Informazioni su Saluzzo: Storia, Cultura e la Cattedrale della Vergine Assunta

La Città di Saluzzo, antica Capitale del Marchesato, è un tipico esempio di architettura medievale che custodisce le caratteristiche di epoche diverse all'interno delle sue antiche mura. Questa cittadina in provincia di Cuneo è situata ai piedi del gruppo montuoso del Monviso, delle Valli Po, Bronda e Varaita. Ricca di storia, arte e tradizioni, Saluzzo viene definita la “gemma architettonica e urbanistica” del Piemonte.

Il suo logo stilizzato, che la disegna sulle cartoline e sui depliant pubblicitari, appare suggestivo e quasi fiabesco, racchiudendo il “senso del luogo”: la Torre Civica dell’antico Palazzo Comunale, il campanile della Chiesa di San Giovanni, e, sullo sfondo, il maestoso Monviso (3.841 metri). Gli antichi fasti del marchesato e la sacralità della natura si fondono, evidenziando gli edifici storici e artistici con la montagna di pietra che domina un paesaggio ai limiti del surreale, ancor più quando imbiancato dalla neve.

Mappa del centro storico di Saluzzo con indicazione dei principali luoghi di interesse

Cenni Storici

Si pensa che Saluzzo sia esistita fin dall’epoca romana. Antica capitale (dal 1142 al 1548) del Marchesato a cui diede il nome, la città raggiunse la massima fortuna nel XV secolo, sotto i governi di Ludovico I e Ludovico II. Dopo la morte di Ludovico II, avvenuta nel 1504, Saluzzo ebbe un periodo di decadenza che si concluse con l’annessione al Ducato Sabaudo. Fu nel ‘700 che attraversò un periodo di ripresa con una nuova crescita economica, annessa al Regno di Sardegna. Nel secolo successivo la vediamo invece annessa alla Francia e successivamente al Regno d’Italia. Il suo passato aleggia ovunque, e le testimonianze sono leggibili in tutto il suo impianto urbano.

La Cattedrale della Vergine Assunta e il Cuore della Città

Percorrendo Corso Italia, una delle strade principali con isola pedonale, si raggiunge il Duomo, l’imponente e ampia Cattedrale della Vergine Assunta, che risale al XIV secolo con esterni rimaneggiati nel XIX secolo. La costruzione venne iniziata nel 1491 e terminata nei primi anni del ‘500. Il complesso fu edificato fuori della città muraria cittadina, al fine di avere una cattedrale che potesse manifestare il potere del Marchesato.

Fotografia della facciata della Cattedrale della Vergine Assunta di Saluzzo

Dal centro, salendo su per la Via Palazzo di Città, ci si addentra nella parte più antica di Saluzzo, dove un susseguirsi di residenze signorili ed edifici storici cattura lo sguardo. Tra questi spicca l’antico Palazzo Comunale, la cui facciata è decorata con affreschi risalenti al 1601, e la vicina Torre Civica, alta 48 metri.

Siti Storici e Museali di Saluzzo

Proseguendo si arriva alla Castiglia, un maniero fortificato costruito nella seconda metà del ‘200, prima residenza dei Marchesi di Saluzzo e poi prigione dall’800 fino al 1992. Oggi è sede di musei permanenti: il Museo della Civiltà Cavalleresca, dedicato alla storia del marchesato, e il Museo della Memoria Carceraria, che racconta l’evoluzione del contesto penitenziario in Italia. Ospita anche allestimenti espositivi di arte contemporanea e l’importante mostra internazionale annuale di artigianato.

Si raggiunge così Piazzetta dei Mondagli dove è possibile visitare la casa natale di Silvio Pellico, oggi un piccolo museo dedicato al patriota autore de Le mie prigioni. A pochi metri, si trovano la Biblioteca Civica e l’antico Monastero dell’Annunziata, che ospita la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale e l’Istituto per i Beni Musicali del Piemonte, uno tra i più importanti in Europa.

Dalla “Salita al Castello”, imboccando lateralmente Via San Giovanni, ci si troverà in una piccola e silenziosa piazza dove sorge l’omonima Chiesa in stile gotico, risalente al ’300. Continuando lungo Via San Giovanni, si può visitare Casa Cavassa, un simbolo del rinascimento saluzzese. Oggi museo civico, un tempo fu l’elegante dimora del ‘400 che i marchesi di Saluzzo donarono a Galeazzo Cavassa e al figlio Francesco di Carmagnola, vicari del marchese. Nei suoi interni è custodita la Pala della Madonna della Misericordia del pittore fiammingo Hans Clemer.

Dettaglio degli affreschi di Casa Cavassa

Architetture Religiose e Civili

L’Antico Palazzo dei Vescovi fu restaurato quasi dalle fondamenta dal vescovo Giovanni Maria Tapparelli (1568-1581) nell’anno del giubileo del 1575, come recita l’iscrizione dipinta sulla facciata. Qui si osserva lo stemma del vescovo Tapparelli insieme alle insegne di papa Pio V, che lo nominò vescovo, e di Gregorio XIII, papa al tempo del restauro, sormontate dalla chiave pontificia e dalla tiara. La facciata dell’edificio è riccamente decorata con cornici dipinte alle finestre e alle arcate dei portici. Al Palazzo era incorporata la chiesa di San Sebastiano, fondata nel 1403 per voto dei Saluzzesi contro l’epidemia di peste. L’edificio, caro alla devozione popolare, subì numerose modifiche fino ad essere trasformato in botteghe. Dell’antica chiesa si conserva la porta d’ingresso (ora tamponata) con cornici in mattoni sagomati, nonché la lunetta con San Sebastiano. Dimora dei vescovi saluzzesi sino agli anni Ottanta del Novecento, l’edificio è stato valorizzato dal restauro concluso nel 2012. Dal 2011 il Palazzo è sede del Museo Diocesano di Arte Sacra: al piano nobile, cinque spazi di struttura ottocentesca sono allestiti per la conservazione e l’esposizione dei beni culturali ecclesiastici, mentre al secondo piano ha sede la Biblioteca Diocesana.

Il palazzo, sede comunale dal 1799, nacque come collegio dei Gesuiti, giunti in città alla fine del ‘600. Il suo aspetto attuale è in gran parte dovuto al progetto dell’architetto Francesco Gallo di Mondovì che lo completò nella prima metà del ‘700. Si potranno visitare l’imponente atrio e il corridoio d’onore, che conservano le lapidi dedicate ai saluzzesi illustri, e l’antica sacrestia di Sant’Ignazio, con le sue preziose “guardarobe” realizzate nel ‘700.

Il complesso della Villa Belvedere, conosciuta anche come Villa dell’Eco o Villa Radicati, si sviluppa seguendo una pianta a croce, su tre piani coronati da una loggetta. All’interno si possono ammirare i bellissimi saloni con i grandi camini, le volte ad ombrello e le ali porticate. Notevoli anche le pareti affrescate con allegorie, grottesche, scene di armigeri e battaglie. Da non perdere anche la torre, le mura e il giardino dei marchesi.

Illustrazione del complesso di Villa Belvedere di Saluzzo

Chiese Barocche e Tesori Nascosti

Oltre alle mete più note, inoltrandosi per stradine e vicoli, il visitatore potrà esplorare altri itinerari e incontrare gioielli artistici come le Chiese in stile barocco: in Piazzetta San Nicola, la Chiesa della Croce Nera, progettata dall’architetto Marco Ludovico Guarini (1761) sul luogo di un antico oratorio della Compagnia della Misericordia risalente al 1480. La Confraternita prese il nome di Croce Nera perché i suoi aggregati in occasione di processioni e funerali indossavano un camice di tela nera. La Chiesa è stata recentemente restaurata dall’associazione “Collegium Artium” per accogliere mostre, concerti e convegni. A pochi passi, la Chiesa di San Nicola, edificata per commissione dei Padri Agostiniani Scalzi giunti a Saluzzo nel 1628 per fronteggiare l’avanzata dell’eresia calvinista. La Chiesa fu consacrata il 4 maggio del 1662, ma l’edificio sarà concluso nel 1673.

Eventi e Tradizioni

Il respiro della storia, in questa cittadina vivace ed accogliente, si manifesta attraverso suggestive tracce e importanti testimonianze di Medioevo, Rinascimento e Risorgimento. I nomi delle piazze e delle strade lo ricordano continuamente ai numerosi visitatori. Mentre gli abitanti ne sono consapevoli e fieri: i saluzzesi vivono delle loro tradizioni, del loro passato, lo dimostrano le frequenti celebrazioni di avvenimenti storici, i convegni e le manifestazioni. Le sfilate dei gruppi storici in abiti medievali e la festa del Carnevale con l’investitura della castellana sono solo alcuni dei momenti evocativi del suo prestigioso passato.

Weekend "START" e Spazi Unici

Da venerdì 01 a domenica 03 maggio 2026 la Città di Saluzzo apre le sue porte per tutto il weekend per svelare degli spazi unici. Accanto ai musei e alle chiese che fanno già parte dei consueti circuiti di visita turistici, saranno eccezionalmente accessibili, con visita guidata, alcuni siti normalmente non aperti al pubblico o poco conosciuti. In collaborazione con la Città di Saluzzo, MuSa e la Porta di Valle Saluzzo e Pianura, START presenta un weekend dedicato unicamente a Saluzzo, per scoprire o riscoprire la città, camminando e curiosando tra cortili, palazzi e giardini, liberamente o accompagnati. "Anche quest’anno, nell’ambito della rassegna Start, vogliamo proporre una visita guidata in spazi che si “svelano” al pubblico, perché mai aperti prima, o di rado, o perché oggetto di recenti ristrutturazioni. L’evento, che ha avuto un ottimo successo nelle passate edizioni, ha la finalità di guidare i turisti, che spesso sono anche cittadini saluzzesi, alla ri-scoperta dei segreti e delle curiosità che il nostro storico territorio e le sue tradizioni custodiscono da centinaia di anni e sono un tesoro prezioso per tutti e che, appunto, vogliamo svelare e far conoscere." L'Infopoint START si trova in Salita al Castello.

Un esempio di questi spazi unici è il giardino di Fabio Garnero, architetto di formazione specializzato in gnomonica, l’arte di costruire gli orologi solari. Garnero, uno dei massimi esponenti del settore e restauratore, vive con la sua famiglia nella parte storica della città. Il suo giardino è uno spazio di cura e sperimentazione sin dai primi anni del ‘900, quando la sua famiglia si occupava di giardinaggio.

La Festa del Libro Medievale e Antico

Un’importante iniziativa ha suggellato la vivacità culturale dell’incantevole borgo: “La Festa del Libro Medievale e Antico di Saluzzo”, la prima edizione di una nuova manifestazione libraria per adulti e ragazzi promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo e dalla città di Saluzzo, in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino e con la Fondazione Amleto Bertoni.

Informazioni per i Visitatori: Biglietti Cumulativi

Per l’occasione di visite a siti specifici, è stato ideato un biglietto cumulativo che permette eccezionalmente di visitare quattro siti. Il costo è lo stesso per chi vuole visitare tutti i luoghi o solo parte di essi:

  • TARIFFA INTERA: € 8 a persona
  • TARIFFA BAMBINI: € 4 a persona per bambini dai 5 ai 10 anni
  • TARIFFA FAMIGLIA: € 20 a nucleo familiare (2 adulti e 2 bambini sotto i 10 anni)

N.B. La tariffa del biglietto comprensivo di ingresso e visita guidata non prevede sconti o rimborsi per chi volesse visitare solo una parte dei 4 siti sopracitati.

tags: #piazzetta #santa #maria #saluzzo