Pio XIII: il ritratto di un pontefice tra potere e solitudine

Introduzione alla figura di Pio XIII

Nel Vaticano di inizio XXI secolo, l’elezione al soglio pontificio di un americano giovane e affascinante si trasforma per i cardinali in una sorpresa tremenda. Si aspettavano un Vicario di Cristo malleabile e inesperto, e invece Lenny Belardo, che prende il nome di Pio XIII, spazza via spietatamente i suoi nemici, riesce a tenere in bilico i suoi alleati ed è veloce nel disinnescare gli scandali che lui stesso crea. Pio XIII è un papa finzionale con le qualità che spesso sono state associate ai papi del secondo dopoguerra, selezionate da Paolo Sorrentino in modo da mostrare la complessità e le ambiguità del potere papale.

Ritratto di Jude Law nei panni di Pio XIII in Vaticano

The Young Pope: la serie di Paolo Sorrentino

In The Young Pope, serie in dieci episodi prodotta da Sky, HBO e Canal+, il regista Paolo Sorrentino esplora le dinamiche del potere religioso con uno sguardo visionario, grottesco e ironico. La città di Roma, la cui maestosità degradata abbiamo ammirato ne La grande bellezza, è qui condensata nel Vaticano medievale, rinascimentale e barocco. La serie non è una parodia né una satira anticlericale, ma un'allegoria che sfrutta il Vaticano per mostrare ciò che la Chiesa Cattolica rappresenta per credenti e non credenti.

Un personaggio complesso

Lenny Belardo è un Pontefice giovane e affascinante, che fuma, beve Coca-Cola Cherry Zero e si aggira per le stanze papali con le infradito. È un uomo intransigente, vendicativo, solo e tormentato dal trauma dell’abbandono infantile. Come afferma Jude Law, il suo personaggio vive il dilemma tra il ruolo pubblico che rappresenta e quello che è nel privato: «Lenny Belardo è una persona onesta anche se contraddittoria».

Infografica che illustra le influenze storiche e caratteriali su Pio XIII (Pio XII, Benedetto XVI, Francesco)

Tra teologia e potere

La serie affronta il papato come un'icona di solitudine radicale. Pio XIII incarna il dramma di una sindrome tipica del Cattolicesimo: la solitudine del papa, investito del compito di tenere la Chiesa in comunione. Il suo agire si fonda su una teologia che richiama la teologia apofatica, ovvero la negazione: un Dio assente, trascendente e distante, di cui è impossibile parlare.

  • Il nascondimento: Pio XIII rifiuta di essere un modello visibile e accessibile, preferendo l'inaccessibilità.
  • Il mistero: La Chiesa deve tornare a essere un luogo proibito e misterioso, smettendo di cercare il consenso del mondo moderno.
  • L'autorità: Il Papa agisce come katechon, un freno contro il dilagare delle forze anticristiche.

Le contraddizioni di un leader

Il percorso di Lenny Belardo è un continuo oscillare tra il desiderio di Dio e l'incapacità di amare gli uomini. Egli stesso confessa: «Amo Dio perché è troppo doloroso amare gli uomini... sono un vigliacco, come tutti i preti». Questo senso di inadeguatezza si riflette nel suo rapporto con il Segretario di Stato, il cardinale Voiello (interpretato da Silvio Orlando), suo temibile avversario, e con suor Mary (Diane Keaton), sua confidente e figura materna.

Montare una scena con dialoghi

Confronto con la realtà

La serie ha destato curiosità per la sua capacità di anticipare, quasi profeticamente, alcuni eventi della cronaca ecclesiastica. Dalle dimissioni di Benedetto XVI alle missioni diplomatiche inaspettate, il confine tra la finzione di Sorrentino e la realtà del Vaticano si è fatto spesso labile. Sebbene la serie sia stata criticata per la scarsa aderenza alla prassi quotidiana della Chiesa, il suo valore risiede nell'indagine onesta sulle contraddizioni umane e spirituali che animano le alte gerarchie.

Elemento Descrizione
Protagonista Lenny Belardo (Pio XIII)
Regia Paolo Sorrentino
Temi chiave Solitudine, potere, fede, abbandono
Stile Visionario, barocco, allegorico

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