Il Sacro Monte di Varese: Un Percorso Tra Fede, Arte e Natura

Il Sacro Monte di Varese, riconosciuto come Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 2003, è uno dei complessi devozionali più significativi e suggestivi d'Italia. Situato sulle pendici del Monte di Velate, a pochi chilometri dal centro di Varese, offre un'esperienza unica che fonde spiritualità, arte e paesaggio.

Origini e Storia del Sacro Monte

La storia del Sacro Monte di Varese ha radici antiche. Secondo la tradizione, fu Sant'Ambrogio nel IV secolo a introdurre sul monte la devozione alla Vergine Maria, celebrando una vittoria sugli eretici nei pressi della Torre degli Ariani, una costruzione romana situata nel monastero del borgo.

Il percorso devozionale vero e proprio iniziò a prendere forma nel XVI secolo, per volere dell'allora vescovo di Milano, Carlo Borromeo, con l'obiettivo di creare un luogo di pellegrinaggio che potesse rafforzare la fede dei fedeli. I lavori per la costruzione del Viale delle Cappelle iniziarono nel 1604. L'obiettivo era quello di offrire ai pellegrini un percorso più agevole rispetto ai vecchi sentieri, recitando il rosario e meditando di cappella in cappella. Il complesso fu costruito lungo tutto il Seicento come opera di evangelizzazione contro la Riforma Protestante.

Il santuario, cuore del Sacro Monte e quindicesima cappella del percorso, è citato per la prima volta nel 922, ma è sicuramente ancora più antico. Quello che vediamo oggi è il risultato di una serie di interventi, tra cui una chiesa di età carolingio-ottoniana (IX-X secolo), una nuova chiesa di età romanica e l'ampliamento voluto nel Quattrocento dal Duca di Milano Galeazzo Maria Sforza e dai suoi avi.

Il Percorso Devozionale: Cappelle e Santuario

Il percorso del Sacro Monte si sviluppa lungo una via sacra di circa due chilometri, una strada di ciottoli costellata di antiche cappelle, che culmina nel santuario dedicato alla Madonna del Monte. Il viale è molto ampio e spazioso, contornato da boschi fittissimi ed eleganti dimore, ed è immerso nel Parco regionale Campo dei Fiori, un'area verde di 6.300 ettari. Non mancano scorci mozzafiato sul Lago di Varese e altri laghetti circostanti.

Il Sacro Monte è costituito da 14 cappelle che raccontano i misteri del rosario, narrando la storia di Maria dall’Annunciazione dell’arcangelo Gabriele alla Resurrezione di Cristo. Ogni cappella è diversa dalle altre, ma hanno tutte al loro interno gruppi di sculture in terracotta, la maggior parte realizzate da Francesco Silva, che sorprendono per i dettagli, le espressioni e i costumi. Non mancano nemmeno gli affreschi, che raffigurano paesaggi o templi. L'introduzione al percorso è data dal primo arco, detto "del rosario", a cui poi ne seguiranno altri due.

L'arrivo all'ultima cappella, con Santa Maria del Monte che si erge sulla cima, segna l'ingresso al borgo. È un borgo minuscolo ma di grande bellezza, la cui nascita e sviluppo sono strettamente legati al santuario. Le prime abitazioni infatti dovevano ospitare le persone che si occupavano della chiesa e dei pellegrini in arrivo. Il nucleo più antico è tutt'uno col santuario.

Poco sotto il campanile di fine '500, a destra si sale verso Piazza Paolo VI, da cui si accede al santuario. Dalla terrazza del Mosè dell'Ottocento, su uno sperone roccioso sul Viale delle Cappelle, si gode di una vista bellissima, mentre a fianco c'è un belvedere con tanto di spiegazioni. A sinistra del campanile, invece, si può percorrere un breve cunicolo che attraversa la casa parrocchiale e altri locali del santuario, con piccole finestre che si aprono sulla valle. Non manca poi un lillipuziano dedalo di vicoletti per un tuffo nel passato.

Dal cunicolo si sbuca nella Piazzetta Monastero. Qui si affacciano il santuario, il Monastero delle Romite Ambrosiane (eretto nel 1474 e abitato da una trentina di monache) e il Museo Baroffio. Questa sede ospita la collezione storico-artistica della chiesa, i dipinti di Giuseppe Baroffio Dall’Aglio, e una sezione d’arte del Novecento. All'ingresso del borgo si trova anche la Casa Museo Lodovico Pogliaghi, un luogo di storia e cultura dove nel salone centrale si può ammirare il calco della porta del Duomo di Milano a grandezza naturale.

Interno di una delle cappelle con sculture in terracotta

Come Raggiungere il Sacro Monte

Raggiungere il Sacro Monte di Varese è semplice e può essere fatto con diversi mezzi di trasporto.

In Auto

  • Per chi viaggia in auto, il Sacro Monte è facilmente raggiungibile dall'autostrada A8 Milano-Varese. Uscendo a Varese, basta seguire le indicazioni per il Sacro Monte.
  • Il percorso pedonale inizia dalla località Prima Cappella, con il monumentale arco del rosario. Poco prima, a destra c'è un mini parcheggio e una viuzza in discesa (Via dell’Immacolata) dove lasciare la vettura.
  • Se si vuole arrivare direttamente al borgo in auto, la meta è Piazzale Pogliaghi, nella parte alta del Sacro Monte.

Con i Mezzi Pubblici

  • Il servizio di trasporto pubblico offre collegamenti regolari dalla città di Varese al Sacro Monte. Gli autobus partono dalla stazione ferroviaria di Varese e portano direttamente all'ingresso del percorso devozionale (Prima Cappella).
  • Funicolare Vellone-Sacro Monte: attiva nei weekend, collega la valle del Vellone con il borgo. La stazione a valle può essere raggiunta con il bus della linea C, che passa per il centro di Varese. Chi arriva in treno può prenderlo in Corso Moro o Via Veratti, se invece si è in macchina si può parcheggiare in Piazzale Montanari.

A Piedi

Per i più avventurosi, o per chi vuole vivere appieno l'esperienza del pellegrinaggio, è possibile raggiungere il Sacro Monte a piedi. Questo rende l'esperienza unica e permette di immergersi completamente nella natura e nell'arte sacra. Le visite guidate possono essere adattate agli interessi e alle esigenze dei visitatori, offrendo l'opportunità di porre domande e approfondire gli argomenti di interesse.

Alla Scoperta del Sacro Monte di Varese

Il Sentiero n. 3: Un Percorso Naturale Alternativo

A poche centinaia di metri dal punto di partenza del sentiero n. 3 si trova il paese di S. Maria del Monte, dove si possono visitare il celebre Santuario della Beata Vergine affiancato dal Convento delle Suore Romite Ambrosiane, entrambi risalenti al XV secolo. Il sentiero n. 3 ha inizio all’estremità settentrionale dell’ampio Piazzale Pogliaghi, luogo di parcheggio e punto di arrivo e partenza dei mezzi pubblici.

A nord del Piazzale Pogliaghi ci si incammina seguendo la Via Monte Tre Croci, una caratteristica strada dapprima asfaltata, poi sterrata, che rappresenta una delle più tipiche e frequenti passeggiate per i visitatori del Sacro Monte. All’inizio di essa, sulla destra, scende il sentiero n. 1. Dopo aver percorso per poche decine di metri la Via Monte Tre Croci, si imbocca il sentiero che si diparte sulla destra (ricalcante anche i percorsi dei sentieri n. 1 e 8) verso le Pizzelle. Tale sentiero si snoda in salita, presentando frequentemente un fondo sconnesso profondamente dilavato dalle acque meteoriche, fino a raggiungere il valico delle Pizzelle ed a entrare nel perimetro della Riserva Naturale del Campo dei Fiori.

Durante il tragitto si possono notare alcune opere di ingegneria idraulico-naturalistica realizzate dal Parco del Campo dei Fiori, in collaborazione con altri Enti, al fine di ripristinare il sentiero ed il versante della montagna in seguito a frane e scoscendimenti verificatisi nel corso degli ultimi anni. Proseguendo si arriva al valico delle Pizzelle (878 m s.l.m.), incrocio con i sentieri n. 1, n. 4, n. 6, n. 8 e n. 10.

Si continua, mantenendosi in quota, fino ad un tratto in discesa conducente alla Fontana Rossa, fonte perenne, la cui denominazione deriva dal colore giallo-rosso dell’argilla presente sul luogo, sgorgante a quota 865 m s.l.m. Appena al di sotto della Fontana Rossa inizia una ripida discesa. La si percorre fino ad incontrare, a circa 1 Km., il sentiero n. 1. Il sentiero n. 3 prosegue invece diritto verso il fondovalle presentando una pendenza sempre meno marcata e lasciando, dopo circa 500 Mt., dapprima sulla sinistra poi sulla destra, gli incroci con il percorso del sentiero n. 10 tratto Orino-Brinzio, dirigentisi rispettivamente verso Orino e Brinzio.

Giunti sulla Strada Provinciale n. 45. Il sentiero n. 3 ha termine all’incrocio con la Strada Provinciale. Attraversandola e risalendo, di fronte, la Via Roma oppure la scalinata sulla sinistra, si entra nel centro abitato di Castello Cabiaglio, adagiato tra le verdeggianti e freschissime pendici settentrionali del Campo dei Fiori ed il versante sud del Monte Martinello. Il paese è caratterizzato dall’antico centro storico, dalle Chiese di S. Appiano e di S. Carlo.

La Via Francisca del Lucomagno: Un Antico Percorso

Un antico percorso che si integra con l'esperienza del Sacro Monte è la Via Francisca del Lucomagno, un'antica via romana-longobarda che da Costanza (nel centro Europa) conduceva a Pavia passando dalla Svizzera, per poi proseguire fino a Roma. La seconda tappa di questo itinerario conduce da Ganna sino al Sacro Monte di Varese, patrimonio dell'Unesco. Si tratta di un percorso lungo 11,5 chilometri con dislivelli di media difficoltà che tocca diverse tappe: da Badia a Valicci per poi scendere a Brinzio, proseguendo per Villa Cagnola e poi Rasa, Oronco, la Prima Cappella, la Via Sacra e l'arrivo al Sacro Monte di Varese.

L'appuntamento per percorrere questa via, che vede la collaborazione delle GEV del Parco Regionale del Campo dei Fiori, rientra nel progetto di valorizzazione della Via Francisca del Lucomagno finanziato da Regione Lombardia. Il programma tipico di una giornata lungo questo percorso prevede il ritrovo dei partecipanti presso la Badia di Ganna, l'arrivo a S. Maria del Monte e una visita guidata alla Cripta del Santuario, l'antica chiesa costruita nel IX-X secolo d.C.

Il primo tratto dalla Badia di Ganna porta a Brinzio passando dal valico Valicci ed è abbastanza impegnativo, con una forte pendenza. Lungo il sentiero si possono fare incontri interessanti, come gruppi di Amici di Bregazzana. Prima di Oronco, l'ospitalità locale offre spesso caffè e bevande fresche. La salita prosegue fino alla Prima Cappella, dove guide esperte raccontano la storia del Sacro Monte di Varese. Una sosta successiva è al Museo Pogliaghi, prima di concludere la tappa all'Hotel Sacro Monte, da cui si gode una vista su Varese fino a Milano e alla pianura padana.

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