Le Giudicarie Esteriori rappresentano una significativa zona pastorale all'interno dell'Arcidiocesi di Trento, caratterizzata da una profonda vitalità ecclesiastica e da recenti importanti avvicendamenti sacerdotali. Questa area è stata teatro di cambiamenti volti a ridefinire la gestione delle comunità parrocchiali, con l'introduzione di nuovi parroci e la riorganizzazione degli incarichi.

Le Parrocchie Afferenti alla Zona Pastorale
La zona include diverse parrocchie, alcune delle quali affidate al clero diocesano e altre a presbiteri o istituti religiosi. Tra queste figurano:
- AGRONE - S. Antonio (Affidata al Clero Diocesano)
- BOLBENO - S. Zeno (Affidata al Clero Diocesano, via Ballardini, 2, 38079 Bolbeno)
- BONDO - S. Barnaba (Affidata al Clero Diocesano, 38081 Bondo)
- CADERZONE - S. Biagio (Affidata al Clero Diocesano, Via Regina Elena, 4, 38080 Caderzone)
- CARISOLO - S. Nicolò (Affidata al Clero Diocesano, Via Val di Genova, 1, 38080 Carisolo)
- CIMEGO - S. Martino (Affidata al Clero Diocesano, 38082 Cimego)
- DAONE - S. Bartolomeo (Parrocchìa Affidata a Presbitero Religioso, 38080 Daone)
- GIUSTINO - S. Lucia (Affidata al Clero Diocesano, Via Presanella, 89, 38086 Giustino)
- MADONNA DI CAMPIGLIO (Affidata al Clero Diocesano, Via Campanil Basso, 5, 38086 Madonna di Campiglio)
- MONTAGNE - S. Bartolomeo (Affidata al Clero Diocesano, piazza E. Simoni, 1, 38070 Montagne)
- PELUGO - S. Zeno (Affidata al Clero Diocesano, 38079 Pelugo)
- PINZOLO - S. Lorenzo (Affidata al Clero Diocesano, Piazza Libertà, 13, 38086 Pinzolo)
- PRASO - S. Pietro (Parrocchìa Affidata a Istituto Religioso, 38080 Praso)
- RAGOLI - S. Faustino (Affidata al Clero Diocesano, Via Roma, 30, 38070 Ragoli)
- RONCONE - S. Stefano (Affidata al Clero Diocesano, Piazza Franceschetti, 1, 38087 Roncone)
- SAONE - S. Brizio (Affidata al Clero Diocesano, fraz. Saone, 38079 Saone)
- SPIAZZO - S. Vigilio (Affidata al Clero Diocesano, Via S. Vigilio, 32, 38088 Spiazzo)
- STORO - S. Floriano (Affidata al Clero Diocesano, Via S. Floriano, 1, 38089 Storo)
- VILLA RENDENA - S. Martino (Affidata al Clero Diocesano, Via Nazionale, 173, 38080 Villa Rendena)
- ZUCLO - S. Martino (Affidata al Clero Diocesano, via 21 Aprile, 38079 Zuclo)
È presente anche l'Istituto religioso femminile Figlie di Gesù con la sua scuola materna a Carisolo.
Avvicendamenti e Nomine Chiave nell'Arcidiocesi di Trento
Don Luigi Mezzi: Un Nuovo Pastore tra Borgo Chiese, Pieve di Bono e Valdaone
Don Luigi Mezzi, ordinato sacerdote il 26 giugno 1993 dall'arcivescovo di Trento monsignor Giovanni Maria Sartori, ha assunto la guida di due importanti realtà pastorali, lasciate in precedenza da don Vincenzo Lupoli. Quest'ultimo, dopo sette anni, è stato scelto dal presule quale numero tre dell'Arcidiocesi di Trento, dopo il vescovo Tisi e il vicario monsignor Saiani.
Don Mezzi, originario di Storo, ha fatto il suo ingresso presso l'arcipretale di Santa Giustina di Creto (Unità Pastorale Madonna delle Grazie) e, nel pomeriggio, si è insediato nella cattedrale di Santa Maria Assunta di Condino, punto di riferimento per l'Unità Pastorale Sacra Famiglia. In entrambe le occasioni è stato accolto dai sindaci, dalle bande locali e da una folla di fedeli, arrivando scortato dai vigili del fuoco.

Le sue precedenti esperienze includono incarichi come cappellano a Levico e parroco per quattro anni in diverse località della Valle di Sole (Pellizzano, Castello, Ortisè, Menas, Mezzana e Roncio) e per altri nove anni a Brentonico, Castione, Crosano, Cazzano, Sorne, Cornè, Prada e Saccone. Don Mezzi ha ricordato con stima i suoi predecessori, tra cui don Giambattista Mezzi e don Simone Facchini, entrambi deceduti, e don Bruno Armanini. Ha altresì menzionato don Giacomo Regesburger per un simile avvicendamento tra Storo e Condino. "So il lavoro che mi aspetta ma so altrettanto bene che chi mi ha preceduto ha lavorato bene e ha fatto insegnamento", ha affermato don Luigi.
La Sfida delle Grandi Unità Pastorali: L'Esperienza di Don Maurizio Toldo
Un "piccolo terremoto" nella comunità ecclesiastica delle Giudicarie Esteriori è stato annunciato dal comunicato dell'Arcivescovo Mons. Lauro Tisi, che ha sancito nuovi incarichi per i sacerdoti della diocesi. Una delle novità più significative ha riguardato la comunità degli ex Sette Comuni, dove è stato introdotto un parroco unico per un'ampia area.
A ricoprire tale incarico è stato chiamato don Maurizio Toldo, nato a Trento il 20 marzo 1973. Proveniente da Nogaredo, dove era parroco e decano della Vallagarina, don Toldo ha dimostrato di essere un sacerdote preparato ad affrontare vaste aree pastorali. In questa occasione gli è stato richiesto un impegno eccezionale: la cura di ben 19 parrocchie, un vero "record assoluto a livello diocesano e non solo". Le parrocchie affidategli includono: S. Croce del Bleggio, Balbido, Cares, Cavrasto, Ponte Arche, Rango, Quadra, Fiavè, Ballino, Campo Lomaso, Godenzo-Poia, Lundo, Vigo Lomaso, S. Lorenzo in Banale, Dorsino, Seo, Stenico, Tavodo e Villa Banale.
A coadiuvarlo nel suo complesso compito ci sono stati diversi sacerdoti collaboratori già di stanza nella zona: don Fortunato Caresani, don Gilio Pellizzari, don Luigi Sottovia, don Fiorenzo Soraruf, don Vigilio Covi e don Gino Serafini, oltre a don Bruno Bombarda, padre Pietro Sessolo e don Giampaolo Zulberti.
Don Maurizio Toldo è stato ordinato in Duomo il 28 giugno 2003. Prima di prendere i voti, ha svolto la professione di ragioniere e ha trascorso un periodo lavorativo a Londra, al rientro dal quale ha maturato la scelta di entrare in seminario.
Con l'arrivo di don Toldo, don Gianfranco Innocenti, allora parroco di San Lorenzo, è stato inviato all'ospedale di Santa Maria del Carmine di Rovereto, dove ha assunto l'incarico di cappellano e assistente spirituale per i malati, un ruolo in cui si era già distinto nei pochi anni di permanenza nel Banale, dove era arrivato nel 2013 per sostituire don Bruno Ambrosi.

Don Gianni Poli: Dalle Missioni Amazzoniche al Cuore delle Giudicarie Esteriori
Più recentemente, una grande festa ha riunito a Fiavè tutte le comunità delle Giudicarie Esteriori per accogliere il nuovo parroco, don Gianni Poli. Scelto dall'arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, don Poli è stato incaricato di guidare circa venti parrocchie tra Bleggio, Lomaso e Banale - le stesse 19 parrocchie storiche della valle che avevano già rappresentato una sfida pastorale.
Don Gianni Poli sostituisce don Maurizio Tanel, che aveva rinunciato all'incarico un paio di anni prima. Nato a Rovereto nel 1966, don Poli festeggerà i suoi 30 anni di sacerdozio nel prossimo anno. La sua esperienza include sedici anni di missione in Brasile, preceduti da incarichi come parroco a Caderzone, Bocenago e Strembo.

Il vicepresidente della Provincia, Mario Tonina, ha sottolineato l'importanza e la responsabilità dell'incarico che don Gianni Poli assume "in questo tempo segnato da insicurezza e trasformazioni". Ha elogiato il valore di don Gianni, che ha saputo operare come missionario in Amazzonia, esprimendo fiducia nella sua capacità di assistere i fedeli di questa ampia comunità pastorale "con amore, comprensione, sensibilità e grande attenzione". Tonina ha anche ricordato la figura di don Guetti, fondatore della cooperazione, che a Fiavé trascorse gli ultimi anni del suo sacerdozio, lasciando un "seme" di solidarietà e uguaglianza ancora vivo nella comunità.
L'accoglienza è stata curata dal sindaco di Fiavè, Angelo Zambotti, che ha parlato anche a nome degli altri amministratori locali: Fabio Zambotti (Comano Terme), Davide Orlandi (San Lorenzo Dorsino), Monica Mattevi (Stenico) ed Erica Serafini (Bleggio Superiore).
Al suo arrivo, scortato dai Vigili del Fuoco, don Poli è stato accolto da una folla festante nella piazza di San Zeno, da cui la processione è proseguita verso la chiesa per la messa solenne e l'affidamento delle parrocchie. Sulla porta della chiesa di San Zeno, è stato accolto dal delegato vescovile, don Ferdinando Murari, mentre il benvenuto a nome dell'intera comunità valligiana è stato porto dal sindaco di Fiavè Angelo Zambotti.
"Volevo dire con chiarezza che sono contento di essere qui", ha dichiarato il nuovo parroco commosso, rivolgendosi ai tantissimi fedeli che hanno riempito la chiesa di Fiavè.
Proveniente da una lunga esperienza pastorale dalle missioni sul Rio delle Amazzoni, don Gianni Poli ha subito messo a proprio agio tutti, fedeli, popolazione e autorità, con un discorso piano e comunicativo, adatto alla pastorale del giorno d'oggi, più immediato e privo di fronzoli. Ha evidenziato l'importanza di "dare ascolto alle persone, o meglio saper ascoltare e ascoltarsi" come la ricetta per poter parlare all'uomo d'oggi e comunicare, cercando insieme "da che parte andare" come la cosa decisiva. Nonostante la "cantilena" dovuta agli anni trascorsi in Brasile, don Gianni ha saputo immediatamente accattivarsi la pubblica opinione valligiana, concorde nel vedere il nuovo "super-parroco" come espressione genuina di apostolato fuori dagli schemi tradizionali.
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