La Quaresima è un periodo tradizionalmente dedicato alla riflessione, alla conversione e alla penitenza. La Quaresima di questo 2021, secondo anno di Covid, si presenta con un volto del tutto inedito. È una stagione teoricamente di "penitenze" che si somma e si aggiunge a una "penitenza" forzata e obbligata che si esprime nelle forme più diverse: dalla riduzione dei rapporti fra le persone, all’estrema difficoltà di movimenti, alla rinunzia ai viaggi, interni ed esterni. Su questo sfondo, anche se a volte inespresso, rimane l’interrogativo: ma quella che viviamo non è già, e da tempo, una Quaresima?
La Quaresima ai Tempi Moderni: Un Nuovo Volto della Penitenza
In effetti, quella che in passato era una vera Quaresima, da tempo nei "Paesi dell’opulenza" come il nostro appare quasi del tutto dimenticata. In nazioni prevalentemente "interne", come la Francia e la Germania, allorché era praticamente impossibile rifornire di pesce fresco vaste aree dei rispettivi Paesi, era inevitabile ricorrere - per chi realmente praticasse il "digiuno" quaresimale - a modesti sostituti, come i formaggi o i pasticci di verdura. Questo era cibo abituale per la stragrande maggioranza dei fedeli, ma novità - talora sgradita - per le affollate corti di duchi e di baroni. Per quasi tutti, se non proprio per tutti, una qualche sobrietà nel mangiare - se non proprio il digiuno vero e proprio - era non solo opportuna, ma inevitabile.
Che dire, invece, per il "digiuno" quaresimale del nostro tempo? Un venerdì trascorso in compagnia di una bella fetta di palombo o di una fresca trota di fiume può considerarsi "penitenza"? E dunque dove sono oggi il vero "digiuno" e la vera "astinenza"?

Il Vero Volto della Penitenza Quaresimale
È un interrogativo al quale la coscienza dei credenti dovrebbe cercare di rispondere recuperando, augurabilmente, il vero volto della penitenza quaresimale. Forse non sono più necessari i veri e propri digiuni - oltretutto sconsigliati dai medici, in particolare per gli anziani - ma quegli atti, quei gesti, quegli stili che, assai meglio dei digiuni, dovrebbero caratterizzare la vita pratica dei credenti.
Digiuno, Preghiera e Elemosina: I Tre Pilastri
La Quaresima è un tempo di verità, un tempo per far cadere le maschere che indossiamo ogni giorno per apparire perfetti agli occhi del mondo. All’inizio della Quaresima, dovremmo chiederci: cosa mi allontana dall’amare Dio, dall’amare gli altri e dall’amare bene me stesso? Come posso incorporare atti di sacrificio, atti di donazione e atti di preghiera che mi aiutino ad amare come ama Dio?
Quando abbiamo fame - che sia di cibo, di tecnologia, di comodità - possiamo ricordarci che Gesù è il pane della vita. Gesù disse loro: “Io sono il pane della vita.” Hallow offre numerose opzioni per intensificare la preghiera durante la Quaresima. La preghiera ci permette di riscoprire la leggerezza fatta dai gesti d’amore semplici e allo stesso tempo forti. La preghiera è un lavorare su se stessi per curare una relazione con Dio, perché se non parliamo con lui, se non preghiamo, come possiamo avere con lui una relazione?
Oltre al digiuno e alla preghiera, l’elemosina è altrettanto importante durante la Quaresima: ci aiuta ad approfondire il nostro rapporto con Dio e a lavorare per costruire il regno di Dio qui sulla terra. “La beneficenza ci rende più umani, mentre l’accumulo rischia di renderci meno umani, imprigionati dal nostro egoismo”. Piuttosto, praticare l’elemosina può anche significare donare il proprio tempo in servizi, magari facendo volontariato o servendo i bisognosi. Gesù ci dice chiaramente in Matteo 25:40 che servendo i bisognosi, stiamo servendo Lui. Come riconosce p. Gustavo Gutierrez, ci sono doni spirituali unici nell’incontrare direttamente Cristo nelle persone bisognose che ci circondano, che non possiamo sperimentare semplicemente facendo una donazione da lontano. “Quindi dici di amare i poveri? Dimmi i nomi”.
Quaresima: elemosina, preghiera e digiuno
Attenzione alla Scrupolosità e alla Sofferenza
Tuttavia, la Quaresima può essere un periodo poco salutare per coloro che lottano con la scrupolosità, oppure può essere opprimente per chi è già in un momento di sofferenza. Per alcuni, la Quaresima migliore potrebbe essere quella di assicurarsi di dormire almeno 7 ore o di impegnarsi a seguire una terapia. Pensare di osservare la Quaresima è importante. Sia che si aspetti l’ultimo minuto per decidere, sia che si conosca il proprio sacrificio quaresimale già dalla scorsa Quaresima, vale la pena dedicare del tempo a riflettere su come sfruttare al meglio la propria esperienza quest’anno.
I "Fioretti" e i Piccoli Atti di Amore: Il Senso della Mortificazione
Superare il "Piccolo Sacrificio" Apparente
Chi ha fatto catechismo da piccolo non può non ricordare cosa sono i "fioretti": inizia l’Avvento, inizia la Quaresima, bisogna fare i fioretti. Rinunciare alla cioccolata, rinunciare ai cartoni, non litigare con i propri fratelli, fare subito la pace, eccetera. Crescendo, magari durante l’adolescenza, forse abbiamo sviluppato un leggero rigetto per la piccolezza di queste rinunce: qualcuno avrà pensato “sembra evidente che questi minuscoli sacrifici non possono cambiare niente”.
E sembra proprio che san Josemaría avesse in mente questo pensiero contrario ai piccoli sacrifici, che in fondo può arrivare a qualsiasi età, quando scrisse: «C'è un altro nemico ipocrita della nostra santificazione: l'idea che la battaglia interiore vada sferrata contro ostacoli straordinari, contro draghi che buttano fuoco dalle fauci. È un altro tranello dell'orgoglio: vogliamo lottare, ma con grande spettacolo, tra squilli di trombe e svettare di stendardi» (San Josemararía, È Gesù che passa).
La Disciplina Cristiana e la Capacità di Amare
Tutti desiderano sconfiggere grandi nemici interiori, cambiare del tutto e subito. Ma, dalla musica allo sport, senza un minimo di «disciplina non ci sono risultati, in nessun ambito. Questo vale anche, e a maggior ragione, per un cristiano che desidera realizzare quell'ideale definito da Gesù stesso come il comandamento più importante: "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E amerai il prossimo tuo come te stesso" (cfr. Mc 12,29-31). Chi può pensare di riuscire ad amare il prossimo suo come se stesso, se non riesce a rinunciare a nulla?»
Questo è il senso delle mortificazioni per i cristiani: piccoli sacrifici che migliorano, piano piano, la nostra capacità di amare il Signore e gli altri. Si tratta quindi di mettere da parte, temporaneamente, delle cose buone e per le quali ringraziamo Dio, per esprimere al Signore il nostro amore e il fatto che per noi Lui è il bene più importante. Questi piccoli sacrifici si aggiungono e danno carburante al desiderio di ogni cristiano di amare il prossimo concretamente, tramite quelle che nella tradizione cattolica sono chiamate le opere di misericordia.
La cosa sensazionale di questi fioretti è che, quando sono fatti con la volontà e il cuore, ci permettono di partecipare al sacrificio di Gesù per ciascuno di noi. Il Catechismo della Chiesa Cattolica infatti afferma: “L’unico sacrificio perfetto è quello che Cristo ha offerto sulla croce in totale oblazione all’amore del Padre e per la nostra salvezza (cfr. Eb 9, 13-14). Unendoci al suo sacrificio, possiamo fare della nostra vita un sacrificio a Dio” (CCC, 2100).
Idee Pratiche per Vivere la Quaresima
Per affrontare al meglio questo importante periodo dell'anno, possiamo attingere a diverse proposte.
Strumenti per Bambini e Famiglie
Il Calendario di Quaresima per i Bambini
Una proposta elenca tutte le giornate della Quaresima: ogni sera i bambini sono invitati a colorare con tre diversi colori lo spazio apposito a seconda che siano riusciti a mantenersi fedeli ai tre impegni assunti che riguardano la preghiera, il digiuno e l'elemosina. È uno strumento che può aiutare a cadenzare il tempo della Quaresima, naturalmente non dimenticando i colori e la gioia che devono comunque caratterizzare anche i momenti di fatica. Questa idea è stata fornita da Anna Frigerio.
I Sacchettini delle Buone Azioni
All'inizio della Quaresima o di altro tempo forte si consegnano dei sacchettini personalizzati in cui i bambini dovranno mettere un bigliettino per ogni buona azione compiuta. L'idea è stata fornita da Marisa Alessandrini.
L'Angolo della Quaresima in Chiesa o in Casa
Come si prepara il presepe in Avvento, si può realizzare nel tempo di Quaresima in un luogo visibile della Chiesa "l'angolo della Quaresima". Può essere un tavolino basso coperto di un drappo viola con sopra dei segni: un piattino con le ceneri, il Vangelo e un salvadanaio. Questo ricorda che la Quaresima è un tempo di conversione (penitenza), preghiera e carità. Ad essi ogni domenica si può aggiungere un segno che ricordi il messaggio evangelico: sabbia, sassi, luce, acqua...

Consigli per Adulti e Giovani
Alcuni si preparano all’inizio della Quaresima, pronti ad attivare il “pilota automatico quaresimale” e a rinunciare alle stesse cose degli anni precedenti. Altri invece, si giocano il tutto per tutto: il Martedì sera, continuando un dialogo interno per capire quale sacrificio quaresimale fare. Sia che tu aspetti l’ultimo minuto per decidere, sia che tu conosca il tuo sacrificio quaresimale già dalla scorsa Quaresima, vale la pena dedicare del tempo a riflettere su come sfruttare al meglio la tua esperienza quest’anno.
- Prega per le persone care: Scegli un parente ogni giorno e prega per lui.
- Intensifica la preghiera personale: Vai a letto cinque minuti prima e passa del tempo in più a parlare con Dio. Ogni mattina, scorri i contatti del tuo telefono, fermati a caso e recita una preghiera per la persona che ti capita.
- Dedica tempo alle Scritture: Dedica qualche minuto alle Sacre Scritture ogni giorno.
- Partecipa alla Via Crucis: Partecipa o prega la Via Crucis ogni venerdì.
- Pratica la carità concreta: Permetti agli altri di passare davanti a te nella fila per il pranzo.
- Educa alla beneficenza: Presenta ai bambini un ente di beneficenza e spiega loro come e perché fare una donazione.
Esempi Specifici di Mortificazioni Quaresimali
Ecco allora una lista di 60 piccoli atti di amore e mortificazioni che si possono sperimentare durante la Quaresima.
Relazione con Sé Stessi e i Doveri Quotidiani
- Seguire le lezioni con i cinque sensi e con il telefono silenzioso in fondo allo zaino.
- Portare a termine ogni cosa che inizio.
- Essere puntuale con l'orario di studio o di inizio di un progetto.
- Terminare il lavoro a un orario stabilito.
- Andare a scuola o all’università ogni giorno, senza saltare lezioni.
- Non arrivare in ritardo a lezione o al lavoro.
- Non consumare tutti i giorni nei bar vicini a scuola / università / lavoro.
- Aiutare un po' di più i colleghi.
- Ascoltare con pazienza.
- Non pensare male dei difetti degli altri.
- Non lamentarsi davanti alle richieste del capo e dei colleghi.
- Non dire la propria opinione se non richiesta.
- Non ascoltare musica quando studi, lavori o ti occupi di faccende di casa.
Relazione con gli Altri
- Sorridere anche quando è difficile.
- Cercare di andare incontro agli altri.
- Non essere sempre al centro di ogni cosa.
- Essere più paziente.
- Essere ottimista.
- Provare a dare soluzioni.
- Aiutare chi ha bisogno.
- Aiutare di più nelle faccende di casa.
- Fare elemosina (uscendo di casa con delle monete nel portafoglio).
- Fare volontariato.
- Passare tempo con i nonni, ascoltando senza avere fretta anche se si ripetono.
- Telefonare ai parenti anche quando non si ha voglia.
- Non lamentarsi del clima avverso.
- Non lamentarsi del traffico.
Uso della Tecnologia e Consumi
- Passare un’ora in meno davanti allo schermo ogni giorno.
- "Dimenticare" gli auricolari a casa.
- Togliere le notifiche che non siano di lavoro.
- Non commentare tutti i post che potresti o vorresti commentare.
- Andare in bagno senza telefono.
- Non farsi selfie.
- Non accumulare immagini inutili.
- Smettere di usare il telefono un’ora prima di andare a dormire.
- Non usarlo durante e subito dopo pranzo e cena.
- Dedicarsi a un hobby al posto di stare su un social.
- Disinstallare qualche app fino alla fine della Quaresima.
- Non fare shopping compulsivo.
- Disinstallare i giochi.
- Limitare l'uso dei social media durante il giorno.

L'Importanza delle Devozioni Quaresimali e dei Sacramentali
Che significato hanno, ai nostri giorni, le "devozioni quaresimali"? I termini "devozione" o "devozionale" hanno subìto un oggettivo svilimento nella comunicazione, sia pubblica sia ecclesiale, degli ultimi decenni. Essi fanno pensare a qualcosa di "vecchio", di non attuale e, soprattutto, di "formale ed estrinseco", non corrispondente al cuore intimo della persona.
In realtà, la devotio latina era il rito con cui i generali offrivano, simbolicamente, la propria stessa vita, per la vittoria dell’esercito in battaglia. La devozione, o le devozioni, sono segni, talvolta semplici, attraverso i quali si può nutrire la fede. Come in un grande amore, non servono sempre proclami, ma i piccoli gesti quotidiani nutrono il rapporto, così accade con Dio. A condizione che Dio non sia ridotto ad un’idea o ad una morale, ma sia una persona viva e vera, con la quale relazionarsi. Per questo il disprezzo delle cosiddette "devozioni", e soprattutto della devozione popolare, è sempre sospetto, perché potrebbe essere indice di una latente deriva gnostica, sempre possibile nel cristianesimo.
Consapevole di tutto questo, la Chiesa invita a compiere pii esercizi, come la Via Crucis, soprattutto proprio nel giorno di venerdì, il giorno della passione del Signore. Tali gesti, oltre ad essere vere e proprie soste che rinfrancano l’anima nel frenetico cammino delle nostre giornate, hanno lo scopo di esprimere la fede e di favorire l’immedesimazione, anche affettiva, con gli avvenimenti storici della salvezza e con i misteri che crediamo. È un rischio gravissimo ridurre la fede a mera questione intellettuale, coinvolgendo solo un aspetto della vita dell’uomo. Il digiuno, che coinvolge il corpo, la Via crucis, che invita a camminare sulle orme del Signore, il silenzio, che permette al cuore di ascoltare davvero, sono tutti possibili gesti quaresimali, che sostengono la concretezza dell’atto di fede e ne corroborano l’oggettività.
Del resto, nel nostro tempo, fatto di comunicazione e di trionfo del coinvolgimento e dell’immagine, sarebbe ben strano che, proprio la fede, che ha una pretesa totalizzante, venisse ridotta a mero intellettualismo, o ad una malintesa dimensione privatistica o spirituale. Infine, sono tutti gesti che favoriscono e nutrono un atteggiamento di profonda umiltà, così necessario all’uomo moderno, vittima del tecno-scientismo, e, comunque, a chiunque chieda perdono dei propri peccati e si accinga a celebrare il trionfo di Cristo sul male e sulla morte. Le "pie pratiche devozionali", sono gesti d’amore semplici, possibili a tutti, che però dicono molto della nostra fede. Ed ogni grande amore, si nutre di piccoli gesti.
I Sacramenti come "Grandi Esorcismi"
Tutti i sacramenti sono anche dei "grandi esorcismi"! Anzi, dogmaticamente parlando, gli esorcismi, come le benedizioni, sono dei sacramentali, che prendono forza solo dai sette sacramenti, i segni efficaci istituiti da Cristo, in modo diretto o tramite gli Apostoli, per prolungare la Sua presenza salvifica attraverso la Chiesa, fino alla fine della storia. Il peccato mortale è sempre una schiavitù, ed ogni volta che il sacerdote pronuncia la formula di assoluzione, il fedele è liberato dalla morsa del maligno e reintrodotto nella comunione piena con la vita trinitaria.
Quattro Consigli Pratici per Vivere la Quaresima (Padre Matheus Aquino)
La Quaresima sta per iniziare e molti cattolici si chiedono ancora quale penitenza scegliere o quali pratiche spirituali incorporare in questo tempo di preparazione alla Passione e Resurrezione di Nostro Signore. Per aiutare questo discernimento, Padre Matheus Aquino, dell'Arcidiocesi di Rio de Janeiro, ha recentemente pubblicato sui suoi social un video semplice ed esplicativo in cui offre 4 consigli pratici per vivere intensamente la Quaresima:
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Penitenza Corporale
Consiste nella scelta di una pratica che si sperimenta direttamente nel corpo. Padre Matheus ha spiegato: "È qualcosa che può implicare un sacrificio corporeo". Esempi: fare esercizio ogni giorno o alcuni giorni della settimana, preferire le scale invece dell'ascensore, invece dell'auto usare la bicicletta o camminare (se possibile ovviamente).
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Penitenza Spirituale
Si tratta di aggiungere una pratica di pietà al proprio piano di vita. Ovvero "impegnarsi a seguire un itinerario spirituale durante questi quaranta giorni", ha sottolineato il Sacerdote. Esempi: pregare il Rosario all'alba, leggere il Vangelo del giorno, meditare la Via Crucis.
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Digiuno
È forse una delle pratiche più conosciute in Quaresima, consiste nell'astinenza da qualche cibo che piace molto.

Frasi di Santi per Vivere Meglio la Quaresima
Queste citazioni offrono ispirazione e prospettive sulla penitenza e l'amore:
- "Convinciti che non entrerai nel sapore e nella soavità di spirito, se non ti darai alla mortificazione di tutto ciò che desideri." (San Giovanni della Croce)
- "Nella vita spirituale la vita del cuore, che è questo pulsare, questo impegno, è la continua mortificazione, il dialogo d'amore col Signore, il ricorso all'intercessione di Maria, di Giuseppe, degli Angeli Custodi." (San Josemaría Escrivá)
- "Concedetemi la grazia di comprendere uno scherzo, affinché conosca nella vita un po’ di gioia e possa farne parte anche ad altri." (San Tommaso Moro)
- "Abbiate affetto e pazienza per il prossimo. Cercare modi nuovi, iniziative nuove. L’amore aguzza l’ingegno." (Beato Álvaro del Portillo)
- "Vi sono alquanti che per l’astinenza si rovinano il corpo, ma poiché non hanno moderazione dispiacciono a Dio." (Sant’Antonio Abate)
- "Più che alla magnificenza delle opere il Signore guarda all’amore con cui si fanno." (Santa Teresa d’Avila)
- "La migliore mortificazione consiste nel compimento fedele dei doveri quotidiani." (Beato Álvaro del Portillo)
- "Le cose, le persone, gli avvenimenti… ce ne sono di mezzi per vivere mortificati!" (San Giovanni Bosco)
- "Penitenza è sopportare con buonumore le mille piccole contrarietà della giornata, mangiare volentieri ciò che viene servito, senza importunare con capricci." (San Josemaría Escrivá)
- "Come l’acqua spegne il fuoco così l’elemosina espia i peccati." (Siracide 3,29)
- "Sappiate sopportare qualche noia allegramente e discretamente per rendere gradevole la vita agli altri." (San Josemaría Escrivá)
- "Mettete in pratica il consiglio dell’Apostolo: portate i pesi gli uni degli altri, così adempirete la legge di Cristo." (Beato Álvaro del Portillo)
- "Dobbiamo cercare sacrifici che non mortifichino coloro che convivono con noi." (San Josemaría Escrivá)