Invecchiare Bene: Significato e Prospettiva Spirituale

La vecchiaia è una fase della vita che porta con sé sfide e opportunità uniche. In un contesto sociale che spesso valorizza l'efficienza e la giovinezza, il significato di "invecchiare bene" acquista una dimensione profonda, specialmente se osservato attraverso una lente spirituale e di fede.

La Vecchiaia: Un Bene Prezioso nella Visione Cristiana

Il libro "La grande arte di invecchiare" di Anselm Grün, edito da San Paolo, offre una preziosa riflessione spirituale sulla vecchiaia. Anselm Grün, monaco benedettino dell’Abbazia di Münsterschwarzach, con la sua vasta produzione editoriale e le sue conferenze, rivaluta la vecchiaia come un bene prezioso. Utilizzando la saggezza spirituale della Bibbia, il libro è ricco di citazioni che aiutano a leggere questa fase della vita in modo diverso, attraverso uno sguardo cristiano.

Ritratto di Anselm Grün o monaco benedettino in meditazione

Accettazione e Distacco: Chiavi per una Vecchiaia Feconda

Molti tendono a rifiutare la vecchiaia, ma come scrive l’autore, "Chi perviene nel tempo della vecchiaia a esprimere con serenità atteggiamenti di ‘accettazione’ e ‘distacco’, è nella condizione di procurare a questa fase della sua vita una rinnovata fecondità". Purtroppo, invece, molti anziani si abbandonano al lamento e alla recriminazione, perdendo l'opportunità di valorizzare gli ultimi anni della propria vita. Questo atteggiamento è spesso alimentato dalla scarsa considerazione sociale che spinge gli anziani al ripiegamento su di sé. Anselm Grün sottolinea: "Molti anziani si vedono ormai isolati, tagliati fuori dalla società, specialmente se ospiti in qualche struttura di accoglienza. Ma perché la vecchiaia sia vissuta al meglio occorre la presenza della comunità". Questo è uno dei punti nodali della sua riflessione.

La Sfida di Verità e Autenticità nell'Anzianità

La nostra società tende a vedere gli anziani come inefficienti o, come sostiene Papa Francesco, addirittura "sprechi". In questo contesto, sorge la domanda: "Possiamo invecchiare nella gioia? A 80 anni, le nostre gioie più belle sono davanti a noi?". La vecchiaia, ultimo tratto del nostro pellegrinaggio sulla terra, con la prospettiva della morte e dell'incontro con il Signore, pone l'anziano di fronte a una sfida di verità e di autenticità crescente. Per la persona anziana, la sfida è chiedersi come vuole vivere questo periodo e quale significato vuole dargli. Questo periodo può essere molto fruttuoso, a volte più del resto della vita che lo ha preceduto. L'eredità personale, spirituale e umana che si lascia, e come trasmetterla a figli e nipoti, diventa centrale. L'anziano, con la sua testimonianza di vita, è come un libro aperto, offerto a chi rimane.

Valorizzare il ruolo attivo degli anziani nella società: Le proposte progetto dei seniores FI

Il Valore degli Anziani nella Società Contemporanea

In una società che predilige l'efficienza, cosa possono dare gli anziani? La vecchiaia è un momento di rilettura della propria vita, un tempo per ricordare e ringraziare per le gioie del passato, ma anche un tempo di trasmissione ai più giovani. Gli anziani hanno attraversato e sopportato varie difficoltà e, come afferma Papa Francesco, essi sono preziosi testimoni. Mentre i giovani hanno tanto bisogno di modelli, gli anziani possono testimoniare come hanno attraversato le prove della vita, offrendo una ricchezza incredibile.

Intensità del Presente e Cura di Sé

Per una persona anziana, così come per le persone gravemente malate che affrontano la morte imminente, il presente assume un significato particolare. Le gioie della vita quotidiana e le relazioni vissute sono percepite con maggiore intensità. Quindi, la vecchiaia è un periodo di cui avere cura. Nonostante possa essere difficile a causa delle prove del corpo, a volte della psiche e della memoria che si deteriora, l'anziano vive sia questo presente con intensità, sia un lasciarsi andare che può accompagnarsi a una certa tristezza.

Invecchiare: Da Fare a Essere

Invecchiare è un momento favorevole per conoscere finalmente se stessi nella verità. È il momento in cui impariamo a smettere di fare, a lasciarci fare e quindi ad essere, il che è molto difficile nella nostra società che abbraccia l'apparenza e offre costantemente nuovi modi di apparire giovani. Tuttavia, ci sono persone anziane che diventano trasparenti della bellezza dei loro cuori, come "vecchi monaci rugosi che hanno speso la loro vita in preghiera e che sono attraversati dalla luce di Dio", o come il volto rugoso ma radioso di suor Emmanuelle del Cairo, visibile di tutta la gioia di ciò che aveva dato.

Foto di anziani con volti sereni e saggi

La Ricchezza della Trasmissione e la Prospettiva dell'Eternità

Per la persona anziana, rifiutare il degrado e "entrare nell'essere" può costituire una vera lotta. Molti oggi dicono che, poiché il corpo e talvolta la mente subiscono un degrado, la vita non vale più la pena di essere vissuta. Tuttavia, questo significa perdere tutta la ricchezza della trasmissione. La vecchiaia è un momento favorevole per pensare al Cielo e alla ricompensa che ci attende. Il passaggio può spaventare, ma sullo sfondo c'è l'eternità. Papa Francesco, in una catechesi sulla vecchiaia, parla del "noviziato del cielo", un tempo di preparazione e di fidanzamento con il Signore, un "grande tempo di Avvento della vita eterna" pieno di gioia e attesa.

Un parente ha espresso: "La traversata mi spaventa, ma il giudizio mi spaventa sempre meno. Grazie a Santa Faustina e Santa Teresa, so che la prima cosa che vedrò dopo la mia morte è la misericordia. La misericordia precede la giustizia". Questa consapevolezza nasce da un intero percorso di vita. La vecchiaia è anche un tempo per approfondire la propria vita spirituale, un messaggio importante per gli anziani. Se in passato si parlava molto di prepararsi alla morte, oggi c'è silenzio su questo, eppure è così importante. "Il posto migliore che posso desiderare è quello del figliol prodigo tra le braccia del Padre", disse questo parente. San Paolo affermava: "L’uomo esteriore va verso la sua rovina, ma l’uomo interiore si rinnova di giorno in giorno". Una bella parola piena di speranza per i nostri fratelli e sorelle di una certa età, invitandoli a chiedersi quale posto lasciano all'uomo interiore.

Preghiera per Invecchiare Bene

La preghiera è un pilastro fondamentale per affrontare la vecchiaia con serenità e fede. Un esempio commovente è la preghiera di Padre Giacomo Perico:

Signore, insegnami a invecchiare!

Convincimi che la comunità non compie alcun torto verso di me, se mi va esonerando da responsabilità, se non mi chiede più pareri, se ha indicato altri a subentrare al mio posto.

Togli da me l'orgoglio dell'esperienza fatta, ed il senso della mia indispensabilità. Che io colga, in questo graduale distacco dalle cose, unicamente la legge del tempo, e avverta, in questo avvicendamento di compiti, una delle espressioni più interessanti della vita che si rinnova sotto l'impulso della tua Provvidenza.

Fa, o Signore, che io sia ancora utile al mondo, contribuendo con l'ottimismo e con la preghiera alla gioia e al coraggio di chi è di turno nella responsabilità, vivendo uno stile di contatto umile e sereno con il mondo in trasformazione senza rimpianti sul passato, facendo delle mie sofferenze umane un dono di riparazione sociale.

Che la mia uscita dal campo di azione sia semplice e naturale come un felice tramonto di sole. Perdona se solo oggi, nella tranquillità, riesco a capire quanto tu mi abbia amato e soccorso. Che almeno ora io abbia viva e penetrante la percezione del destino di gioia che mi hai preparato e verso il quale mi hai incamminato fin dal primo giorno di vita. Signore, insegnami a invecchiare.

Amen.

(Padre Giacomo Perico) Fonte: Breviario della Terza età, don FerdinandoBay, Ed. 1.

La Morte Corporale e la Vita Eterna

Carlo Maria Martini, in "Credo la vita eterna", offre un'altra prospettiva sulla morte corporale:

Riconosco, Signore, che la durata della mia condizione mortale è gravata dalla maligna separazione che nell'incredulità si produce tra il nostro tempo e il tuo. E so che questa separazione si riflette nell'angoscia in cui trascorre il tempo che ciascuno di noi cerca di avere soltanto per se stesso. La morte si presenta allora e solo allora come una dimostrazione dell'inutilità del tempo dell'amore. I colpi in cui il dolore percuote l'uscio di casa diventano i sogni di un destino implacabile che assegna alla morte l'ultima parola. Ma se io, Signore, tendo l'orecchio e imparo a discernere i segni dei tempi, distintamente odo i segnali della tua rassicurante presenza alla mia porta. Alla tua mensa divido con te il pane della tenerezza e della forza, il vino della letizia e del sacrificio, la parola della sapienza e della promessa, la preghiera del ringraziamento e dell'abbandono nelle mani del Padre. E ritorno alla fatica del vivere con indistruttibile pace. Adesso, anche se è lei a bussare, io so che sarai tu ad entrare; il tempo della morte è finito. Abbiamo tutto il tempo che vogliamo per esplorare danzando le iridescenti tracce della Sapienza dei mondi. E infiniti sguardi d'intesa per assaporarne la Bellezza.

Immagine simbolica di un tramonto o di un paesaggio sereno che evoca la pace interiore

Queste riflessioni sottolineano come la vecchiaia possa essere un periodo di grande arricchimento spirituale, di preparazione al passaggio e di una più profonda comprensione della propria fede, culminando "fino al traguardo dell'eterna gioia".

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