Il Pre-Conclave: Significato, Regole e Processo di Elezione del Pontefice

Il termine "pre-conclave" si riferisce al periodo che precede l'elezione del nuovo Romano Pontefice, un momento cruciale per la Chiesa Cattolica in cui i Cardinali si riuniscono per preparare l'importante evento. Questo processo è regolato da norme precise, stabilite dalla Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis, redatta da Giovanni Paolo II nel 1996 e successivamente modificata nel 2013 da Papa Francesco.

Le Congregazioni Generali dei Cardinali

Dalla giornata di lunedì riprendono le Congregazioni generali dei Cardinali che dovranno decidere, tra le altre cose, la data di inizio del Conclave. Il loro funzionamento è stabilito dalla Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis, che stabilisce le norme da osservare "circa la vacanza della sede apostolica e l'elezione del romano Pontefice". Nella Costituzione viene sancito che al Collegio dei Cardinali è "affidato il governo della Chiesa solamente per il disbrigo degli affari ordinari o di quelli indilazionabili e per la preparazione di quanto è necessario all'elezione del nuovo Pontefice".

Compiti e Doveri dei Cardinali

Durante le Congregazioni generali, i cardinali hanno diversi compiti fondamentali:

  • Stabilire il giorno, l'ora e il modo in cui la salma del defunto Pontefice sarà portata nella Basilica Vaticana, per essere esposta all'omaggio dei fedeli.
  • Preparare tutto il necessario per le esequie del defunto Pontefice, che dovranno essere celebrate per nove giorni consecutivi, e fissare l'inizio di esse in modo che la tumulazione abbia luogo, salvo ragioni speciali, fra il quarto e il sesto giorno dopo la morte.
  • Preparazione logistica del Conclave, che comporta, per esempio, anche “l'assegnazione per sorteggio delle stanze ai Cardinali elettori a Santa Marta”, affidata a una commissione composta dal camerlengo, dal segretario di Stato e dal presidente del governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
  • La decisione più importante riguarda il giorno e l'ora dell'inizio delle operazioni di voto.

I cardinali si devono vestire durante le Congregazioni generali con "la consueta veste talare nera filettata e la fascia rossa, con zucchetto, croce pettorale e anello".

Tempistiche del Conclave

Secondo la Costituzione si devono attendere "quindici giorni interi" prima di iniziare il Conclave. Tuttavia, il Collegio dei Cardinali ha la facoltà "di anticipare l'inizio del Conclave se consta della presenza di tutti i Cardinali elettori, come pure la facoltà di protrarre, se ci sono motivi gravi, l'inizio dell'elezione per alcuni altri giorni. Trascorsi però, al massimo, venti giorni dall'inizio della Sede Vacante, tutti i Cardinali elettori presenti sono tenuti a procedere all'elezione".

Gestione Amministrativa e Simbolica

Le Congregazioni si occupano anche della gestione amministrativa, che comprende le spese tra la morte del Papa e l’elezione del suo successore, ma anche la lettura del testamento e misure simboliche, come la distruzione dell'Anello piscatorio e del sigillo di piombo.

Foto ravvicinata dell'Anello Piscatorio e del sigillo di piombo, simboli del potere papale

Il Diritto di Voto nel Conclave

Il diritto di eleggere il nuovo Pontefice spetta "unicamente ai Cardinali, ad eccezione di quelli che, prima del giorno della morte del Sommo Pontefice o del giorno in cui la Sede Apostolica resti vacante, abbiano già compiuto l'80° anno di età". Sono esclusi dal voto anche i cardinali canonicamente deposti o che abbiano rinunciato alla dignità cardinalizia. Il Collegio dei Cardinali nel periodo di sede vacante non può riammetterli né riabilitarli.

Il Ruolo del Cardinale Decano

Nel momento in cui la sede diventa vacante, è il collegio cardinalizio che entra in funzione assumendosi la guida temporanea della chiesa fino alla elezione canonica di un nuovo vescovo di Roma - e lo fa sotto la guida del cardinal decano. Il cardinal decano è stato per secoli il cardinale di Ostia, prima dei cardinali vescovi, chiamati così non solo per la consacrazione (adesso la ricevono quasi tutti i porporati), ma perché vescovi delle sette piccole diocesi attorno all’Urbe (suburbicarie).

Fu Paolo VI che trasformò quella carica, unificata a quella di protovescovo, in carica elettiva, affidando ai cardinali-vescovi il compito di eleggere un decano che avrebbe servito a vita: il decano poteva entrare in conclave se aveva meno di ottant’anni (e.g. il card. Joseph Ratzinger nel 2005, ed uscito eletto come soli sei decani prima di lui, fra i quali papa Borgia); oppure poteva restarne escluso (e.g. il card. Angelo Sodano nel 2013, poi dimessosi nel dicembre 2019). A gennaio del 2020 i cardinali aventi diritto elessero Re, già assessore e sostituto in Segreteria di Stato, prefetto della congregazione per i vescovi, e sottodecano di Sodano: ma il papa dispose che la carica non sarebbe più stata a vita, ma quinquennale.

Le Meditazioni Spirituali

Sono previste anche le meditazioni spirituali: due ecclesiastici vengono incaricati di tenere delle meditazioni sulle sfide della Chiesa e sulla scelta del nuovo papa. Sarà Dom Donato Ogliari, l'abate di San Paolo fuori le Mura, recentemente eletto presidente della Conferenza monastica italiana (Cim), a tenere la prima meditazione ai cardinali in preparazione del conclave.

Sistemazione e Regole di Riservatezza

Prima dell’inizio delle operazioni di elezione, tutti i cardinali devono aver avuto una conveniente sistemazione nella Domus Sanctae Marthae che viene chiusa alle persone non autorizzate, così come la Cappella Sistina dove si tengono le procedure di voto. È fatto divieto di avvicinare i cardinali durante il percorso da Casa Santa Marta al Palazzo Apostolico, ed è inibito ai porporati di ricevere corrispondenza epistolare, telefonica, di leggere i giornali e ascoltare trasmissioni.

Lo Svolgimento del Conclave

L’inizio delle operazioni di voto è preceduta dalla Missa pro eligendo Papa, dopo la quale i cardinali in solenne processione e invocando il canto allo Spirito Santo, Veni Creator, si recano nella Cappella Sistina. L’unica forma di manifestazione del voto, dopo l’abolizione di quelle per acclamazione e per compromesso, è quella dello scrutino segreto. L’elezione del Pontefice richiede almeno i due terzi dei suffragi, computati sulla base degli elettori presenti e votanti. Nelle schede consegnate ai Cardinali va scritto un solo nome, a pena di nullità.

Procedura di Voto

  1. Le schede vengono poi deposte nell’urna, mescolate e conteggiate.
  2. Se il numero delle schede non corrisponde al numero degli elettori, vanno bruciate tutte e si procede a una nuova votazione.
  3. Se invece corrisponde, ha inizio lo spoglio da parte dei tre scrutatori, che annotano i nomi su un foglio a parte.
  4. Conteggiano poi la somma di tutti i voti per ciascun papabile.
  5. Se nessuno ha raggiunto almeno i due terzi dei voti, si procede a nuova votazione.
  6. Quando invece un nome ottiene almeno i due terzi, si ha l’Elezione del Romano Pontefice.
Illustrazione del processo di voto e scrutinio all'interno della Cappella Sistina

Durata e Pause

La durata del Conclave è molto variabile e dipende dal numero di scrutini necessari per arrivare alla maggioranza dei due terzi. Dopo la ripresa delle votazioni, ricominciano gli scrutini e se dopo altri sette tentativi non è ancora avvenuta l’elezione, si farà un'altra pausa di preghiera. Si procede quindi ad un’altra serie di sette scrutini, e se l’esito non è raggiunto, ancora una nuova pausa di preghiera. Quindi riprendono le votazioni, che saranno sempre sette, se nel frattempo non arriva l’elezione. Dopo questo ulteriore tentativo, se ancora non è stato eletto il Papa, le successive votazioni avranno come voce passiva solo i due nomi che nel precedente scrutinio avevano il maggior numero di voti.

Divieti e Sanzioni

Sotto pena di scomunica, i cardinali elettori hanno divieto di ricevere incarico da qualsiasi autorità civile di proporre il veto o la cosiddetta esclusiva, anche sotto forma di semplice desiderio, oppure di palesarli all’intero collegio degli elettori riunito insieme o ai singoli elettori, per iscritto o a voce, direttamente o a mezzo terzi, prima dell’elezione e durante il suo svolgimento. Sono vietati patteggiamenti, accordi, promesse o impegni che possano costringere a dare o negare il voto ad uno o ad alcuni. Se ciò venisse fatto, è prevista la scomunica. È vietato ai cardinali di fare “capitolazioni”, cioè di prendere impegni di comune accordo, obbligandosi ad attuarli nel caso che uno di loro sia elevato al Pontificato. Le eventuali promesse sono tutte nulle e invalide.

Cenni Storici sull'Elezione del Pontefice

Agli albori del cristianesimo, nella Roma preconstantiniana, la nomina del pontefice avveniva su designazione del clero e della comunità laica in luoghi improvvisati spesso segreti. Con la libertà del culto la comunità si fece popolo e l’elezione del pontefice avvenne alla luce del sole in antiche chiese o in monasteri. La difficoltà di raggiungere un accordo sul nome del Pontefice prolungò a volte eccessivamente la “sede vacante”, creando situazioni di disagio e tumulti tra il popolo, sostenitore di questo o quel candidato. Il caso più eclatante fu il Conclave di Viterbo tra il 1268 ed il 1271, durato ben 33 mesi, che si concluse con l’elezione di Gregorio X.

Storia dei Conclavi

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