La Presentazione della Beata Vergine Maria è un evento di grande rilevanza spirituale, che invita a una profonda riflessione sulla missione cristiana e sul ruolo esemplare di Maria nella storia della salvezza. Questa festa celebra il momento in cui Maria, ancora bambina, viene portata dai suoi genitori al Tempio di Gerusalemme per essere consacrata a Dio. Sebbene questo episodio non sia dettagliatamente narrato nei Vangeli canonici, esso ha acquisito nel corso dei secoli un significato immenso nella tradizione cristiana, ponendo l'accento sulla totale dedizione di Maria alla volontà divina fin dalla sua più tenera età.

Maria: Modello di Fede, Obbedienza e Dedizione Totale
La missione di Maria, in un certo senso, inizia proprio con la sua Presentazione. Questo gesto simboleggia la sua totale dedizione alla volontà di Dio, un’anticipazione della sua risposta di “sì” all’Annunciazione. La sua vita diventa così un modello di obbedienza e di fede, due elementi centrali nella missione cristiana. La Presentazione sottolinea la disponibilità di Maria a servire il piano di Dio, anche prima di comprenderne appieno la portata e le implicazioni di tale servizio.
Colei che credette in virtù della fede, in virtù della fede concepì. Maria credette e fece la volontà del Padre, fu scelta come colei dalla quale doveva nascere la nostra salvezza tra gli uomini, e fu creata da Cristo, prima che Cristo in lei fosse creato. Maria santissima ha certamente fatto la volontà del Padre, e perciò conta di più per lei essere stata discepola di Cristo che esserne stata madre.
Mentre il Signore passava, seguito dalle folle, e compiva i suoi divini miracoli, una donna esclamò: "Beato il grembo che ti ha portato!" (Lc 11, 27). Ma per contrastare l'idea che la felicità fosse da cercare nella carne, il Signore rispose: "Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano" (Lc 11, 28). Anche Maria è beata proprio per questo, perché ha ascoltato la parola di Dio e l'ha osservata. Ha custodito infatti più la verità nella sua mente, che la carne nel suo grembo. Cristo è verità, Cristo è carne; Cristo è verità nella mente di Maria, Cristo è carne nel grembo di Maria. Ciò che è nella mente conta di più di ciò che è portato nel grembo.
Maria nella Chiesa e nel Corpo di Cristo
La figura di Maria è intrinsecamente legata alla Chiesa. Santa è Maria, beata è Maria, ma è considerata migliore la Chiesa stessa della Vergine Maria. Questo perché Maria è una parte della Chiesa: un membro santo, un membro eccellente, un membro che tutti sorpassa in dignità, ma tuttavia è sempre un membro rispetto all’intero corpo. Se è membro di tutto il corpo, allora certamente vale più il corpo che un suo membro. Il Signore è capo, e il Cristo totale è capo e corpo.
Il Signore Gesù Cristo, stendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: "Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre" (Mt 12, 49-50). Anche i fedeli sono membra di Cristo e corpo di Cristo, se fanno la volontà del Padre.
La Presentazione come Fondamento della Missione Cristiana
La Presentazione di Maria ci ricorda che la missione cristiana inizia con la consacrazione di sé a Dio. Prima di poter portare il Vangelo agli altri, prima di poter servire efficacemente il prossimo, è essenziale sviluppare una relazione personale e intima con Dio. La vita di Maria è un esempio di questa profonda unione con il Signore, che poi si manifesta in un servizio amorevole verso gli altri.
Questa festa invita anche a considerare il ruolo della comunità nella missione. Così come Maria fu presentata al Tempio dalla sua famiglia, anche i cristiani sono chiamati a sostenere e a essere sostenuti dalla propria comunità di fede. La missione non è un percorso solitario; è un cammino condiviso, in cui si cresce e ci si nutre reciprocamente nella fede. La dedizione totale a Dio è il fondamento su cui costruire la vita di servizio, e la missione si rafforza all’interno della comunità di fede.

Misericordia Divina e Risposta Umana
La commemorazione della Presentazione offre una riflessione profonda sulla misericordia, sia come dono ricevuto sia come invito a una risposta personale. L'atto di Maria di essere consacrata a Dio, sebbene anticipazione della sua accettazione totale alla volontà divina, è anche un simbolo dell’incontro tra l’umano e il divino, dove la misericordia di Dio si manifesta e si realizza.
La vita di Maria stessa è un riflesso della misericordia di Dio: la sua umiltà, la sua disponibilità a servire e il suo ruolo nella storia della salvezza mostrano come la misericordia di Dio agisca nella storia e nelle vite degli individui. La misericordia non è solo qualcosa che si riceve passivamente; è anche un invito a partecipare attivamente al piano di Dio. La risposta di Maria al suo chiamato è un modello di come si può rispondere alla misericordia di Dio con fede, fiducia e un impegno totale. La sua vita è un esempio di come la misericordia divina possa fiorire attraverso un cuore aperto e disponibile.
La Presentazione della Beata Vergine Maria invita quindi a riflettere sulla propria risposta alla misericordia di Dio, a considerare come si stia accogliendo questa grazia e vivendola nel cammino quotidiano. È un promemoria che i fedeli sono chiamati a essere non solo riceventi della misericordia divina, ma anche suoi strumenti attivi nel mondo, portando l’amore e la compassione di Dio nelle interazioni con gli altri.
Contesto Storico e Significato Ecumenico
La memoria odierna della Presentazione della Beata Vergine Maria ha un’importanza notevole, non solo perché in essa vien commemorato uno dei misteri della vita di Colei che Dio ha scelto come Madre del Suo Figlio e come Madre della Chiesa, né soltanto perché in questa "presentazione" di Maria vien richiamata la "presentazione" al Padre celeste di Cristo e, anzi, di tutti i cristiani, ma anche perché essa costituisce un gesto concreto di ecumenismo, di dialogo con i fratelli dell’Oriente.
Questo emerge con chiarezza dalla nota di commento degli estensori del nuovo calendario e dalla nota della Liturgia delle Ore, che dice: ‘In questo giorno della dedicazione (543) della chiesa di S. Maria Nuova, costruita presso il tempio di Gerusalemme, celebriamo insieme ai cristiani d’oriente quella ‘dedicazione’ che Maria fece a Dio di se stessa fin dall’infanzia, mossa dallo Spirito Santo, della cui grazia era stata ricolma nella sua immacolata concezione’.
Il fatto della presentazione di Maria al tempio, com’è noto, non è narrato in nessun passo dei testi sacri canonici, mentre viene proposto con abbondanza di particolari dagli *apocrifi*, cioè da quegli scritti molto antichi e per tanti aspetti analoghi ai libri della Bibbia, che tuttavia la Chiesa ha sempre rifiutato di considerare come ispirati da Dio e quindi come Sacra Scrittura. Secondo tali apocrifi, la presentazione di Maria al tempio non avvenne senza pompa: sia nel momento della sua offerta che durante la permanenza nel tempio si verificarono alcuni fatti prodigiosi. Maria, secondo la promessa fatta dai suoi genitori, fu condotta nel tempio a tre anni, accompagnata da un gran numero di fanciulle ebree che tenevano delle torce accese, col concorso delle autorità gerosolimitane e tra il canto degli angeli. Per salire al tempio vi erano quindici gradini, che Maria salì da sola, benché tanto piccola. La realtà della presentazione di Maria dovette essere molto più modesta e insieme più gloriosa nella sua essenza spirituale.

I 12 - Visita guidata al Tempio di Gerusalemme
La Madonna della Salute: Una Tradizione Legata alla Fede e alla Grazia
In questo stesso giorno, 21 novembre, si celebra anche la più conosciuta festa di Maria, Madonna della Salute, festa istituita nella Repubblica Veneta nel 1630 ma poi diffusasi ovunque. Tale ricorrenza e tradizione trae origine dopo la peste che colpì tutto il nord Italia tra il 1630 e il 1631, di cui fa cenno anche Alessandro Manzoni ne “I Promessi Sposi”.
Di fronte al diffondersi della malattia e non sapendo come porvi rimedio, il governo della Repubblica organizzò una processione di preghiera alla Madonna. A tal punto che il 22 ottobre 1630 il Doge fece voto di erigere un tempio a lei dedicato se la città fosse sopravvissuta. Poche settimane dopo, ci fu un brusco crollo dell’epidemia e nel novembre 1631 si dichiarò superata l’emergenza dovuta all’epidemia. Da allora fu stabilito di chiamare la Madonna con il titolo “della Salute”. Il Doge aveva fatto voto e, individuata l’area, venne eretta la basilica, inaugurata il 28 novembre 1687.

L'Intercessione di Maria: Da Cana alla Nostra Vita Quotidiana
A Maria, Donna e Madre, non sfuggono le "mancanze" di casa. A Cana, si accorse dell’assenza del vino e si fece provvida, intercedendo presso il Figlio Gesù affinché ponesse rimedio. Ciò che la muove è la certezza che a Dio nulla è impossibile, come le disse l’angelo all’Annunciazione. Gesù inizialmente resistette - “Donna, non è ancora giunta la mia ora”, rispose - ma poi cedette. A Cana Maria si rivela come la "credente" in Gesù, Colei che grazie alla sua fede provoca il primo "segno" di Gesù.
Il vino è il simbolo della gioia, della festa, dell’allegrezza: dire quindi che manca vino, significa che alla festa di nozze manca l’ingrediente per eccellenza, la gioia. Maria, grazie alla sua intercessione, è colei che s’accorge e che provvede affinché l’acqua dell’imbarazzo e del timore si tramuti presto nella gioia della festa. Così ha fatto a Cana, così Maria, Madonna della Salute, fa con quanti la invocano e a lei si affidano.
Chi segue passo per passo l’evento sono i servi, i quali prendono le giare, le riempiono d’acqua fino all’orlo e, sorpresi, si accorgono di distribuire vino. Da servi a testimoni, perché proprio attraverso l’obbedienza si ritrovano protagonisti di un "fatto" di cui tutti parleranno. E loro ne sono i primi testimoni. Di fronte ai "segni" che Dio continua a operare in noi e attorno a noi, possiamo anche noi passare dall’essere "servi" all’essere "testimoni", narratori delle grandi cose che Dio può compiere in mezzo a noi, attraverso la nostra umile e fragile obbedienza. Un’esperienza resa possibile perché "obbedienti" all’ordine della Vergine Maria.
In questo giorno di festa si intreccia così il "dono" che Maria fa di se stessa a Dio e l’impegno a vivere la vita, animata dalla fede, certa che Dio stesso provvederà (Gn 22). Dove per l’uomo tutto pare impossibile, tutto diventa possibile in chi crede in Dio e con fiducia si affida all’intercessione di Maria, Madre di Gesù e Madre nostra.

Un Atto di Consacrazione Personale
La memoria della Presentazione della Beata Vergine Maria invita anche a un profondo atto di consacrazione personale e devozione:
- "Ti consacro, o Regina, la mia mente affinché pensi sempre all’amore che tu meriti, la mia lingua perché ti lodi, il mio cuore perché ti ami."
- "Accetta, o Santissima Vergine, l’offerta che ti presenta questo misero peccatore; accettala ti prego, per quella consolazione che sentì il tuo cuore quando nel tempio ti donasti a Dio."
Vergine Santissima, da noi venerata sotto il titolo di Madonna della Salute, ottienici da Dio la sanità dell’anima e del corpo, affinché, purificati da ogni colpa e rinvigoriti nelle membra, possiamo sempre meglio a Lui servire in tutti i giorni della nostra vita, così da meritare il premio eterno. Amen.
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