La Devozione ai Santi Medici Cosma e Damiano: Celebrazioni e Processioni nel Salento e in Puglia

Introduzione: I Santi Medici Cosma e Damiano

La storia dei Santi Medici Cosma e Damiano è avvolta in un alone di mistero, poiché le notizie storiche concrete in merito sono scarse. Tuttavia, è noto che fossero gemelli e si distinguessero per la loro fervente fede e le loro opere caritatevoli. Dopo aver compiuto gli studi in Siria, esercitavano la professione medica, curando gli ammalati senza richiedere alcun compenso. Per questo motivo, sono stati etichettati come anargiri, termine greco che significa “senza denaro”.

Il loro modo di operare, basato sull'altruismo e la fede, non sempre trovò approvazione, portando al loro martirio. Due sono le ipotesi più accreditate riguardo al luogo e alla data del martirio: la prima lo colloca nel 303 d.C. a Ciro, durante le persecuzioni di Diocleziano; la seconda suggerisce Egea, su precisa indicazione del governatore Lisia, con un successivo trasferimento a Ciro. La loro morte segnò l'inizio di una fortissima devozione popolare che, dalle chiese erette a Costantinopoli e Gerusalemme, si diffuse fino all'Italia, raggiungendo Roma. Perfino l'imperatore Giustiniano, dopo aver ottenuto una miracolosa guarigione per loro intercessione, ordinò l'ampliamento del santuario a loro dedicato, trasformandolo in basilica.

Icona dei Santi Medici Cosma e Damiano

La Devozione in Italia e nel Salento

A Roma, tra il 526 e il 530 d.C., Papa Felice IV fece erigere una basilica a loro dedicata, caratterizzata da una delle cupole più imponenti della capitale. Anche la data della ricorrenza liturgica varia a seconda delle tradizioni: quella asiatica celebra il 1° novembre, quella romana il 1° luglio, quella araba il 17 ottobre, mentre la tradizione cattolica, voluta da Paolo VI, li ricorda il 26 settembre. I resti dei santi martiri sono custoditi nel pozzetto dell'antico altare situato nella cripta dei SS. Cosma e Damiano in Via Sacra a Roma, dove li depose S. Gregorio Magno.

La devozione verso i Santi Medici Cosma e Damiano è profondamente radicata in Italia, in particolare nel Centro-Sud, dove il loro culto fu introdotto da Greci e Turchi. Nelle case dei nostri nonni, era comune trovare una loro piccola immagine o un quadro appeso. Quando possibile, non mancavano i pellegrinaggi, in particolare verso il noto Santuario dei Santi Medici ad Oria, che per numero di visite è secondo solo a San Pio a San Giovanni Rotondo. Questo santuario è storicamente databile al IX secolo, fondato dai monaci basiliani.

I Santi Cosma e Damiano sono noti anche come i Santi Medici e sono considerati i protettori dei medici, dei chirurghi, dei dentisti e dei farmacisti.

Le Celebrazioni nel Salento e in Puglia: Programmi Religiosi e Civili

Nardò: Tra Storia, Tradizione e Restauro

I Santi Cosma e Damiano, figli di Niceforo e Teodota, entrambi cristiani, nacquero a Egea (Cilicia) intorno al 260 d.C. da una ricca famiglia. Erano i maggiori di cinque fratelli, tutti educati cristianamente dalla madre. La loro fama di medici "anàrgiri" era dovuta al fatto che esercitavano la professione senza percepire alcuna retribuzione. Oltre a curare le ferite del corpo, cercavano di curare anche le anime attraverso l'annuncio del Vangelo e la preghiera. La loro attività di proselitismo irritò il governatore romano Lisia, che tentò invano di convertirli. Durante il processo, i santi si dimostrarono fedeli testimoni della loro fede in Cristo fino al martirio, meritando l'appellativo di "atleti di Dio". Furono decapitati intorno al 303 d.C. e sepolti a Ciro, dove sorse un santuario meta di numerosi pellegrini che invocavano aiuto contro malattie di ogni genere.

Nel 1330, sulle rovine di un'antica cappella, il barone Guido Danieli eresse a Nardò una chiesa, comunemente detta "S. Maria del Ponte" per la sua vicinanza al ponte a tre campate che permetteva l'attraversamento del torrente Asso. La chiesa sorgeva sul "loco Memore de li ludei", un cimitero ebraico fuori dalle mura cittadine. Questo edificio è un esempio di architettura tardo rinascimentale salentina, con un aspetto esterno sobrio e un interno che mostra tracce di passaggi costruttivi e stilistici tardo-rinascimentali e protobarocchi. È costituita da un unico vano con copertura a tettoia, presenta un'unica navata scandita da due campate coperte con volta "a stella", e termina nell'area presbiteriale coperta da un tamburo ottagonale.

I neretini, in passato, erano molto devoti ai Santi Medici, tanto da custodire le loro effigi nelle abitazioni e costruire edicole votive nelle campagne. Nel secolo scorso, la festa si celebrava il 27 settembre, e il giorno della vigilia era dedicato al tradizionale pellegrinaggio a piedi da parte dei devoti dei paesi limitrofi, come Galatone e Copertino. Questo pellegrinaggio avveniva alle prime luci dell'alba, con numerosi fedeli che, a piedi e scalzi, percorrevano il tragitto recitando il Rosario per assistere alla "messa prima" (alle ore 5:00).

A Nardò, le celebrazioni Liturgiche e Religiose hanno inizio con la Novena, dal 17 settembre fino al 25 settembre, con la Celebrazione Eucaristica alle 19:00. Il 25 settembre è prevista la processione, accompagnata dal concerto bandistico della Cittadella dei ragazzi di Nardò, con il seguente percorso: Via XX settembre, Via B. Giovedì 26 settembre è la solennità dei Santi Medici Cosma e Damiano, con Sante Messe alle ore 6:30, 8:00, 9:30, 11:00 e 18:30. La Santa Messa delle ore 18:00 sarà presieduta dal S.E.R. Mons. I festeggiamenti civili prevedono la Banda Musicale della Cittadella dei Ragazzi, che prenderà parte alla Processione e il 26 settembre farà il giro della città. Giovedì 26 settembre, a partire dalle 21:00, si terrà un evento di Musica e Canti Salentini Live. Lo spettacolo pirotecnico della Ditta Angelo Dario di Matino chiuderà la processione e la festa. A conclusione della festa, inizieranno i lavori di consolidamento e restauro conservativo della Rettoria Chiesa Santi Cosma e Damiano, per un importo di Euro 179.700,13 e una durata di un anno.

Processione religiosa notturna con candele a Nardò

Alberobello: L'Antica Fiera e le Solenni Processioni

Spostandosi più a nord della Puglia, il culto in onore dei Santi Medici è molto sentito ad Alberobello, iniziato grazie ai conti di Conversano, che fecero erigere una prima cappella e diedero vita alla prima storica processione il 26 settembre del 1636. Nel corso di quasi quattro secoli, ai santi patroni sono stati attribuiti solenni festeggiamenti, consistenti, a memoria d'uomo, in quattro giornate, dal 25 al 28 settembre. Il primo giorno è riservato all'antica fiera del bestiame, legata indissolubilmente alla nascita della città. Alla fine del Settecento, con l'affrancamento dalla feudalità, Alberobello iniziò un cammino autonomo, anche nel culto. Qualche anno più tardi, nel 1803, ottenne le reliquie dei due santi: frammenti del braccio destro di san Cosma e del cranio di san Damiano. Il decreto ufficiale che autorizzò la vendita di grano, vino, ovini e altre mercanzie nei giorni 25 e 26 settembre giunse il 24 luglio 1820 a firma del Principe ereditario Francesco, Duca di Calabria.

Pietro Giannocaro, parroco di Coreggia e celebrante per diversi lustri la prima messa alle ore 4:00 del 27 settembre, ricorda con nostalgia la sfilata dei "massari" che, prima di andare a combinare i loro affari alla "foggia", con i segni della loro potenza economica e dell'autorità padronale (il bastone in mano e la frusta che scendeva dal collo come una stola sacerdotale), venivano a "salutare" i Santi Medici. Li ricorda sostare solenni per qualche istante dinanzi alle statue, senza una parola, ma con un solo sguardo, un inchino di testa e subito dopo al tavolo del sacerdote, ancora assonnato, a lasciare "una Messa" o "una litania", prendere un'immaginetta, baciarla e sistemarla nel portafoglio a giustificare la venuta e a provare quanti Santi Cosimo avevano fatto nella loro vita.

Il giorno di festa più solenne è il 27 settembre. La festa inizia presto, anzi, il giorno precedente con la veglia per tutta la notte. Gli addetti della parrocchia predispongono al meglio l'accoglienza dei numerosi pellegrini che affolleranno la basilica. I primi si vedono già a mezzanotte e man mano riempiono la piazza antistante la basilica. Alle 11:00, come vuole la tradizione, inizia la processione del mattino, nota come la "festa tradizionale dei pellegrini". Con la riforma del Calendario liturgico del 1973, il dies natalis fu anticipato al 26 settembre; tuttavia, ad Alberobello, contrariamente ai festeggiamenti ufficiali, la data del 27 settembre rimane ferma, grazie a una speciale autorizzazione dell'allora vescovo Mons. Antonio D'Erchia.

Riguardo alla disposizione dei Santi in processione, si racconta che in passato, probabilmente per un fatto fortuito, san Damiano uscì dopo il gemello Cosma. In quell'occasione, a detta di chi vi ha assistito, l'avvio non fu possibile perché le statue si appesantirono a tal punto da non permettere di avanzare, come se fossero state inchiodate. Allo stesso modo, i santi immobilizzarono i cavalli dei vicini Martinesi che, nottetempo, tentarono di trafugare le statue dalla chiesa. Nonostante le nerbate, i destrieri non si mossero. Damiano, quindi, ad Alberobello, precede Cosma tra ali di folla plaudenti e tripudi di canti per il lungo percorso che dura due ore.

Le scene descritte nella processione del mattino si ripetono il pomeriggio del giorno successivo nella processione serale del 28 settembre. Sui gradini della basilica i fedeli si accalcano in attesa della seconda processione. Sono persone di ogni età che sfileranno lungo un nuovo percorso, dando vita a quella che sarà la lunga "intorciata", un fiume di candele con lo stoppino che fa tremolare la fiammella. Ad animare il silenzio, dopo l'uscita delle sacre immagini al suono festoso delle campane e della banda musicale che ripete l'inno del mattino, sono le preghiere che si ascoltano dagli altoparlanti e, nell'intervallo, la banda riaccende gli animi in maniera festosa, intonando talvolta marce profane. Un tempo, in largo Martellotta si sostava, e i santi apprezzavano la fragorosa esplosione di fuochi sul piazzale della bascula. Quando le statue raggiungono piazza del Popolo, nell'immensa folla, c'è apprensione e nei volti si legge la fede. La seconda banda dall'alto della cassa armonica inizia ad intonare una nuova marcia e, intanto, si ascoltano gli spari di fuochi e si innalzano palloni aerostatici. Avvicinandosi le statue al piazzale Curri, antistante la cattedrale, i partecipanti all'intorciata si ritrovano pigiati gli uni contro gli altri nel muto linguaggio della fede. È uno degli appuntamenti più sentiti con le feste della tradizione dell'anno.

chiesa s.s.medici alberobello

Programma di Alberobello:

  • 25 settembre: Fiera delle attrezzature agricole e delle merci varie.
  • 26 settembre:
    • 07:00 / 08:30 / 10:00 / 11:30 / 17:30 / 19:30: Santa Messa nella Basilica dei Santi Cosma e Damiano alla presenza di Monsignor Felice di Molfetta, vescovo emerito di Cerignola.
    • 08:30: Giro del Concerto Bandistico tra le vie cittadine.
    • 10:30: Gran Concerto Bandistico “Città di Noci”.
    • 19:15: Accensione illuminazione artistica.
    • 21:00: Spettacolo di musica leggera presso Largo Martellotta con i Tiromancino.
  • 27 settembre - Festa tradizionale dei Pellegrini:
    • 09:00: Mattinata musicale con la Grande Orchestra di Fiati “G. Ligonzo” Città di Conversano e Gran Concerto Bandistico Città di Bracigliano.
    • 10:30: Deposizione corona di alloro al Monumento ai Caduti.
    • 11:00: Solenne Processione con le Sacre Immagini.
    • 18:30: Inizio Concerto Bandistico serale.
    • 22:45: Grande spettacolo pirotecnico presso campo sportivo, via Locorotondo.
    • 23:30: Seconda parte del Concerto Bandistico serale.
  • 28 settembre - Festa tradizionale degli Alberobellesi:
    • 09:00: Giro della Banda tra le vie cittadine.
    • 10:00: Gran Concerto Bandistico “Città di Castellana Grotte”.
    • 17:30: Solenne Processione con la banda musicale “Don Giovanni Cipriano” di Turi.
    • 20:30: Inizio Concerto Bandistico serale.
Processione dei Santi Medici ad Alberobello con i Trulli sullo sfondo

Altre Località del Salento e della Puglia

Copertino

  • 26 settembre:
    • 08:30: Santa Messa.
    • 18:00: Celebrazione Eucaristica e a seguire Processione con il simulacro tra le vie della città.
    • 20:30: Sagra dei Sapori Salentini e concerto dei Benerika.

Erchie

  • 26 settembre:
    • 17:00: “La vendemmia e la cuccagna dei bambini” in Piazza Umberto I.
    • 20:00: Gara della botti.
    • 20:30: Cuccagna Fest e festa dei bambini sotto le stelle.
  • 27 settembre:
    • 17:30: Processione con i Traini per le vie della città, accompagnata dalla banda “D. Nicolì” del M° Giuseppe Carrozzo.
    • 19:00: Santa Messa.
    • 20:30: Festa dell’uva e “La Corrida Ercolana” con ospiti a sorpresa.
  • 28 settembre:
    • 20:00: Il giornalista, autore e conduttore televisivo Marino Bartoletti all’atrio del Palazzo Ducale. Dialogherà con Pierpaolo Lala.

Gallipoli

  • 25 settembre:
    • 18:30: Concelebrazione Eucaristica presieduta da Monsignor Vincenzo Pisanello, vescovo di Oria. Anima il Coro Polifonico Sant’Antonio di Padova in Parabita.
    • 19:30: Solenne processione per le vie del centro storico, con la partecipazione della Confraternita del Santissimo Crocifisso. Presenzierà l’Orchestra di Fiati Santa Cecilia Città di Gallipoli.
  • 26 Settembre:
    • 07:30 / 09:00 / 11:00: Celebrazione Eucaristica.
    • 19:30: Solenne Celebrazione Eucaristica.
    • 21:00: Gran Concerto Bandistico Città di Francavilla Fontana in Piazzetta Santa Teresa.
  • 27 settembre:
    • 21:00: Concerto dei Seventy Level.
  • 28 settembre:
    • 21:00: Ensemble Popolare e a seguire spazio alle ronde libere.

Ugento

Ad Ugento, l’ospite musicale sarà Riccardo Fogli.

  • 26 settembre:
    • 18:30: Santa messa nel Santuario e a seguire processione tra le vie del paese.
    • 21:30: Malafemmena in Piazza San Vincenzo.
  • 27 settembre:
    • Tradizionale fiera mercato e degli animali.
    • 20:30: Gran Concerto Lirico Sinfonico “Città di Lecce”.
  • 28 settembre:
    • 21:00: Spettacolo pirotecnico.
    • 22:00: Riccardo Fogli in concerto in Piazza San Vincenzo.

Veglie

Giovedì 25, vigilia della festa, è il giorno della solenne processione: alle 18:00 i simulacri dei due santi - grazie alla collaborazione del Gruppo portatori di statue - usciranno dalla chiesa di Santa Teresa e saranno accompagnati per le vie del centro storico passando da Piazza Sant’Oronzo. Le celebrazioni liturgiche saranno presiedute nei giorni del triduo e della festa da don Alessandro D'Elia, don Vito Caputo, Mons. Vincenzo Marinaci, Mons. Antonio Montinaro, don Gianmarco Sperani e don Vincenzo Martella.

  • 5 ottobre:
    • 09:00: Apertura Fiera dei Santi Medici alla presenza di Salento Street Band e banda Città di Veglie.
    • 18:00: Santa Messa presso la chiesa di San Giovanni Battista e Irene.

Squinzano

A Squinzano, i festeggiamenti in onore dei Santi Medici Cosma e Damiano proseguono. Il triduo di preparazione, cominciato il 23 settembre, si concluderà con la messa di questa sera alle 19:00 in chiesa madre. Nella giornata di domani, 26 settembre, festa dei Santi Medici, vi sarà una prima messa alle 8:30, mentre nel pomeriggio partirà la processione dalla chiesa madre al termine del quale si potrà partecipare alla solenne celebrazione eucaristica presieduta da don Carmelo Gentile, amministratore parrocchiale della parrocchia Madonna di Fatima di Squinzano. Al termine della messa, spazio allo spettacolo di fuochi d’artificio che darà il via alla festa di apertura dell’anno catechistico in piazza San Nicola. Martedì 27, infine, sarà la giornata di ringraziamento: in programma un pellegrinaggio ad Alberobello nella basilica dedicata ai Santi Cosma e Damiano, con partenza alle 15:00 da Mater Domini.

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