Il Significato Profondo della Volontà di Dio nella Preghiera e nella Vita

È necessario essere onesti: l’ultima parte del Vangelo appena ascoltato fa sorgere immediatamente in noi un’obiezione. «Chiedete e vi sarà dato», dice Gesù. Se avete chiesto un pane, non vi verrà data una pietra, proprio come fa un padre con il proprio figlio. Eppure l’esperienza ci mette a contatto con tante preghiere che sembrano inascoltate. Questa apparente contraddizione spinge a una più profonda comprensione della volontà di Dio e del nostro rapporto con Lui nella preghiera.

La Preghiera Inascoltata e la Certezza dell'Ascolto Divino

Per prima cosa, è utile cogliere il significato della parabola dell’amico importuno. A prima vista Gesù sembra insegnare che bisogna pregare con insistenza e che bisogna essere perseveranti nel proprio impegno di preghiera. Questo è vero, ma il personaggio principale della parabola è l’importunato, che sta a rappresentare Dio. Noi siamo abituati a pensare che il significato della parabola sia questo: a forza di insistere, si è ascoltati. Invece, il rapporto va rovesciato: si insiste perché si è certi di essere ascoltati! Prima viene la certezza di ottenere e poi l’insistenza della preghiera.

Per dire la stessa verità con altre parole: non siamo invitati a pregare insistentemente Dio così che Egli si comporti con noi come un padre. Ma: poiché Egli ci è Padre, noi siamo invitati a pregarlo come figli. La risposta alla nostra obiezione possiamo forse trovarla in un’altra espressione di Gesù che completa il «Chiedete e vi sarà dato» del Vangelo di oggi: «Cercate prima il Regno di Dio e tutto il resto vi sarà dato in più». Dio è un Padre che esaudisce in ordine al Regno e nell’ottica della salvezza, e ci domanda di domandare con questa stessa logica. Abituiamoci a chiedere in ordine alla nostra salvezza e saremo esauditi. Abituiamoci a sintonizzare il nostro spirito con lo Spirito Santo, nella certezza che è questo il Dono che Dio sicuramente fa a chi lo domanda. Si capisce allora perché ogni preghiera del cristiano deve sempre essere in sintonia con le domande del Padre nostro, una su tutte: che venga il regno di Dio e che sia fatta la sua volontà.

illustrazione di un padre che tiene per mano un bambino, simbolo della guida divina

La Volontà di Dio: Progetto di Salvezza e Felicità

Comprendere il Progetto Paterno

Per capire che cosa significa fare la volontà di Dio facciamo riferimento ad una scenetta familiare. Abbiamo certo osservato quei bambini piccoli, presi per mano dal papà e condotti in qualche posto senza che il papà abbia detto loro dove li sta portando. L’espressione volontà di Dio viene spesso da noi avvertita come la negazione della volontà dell’uomo, come qualcosa che si oppone ai nostri progetti di autorealizzazione. Non è così: volontà di Dio sta ad indicare il disegno divino di salvezza; quindi la volontà di Dio su di noi è il suo progetto di Padre. Ne segue che fare la volontà di Dio significa entrare con cuore di figli nel progetto del Padre. Talvolta ci ostiniamo a guardare la nostra vita senza contemplare il progetto della salvezza e così il Padre diventa un padrone e la sua volontà un ordine che passa sopra la nostra testa. Naturalmente non si tratta nemmeno di mettersi davanti a Dio con una mentalità impiegatizia dicendo al Signore: «Se devo fare la tua volontà, fammi conoscere il tuo progetto su di me, aspetto un tuo ordine». Noi siamo figli, non funzionari!

Il problema che spesso si solleva implicitamente è una concezione statica e deterministica di cosa sia la volontà divina, alla quale l’uomo dovrebbe inevitabilmente e spesso malvolentieri piegarsi. Questa è l’impressione che sovente abbiamo della volontà di Dio, cioè di qualcosa di irremovibile e che non corrisponde alla nostra volontà, generando fatica ad accettarla. La Sacra Scrittura ci testimonia dalla prima all’ultima pagina della radicale bontà e benevolenza da parte di Dio, di una pervicace e insistente volontà di bene, della positiva disposizione del creato, della sua volontà di salvare l’uomo e di favorire con ogni mezzo la vita fino alla sua pienezza. Dio non vuole che nulla di quanto egli ha profuso sulle sue creature vada perso, e non vuole gli innocenti a morire o i bambini a essere venduti. Vuole dunque la nostra felicità, vuole che conosciamo il suo amore e che ci raduniamo in una sola famiglia.

"Sia Fatta la Tua Volontà": Un'Invocazione di Gesù per la Chiesa

Origine e Profondità della Preghiera del Padre Nostro

Per capire la preghiera del Padre Nostro occorre guardare Colui che ce l’ha insegnata. È la Sua preghiera che è diventata la nostra. Non c’è preghiera più santa, più esatta, più vera di questa giacché scaturisce dal rapporto stesso che Gesù intrattiene col Padre nello Spirito. Non si tratta di una formulazione che il Signore Gesù ci avrebbe affidato, ma della condivisione di ciò che era il contenuto del dialogo col Padre. La grazia di queste parole è perciò immensa e la ricchezza del loro significato - come di ogni parola che esce dalla bocca di Dio - è inesauribile. Per questo motivo anche la loro interpretazione lungo i secoli fino ad oggi non ha smesso di impegnare teologi, esegeti e santi scrittori (ricordiamo i più antichi e famosi come Tertulliano, Origene, Cipriano, Agostino, Tommaso d’Aquino) e singoli fedeli e pastori.

L’invocazione «sia fatta la tua volontà» suscita talvolta inquietudine, perché non siamo sempre sicuri di cosa Dio realmente voglia da noi. Ci si chiede se sia una semplice richiesta di aiuto, o un’affermazione passiva. Ho sempre pensato che la frase «Sia fatta la tua volontà» che si recita nel Padre Nostro sia da interpretare come accettazione da parte dell’uomo della volontà di Dio: mi è tornato utile, in molti momenti difficili della mia vita, ripensare a queste parole che si pronunciano così spesso nella preghiera. Recentemente però un sacerdote, durante un incontro, ci ha invitato a leggere questa frase come esortazione ad agire, a fare in modo che nel mondo venga fatta la volontà di Dio: un’esortazione all’impegno dei cristiani per costruire una società più rispondente a ciò che Dio vuole. La domanda quindi è pertinente e la risposta è già in qualche modo contenuta nella sua formulazione: non si può disgiungere la disposizione d’animo personale del cristiano dalla sua effettiva messa in opera nella vita.

illustrazione della preghiera del Padre Nostro con persone in preghiera

Gesù, Modello di Obbedienza alla Volontà del Padre

Fin dalle origini l’umanità sperimenta una frattura tra la propria libertà e la volontà di Dio, tale da farle sentire antagoniste se non nemiche. L’antico peccato di origine sta proprio in questa discrepanza tra la volontà umana e quella divina, per la quale noi sentiamo a volte estraneo a noi il volere di Dio. In Gesù Cristo tale frattura è stata ricomposta, la ferita guarita, l’opposizione conciliata. Il Vangelo ci mostra il cammino di Gesù in continua tensione a fare il volere del Padre, non però senza difficoltà.

Ricordiamo solo brevemente alcune scene: a 12 anni, nel passaggio alla vita religiosa adulta, Gesù dichiara ai suoi genitori «non sapevate che io debbo occuparmi delle cose del Padre mio?» (Lc 2,49). E ancora nel momento del suo ritiro nel deserto, tentato dal diavolo, deve riaffermare la sua appartenenza al Padre in tutto (Mt 4,1-11 e par.). Infine, nel Getsemani, il momento più drammatico della sua esistenza, che ci fa intuire l’immane lotta che l’uomo vive da sempre nell’accordare la propria volontà a quella di Dio. In quel momento «è presente in Gesù stesso tutta la resistenza della natura umana contro Dio.

Eppure, Gesù ha compiuto fedelmente la volontà del Padre anche a costo della morte di croce. Il suo cibo, come afferma (cf. Gv 4,34), era fare la volontà di Colui che lo ha mandato. Nella grazia di comunione con Cristo, la volontà di Dio ci diventa familiare (siamo figli!), e ci apre a tutte le sue armoniche di bene, ridiventando noi collaboratori leali del suo disegno di amore per tutta l’umanità. Fare la volontà di Dio allora non è solo accettare le inevitabili circostanze della vita e il loro mistero di bene, ma collaborare fattivamente con tutte le nostre energie al bene di Dio sull’umanità. Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli” (Mt 7,21).

rappresentazione di Gesù nell'Orto degli Ulivi

La Dottrina di Papa Francesco sulla Volontà di Dio

Occorre pregare per avere la voglia di seguire la volontà di Dio, per conoscerla e - una volta conosciuta - per andare avanti con essa. Bisogna pregare Dio e chiedere ogni giorno la grazia di capire la sua volontà, la grazia di seguirla e la grazia di compierla fino in fondo. È questo l’insegnamento ricavato da Papa Francesco dalla liturgia del giorno e spiegato all’omelia della Messa del mattino, presieduta in Casa S. Marta.

C’era una volta la legge fatta di prescrizioni e divieti, di sangue di tori e capri, “sacrifici antichi” che non avevano né la forza di “perdonare i peccati”, né di dare “giustizia”. Poi nel mondo venne Cristo e con il suo salire sulla Croce - l’atto “che una volta per sempre ci ha giustificato” - Gesù ha dimostrato quale fosse il “sacrificio” più gradito a Dio: non l’olocausto di un animale, ma l’offerta della propria volontà per fare la volontà del Padre. La volontà di Dio è la strada della santità del cristiano, cioè che “il piano di Dio venga fatto”, che “la salvezza di Dio venga fatta”. Il contrario incominciò in Paradiso, con la non obbedienza di Adamo. E quella disobbedienza ha portato il male a tutta l’umanità. Anche i peccati sono atti di non obbedire a Dio, di non fare la volontà di Dio. Invece, il Signore ci insegna che questa è la strada, non ce n’è un’altra. E incomincia con Gesù, sì, nel Cielo, nella volontà di obbedire al Padre. Ma in terra incomincia con la Madonna: lei, cosa ha detto all’Angelo? ‘Che si faccia quello che tu dici’, cioè che si faccia la volontà di Dio. E con quel ‘sì’ al Signore, il Signore ha incominciato il suo percorso fra noi.

La Triplice Preghiera per la Volontà Divina

Papa Francesco sottolinea che compiere la volontà di Dio “non è facile”. Non è stato facile per Gesù che, su questo, fu tentato nel deserto e anche nell’Orto degli Ulivi con lo strazio nel cuore accettò il supplizio che lo attendeva. Non fu facile per alcuni discepoli, che lo lasciarono perché non capirono cosa volesse dire “fare la volontà del Padre”. Non lo è per noi, dal momento che “ogni giorno ci presentano su un vassoio tante opzioni”. E allora, come “faccio per fare la volontà di Dio?” Chiedendo “la grazia” di volerla fare. Il Papa riassume così:

  • Pregare per avere la voglia di seguire la volontà di Dio: “Io prego, perché il Signore mi dia la voglia di fare la sua volontà, o cerco i compromessi perché ho paura della volontà di Dio?”
  • Pregare per conoscere la volontà di Dio: “Per conoscere la volontà di Dio su di me e sulla mia vita, sulla decisione che devo prendere adesso… tante cose. Sul modo di gestire le cose…”
  • Pregare per compiere la volontà di Dio: “E quando conosco la volontà di Dio, anche la preghiera, per la terza volta: per farla. Per compiere quella volontà, che non è la mia, è quella di Lui. E non è facile”.

Il Signore ci dia la grazia, a tutti noi, che un giorno possa dire di noi quello che ha detto di quel gruppo, di quella folla, che lo seguiva, quelli che erano seduti attorno a Lui, come abbiamo sentito nel Vangelo: ‘Ecco mia madre e i miei fratelli. Chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre”.

Vivere "Nel Divin Volere": La Prospettiva di Luisa Piccarreta

Luisa Piccarreta insiste tante volte nel fatto che si deve compiere la petizione del Padre Nostro: “Sia fatta la tua Volontà, come in Cielo così in terra”. Lei la scrive in parte in latino, quasi come una frase “tecnica”: «...si compia il Fiat Voluntas tua, come in Cielo così in terra».

Le parole “come in Cielo, così in terra”, in Gesù e Maria sono perfetta realtà: “come è nel Padre così è nel Figlio”. Perciò, fino a quando Gesù e Maria sono stati sulla terra il Regno di Dio è stato sulla terra. In noi invece debbono essere un desiderio ardente, una invocazione incessante, poiché sono una Promessa divina. Questa Promessa divina del Regno ancora si deve compiere sulla terra così come già si compie in Cielo.

Questo Regno, che la Chiesa domanda incessantemente nel Padre nostro (ed è che la sua Volontà sia fatta “come in Cielo”, così qui in terra), in rapporto alla Redenzione e alla Chiesa è come il Frutto in rapporto all’albero: esso è già per essenza presente nell’albero fin dall’inizio, fin da quando fu seminato. L’albero fu seminato, è coltivato e cresce, si riempie di foglie e di fiori, ma il tutto è finalizzato al tempo dei frutti.

Fare la Divina Volontà non è una novità; la novità è che Dio ci sta invitando a vivere nel suo Volere, come il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo vivono questo loro Volere eterno. La novità è che Gesù, mediante il dono della sua Volontà alla creatura, forma in essa una Sua vita e un Suo modo di presenza reale, cosicché questa creatura Gli serve di Umanità. Questo, ovviamente, non per una sorta di “unione ipostatica” (due nature e una sola persona), ma per unione di due volontà, l’umana e la Divina, unite in un solo Volere, che, ovviamente, non può essere se non Quello Divino.

L'Importanza di Conoscere e Seguire la Volontà di Dio

Se è importante conoscere la volontà di Dio, lo è soprattutto quando si tratta di qualcosa che ha un’incidenza più diretta sulla salvezza eterna, e in particolare ancora nella scelta di uno stato di vita, una scelta che deve avere le conseguenze più felici o più terribili. Dio, nelle disposizioni della Sua Provvidenza, lega le Sue grazie e le Sue benedizioni a certi stati, a certi lavori, a certe imprese, e le dà solo nella misura in cui noi abbracciamo gli stati, accettiamo i lavori e facciamo le imprese a cui le ha legate.

Se quindi, contro Sua volontà, intraprendiamo altre strade per capriccio o per passione, non troveremo questo aiuto e se non lo troviamo, abbandonati a noi stessi, cosa possiamo aspettarci se non una serie di errori perpetui, di preoccupazioni mortali e di disgrazie inevitabili per il tempo e per l’eternità? Nulla, dunque, è più necessario per il riposo della nostra coscienza che conoscere e seguire la volontà di Dio.

immagine simbolica della Volontà Divina che guida l'uomo

Preghiere Esemplari sulla Volontà Divina

Preghiera di Charles de Foucauld: "Tutto quel che vuoi io lo voglio"

Signore mio Gesù,
voglio amare tutti coloro che tu ami.
Voglio amare con te la volontà del Padre.
Non voglio che nulla separi il mio cuore dal tuo.
Non voglio che qualcosa sia nel mio cuore senza che non sia immerso nel tuo.
Tutto quel che vuoi io lo voglio.
Tutto quel che desideri io lo desidero.
Dio mio, ti do il mio cuore, offrilo assieme al tuo a tuo Padre, come qualcosa che è tuo e che ti è possibile offrire, perché esso ti appartiene.

Preghiera a Maria che scioglie i nodi

Santa Maria, piena della Presenza di Dio, durante i giorni della tua vita accettasti con tutta umiltà la volontà del Padre, e il Maligno mai fu capace di imbrogliarti con le sue confusioni. Già insieme a tuo Figlio intercedesti per le nostre difficoltà e con tutta semplicità e pazienza ci desti un esempio di come dipanare la matassa delle nostre vite. Santa Maria, Madre di Dio e Madre nostra, tu che con cuore materno sciogli i nodi che stringono la nostra vita, ti chiediamo di ricevere nelle tue mani... Per tua grazia, per tua intercessione, con il tuo esempio liberaci da ogni male, Signora nostra, e sciogli i nodi che impediscono di unirci a Dio affinché, liberi da ogni confusione ed errore, possiamo incontrarlo in tutte le cose, possiamo tenere riposti in lui i nostri cuori e possiamo servirlo sempre nei nostri fratelli.

Maria, Modello di Abbandono alla Volontà del Padre

Forse udisti solo una voce interiore, una chiamata ad abbandonarti totalmente alla volontà del Padre. Profuga, nella straziante fuga verso l'Egitto, quanti dubbi dovesti scacciare, contemplando il bambino Gesù tra le tue braccia: "Ma Tu, figlio mio, sei Dio o pericolosa pietra d'inciampo?". E quando al tempio, dopo tre giorni di penosa ricerca, trovasti Gesù - un po' trasgressivo e misterioso come tutti gli adolescenti -, di fronte al dolore di Giuseppe e tuo, pur non comprendendo, continuasti a credere che era Dio Colui che quasi ti sfidava: "Perché mi cercavate? ...Ed eccolo al Giordano, in fila con i peccatori a farsi battezzare in remissione dei peccati: "Ma Gesù è Dio o uno dei tanti peccatori?", ti sarai chiesta. La tua fede operò il miracolo dell'acqua cambiata in vino, a Cana di Galilea, dopo aver perdonato parole dure come pietre: "Ti emoi kai soi gunai?" ("Che cosa tra me e te, donna?"). Tu accettasti che Gesù indirizzasse ad altri - agli ascoltatori della Parola - la lode rivolta a te per averlo generato. E in Lui credesti quando te lo depositarono, morto, tra le braccia. E nell'alba radiosa del primo giorno della settimana, il Risorto, forse, venne a ringraziare te, Donna del sabato santo, per aver tenuta viva la fede dei discepoli, per averli aiutati a credere e a sperare. A te, Donna che ascolta, crede e si abbandona totalmente al Mistero; a te, Donna il cui latte è diventato il sangue di Dio, nel suo e tuo Figlio, Gesù; a te, Donna che danzi cantando il "Magnificat" e hai il privilegio di sentirti chiamare "Mamma" dal Salvatore del mondo; a te, che pure io invoco come "Madre mia e mia fiducia", chiedo il dono di credere come Tu hai creduto.

icona o illustrazione di Maria che scioglie i nodi

Altre Invocazioni

  • Per il perdono e la pace:
    Perdonaci, se queste mani che avevi creato per custodire, si sono trasformate in strumenti di morte. Perdonaci, Signore, se continuiamo ad uccidere nostro fratello, perdonaci se continuiamo come Caino a togliere le pietre dal nostro campo per uccidere Abele. Perdonaci, se continuiamo a giustificare con la nostra fatica la crudeltà, se con il nostro dolore legittimiamo l'efferatezza dei nostri gesti. Perdonaci la guerra, Signore. Perdonaci la guerra, Signore. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ti imploriamo! E quando avrai fermato la mano di Caino, abbi cura anche di lui.
  • Per la conversione:
    Convertici, Signore, riportaci a Dio Padre; insegnaci a invertire il senso del nostro andare, per allontanarci dai sentieri di morte e raggiungere le sorgenti della vita.
  • Di dedizione personale:
    "Tu mi hai sedotto e io mi sono lasciato sedurre", nulla ho tenuto per me. Per te e per tutti ho voluto, e voglio, essere un dono. Tutto ho posto sull'altare. Grazie perché non demordi. E di fronte alla quotidiana tua chiamata, rispondo con tante suppliche. Non permettere che fugga in direzione opposta a quella da te indicata: se vuoi che vada a Ninive, non fare di me un altro Giona. Non permettere che accampi scuse come Geremia, per scuotere dalle spalle il mantello profetico. Anche a me, come al giovane Isaia, purifica le labbra con un carbone ardente, rendendomi capace di rispondere alla tua chiamata: "Ecco, io sono qui, manda me!".

La Preghiera Litania sulla Volontà di Dio

Litanie alla Santissima Volontà di Dio

Preghiamo per avere la voglia di seguire la volontà di Dio, per conoscere la volontà di Dio e - una volta conosciuta - per andare avanti con la volontà di Dio.

  • Signore, pietà.
  • Cristo, pietà.
  • Signore, pietà.
  • Cristo, ascoltaci.
  • Cristo, esaudiscici.
  • Padre del Cielo, che sei Dio, sia fatta la Tua volontà qui come in Cielo.
  • Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, sia fatta la Tua volontà qui come in Cielo.
  • Spirito Santo, che sei Dio, sia fatta la Tua volontà qui come in Cielo.
  • Santa Trinità, unico Dio, sia fatta la Tua volontà qui come in Cielo.
  • Volontà di Dio, infinitamente santa, regna sovrana su di noi.
  • Volontà di Dio, infinitamente giusta, regna sovrana su di noi.
  • Volontà di Dio, infinitamente perfetta, regna sovrana su di noi.
  • Volontà di Dio, infinitamente retta, regna sovrana su di noi.
  • Volontà di Dio, impenetrabile nei tuoi decreti, regna sovrana su di noi.
  • Volontà di Dio, infinitamente adorabile, regna sovrana su di noi.
  • Volontà di Dio, onnipotente, regna sovrana su di noi.
  • Volontà di Dio, che fa tutte le cose con sapienza, regna sovrana su di noi.
  • Volontà di Dio, eterna occupazione dei Santi, regna sovrana su di noi.
  • Volontà di Dio, il cibo di tutte le anime giuste, regna sovrana su di noi.
  • Volontà di Dio, l’amore dei cuori fedeli, regna sovrana su di noi.
  • Volontà di Dio, che dà prezzo a tutte le cose, regna sovrana su di noi.
  • Volontà di Dio, la misura del merito e del prezzo delle nostre opere, regna sovrana su di noi.
  • Volontà di Dio, gioia e delizia delle nostre anime, regna sovrana su di noi.
  • Volontà di Dio, nostra forza e sicurezza, regna sovrana su di noi.
  • Volontà di Dio, la nostra consolazione e il nostro riposo, regna sovrana su di noi.
  • Volontà di Dio, il rimedio ai nostri problemi e ai dolori di questa vita, regna sovrana su di noi.
  • Volontà di Dio, la nostra speranza e il nostro sostegno nella morte, regna sovrana su di noi.
  • Volontà di Dio, il cui regno è il nostro unico fine, la nostra salvezza e la nostra felicità, regna sovrana su di noi.
  • Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.
  • Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci, o Signore.
  • Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

Preghiera Conclusiva

Preghiamo. - Signore, Dio onnipotente, sovranamente buono e infinitamente saggio, per il merito della perfetta sottomissione con cui Gesù Cristo, nostro Salvatore, accettò il calice della Sua Passione, e Maria, Sua divina Madre, così come Giuseppe, Suo fedele servitore, furono sempre obbedienti ai Suoi ordini, ci conceda la grazia di adempiere in tutto, e fino all’ultimo istante della nostra vita, la Sua santissima, giustissima e adorabilissima Volontà, così come si compie in Cielo.

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