Nell'Antico Testamento, la parola PATTO (in ebraico berit e in greco diathēkē nella versione dei LXX) ricorre quasi 300 volte, spesso tradotta con "alleanza". Questo termine indica una serie di accordi, come un patto fra amici (1Sa 18:3), tra persone per fissare interessi (Ge 21:27), per stabilire termini di pace (1Re 20:34), o tra re e i loro popoli (1Re 5:26). L'Antico Testamento presenta diversi patti stipulati da Dio: due con l'umanità in generale (con Adamo e Noè) e tre specifici con Israele, precisamente con Abramo, Mosè e Davide. I patti biblici si distinguono in incondizionati e condizionali. Nei patti incondizionati, Dio si obbliga, mediante la Grazia, a concedere benedizioni, indipendentemente dall'obbedienza umana. Nei patti condizionali, invece, le benedizioni sono legate al perfetto adempimento di certe condizioni da parte dell'uomo.

Tra i sette patti principali descritti nella Bibbia - il patto con Adamo, il patto con Noè, il patto abramitico, il patto mosaico, il patto palestinese, il patto davidico e il Nuovo Patto - il patto abramitico è uno dei principali patti incondizionati (Genesi 12-13-17-22), fondamentale per la rivelazione progressiva del progetto divino di salvezza e per la dottrina cristiana della soteriologia e della risurrezione.
La Chiamata di Abramo e le Prime Promesse (Genesi 12)
La storia di Abramo inizia nella città di Ur dei Caldei, dove prevalevano culti idolatrici, animismo e totemismo. La fede di Abramo, che credeva nel Dio trascendente, il Creatore del mondo, era radicalmente differente. Dio lo chiamò dopo una delle più grandi crisi dell'umanità, ovvero la ribellione dell'uomo a voler costruire una torre per giungere fino al cielo, escludendo Dio. L'Eterno disse ad Abramo: «Vattene dal tuo paese, dal tuo parentado e dalla casa di tuo padre, nel paese che io ti mostrerò. Io farò di te una grande nazione e ti benedirò e renderò grande il tuo nome e tu sarai una benedizione. E benedirò quelli che ti benediranno e maledirò chi ti maledirà; e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra» (Genesi 12:1-3).
Abramo, quindi, intraprese un viaggio verso Canaan, arricchito dal Signore in bestiame, oro e oggetti preziosi. Dio gli fece diverse promesse: quella di un territorio (Ge 12:2, 6-7; 13:17), quella di una grande nazione e di una discendenza molto numerosa (Ge 12:2; 13:16), quella di un nome grande che sarebbe stato "fonte di benedizione" (Ge 12:2), e infine, che egli sarebbe stato una "benedizione per tutte le famiglie della terra" (Ge 12:3).
Il Patto dei "Pezzi" (Genesi 15)
Dopo aver sconfitto una coalizione di re, Abramo si trovò in un periodo di incertezza. Dio gli apparve dicendo: «Non temere, Abramo, io sono uno scudo per te e il tuo premio sarà molto grande». Abramo, nonostante le benedizioni materiali, espresse il suo cruccio al Signore, chiedendo: «Signore, Eterno, che mi darai, perché sono senza figli e l’erede della mia casa è Eliezer di Damasco?» (Genesi 15:2). Questa audace onestà nella preghiera fu un esempio di come Abramo desiderava ardentemente il compimento della promessa di un erede.
Dio rispose ad Abramo, assicurandogli che non Eliezer, ma un figlio nato dalle sue viscere sarebbe stato il suo erede. Per rafforzare la promessa, Dio lo invitò a guardare le stelle nel cielo, dicendo: «Guarda ora verso il cielo e conta le stelle, se le puoi contare. Così sarà la tua discendenza» (Genesi 15:5). Abramo credette al Signore, e «il Signore glielo contò come giustizia» (Genesi 15:6), un passo fondamentale che sottolinea la salvezza per grazia mediante la fede, prima ancora della circoncisione o di qualsiasi legge religiosa.
La Cerimonia del Patto
Per sancire questo patto, l'Eterno chiese ad Abramo di prendere una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un montone di tre anni, una tortora e un piccione giovane. Abramo divise gli animali (ma non gli uccelli) e pose ciascuna metà di fronte all'altra, una pratica comune nelle antiche cerimonie contrattuali dove le parti camminavano tra le carcasse divise, simboleggiando la serietà dell'accordo e la sanzione di sangue. Mentre Abramo attendeva l'apparizione di Dio, degli uccelli rapaci scesero sulle bestie morte, e Abramo li scacciò.
Al tramonto, un profondo sonno cadde su Abramo, accompagnato da uno spavento e un'oscurità profonda. In questa visione, Dio gli rivelò il futuro dei suoi discendenti: «Sappi per certo che i tuoi discendenti dimoreranno come stranieri in un paese che non sarà loro, e vi saranno schiavi e saranno oppressi per quattrocento anni. Ma io giudicherò la nazione di cui saranno stati servi; dopo questo, essi usciranno con grandi ricchezze» (Genesi 15:13-14), profetizzando la schiavitù in Egitto.
Poi, mentre le tenebre scendevano, Abramo vide una fornace fumante e una torcia di fuoco passare in mezzo agli animali divisi. Questi elementi simboleggiavano la presenza di Dio. La cosa straordinaria fu che solo Dio, rappresentato da questi simboli, passò attraverso i pezzi degli animali. Questo atto dimostrò che il patto era unilaterale e incondizionato, la sua certezza era basata sulla fedeltà di Dio, non sull'obbedienza di Abramo. In quel giorno, Dio confermò ad Abramo: «Io do questo paese, dal fiume d’Egitto al gran fiume, il fiume Eufrate» (Genesi 15:18), specificando che il "fiume d'Egitto" si riferiva al torrente egiziano, un confine vicino a Gaza, e non al Nilo.

Il Patto della Circoncisione e il Cambio dei Nomi (Genesi 17)
Quando Abramo aveva novantanove anni, il Signore gli apparve di nuovo, dicendo: «Io sono il Dio onnipotente; cammina alla mia presenza e sii integro; e io stabilirò il mio patto fra me e te e ti moltiplicherò grandemente» (Genesi 17:1-2). Dio annunciò un cambiamento nel suo nome: «Non sarai più chiamato Abramo, ma il tuo nome sarà Abraamo, poiché io ti costituisco padre di una moltitudine di nazioni» (Genesi 17:5). Allo stesso modo, il nome di Sarai, sua moglie, fu cambiato in Sara, e Dio promise: «Io la benedirò e da lei ti darò anche un figlio; la benedirò e diventerà nazioni; re di popoli usciranno da lei» (Genesi 17:15-16).
Il Signore stabilì la circoncisione come segno perpetuo di questo patto nella carne: «Questo è il mio patto che voi osserverete, patto fra me e voi e la tua discendenza dopo di te: ogni maschio tra di voi sia circonciso. Sarete circoncisi; questo sarà un segno del patto fra me e voi» (Genesi 17:10-11). L'incirconciso, il maschio che non fosse stato circonciso, avrebbe violato il patto e sarebbe stato estirpato dal suo popolo. Abramo, suo figlio Ismaele (nato da Agar, serva di Sarai) e tutti i maschi della sua casa furono circoncisi in quello stesso giorno.
Dio specificò che il patto sarebbe stato stabilito con Isacco, il figlio che Sara avrebbe partorito nell'anno successivo, non con Ismaele. «Io stabilirò il mio patto con lui, un patto eterno per la sua discendenza dopo di lui» (Genesi 17:19). Tuttavia, Dio benedisse anche Ismaele, promettendo di renderlo straordinariamente fecondo e padre di dodici principi, da cui sarebbe sorta una grande nazione (Genesi 17:20).
Le Promesse Fondamentali del Patto Abramitico
Le promesse che Dio fece ad Abramo possono essere riassunte come segue:
- Il nome di Abramo sarebbe stato reso grande.
- Da lui si sarebbe originata una grande nazione.
- Abramo sarebbe stato il padre di molte nazioni e da lui sarebbero usciti dei re.
- Chiunque lo benedicesse sarebbe stato benedetto, e chiunque lo maledicesse sarebbe stato maledetto.
- Il patto sarebbe stato perpetuo ed eterno.
- Dio sarebbe stato il suo Dio e della sua discendenza.
- La sua discendenza avrebbe posseduto la porta dei suoi nemici.
- Nella sua discendenza sarebbero state benedette tutte le nazioni della terra.
- Dio avrebbe dato ad Abramo e alla sua discendenza il paese di Canaan in possesso perenne.
È importante notare che alcune di queste promesse erano per Abramo personalmente, altre per la nazione di Israele (di cui Abramo è il padre), e alcune avevano una portata universale, estendendosi a tutte le nazioni.
Significato e Realizzazione del Patto Abramitico
Il patto abramitico funge da "seme" da cui si svilupparono altri patti con la nazione di Israele. Le promesse relative alla terra si sono sviluppate nel Patto Palestinese (Deuteronomio 30:1-10), garantendo a Israele la sicurezza della sua terra. Le promesse sui discendenti si sono realizzate nel Patto Davidico (2 Samuele 7:11-16), che riguarda la promessa di una dinastia, una nazione e un trono eterni.
In un senso ancora più profondo, la Scrittura afferma che le promesse furono fatte ad Abramo e alla sua "discendenza" (singolare), che è Cristo. «Se una persona è di Cristo, è discendente di Abramo, ed è erede, conforme alla promessa» (Galati 3:29). Questo sottolinea l'importanza del patto abramitico come preludio al Nuovo Patto, legato alla benedizione spirituale e alla redenzione, non solo per Israele ma per tutti i popoli.
La venuta di Gesù e la sua opera hanno realizzato la promessa fatta ad Abramo: «in te saranno benedette tutte le famiglie della terra» (Galati 3:8; cfr. anche Luca 1:54-55 e 69-75). Il Nuovo Patto, profetizzato da Geremia (Geremia 31:31-33) e sigillato dal sacrificio di Cristo sulla croce con il suo sangue (Matteo 26:28; Marco 14:24), si estende a tutti i popoli, come dimostrato dall'apostolo Paolo che scrive a persone convertite dal paganesimo (2 Corinzi 3:3).
Il patto abramitico ha anche implicazioni per la risurrezione. Gesù Cristo stesso lo usò per confutare i Sadducei, i quali negavano la risurrezione (Matteo 22:23-32). Dio si presentò come il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe (Esodo 3:13-15); poiché questi patriarchi erano morti senza vedere il pieno compimento delle promesse (Ebrei 11:13), e dato che il patto è incondizionato e non può essere rotto, Dio deve risuscitarli per adempiere le sue promesse. La risurrezione di Gesù Cristo è la prova che il patto abramitico è ancora valido e operante.
La Vera Storia di Abramo — DOCUMENTARIO COMPLETO
Abramo: Padre delle Tre Fedi Monoteiste
La figura di Abramo trascende le singole tradizioni, essendo riconosciuto come patriarca e padre delle tre grandi religioni monoteiste: Ebraismo, Cristianesimo e Islam. Questa eredità comune lo rende un punto di partenza eccellente per il dialogo interreligioso e la speranza di pace. Il suo nome è stato usato per gli accordi tra Israele, Emirati Arabi Uniti e Bahrein nel 2020 e ha avuto un ruolo importante nello storico viaggio di Papa Francesco in Iraq nel marzo 2021, con un incontro interreligioso nella piana di Ur. Con Abramo e la sua fiducia incondizionata in un Dio "nuovo" che lo ha scelto per manifestarsi, inizia un viaggio lungo millenni, che insegna come l'essere umano possa cooperare attivamente al progetto divino, una concezione radicata nel pensiero cristiano e nella tradizione ebraica del Tiqqun ‘olam (perfezionamento del mondo).