A Martina Franca, le celebrazioni dedicate al suo patrono, San Martino di Tours, rappresentano momenti di profonda devozione e ricca tradizione civica. Accanto a San Martino, la città venera anche Santa Comasia come copatrona.
Un Santo, Tre Celebrazioni: San Martino a Martina Franca
San Martino di Tours, il santo cavaliere simbolo di carità cristiana, è patrono di Martina Franca, dove si festeggia ben tre volte l’anno, ciascuna commemorazione con un significato storico e religioso distinto.
San Martino del Sacco (17 Marzo)
Il 17 marzo si celebra San Martino del Sacco, detta anche del Patrocinio. Questa festa commemora il sacco della città avvenuto nel 1799 e la protezione accordata dal santo ai martinesi. Fu istituita nel 1802 per ricordare l'intervento divino in quel difficile momento storico.
San Martino dell'Aia (Inizio Luglio): La Festa Maggiore
La più solenne delle celebrazioni è indubbiamente San Martino dell’Aia, che generalmente si festeggia il primo fine settimana di luglio o il secondo, se cade dopo il 4. Questa è diventata la principale festa religiosa e civile dedicata al santo.
Il 4 luglio è una data molto significativa per Martina Franca. Nel 1712, una reliquia di San Martino giunse in città, portata da un frate cappuccino, e fu traslata il 4 luglio nella Collegiata, l’attuale Basilica di San Martino. Questa data è importante anche a Tours, la città dove è sepolto il Santo vescovo, poiché si celebra la traslazione del corpo di Martino nell’abside della prima basilica touronense.
Il Rito Civico e Religioso
Nel 1755 nacque il rito sacro dell’offerta dei ceri delle autorità civili alla Collegiata di San Martino. Questo rito, che si ripete ancora oggi, è altamente simbolico del riconoscimento dell'allora Università (Municipio) di Martina Franca della festa religiosa e del ruolo di San Martino come protettore e intercessore per i martinesi. Ogni anno il sindaco conduce il corteo dei ceri dal Municipio fino alla Basilica martiniana, dove nel suo discorso alla cittadinanza espone un resoconto dello stato di "salute" di Martina e preannuncia buoni propositi per il futuro.
Le celebrazioni prevedono la santa messa con la benedizione dei portatori, un solenne pontificale presieduto dall'arcivescovo e altre messe durante i giorni di festa. In alcuni anni, si organizza l'iniziativa ‘Aggiungi un posto a tavola’, offrendo il pranzo a domicilio a famiglie bisognose.
La Solenne Processione
Il momento saliente delle celebrazioni è la processione della domenica in cui vengono portate a spalla per le vie del centro di Martina Franca le Statue d’argento di San Martino e Santa Comasia. La processione, seguita con molto coinvolgimento da parte di migliaia di persone, parte dal sagrato della Basilica di San Martino ed attraversa Via Garibaldi, Via Umberto I°, Via Pergolesi, Via Donizetti, Piazza M. Tra i momenti significativi, è prevista una sosta di preghiera per gli ammalati nell’ospedale Valle d’Itria. La processione è spesso accompagnata da grandi concerti bandistici. Le festività si concludono solitamente con uno spettacolo pirotecnico che inizia attorno alle 23:30.

Eventi Collaterali e Tradizioni Estive
Fanno da contorno alla festa le attrazioni di sempre: le luminarie, il Luna Park e le immancabili bancarelle e la banda musicale. La celebrazione di luglio del Santo Patrono Martino è un tripudio per tutta la città, ornata a festa da barocche luminarie e da casse armoniche che regalano momenti musicali di alto livello.
Durante i giorni di festa, viene organizzata una grande fiera, considerata tra le più antiche di cui si abbia memoria, dove è possibile trovare una vasta gamma di prodotti. Un aspetto distintivo di questa fiera è la presenza dei mastri cappottari e dell’industria tessile. La città di Martina Franca vanta infatti un’antica tradizione nel settore manifatturiero, ed è per questo che il cuore della città, Piazza XX Settembre e Corso Italia, sono spesso dedicati a quest’arte.
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San Martino delle Sementi (11 Novembre): Le Origini Antiche
San Martino delle Sementi è la terza commemorazione che cade l’11 novembre ed è la più antica, in cui si commemorano le esequie di Martino vescovo di Tours, morto nel 397.
Tradizioni Autunnali e Gastronomia
I festeggiamenti iniziano il giorno precedente con la tradizionale offerta dell’olio per la lampada votiva nella Basilica di San Martino. L'11 novembre la festa patronale prosegue con la storica Fiera di San Martino nelle strade del centro della città. In questo periodo, si organizza anche «L’Estate di San Martino», patrocinata dall’amministrazione comunale, con degustazioni di vini e prelibatezze del territorio, grazie alla presenza di numerosi stand enogastronomici. La serata è spesso allietata da esibizioni di ginnastica artistica e ritmica, danze e musiche popolari, spettacoli comici e musica. Il percorso del gusto e dell’intrattenimento si snoda tra piazza XX Settembre e il centro storico. In aggiunta, tornano gli appuntamenti con i Mercati della Terra in Piazza XX Settembre e Piazza Roma.
La tradizione prevede che durante i giorni di festa le macellerie preparino manicaretti di ogni sorta, come la porchetta, il brodo di carne, il capocollo e l’arrosto misto (fegatini, salciccia e bombette). Anzi, c’è addirittura chi sostiene che la fama dell’arrosto misto derivi proprio da San Martino che lo ha reso famoso non solo tra i locali ma soprattutto fra tutti gli avventori della festa. Gastronomia, benessere e salute, degustazioni di prodotti tipici costituiscono il programma di eventi dedicati ai festeggiamenti dei santi patroni Martino e Comasia in questa occasione autunnale.
Eventi Culturali e di Benessere
Fra gli eventi collaterali, sono spesso inclusi appuntamenti dedicati alla salute e al benessere, come screening gratuiti per vista, udito e diabete, o incontri educativi sanitari sul tema del diabete mellito e delle sue complicanze vascolari, sottolineando l’importanza di una corretta gestione.
Santa Comasia: La Copatrona di Martina Franca
Con San Martino, è patrona meno principale della città Santa Comasia, una martire sepolta nel Cimitero di Sant’Agnese a Roma, i cui resti mortali furono concessi per grazia da Papa Innocenzo X al clero e alla città di Martina Franca nel 1645. La presenza di un corpo santo (o presunto tale) in città fu determinante per la popolazione, al punto che nel tempo il culto si è radicato e si festeggia con San Martino, a cui la santa è seconda come protettrice civica.
Un po’ di Tradizione e Leggende
La fantasia popolare ha tramandato sui Santi tante simpatiche storie. C’è chi racconta che San Martino e Santa Comasia siano fratello e sorella. Si narra che guai se non si porta in processione, durante la solenne festa patronale estiva, la statua di Santa Comasia! La Patrona potrebbe vendicarsi al punto da rendere pesantissima la statua di San Martino, impossibile da sollevare. A proposito del nome “Comasia”, conosciuto in zona solo nel territorio di Martina Franca, il popolo non sapendo come chiamare le reliquie della sconosciuta martire vociò: “come sia sia”! E nacque Comasia. In realtà, in un documento rilasciato il 10 settembre a Roma si legge: Concessione del corpo di santa Comasia martire al Capitolo, clero e terra di Martina die X septembris 1645.
Le Statue dei Santi Patroni: Arte e Devozione
Durante i quattro giorni di festa di luglio, dal venerdì al lunedì, in chiesa vengono esposte al pubblico le statue argentee dei santi patroni. Le statue, realizzate dall’argentiere Andrea De Blasio nei primi del 1700, sono in argento fuso, cesellato e bulinato con dorature; entrambe nel petto conservano alcune reliquie. Si espongono ai fedeli durante le tre festività martiniane locali, e in quella estiva l’esposizione avviene il venerdì sera, con una coreografica processione in chiesa. Le preziose statue si portano in processione la domenica della festa patronale di luglio, mentre tutto l’anno esse sono conservate in un ampio vano a destra dell’altare maggiore, insieme al tesoro della Collegiata, serrato, ed esposte anche durante altre ricorrenze religiose.
San Martino e Santa Comasia sono spesso effigiati (statue o dipinti) in nicchie rurali dei trulli o delle masserie nella campagna di Martina Franca. San Martino diventa così un Saturno cristiano che deve assicurare al contado prosperità, simboleggiata dal grano e dall’uva, attributi del Santo. Un potere che viene rafforzato quando appare accanto Comasia come la Cerere pagana protettrice della campagna.
L'Atmosfera delle Feste
Le feste patronali di Martina Franca si tingono di sfumature uniche, grazie al periodo in cui vengono festeggiate. Sono momenti in cui il sacro si unisce al profano e la convivialità la fa da padrone, creando un’atmosfera magica e surreale di luci e colori.