Festival Organistico nelle Chiese di Santa Rita: Un'Esplorazione Musicale e Storica

Il panorama musicale italiano è arricchito da diverse iniziative dedicate all'organo, strumento di profonda risonanza storica e artistica. In particolare, le Chiese di Santa Rita in diverse località si distinguono per ospitare rassegne e festival che mettono in luce la maestosità di questi strumenti e il talento di organisti di fama internazionale. Di seguito, vengono presentate informazioni dettagliate su due significative rassegne organistiche che celebrano la musica sacra e il grande repertorio per organo.

Foto di un organo a canne maestoso all'interno di una chiesa

La Rassegna Organistica d'Autunno 2025 a Mestre

L’Associazione Grande Organo di Santa Rita organizza la Rassegna organistica d’autunno 2025, un evento dedicato a uno strumento di grande valore storico e musicale. Questa rassegna si propone di mettere in risalto la bellezza della musica organistica, sia nel grande repertorio solistico che in combinazione con altri strumenti.

Lo Strumento Protagonista: L'Organo Storico di Santa Rita a Mestre

Il cuore di questa rassegna è un magnifico organo, realizzato originariamente per la Basilica Cattedrale di San Marco e successivamente ricollocato nella Chiesa di S. Rita a Mestre. Questo strumento, ricco di storia e con una sonorità unica, sarà il protagonista indiscusso dei tre concerti in programma.

Il Programma dei Concerti

La rassegna prevede tre appuntamenti, tutti a ingresso libero, che si terranno presso la Chiesa di Santa Rita da Cascia, situata in via Bellini 28 (zona Parco Piraghetto) a Mestre.

  • Primo Concerto - Domenica 19 ottobre alle 17:00
    Aprirà la rassegna il concerto di Domenico Severin. L'esecuzione sarà dedicata a Marco Enrico Bossi, principale organista italiano del Novecento, attivo per anni a Venezia, in occasione del centenario dalla sua morte.
  • Secondo Concerto - Domenica 16 novembre alle 17:00
    Proseguirà con l’organista del Duomo di Firenze, Daniele Dori. Il suo programma sarà interamente dedicato al ruolo del grande organo nel romanticismo musicale, esplorando le sonorità e le possibilità espressive di questo periodo.
  • Terzo Concerto - Domenica 14 dicembre alle 16:00: Concerto di Natale
    Per finire, si terrà il tradizionale Concerto di Natale. In questa occasione, la rassegna ospiterà due prestigiose corali: la Corale “San Michele Arcangelo” di Quarto d’Altino (VE) e la Corale femminile “Primo Vere” di Porcia (PN). A completare il concerto sarà il direttore artistico della rassegna, Roberto Scarpa Meylougan, che proporrà una selezione di brani di J. S. Bach.

CONSOLI PIPE ORGANS: Concerto D'organo nella Chiesa Santa Famiglia di Martina F. (TA)

Il Santuario di Santa Rita da Cascia a Torino: Storia e Architettura

Il Santuario di Santa Rita da Cascia a Torino è un edificio di grande importanza storica e architettonica, la cui costruzione è legata all'espansione del borgo circostante e alla devozione popolare verso Santa Rita.

Le Origini del Santuario

La storia del santuario ebbe inizio nel 1916, quando don Giovanni Baloire, cappellano militare nel corpo di Sanità, si trovò acquartierato nella scuola elementare Mazzini di Corso Orbassano a Torino. Rientrato dalla guerra nel Carso, fu nominato vice-parroco nel 1919 presso la parrocchia di San Secondo a Torino, dove il culto a Rita Lotti da Cascia era già radicato, essendo stata santificata da Leone XVII meno di un ventennio prima.

Don Baloire insistette per titolare un santuario presso l'area della Barriera di Orbassano, poiché le chiese della Crocetta e di Lingotto non erano più sufficienti per il borgo in rapida espansione. Con l'appoggio di monsignor Pinardi, parroco di S. Secondo, e il sostanzioso aiuto dei devoti della allora Compagnia di Santa Rita, il progetto venne approvato dal vescovo nel 1925. Il Comune concesse un'area di 5000, poi ampliata a 10000 m², prospiciente la piazza che, con delibera dell'11 aprile 1928, fu ufficialmente intitolata a Santa Rita da Cascia.

La Costruzione e lo Stile Architettonico

I lavori di costruzione iniziarono nel 1927 e la sola parte muraria terminò nel 1933, con l'edificazione di un campanile acuto alto 40 metri. L'autore del progetto fu l'architetto salesiano don Giulio Valotti, già noto per celebri progetti come la chiesa di Gesù Adolescente, l'ampliamento della basilica di Maria Ausiliatrice e dell'Oratorio Valdocco a Torino, il Santuario del Selvaggio a Giaveno e numerosi altri istituti salesiani in Italia.

Il santuario fu concepito in stile neoromanico medioevale, con una struttura a tre navate. Al suo interno fu annessa una Cappella laterale, detta La Primitiva o Cappella delle Grazie, presente sul lato di Via Vernazza.

Pianta architettonica o disegno del Santuario di Santa Rita a Torino

Dettagli Artistici e Architettonici Interni

In fondo alla navata sinistra si trova un organo a canne, accanto a una piccola cappella che ospita un mezzobusto di don Baloire. Le splendide vetrate colorate, disegnate direttamente dal Valotti nel 1931, riproducono nove momenti spirituali della vita della santa. I lavori delle vetrate furono commissionati alla ditta tedesca Zettler-Glasmarei, ma eseguiti soltanto nel 1953-1955, quando furono ceduti al Centro Arte di Loppiano (FI).

Sul lato est del Santuario, nel 1950, furono annessi anche un oratorio, delle sale culturali e un teatro sotterraneo (costruito tra il 1947 e il 1950). Successivamente, furono arredati anche gli interni della chiesa. I mosaici frontali e sulle colonne, rappresentanti 28 virtù, furono eseguiti su disegni di Carlo Morgari nel 1947. Le pitture dell'abside, della navata centrale e dell'interno cupola sono opera di Piero Dalle Ceste (1948), mentre quelle della santa sulla pala d'altare e della Cappella furono eseguite da Paolo Giovanni Crida.

Il Santuario custodisce inoltre una statua della santa, opera di Luigi Aghemo, realizzata con 200 kg di argento 900/1000, donati dai devoti tra il 1931 e il 1933. Questa statua viene portata in processione la sera di ogni 22 maggio.

Festival Organistico in Memoria di Pierre Cochereau a Torino

Un'altra significativa iniziativa musicale si svolge a Torino, dedicata alla memoria del grande organista francese Pierre Cochereau, fondatore del prestigioso Grand Prix de Chartres, in occasione del 100° anniversario della sua nascita. Questa edizione è realizzata con il patrocinio della Regione Piemonte.

La Serata Inaugurale: Magdalena Kaczor

La serata inaugurale del festival è prevista per lunedì 30 settembre. Per l’occasione è stata invitata Magdalena Kaczor, eccellente organista di nazionalità polacca. Il programma, intrigante e variegato, accosta la produzione del versatile Flor Peeters (l'efflorescente «Fantasia Sinfonica op. 13» su temi pasquali) al Vivaldi del violinistico «Concerto in re minore» trascritto da Bach («BWV 596»). Non mancherà l'altisonante «Prometheus» di Liszt nella fascinosa rielaborazione del sommo Guillou, e ancora pagine del novecentesco Poulenc, oltre alla «Toccata» dalle «Sinfonia Concertante op.».

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