Il Sacro Monte di Varese, con la sua ricchezza naturalistica e i suoi sentieri, offre numerosi percorsi che conducono a punti panoramici mozzafiato, tra cui spicca la Punta Paradiso. Questa vetta, insieme ad altre attrazioni del Campo dei Fiori, rappresenta una meta ideale per gli amanti del trekking e delle viste spettacolari.
Il Sacro Monte di Varese: Punto di Partenza e Accoglienza
Il centro cittadino di Varese è il punto di partenza privilegiato per esplorare l'area. La città è facilmente raggiungibile da Milano tramite un comodo treno diretto, in partenza da Porta Garibaldi, con un costo di circa 7€. La cittadina è graziosa e offre bar e ristoranti in cui riposarsi prima e dopo l'escursione, rendendola un'opzione eccellente per un'uscita nella natura.
Per chi arriva in auto, il punto di partenza per il Sacro Monte è Piazzale Montanari a Varese. Da qui, si seguono le indicazioni fino a raggiungere il Piazzale e parcheggiare (m. 570).
Un'alternativa storica per l'ascesa è la funicolare. Attraversando la galleria, dietro alla nuova stazione, si arriva alla stazione di monte (m. 1055), che conduce verso la Punta Paradiso, passando per un punto panoramico e proseguendo sino alla vetta (m. 1.226).

Percorsi e Punti di Interesse per Punta Paradiso
Esistono diversi itinerari per raggiungere la suggestiva Punta Paradiso, ognuno con le proprie peculiarità e panorami.
Itinerario da Varese Centro al Piazzale Pogliaghi
Dal centro cittadino di Varese, si seguono i cartelli turistici per il Campo dei Fiori/Sacro Monte di Varese. Superata la Chiesa dell'Immacolata Concezione, situata nei pressi della Prima Cappella del Sacro Monte, si prosegue in salita lungo Via Campo dei Fiori. Questa strada termina al Piazzale Pogliaghi (830 mt. di quota). Dopo aver parcheggiato la vettura, ci si incammina lungo la strada asfaltata che costeggia un bar/ristorante con una vista molto panoramica.
Dopo circa un centinaio di metri, sulla destra si incontra l'inizio del sentiero escursionistico 301, che conduce al Valico delle Pizzelle, al Grande Albergo, all'ex stazione funicolare e al Forte di Orino. I cartelli e i segnavia sono frequenti, rendendo il percorso facile da seguire.
Dopo circa 20 minuti di cammino, si incontra un piccolo arco di pietra, dove un tempo scorreva l'ex funicolare che collegava direttamente al Grand Hotel Campo dei Fiori, una struttura in stile liberty oggi chiusa. Proseguendo per qualche minuto in salita, si raggiunge l'ex Stazione di arrivo della Funicolare (1055 mt.), a poca distanza dall'Ex Grand Hotel.
Alle spalle della funicolare si trovano nuovi percorsi escursionistici che indicano il Monte Tre Croci e il Belvedere del Campo dei Fiori. Alcuni gradoni in salita permettono di raggiungere l'inizio della Via Sacra, che in circa 5 minuti conduce direttamente al Monte Tre Croci. Le pendenze diventano leggermente più accentuate fino a raggiungere il caratteristico monte (quota 1111 mt.), dove le tre croci dominano il panorama. Da qui è possibile ammirare una straordinaria vista sulla Pianura Padana e sui laghi sottostanti.
Il sentiero prosegue poi quasi completamente pianeggiante, immerso in un bellissimo bosco. Dopo una decina di minuti, si incrocia una strada asfaltata, dove un cartello indica “Sentiero 3V - Via Verde Varesina”. Si prende questa strada, procedendo leggermente in discesa su fondo asfaltato. La strada asfaltata (da questo punto in avanti chiusa al traffico) conduce in pochi minuti al Piazzale Belvedere del Campo dei Fiori, dove alcune panchine invitano a godere di un panorama a 180° che spazia dalla Città di Varese al Lago di Varese, al Lago Maggiore e, nelle giornate più terse, permette di intravedere persino la skyline di Milano.
Dal piazzale, superando un cancello alle spalle, si sale per raggiungere l'Osservatorio Astronomico del Campo dei Fiori, situato in cima alla Punta Paradiso, un altro luogo eccellente per godere del favoloso panorama. Per il ritorno si segue a ritroso la traccia dell'andata.

Salita alla Punta Paradiso da Valganna e Brinzio: Un Itinerario Meno Battuto
Un percorso meno convenzionale parte dalla Valganna e, tramite i Valicci, raggiunge Brinzio. Da qui, si può osservare una lunga dorsale che sembra condurre proprio sotto la Punta Paradiso. Si incontra un sentiero di tagliaboschi, che si abbandona presto per seguire il naturale scorrimento ascensionale della dorsale. Lungo il percorso si incontrano muri a secco e di confine, oltre ad altre strade di taglio che aggirano rimanendo basse, in boschi gradevoli e complessivamente puliti, privi di difficoltà e orientamento pur mancando riferimenti visivi.
La pendenza diventa significativa solo nel punto in cui il bosco, prevalentemente di faggio, inizia a sfoltirsi gradualmente per raggiungere una zona leggermente più aperta con prati, betulle e le prime presenze rocciose. Qui è evidente una traccia di animali, le cui orme sono sempre piacevoli e istruttive da seguire. La situazione si delinea gradualmente e si percepisce di essere nella direzione desiderata, vedendo la Punta di Mezzo più a destra e la Punta Paradiso quasi frontalmente.
Una caratteristica saliente di questo percorso è "la Bianca", un'evidente parete calcarea visibile anche da Brinzio. Seguendo le tracce di animali nella bella faggeta, si giunge abbastanza rapidamente ai suoi piedi. Sebbene la prudenza suggerirebbe di aggirarla a destra, dove si intravvedono le strutture che caratterizzano Punta Paradiso, la curiosità può spingere verso le rocce per cercare un passaggio. Tuttavia, raggiunto il loro basamento, ci si rende conto dell'impresa ostica che si affronterebbe, valutando cenge esposte, canali ripidissimi e friabili. Perciò, si aggira "la Bianca" sulla destra, affrontando pendenze importanti e un fondo infido, accontentandosi di salirla al suo culmine, dove si incontra il sentiero n.7. "La Bianca" rappresenta un bel punto panoramico che si incontra circa a metà di questo sentiero, proprio sotto Punta Paradiso, che si risale infine nell'ultimo tratto di bosco puntando l'antenna RAI tra massi e fogliame.
Verso Punta di Mezzo e il "Sentiero Storico"
Terminata la salita verso Punta Paradiso, è possibile proseguire per la Punta di Mezzo seguendo un sentiero bollato in giallo, forse meno noto. Lungo la strada militare, si incontra spesso un viavai di persone, forse salite quassù per sfuggire al caos del "Carnevale Bosino" nell'ex-Città Giardino.
Giunti alla Pensione Irma per una sosta caffè, si prosegue per il sempre piacevole Piazzale della Batteria. Da qui, è consigliabile scendere dal "sentiero storico", uno spettacolare camminamento calcareo che attraversa il cuore della palestra di roccia del Campo dei Fiori.

Sasso Paradiso: Un'Alternativa Panoramica e la Linea Cadorna
Sebbene distinto dalla Punta Paradiso del Sacro Monte, il Sasso Paradiso è un'altra meta escursionistica degna di nota nella zona di Varese, che offre panorami e spunti storici legati alla Linea Cadorna.
Per raggiungere il Sasso Paradiso, una volta arrivati in stazione (presumibilmente una stazione che serve l'area di Brusimpiano), si prende la strada che va verso Brusimpiano e si cerca il sentiero E1. Da qui, in circa 30 minuti di passeggiata nel bosco, si arriva a Cuasso al Monte. Ad un certo punto si sbuca su un tratto di strada asfaltata, ma basta continuare a seguire le indicazioni per il sentiero E1 per non perdersi e seguire la direzione per l'Alpe della Croce. In circa 1 ora e 30 minuti si dovrebbe arrivare, per poi proseguire per una decina di minuti verso l'agognato Sasso Paradiso, considerato il punto più panoramico dell'itinerario. Qui si trovano ancora numerose tracce della Linea Cadorna, un complesso di fortificazioni militari.
Per il ritorno, è possibile evitare di ripercorrere la stessa strada e seguire la Linea Cadorna fino a quando non diventa VARIANTE 3V, che riporta a Cuasso al Monte in circa 1 ora. La Linea Cadorna, nella realtà, non fu mai utilizzata per scopi difensivi, poiché nessun invasore giunse dal nord e la guerra si combatté sul fronte orientale, ma rimane oggi una testimonianza storica interessante.