La preghiera dei bambini missionari: testimonianza e azione nel mondo

La preghiera è la prima azione missionaria, come insegna santa Teresa di Gesù Bambino. I bambini, definiti dal Papa Francesco "speciali collaboratori" della Pontificia Opera della Santa Infanzia, sono chiamati a costruire ponti e relazioni, a crescere nella preghiera e a essere operatori di pace.

Un gruppo di bambini che pregano insieme, con un mappamondo sullo sfondo

L'impegno dei bambini nella missione

Papa Francesco, in occasione dei 180 anni di fondazione della Pontificia Opera della Santa Infanzia e nel 150° anniversario della nascita di santa Teresa di Gesù Bambino, ha inviato un messaggio esortando i piccoli a "costruire ponti e relazioni" e a "crescere nella preghiera". Egli ha ricordato l'importanza di preoccuparsi per la salvezza degli altri, come fece monsignor Charles de Frobin Janson, fondatore dell'Opera, che conobbe la realtà di tanti bimbi cinesi morti per fame e abbandono.

Il Santo Padre sottolinea che, coltivando un cuore simile a quello di Gesù, "non possiamo fare a meno di desiderare ardentemente che tutti si salvino". La preghiera dei bambini, anche se piccoli, può contribuire a far conoscere e amare Gesù, aiutando gli altri a fare del bene, silenziosamente. Il Papa ringrazia i bambini per essere "testimoni coraggiosi del Vangelo" ed esorta a condividere il bene più prezioso che è la fede, ricordando loro che l'Opera della Santa Infanzia è un'opera pontificia e che li considera "speciali collaboratori".

Proposte di animazione e preghiera per i più piccoli

Missio Ragazzi offre diverse proposte per l'animazione missionaria e l'educazione alla fede dei bambini e dei ragazzi:

  • L'animatore Missionario 4/2025 propone materiali per animare e celebrare la Giornata Missionaria Mondiale dei Ragazzi (6 Gennaio 2026), con testi a cura dell’équipe di animatori, catechisti ed educatori ACR della Diocesi di Taranto e dell’Equipe Nazionale Missio Ragazzi.
  • Gremisst (Grande Estate Missionaria) è la proposta estiva di animazione missionaria per bambini e preadolescenti ideata da Missio Ragazzi. Il Gremis 2016, pensato per l'Anno Straordinario della Misericordia, sul tema della Misericordia si compone di 10 schede contenenti giochi, storie dal mondo e momenti di preghiera.
  • Una proposta di preghiera è dedicata al mese di maggio, mese dedicato alla Madonna.
  • Si propone ai bambini e ragazzi di realizzare un “Cero Pasquale Missionario”.
  • Sono disponibili "Cinque alberi da colorare per un cammino missionario verso la Pasqua", un album da colorare in 5 fogli formato A4. Ogni foglio presenta un grande albero in bianco e nero abbinato ai vari continenti, con breve spiegazione del significato, offrendo uno spunto per i catechisti per una presa di coscienza della realtà del continente e una preghiera.
Bambini che colorano un albero che rappresenta un continente

Bambini maestri di fede e preghiera: storie dal mondo

Nell’incontro in Aula Paolo VI con settemila ragazzi provenienti da 84 Paesi diversi, papa Francesco ha dimostrato che i bambini possono diventare maestri per tutti, anche nella preghiera. I missionari sparsi nei cinque continenti colgono nei loro comportamenti "perle preziose di fede, testimonianza, desiderio di Dio".

La storia di Angela dalle Filippine

Fra’ Ruel Ababon Jumao-as, sacerdote dei Figli di Sant’Anna, racconta la vicenda di Angela, una bambina di otto anni che vive a Quezon City, un quartiere molto povero della periferia di Manila (Filippine). La sua famiglia, come tante altre, vive sui marciapiedi e si guadagna da vivere raccogliendo materiali da vendere. I carretti usati di giorno per il lavoro diventano i letti dei bambini di notte.

I missionari Figli di Sant’Anna aiutano queste famiglie in vari modi, inclusa l'istruzione basilare e l'annuncio di Gesù. Quando per un breve periodo il servizio fu interrotto, Angela bussò al portone della casa dei missionari. Alla domanda di fra’ Ruel sul motivo della sua visita, Angela rispose: "Non sono venuta per mangiare, ma per pregare con voi, insieme ai miei genitori". Questa risposta ha "spiazzato" il missionario, mostrando come il cuore di Angela avesse incontrato Gesù, fornendo a lui la spinta per continuare la sua missione.

La testimonianza di Peter dal Sud Sudan

Suor Expedita Pérez Leon, missionaria comboniana, racconta la storia di Peter, un ragazzino di dodici anni fuggito dalla guerra in Sud Sudan e rimasto cieco a causa di una grave malattia. Arrivato alla missione in Sudan, Peter fece una richiesta insolita: "Sister, la prossima volta puoi portarmi una Bibbia?". Chiese anche di trovargli qualcuno che gli insegnasse il braille, specificando: "voglio conoscere Gesù". Grazie all'aiuto delle missionarie, Peter fu iscritto a una scuola di Khartum, e la sua vita cambiò. Ha studiato, superato le scuole primarie e secondarie, ed è oggi un professore, tornato in Sud Sudan, padre di due bambini, dove continua a condividere il dono della fede.

La richiesta di Giuseppe dall'Iraq

Un'altra storia narrata da suor Expedita riguarda un bambino iracheno di otto anni, chiamato Giuseppe, fuggito in Turchia per sfuggire alle persecuzioni dell’Isis. Durante una visita alla sua famiglia, il bambino si avvicinò alla missionaria e le sussurrò: "Sister, chiedi ai cristiani della tua terra di pregare per tutti i cristiani dell’Iraq e di altri Paesi, perseguitati a causa della fede, perché noi possiamo rimanere fedeli. Non è facile, ma noi possiamo con l’aiuto di Dio". La profondità di questa richiesta ha commosso la missionaria, evidenziando il coraggio e la fede dei più piccoli.

Queste e altre storie di bambini testimoni di Gesù sono state trasformate in cinque video cartoon dalla Fondazione Missio (organismo pastorale della Conferenza episcopale italiana) per l’animazione missionaria e l’educazione alla fede dei ragazzi.

I Versi Degli Animali per bambini | Cartoni animati & Canzoni per bambini - HeyKids

Il ruolo della preghiera nella missione

La Fondazione Missio articola la missione in tre dimensioni fondamentali per i bambini:

  • LA MISSIONE si ascolta! - I missionari raccontano di situazioni, abitudini e riti che si compiono nelle culture in cui sono immersi, permettendo ai bambini di ascoltare e imparare.
  • LA MISSIONE si fa! - Di settimana in settimana, i ragazzi sono invitati a costruire tutti insieme un mappamondo di cartapesta. Realizzeranno prima la struttura e poi la decoreranno secondo la loro fantasia. L’obiettivo è quello di far sperimentare che insieme si può costruire un mondo bello, colorato e gioioso.
  • LA MISSIONE si prega! - Il dialogo con Gesù è indispensabile per vivere la missione: aiuta ad aprirsi agli altri, ad andare oltre le apparenze, ad ascoltare meglio il proprio cuore e chi ha bisogno di aiuto.

Preghiera Missionaria per i Bambini

Questa preghiera, ispirata al brano del Vangelo di Marco 16, 15-20 (la “Grande Commissione”), ringrazia Gesù per aver chiamato i bambini a diffondere il suo amore nel mondo. Invita i bambini a essere coraggiosi e gioiosi nel portare la luce di Gesù ovunque vadano, sia con le parole che con le azioni, chiedendo a Gesù di guidarli sulla strada della verità e di concedere loro la grazia di essere testimoni della sua presenza sulla terra.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Ti presentiamo, Signore, questo cibo. In America Latina molti bambini soffrono la fame mentre i governi sono più concentrati sui propri affari. Tutti credono che il vero progresso sia unicamente industriale ed economico.

Questi giocattoli, Signore, vogliono rappresentare tutti i bambini costretti a rinunciare alla propria infanzia essendo costretti a lavorare. Ciò accade spesso in Asia, ma non dovrebbe succedere mai.

Ti presentiamo ora una casa. In Australia (Oceania) ci sono leggi severissime sull’immigrazione. Qui molti bambini stranieri sono costretti a vivere in situazioni precarie e di disagio.

Oggi portiamo all’altare anche una sciarpa. Questi libri vogliono simboleggiare il grande valore dell’istruzione.

Infine portiamo all’altare il pane e il vino. Rappresentano la mensa attorno a cui noi cristiani siamo chiamati. Solo attorno a questa mensa, solo costituendo una vera fratellanza potremmo superare i bisogni del mondo, facendoci prossimi gli uni agli altri.

Via Crucis Missionaria dei Bambini

Prima Stazione: Gesù è condannato a morte

Da quel momento Pilato cercava di liberarlo; ma i Giudei gridarono: “Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque infatti si fa re si mette contro Cesare”. Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette nel tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà. Era la Preparazione della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: “Ecco il vostro re!”. Ma quelli gridarono: “Via, via, crocifiggilo!”. Disse loro Pilato: “Metterò in croce il vostro re?”. Risposero i sommi sacerdoti: “Non abbiamo altro re all’infuori di Cesare”. Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.

Signore Gesù, dall’alto del tribunale, mentre Ti condanniamo a morte, stremato dalle percosse, volgi lo sguardo verso di noi. Ci vedi mentre condanniamo non solo Te, ma anche i nostri fratelli. Ci nominiamo giudici giusti e sommi, condanniamo gli innocenti, diamo giudizi arbitrari. Crediamo di essere noi la verità, dimenticando che Tu solo sei la via, la verità e la vita.

  • Perché mai più innocenti siano sacrificati per placare la sete di vendetta. Abbi pietà di noi, Signore.
  • Perché la pena di morte venga abolita in ogni paese del mondo. Abbi pietà di noi, Signore.
  • Perché una giustizia più umana sappia recuperare chi ha sbagliato. Abbi pietà di noi, Signore.

Signore Gesù, condannato a morte innocente, donaci un cuore libero dallo spirito di vendetta. Fa’ che sappiamo perdonare il fratello che sceglie il male. Dona ai governanti la capacità di proporre leggi giuste che riconoscano la dignità della persona umana. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. Ti adoriamo, o Cristo e ti benediciamo.

Seconda Stazione: Gesù è caricato della croce

Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte. Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano avanti, lo schernivano: “Salve, re dei Giudei!”. E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo.

Signore sei stato caricato della croce, un legno che, per le nostre debolezze e cattiverie, si fa sempre più pesante, rendendoti il cammino ancora più duro. Come siamo bravi a caricare la croce sulle spalle dei nostri fratelli! La nostra indifferenza ci fa essere crudeli anche nelle situazioni più comuni, magari nei confronti degli umili o di chi consideriamo subalterni. Trattiamo con insofferenza l’immigrato che bussa alla nostra porta o incontriamo per strada per chiederci un piccolo aiuto. Dimentichiamo di soccorrere tanti fratelli che nel mondo soffrono la fame.

  • Perché impariamo ad amare e a sperare anche quando ci costa. Donaci il tuo amore, Signore.
  • Perché consideriamo ogni uomo un nostro vero fratello. Donaci il tuo amore, Signore.
  • Perché riusciamo a condividere le nostre ricchezze con chi è povero. Donaci il tuo amore, Signore.

Gesù Signore, sazi di pane e ubriacati di benessere non siamo più capaci di riconoscerti in chi manca del necessario. Dacci la capacità di restituire a tanti fratelli che sono nella miseria, quello che abbiamo in soprappiù. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. Ti adoriamo, o Cristo e ti benediciamo.

Terza Stazione: Gesù cade la prima volta

Ora egli può venire in aiuto di quelli che sono nella tentazione, perché anche lui ha provato la tentazione e ha sofferto personalmente. Egli ha accettato di morire in croce e non ha tenuto conto che era una morte vergognosa, perché pensava alla gioia riservata per lui in cambio della sofferenza.

Signore, la nostra indifferenza verso il mondo degli oppressi Ti ha fatto piegare sotto il legno della croce. Con Te, giorno dopo giorno, milioni di innocenti non riescono a sorreggere la croce dell’oppressione e dello sfruttamento che non è stata scelta da loro, ma da noi.

  • Fa’ o Gesù che non ci isoliamo nell’egoismo della nostra vita ma che ci apriamo ai fratelli. Apri i nostri cuori.
  • Fa’ o Gesù che impariamo a non chiudere gli occhi davanti ai bisogni dei fratelli. Apri i nostri cuori.
  • Fa' o Gesù che capiamo la necessità del nostro contributo fattivo per la salvezza dei fratelli. Apri i nostri cuori.

Gesù Signore, rendici degni di servire i nostri fratelli che in tutto il mondo vivono e muoiono in povertà e fame. Da’ loro quest’oggi, attraverso le nostre mani il cibo quotidiano, e con il nostro amore comprensivo da’ pace e gioia. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore.

Quarta Stazione: Gesù incontra sua Madre

Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima.

Signore, la Vergine Maria, pur sapendo che la tua morte ci avrebbe salvati, pur essendo la donna del “fiat”, vedendoti soffrire per la pesante croce e per le forti percosse, non può non piangere e patire insieme con Te. Tu le hai rivolto uno sguardo per rassicurarla, come facesti quel giorno quando la incontrasti insieme con Giuseppe a Gerusalemme nel Tempio. Quante famiglie oggi sono disperate per la sorte dei propri figli; quanti figli sono addolorati, perché vedono sparire la propria famiglia.

  • Perché la famiglia sia salvaguardata e difesa. Santa Maria, madre di Dio, prega per noi.
  • Perché nelle famiglie non si soffra più a motivo della guerra. Santa Maria, madre di Dio, prega per noi.
  • Perché le famiglie sentano il bisogno di annunciare la fede alle persone di altri Paesi e culture che sono tra noi e che ancora non conoscono Cristo. Santa Maria, madre di Dio, prega per noi.

Signore Gesù, figlio di Maria, per intercessione di tua Madre che ai piedi della croce partecipò a tutti i tuoi dolori, ti preghiamo per le famiglie, soprattutto per quelle divise. Il tuo amore le colmi così da essere rafforzate, guarite e difese. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. Ti adoriamo, o Cristo e ti benediciamo.

Quinta Stazione: Simone di Cirene aiuta Gesù a portare la croce

Dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce.

Signore, è vero, furono i soldati a costringere questo uomo, Simone di Cirene, a portare la tua croce. Egli forse non Ti conosceva nemmeno; certamente si sarà chiesto perché l’avessero scelto: comunque generosamente si offre per esserti di conforto. Tante sono le modalità con le quali Tu ci chiami ad aiutare i nostri fratelli poveri vicini e lontani.

  • Perché chi aiuta i poveri perseveri nonostante l’ingratitudine. Aiutaci, Signore.
  • Perché chi fa del volontariato sia sempre guidato dallo Spirito Santo. Aiutaci, Signore.
  • Perché chi aiuta il prossimo non sia l’eccezione, ma la regola che contraddistingue il nostro tempo. Aiutaci, Signore.

Signore Gesù, aiutato a portare la croce, dacci la forza per poter dimenticare i nostri problemi e i nostri dolori in modo da aiutare il nostro prossimo. Liberaci dall’egocentrismo, dall’autosufficienza, dall’idolatria di noi stessi e rendici come te dono totale per gli altri. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. Ti adoriamo, o Cristo e ti benediciamo.

Sesta Stazione: Veronica asciuga il volto di Gesù

È cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.

Signore, la Veronica, è una delle tante donne generose che hai incontrato nella tua vita; premurosa, si è preoccupata di Te, ha pensato di donarti un momento di sollievo. Questo atteggiamento ci ricorda le donne, sempre attente ai propri figli, alla famiglia, alla comunità, in ogni cultura e religione del mondo.

  • Per tutte le donne. Ascolta la nostra preghiera, Signore.
  • Per le donne offese nella loro dignità. Ascolta la nostra preghiera, Signore.
  • Per tutte le donne rese schiave. Ascolta la nostra preghiera, Signore.

Signore Gesù, maestro ai cui piedi Maria di Betània ascoltava la Parola, donaci di valorizzare e rispettare la presenza della donna nelle nostre comunità e nella nostra società. Perdona le offese alla sua dignità e aprici il cuore alla conversione. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. Ti adoriamo, o Cristo e ti benediciamo.

Settima Stazione: Gesù cade la seconda volta

Oltraggiato non rispondeva con oltraggi, e soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia. Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia. Aiutaci a riconoscere che è la nostra cattiveria a schiacciarti nella polvere. Così come la nostra brama di potere ogni giorno schiaccia tanti bambini sotto il peso delle armi, delle mine, nel lavoro per la confezione dei tappeti, delle scarpe, dei palloni; è la nostra fame e sete di dominio che svuota i piatti della maggior parte di loro.

  • Per i bambini che subiscono traumi nelle società in cui vivono. Ti preghiamo con tutto il cuore, Signore.
  • Per i bambini che soffrono e muoiono a causa dell’egoismo dei potenti. Ti preghiamo con tutto il cuore, Signore.
  • Per i bambini vittime degli abusi sessuali. Ti preghiamo con tutto il cuore, Signore.

Signore Gesù, che da bambino fosti perseguitato, reso esule, concedici occhi capaci di vedere le lacrime dei troppi bambini schiacciati dal peso della fame, della malattia, dello sfruttamento, dell’emarginazione. Donaci cuori capaci di consolare, nutrire, accogliere, liberare. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. Ti adoriamo, o Cristo e ti benediciamo.

Ottava Stazione: Gesù incontra le donne di Gerusalemme

Erano in molti a seguire Gesù: una gran folla di popolo e un gruppo di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Egli si voltò verso di loro e disse: “Donne di Gerusalemme, non piangete per me. piangete piuttosto per voi e per i vostri figli.

Signore, il popolo e le donne ti seguono facendo su di Te il lamento funebre in vista della tua morte. Fino a quando continuerai la tua agonia nella persona dei nostri fratelli perseguitati? Quanti uomini e donne ancora nelle carceri a causa della fede! Quanti tuoi ministri ancora torturati e uccisi in odio a Te, quanti credenti ancora messi ai margini!

  • Per i fratelli perseguitati a causa della fede, noi ti preghiamo. Dona la forza del tuo Spirito, Signore.
  • Per chi è ingiustamente calunniato perché crede in Te, noi ti preghiamo. Dona la forza del tuo Spirito, Signore.
  • Per i missionari maltrattati, imprigionati e condannati, noi ti preghiamo. Dona la forza del tuo Spirito, Signore.

Signore Gesù, trattato come un malfattore, consola i nostri fratelli che soffrono la persecuzione, la prigione, l’emarginazione a causa della fede in Te. Dona loro la grazia di saper perdonare e offrire le loro sofferenze per la salvezza dei persecutori. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.

Nona Stazione: Gesù cade la terza volta

Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti.

Signore, ancora una volta il tuo volto e le tue ginocchia sbattono per terra, perché ancora più pesante è diventata la tua croce. Tanti sono i giovani che, ogni giorno, sotto la croce della mancanza di amore, dell’incomprensione, della superficialità, della droga cadono e non riescono più a rialzarsi. Insieme ad essi, anche le loro famiglie si sentono schiacciate da tanto peso.

  • Perché i giovani sappiano seguire il Maestro che li invita a seguirlo. Dona il tuo coraggio, Signore.
  • Perché i giovani siano aiutati a trovare il vero senso della vita. Dona il tuo coraggio, Signore.
  • Perché i giovani sappiano costruire una società migliore, in cui i paesi ricchi del mondo non schiaccino quelli poveri. Dona il tuo coraggio, Signore.

Signore Gesù, che al giovane ricco hai proposto di seguirti lasciando ogni cosa, dona alla gioventù di poter scoprire la bellezza della fede vissuta con coerenza ed entusiasmo. Suscita tra i giovani nuovi discepoli che sappiano seguirti nella via dell’amore e della donazione di sé. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuore. Ti adoriamo, o Cristo. e ti benediciamo.

Decima Stazione: Gesù è spogliato delle vesti

Giunti a un luogo detto Gòlgota, che significa luogo del cranio, gli diedero da bere vino mescolato con fiele; ma egli, assaggiatolo, non ne volle bere. Dopo averlo quindi crocifisso, si spartirono le sue vesti tirandole a sorte. E sedutisi, gli facevano la guardia.

Signore, tante volte abbiamo visto immagini sconvolgenti di donne e bambini sfruttati, di uomini costretti a lavorare in condizioni disumane, umiliati, discriminati; di popolazioni decimate dalla guerra o dalle carestie. In quegli istanti avremmo voluto fare chissà quante cose, perché ad ogni uomo fossero riconosciuti i propri diritti. Nel quotidiano, però, quando incontriamo le prime rinunce da compiere, i nostri buoni propositi si affievoliscono.

Ci rendiamo disponibili a fare nostri i sentimenti e le intenzioni che hanno sorretto Te e tutti i martiri, senza tuttavia nasconderci che la sofferenza, spesso, è difficile da accettare. Benedici il nostro desiderio di accompagnarti sulle strade del mondo verso la Resurrezione e la Vita, per unirci ai nostri fratelli che sono nella sofferenza, a tutti i poveri del mondo, ai Popoli derubati e offesi nella loro dignità, ai Popoli martoriati dalle guerre e ai missionari che con grande generosità portano l’annuncio del tuo Regno fino agli estremi confini della terra. Ci sia compagna la tua Madre Addolorata, perché ci sostenga nel nostro cammino e ci incoraggi con la sua presenza.

Ti adoriamo, o Cristo e ti benediciamo.

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