importanti richieste al santo, si affida da sempre a “Sant’Antoni da la barba bianca, famm truvà quel che me manca”. I bigliettini possono essere portati direttamente o scritti sul posto grazie a un banchetto allestito in piazza della Motta, oppure consegnati ai vigili del fuoco che delimitano l’area del fuoco per garantire la massima sicurezza.
Il falò di Sant'Antonio
Logistica e Sicurezza
Per garantire la partecipazione al falò in modo sicuro e con meno disagi possibili, è stato previsto un senso unico pedonale per tutti i visitatori. L'accesso a piazza della Motta da via Lonati e da via Bizzozzero è proibito. Una volta entrati in piazza, non è possibile tornare indietro percorrendo via Carrobbio e via Sant’Antonio: le uniche due uscite sono verso via Bizzozzero e via Lonati.
Le strade interessate dall’evento sono chiuse al traffico dalle 7 di venerdì 16 fino alle 21 di sabato 17 gennaio. In particolare, sono chiuse via Carrobbio, piazza della Motta (escluso il passaggio per via Lonati, che ha orari di chiusura specifici), via Montalbano, piazza Monte Grappa (nel tratto compreso tra via Carrobbio e via San Francesco d’Assisi), piazza Ragazzi del ‘99, via Bernascone (nel tratto tra via Manzoni e via Carrobbio), largo Sogno, via Bizzozero (nel tratto fra via Carrobbio e via degli Alpini). Dalle 19 del 16 gennaio fino alle 2 del 17 gennaio e dalle 10 alle 13 del 17 gennaio, sono chiusi al traffico anche il passaggio da piazza Motta per via Lonati e via Sant’Antonio (nel tratto compreso fra via degli Alpini e piazza della Motta).
Parcheggi e Servizi
- Circa 300 parcheggi gratuiti sono disponibili per 24 ore a partire dalle ore 7:00 del giorno del Falò al multipiano Sempione, una struttura comunale nel centro città.
- Il parcheggio ACI di via San Francesco è accessibile solo fino alle 19.
- Accessibili per tutta la durata della manifestazione e piuttosto vicini sono i parcheggi delle Corti in piazza Repubblica e il parcheggio multipiano di via Sempione.
- Gli stalli blu, naturalmente non nelle vie interessate, sono gratuiti dopo le 20. Vicini anche gli stalli in viale Europa - sottopasso Gaggianello.
- Varesenews segue il falò con iniziative tradizionali come il “servizio consegna bigliettini” per chi non può essere presente al falò (i desideri vanno inviati prima delle ore 12 del 16) e la diretta streaming del falò.
Falò di Sant'Antonio nell'Alto Milanese e dintorni
Anche nell’Alto Milanese, nonostante il passare del tempo, si continua a celebrare la ricorrenza del Falò di Sant’Antonio in onore di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali, spesso con rinvii a causa del maltempo.
Magenta
La ProLoco di Magenta organizza per domenica 14 in piazza Prestinari la ‘Festa di Sant’Antonio’, dedicata ai Vigili del Fuoco cittadini. Il programma prevede la messa in Basilica alle 10:30, seguita dalla benedizione dei mezzi di soccorso sul sagrato, la sfilata verso piazza Liberazione e l’esposizione degli stessi mezzi. In conclusione, è previsto un pranzo presso la sede degli Alpini di via Milano.
Cuggiono
A Cuggiono, il 17 gennaio si parte alle 18 con il falò dell’Oratorio. Prima dell’accensione, il Parroco benedice gli animali presenti e si può gustare un aperitivo con stuzzichini in cambio di una piccola offerta.
Castelletto
A Castelletto, l’accensione del falò è prevista per il dopocena presso il campo tra via Rubone e via Catenazzone (‘Scansciö’). L’organizzatore Terre di Fantasia offre vin brulé e cioccolata ai presenti che vogliono lasciare un’offerta.
Bernate, Inveruno e Boffalora
Anche Bernate e Inveruno accendono i loro falò nel dopocena presso i rispettivi oratori. A Boffalora, Comune e Parrocchia hanno programmato per la serata la recita del rosario alle 20:30 presso la cascina Chiodini e l’accensione del falò per le 21 in via Solferino.
Marcallo
A Marcallo, la sezione comunale della Lega organizza la ‘Cena a lume di falò’, una “consueta cena padana” a base di polenta e bruscitt programmata a partire dalle 19:30 presso la Sala Cattaneo di Parco Ghiotti, alla fine della quale si accende la catasta.
San Vittore Olona
Il Gruppo Alpini di San Vittore Olona organizza il tradizionale Falò di Sant’Antonio, giunto quest’anno alla 26esima edizione, sabato 24 gennaio, alle ore 21, presso la sede di via Alfieri. Ad allietare la serata è il Complesso Bandistico Sanvittorese, e vengono distribuiti cioccolata calda e vin brûlé per tutti. Le offerte raccolte sono destinate al Centro Giovanile.
Arconate
Festa in onore di Sant’Antonio Abate con il Gruppo Alpini di Arconate. Dopo la Santa Messa delle ore 18 presso la Cappella di Sant’Antonio per una serata di preghiera e benedizione, non manca la benedizione degli animali. Durante la serata, il Gruppo Alpini offre frittelle, salamini alla griglia e bevande calde.

Le Tradizioni Epifaniche in Friuli Venezia Giulia
L’Epifania è una delle festività più amate in Friuli Venezia Giulia, un’occasione che mescola riti religiosi e tradizioni popolari. In molte località della regione, l’Epifania è caratterizzata dall’accensione di maestosi falò, chiamati "Pignarûl" o "foghera", che simboleggiano purificazione, speranza e benedizione per l’anno che verrà.
Eventi e Celebrazioni Regionali
Tarcento: Il Pignarûl Grant
Tarcento è una delle località in cui l’Epifania è celebrata con un grande falò, il Pignarûl Grant, che accende la collina di Coia il 6 gennaio. La giornata inizia con la marcialonga “Atôr pai Pignarui” alle 8:30, seguita dalla suggestiva fiaccolata delle 18:15, che accompagna il Vecchio Venerando verso il punto culminante della festa: l’accensione del falò alle 19. I partecipanti hanno la possibilità di interpretare il fumo del falò, predicendo il futuro dell’anno a venire.
Cividale del Friuli: Messa dello Spadone
A Cividale del Friuli si svolge il solenne rito della Messa dello Spadone con la cerimonia in Duomo, che quest’anno celebra la sua 659ª edizione. Il rito ha origine nel 1366 e prevede il saluto del patriarca con la spada, simbolo di potere spirituale e temporale. Il programma prosegue con una parata storica che invade le vie del centro, con centinaia di figuranti in costume medievale. La giornata si conclude con l’accensione dei falò epifanici e una spettacolare danza del fuoco.
Codroipo: Il Fogoron
Codroipo celebra la sua storica tradizione del Fogoron il 5 gennaio, con l’accensione di grandi falò nei vari punti della cittadina. Il ritrovo è fissato per le 18:30, con il falò principale che viene acceso alle 20.
Latisana e Lignano: Arriva la Befana e la Foghera
Il comune di Latisana è al centro della scena il 5 gennaio, a partire dalle 15:30, con il tradizionale appuntamento in Piazza Indipendenza per “Arriva la Befana”. L’inizio della giornata è dedicato ai bambini con giochi e attività, ma è alle 17 che la magia prende forma, con l’arrivo della Befana ad Aprilia Marittima, dove viene accesa una foghera che porta simbolicamente il fuoco da un lato all’altro del fiume. Una delle novità di quest’anno a Lignano è la fusione delle tradizioni locali, con l’adozione sia del nome “Foghera” che “Pignarul”. Il 6 gennaio è l’occasione per assistere alla 39ª edizione della Foghera di Latisanotta, il punto culminante delle festività, che vede l’accensione della pira alle 17:30.
Aquileia: Rito di Beleno
Ad Aquileia, il 6 gennaio alle 18, è celebrato il rito di Beleno, che richiama l’antica usanza delle popolazioni celtiche di accendere il fuoco per celebrare l’Epifania.
Cervignano
Cervignano offre tre appuntamenti: il pignarûl di Muscoli, il falò sui laghetti a Strassoldo con la Befana che arriva in barca, e la tradizionale benedizione dei bambini a Scodovacca.
Marano Lagunare
A Marano Lagunare, l’Epifania prende vita con l’arrivo della Befana in barca alle 15 del 6 gennaio, per distribuire dolci ai bambini.
Rivoli di Osoppo
Il Pignarul a Rivoli di Osoppo è previsto per lunedì 6 gennaio, alle ore 18:00. La Befana è presente per distribuire dolcetti ai bambini.

I Panevin nella Marca Trevigiana
I Panevin rappresentano un rito antichissimo che guarda avanti, dove nelle fiamme si affidano speranze, auspici, sogni per l’anno che inizia. Un gesto collettivo che dà calore a persone, quartieri e generazioni nel segno della convivialità.
Celebrazioni e Commenti
Treviso
Il sindaco Mario Conte ha partecipato ai Panevin di San Paolo, Sant’Angelo e San Giuseppe, sottolineando l’importanza della comunità che si ritrova attorno al fuoco, condividendo un brulè, una cioccolata calda o una fetta di pinza.
Panevin a Soligo e Bidasio
Nella serata di domenica 4 gennaio si è svolto il Panevin a Bidasio di Nervesa della Battaglia, dove la Befana è arrivata in... ape! A Cappella Maggiore, lo storico Panevin di Borgo Gava ha festeggiato i cinquant’anni di presenza con gli attuali organizzatori, fondato nel 1976. La serata è iniziata con l’aperitivo ed è proseguita con la lucciolata e l’accensione del fuoco, quindi con musica e dj.
Rugolo di Sarmede
Nella piccola Rugolo di Sarmede anche la neonata associazione Pro Loco Rugolo Aps ha celebrato la tradizione con un partecipato Panevin.
Cerimonia di Benedizione del Fuoco
Una cerimonia con una forte valenza simbolica ha visto i tedofori attingere al fuoco benedetto con le loro torce, prima di percorrere chilometri a piedi per raggiungere i diversi Panevin del Quartier del Piave e della Vallata. Arcangelo Marcon, presidente della Pro loco di San Pietro di Feletto, ha ringraziato tutti i presenti, mentre il sindaco Cristiano Botteon ha espresso l'onore di vedere tanta gente. Il presidente regionale delle Pro loco Rino Furlan ha ricordato la necessità di difendere le tradizioni, ringraziando Mauro Canal (sindaco di Refrontolo) per aver messo a punto le modalità tecniche su come organizzare tali manifestazioni in sicurezza. La cerimonia si è conclusa con il simbolico “passaggio della scopa” tra il sindaco Botteon e l’assessore di Pieve di Soligo Federico Fantin, a cui spetterà l’organizzazione della cerimonia della benedizione del fuoco il prossimo anno.
Il falò di Sant'Antonio
Il Falò di Santa Lucia a Noci
Dopo lo stop imposto dalla pandemia, torna a Noci uno degli appuntamenti invernali più attesi: l’accensione e la benedizione del falò in onore di Santa Lucia. La cerimonia, che segna il passaggio simbolico dalle tenebre alla luce, ha avuto luogo lo scorso 12 dicembre, in piazza Principe Umberto, alle 19:30, dopo la Santa Messa presieduta da Sua Eccellenza Mons. Favale.
Nonostante il vento e la pioggia, il fuoco ha resistito stoicamente, invitando simbolicamente i presenti a ri-accendere i propri cuori. L’entusiasmo dei nocesi di ritrovarsi attorno al grande falò era tale che molti hanno voluto esserci nonostante le condizioni non invitassero a uscire di casa. Il falò che onora Santa Lucia, a cui Noci è sempre stata legatissima, segna anche un passaggio importante: quello dalle tenebre invernali alla sicurezza che le giornate torneranno gradualmente ad allungarsi e a riempirsi di luce. Lucia è la custode del giorno più corto e più buio dell’anno, e per questo viene a portare luce, come indica il suo nome.
Ad accompagnare la danza delle scintille che si levavano verso l’alto, anche le classiche melodie natalizie suonate dalla Banda, per aiutare a immergersi nello spirito del Natale che si avvicina. Non sono mancati gli Alpini, con i rappresentanti della Sezione Ana di Conegliano e il suo presidente Francesco Botteon, diverse Pro loco del territorio, gli Artiglieri e associazioni combattentistiche, realtà associative varie presenti con i loro labari, il gruppo Trevisani nel mondo, l’Avis territoriale, l’associazione Viezzer.
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