Pontificio Collegio Armeno di Roma

Il Pontificio Collegio Armeno di Roma rappresenta un'istituzione di profonda importanza per la comunità armena cattolica, con una storia ricca e un ruolo attivo nella formazione spirituale e culturale.

Storia e Fondazione

Foto storica del Pontificio Collegio Armeno o ritratto di Papa Leone XIII

Il Pontificio Collegio Armeno di Roma ha festeggiato il centesimo anniversario della sua nascita nel 1983, consolidando un secolo di attività dedicate alla formazione del clero armeno.

Dopo una breve esperienza risalente al 1584, il Collegio fu ufficialmente istituito da Papa Leone XIII con il Breve “Benigna hominum parens”. La sua inaugurazione solenne avvenne il primo di novembre del 1883, con la messa celebrata dal Protettore, il Cardinale A. Hassun.

Nei primi cento anni della sua vita, il Collegio ospitò circa 270 alunni, dei quali ben 160 diventarono sacerdoti. Tra questi, tre ascesero al rango di patriarchi e diciannove a quello di vescovi ed arcivescovi, testimoniando l'influenza e l'importanza dell'istituzione nella Chiesa Armena Cattolica.

Tra gli anni 1939 e 1943 venne eretta la sede odierna del Collegio, adiacente alla chiesa, sotto la supervisione di Mons. Gregorio Ingeian. L’otto luglio 1961, un'ulteriore espansione infrastrutturale vide l'inaugurazione della Nuova Biblioteca del Collegio Armeno, grazie a una generosa donazione del Cardinale Agagianian, completando così il lavoro di organizzazione delle strutture interne del Collegio.

La Chiesa di San Nicola da Tolentino

Foto della facciata della chiesa di San Nicola da Tolentino a Roma

La chiesa barocca di San Nicola da Tolentino, strettamente legata al Collegio, fu eretta intorno alla metà del ‘600 su progetto dell’architetto milanese Carlo Buzzi. Questo progetto andava a sostituire una più piccola costruzione voluta nel 1606 da Padre Agostino Maria degli Agostiniani Scalzi.

Nel tempo, il Collegio e la chiesa sono divenuti un punto di riferimento importante per la popolazione armena residente nella Capitale. La struttura ecclesiastica ha assolto il compito di raccogliere attorno a sé i fedeli abitanti in città, svolgendo così anche la funzione di una vera e propria parrocchia per la comunità.

Molte sono le attività di questa struttura, che spaziano dagli ambiti religiosi a quelli di carattere sociale, contribuendo attivamente alla vita spirituale e comunitaria degli armeni a Roma.

Un Pellegrinaggio in Turchia: Istanbul e l'Anatolia Sud-Orientale

Il Genocidio Armeno - Aldo Ferrari

I responsabili del Pontificio Collegio Armeno di Roma, con la benedizione di Sua Beatitudine Rafael Bedros XXI Patriarca degli armeni cattolici e con la benevola accoglienza di Sua Eccellenza Mons. Levon Zekiyan, Arcieparca di Istanbul e della Turchia degli armeni cattolici, hanno organizzato un significativo pellegrinaggio per i loro dodici seminaristi.

L'intento era di far conoscere da vicino le città storiche di Istanbul e Mardin e di permettere ai seminaristi di fare esperienza diretta della comunità armena che vi risiede, vivendo insieme la Grande Settimana Santa con i suoi vari momenti liturgici e spirituali.

Inoltre, la visita alla parte meridionale dell’Anatolia ha offerto loro la possibilità di esplorare le città di Gaziantep, Urfa e Diyarbakir, luoghi che hanno segnato importanti tappe nella storia della formazione delle comunità armene cattoliche.

L'arrivo a Istanbul e le celebrazioni della Settimana Santa

Foto della Chiesa di San Giovanni Crisostomo a Taksim, Istanbul

La comunità del Collegio, guidata dal Rettore, è arrivata a Istanbul nella notte del sabato in cui si fa memoria della resurrezione di Lazzaro, che precede la Domenica delle Palme. La mattina seguente, i pellegrini hanno partecipato alle celebrazioni dell’entrata di Gesù a Gerusalemme, tenutesi nella chiesa parrocchiale armena cattolica dedicata a San Giovanni Crisostomo a Taksim.

Il Santo Sacrificio della Messa, presieduto da Sua Eccellenza Mons. Levon Zekiyan, è stato celebrato dal parroco del luogo, padre Vartan Kazanjian. A mezzogiorno, i seminaristi si sono ritrovati insieme ai giovani della parrocchia, per poi ritornare in chiesa nel tardo pomeriggio per i vespri e il rito dell’apertura delle porte.

Il viaggio verso Mardin e l'accoglienza

Veduta panoramica di Mardin, Turchia

Il giorno seguente, alla mattina presto, è iniziato il pellegrinaggio verso Mardin. Dopo aver visitato le città di Gaziantep ed Urfa, la comunità del Collegio, accompagnata dal Rettore e dal signor Garabet Karataş, membro della comunità parrocchiale di San Giovanni Crisostomo, è giunta nella "città martire", come viene solitamente chiamata dagli armeni.

Qui, sono stati immediatamente accolti dalla grande famiglia Ughurguel, che rappresenta l’unica famiglia armena rimasta nella regione. Gli alunni hanno avuto modo di visitare altri edifici cristiani e diversi monasteri siriaci recentemente ristrutturati, potendo anche ammirare l’architettura tipica della regione.

Tappe a Diyarbakir e il Grande Giovedì

Interno della chiesa di San Ciriaco (Surp Kirakos) a Diyarbakir

Mercoledì 27 marzo in mattinata, la comunità del Collegio Armeno, sotto la presidenza del Rettore, ha celebrato il Santo Sacrificio della Messa per tutta la comunità cristiana della città. Ringraziando per l’accoglienza ricevuta, ha proseguito il viaggio verso Diyarbakir, passando dal castello di Zerzevan e arrivando fino al fiume Tigri.

Entrando a Diyarbakir, i pellegrini hanno visitato l’immensa chiesa armena apostolica eretta nel XVI secolo e dedicata a San Ciriaco (Surp Kirakos). La tradizione vuole che questa sia la chiesa armena più grande del Vicino Oriente.

Nella notte che unisce il Grande Giovedì al Grande Venerdì, i seminaristi hanno partecipato alla molto suggestiva liturgia della notte della passione di Gesù, con la Preghiera Comune del Notturno del Venerdì Santo, nella chiesa di Vosgeperan.

La conclusione del pellegrinaggio e le celebrazioni pasquali

Mappa del percorso del pellegrinaggio in Turchia

La mattina del Venerdì Santo, dopo la Preghiera Comune, i seminaristi hanno avuto un incontro con l’armenologo istanbuliota Sevan Deirmenciyan, il quale ha esposto in modo sintetico la storia degli armeni ad Istanbul.

Sabato 29 marzo, la comunità del Collegio ha potuto visitare la grande moschea di Aya Sofia e le zone adiacenti fino al momento delle letture della vigilia di Pasqua di Risurrezione, che ha avuto luogo nella chiesa di San Giovanni Crisostomo a Taksim. La celebrazione del Santo Sacrificio è stata officiata dal parroco del luogo e presieduta da Sua Eccellenza Mons. Levon Zekiyan.

Domenica 31 marzo, in occasione della festa della Risurrezione, come da tradizione dell’Eparchia, Mons. Zekiyan ha presieduto il Santo Sacrificio della Messa celebrata da Padre Apraham Firatyan, nella cattedrale armena cattolica Surp Asdvadzadzin a Beyoğlu.

In questa occasione, Sua Eccellenza Mons. Levon Zekiyan ha consacrato sacerdote sposato il diacono Vartan Keshishian, assegnandolo agli uffici degli archivi dell’Arcieparchia. Don Vartan, nato in Siria, ha vissuto per un periodo presso i Padri Mechitaristi a Venezia ed è sposato con Marie Jeanne, con cui ha tre figli.

Nel lunedì dopo Pasqua, la liturgia della Chiesa Armena dedica il giorno ai defunti e alla preghiera per loro. In questa occasione, la comunità del Collegio Armeno ha partecipato alla celebrazione della tradizionale processione che si tiene dopo la Celebrazione Eucaristica a Karaköy nella chiesa di San Salvatore (Surp Pırgiç). La specificità del giorno è segnata dall’icona miracolosa della Madre di Dio con Gesù bambino, che alla fine dell’Ottocento, secondo la tradizione, ha posto fine a una pandemia che stava uccidendo centinaia di abitanti di Costantinopoli.

Altre Iniziative e Contributi

Il Genocidio Armeno - Aldo Ferrari

Oltre alle sue attività formative e pastorali, il Pontificio Collegio Armeno e figure ad esso vicine hanno contribuito significativamente alla diffusione della cultura e della fede armena. Ne è un esempio l'interessamento del Cardinale Gregorio Pietro Agagianian, grazie al quale, il 29 maggio 1966, la Radio Vaticana mandò in onda la prima trasmissione in lingua Armena, un evento storico per la comunità diasporica.

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