Don Sandro Vanoli: Parroco di Uggiate Trevano e Ronago

La comunità pastorale di Uggiate Trevano e Ronago è attualmente guidata da Don Sandro Vanoli, una figura centrale nella vita spirituale e pastorale del territorio.

Biografia di Don Sandro Vanoli

Ritratto del Parroco Don Sandro Vanoli

Don Sandro Vanoli è nato a Stazzona, in provincia di Como, il 5 marzo del 1963. Ha frequentato le scuole superiori a Colico, dove ha conseguito la qualifica di “congegnatore meccanico”. Il suo percorso verso il sacerdozio è iniziato con l'ordinazione a Diacono l’8 dicembre 1987, seguita dall'ordinazione Sacerdotale l’11 giugno 1988, avvenuta per l’imposizione delle mani di Mons.

Nel corso del suo ministero, è stato nominato vicario della parrocchia dei SS. Dal 1997 al 2003, ha ricoperto il ruolo di vicario presso la parrocchia S. Successivamente, è diventato parroco delle parrocchie di S. Giorgio e S. Dal 2008 al 2020, ha servito come Arciprete della parrocchia S. Attualmente, svolge il suo ministero come parroco a Uggiate Trevano e Ronago.

La Guida Pastorale e i Collaboratori

Oltre al parroco, la comunità di Uggiate Trevano e Ronago può contare sull'aiuto di altri sacerdoti. Tra questi, abbiamo Don Antonio Panariello e Don Gianluigi Vercellini, preti ritirati dal ministero che, tuttavia, continuano a offrire un prezioso aiuto alla comunità.

Per chi desidera approfondire la storia dei pastori che hanno guidato la comunità, è possibile scoprire la cronotassi dei parroci che si sono succeduti alla guida della nostra comunità cristiana e consultare la sezione dedicata al ricordo di mons., per una visione completa del percorso spirituale e pastorale della parrocchia.

Il Messaggio Quaresimale di Don Sandro Vanoli: Un "Digiuno dai Network"

Un Appello Innovativo per la Quaresima

In un messaggio ai fedeli, diffuso tramite il notiziario della comunità pastorale di Uggiate Trevano, il parroco Don Sandro Vanoli ha lanciato un appello innovativo per la Quaresima. Il suo messaggio, testualmente, è stato: "Il miglior digiuno della Quaresima? Meno tv, meno playstation, meno game-boy". Questo invito mira a reinterpretare il concetto tradizionale di digiuno.

Rispetto al più comune invito all'astensione dal cibo, il sacerdote ha scritto: "Ma più che astenerci dal cibo, asteniamoci dalla tv e dai nuovi network". Don Sandro Vanoli ha argomentato che le regole astratte non hanno senso, ma "Occorre invece calarle nel tempo in cui si vive". Per questo, ha proposto di anteporre il digiuno televisivo a quello corporale.

L'Impatto Invasivo della Tecnologia

Il parroco ha sottolineato che, nella società contemporanea, "mangiare di meno o di magro oggi è forse l'ultimo dei problemi". Al contrario, ha evidenziato come la televisione sia "così invasiva da nuocere sia alla mente che allo spirito". Ha osservato che la gente è "talmente abituata a farsi ipnotizzare dal teleschermo, da passare ore e ore rimbambendo davanti a scene e chiacchiere di trasmissioni". Ha aggiunto che, spesso, "le immagini passano distrattamente davanti agli occhi e non ci si concentra su un programma scelto di proposito".

Una Regola per un Maggiore Dialogo in Famiglia

La conclusione di Don Sandro Vanoli è stata diretta: "La mortificazione televisiva, innanzitutto". L'obiettivo è "imporci una regola, valida anche dopo i quaranta giorni di 'penitenza'". Questo permetterebbe di dedicarsi a "letture, anche religiose, conversare distesamente con i nostri cari; andare a trovare gli ammalati".

In sintesi, la proposta per la Quaresima è di scegliere un giorno in cui tutta la famiglia si impone di digiunare insieme da tutti i network per favorire "un maggiore dialogo in famiglia, soprattutto durante il pasto serale". Il messaggio si conclude con un'ironica riflessione: "Come penitenza quaresimale, per un maggiore dialogo in famiglia, oggi niente tv e internet. Stasera facciamo quattro chiacchiere in famiglia. Urrà! Su che canale?".

tags: #parroco #uggiate #trevano