La Diocesi di Venezia è un centro di intensa attività pastorale e spirituale, caratterizzata da un dinamico processo di nomine, designazioni e continue riforme strutturali. La gestione del clero e l'organizzazione delle parrocchie riflettono sia le esigenze contemporanee che un ricco retaggio storico.
Recenti Nomine e Designazioni Pastorali
Aggiornamenti Luglio-Agosto 2024
Il 19 luglio 2024, il Patriarca Francesco Moraglia ha provveduto a diverse designazioni e nomine per alcune parrocchie e realtà della Diocesi di Venezia. Tra queste:
- Don Luciano Barbaro è stato nominato Parroco delle parrocchie di S. Alvise, S. Marcuola e Madonna dell’Orto.
- Don Alfredo Basso è collaboratore delle parrocchie di S. Pietro Apostolo e S. Leopoldo Mandic.
- Don Paolo Bellio è Amministratore della parrocchia dei Ss. Apostoli.
Precedentemente, il 17 luglio 2024, il Patriarca aveva designato:
- Don Carlo Gusso come parroco di S. Cassiano, S. Silvestro, S. Giacomo dall’Orio e S. Simeon a Venezia.
- Don Giovanni Carnio come parroco di Santa Maria Assunta di Borbiago.
Nel settembre 2024, don Stefano Costantini è stato designato dal Patriarca come nuovo delegato diocesano per il Diaconato permanente, succedendo a don Paolo Ferrazzo, il cui mandato era stato prorogato di due anni.
Ulteriori Designazioni e Incarichi
Già nell'agosto 2022, il Patriarca Francesco Moraglia aveva provveduto ad alcune designazioni e nomine riguardanti parrocchie e altri incarichi pastorali diocesani. Tra i presbiteri che hanno ricevuto nuovi ministeri figura Don Mauro Haglich, nominato Parroco di S. Andrea Apostolo. Tra le nomine più recenti, a settembre 2024, il Patriarca Francesco ha designato Don Francesco Barbiero come parroco di Tessera e di Ca’ Noghera.
Il Patriarca Francesco Moraglia ha inoltre nominato il professor Giovanni Millino nuovo Presidente diocesano dell’Azione Cattolica del Patriarcato di Venezia e ha designato il dott. Franco Sensini nuovo direttore della Caritas diocesana.

La Vita Parrocchiale e la Comunicazione Digitale
Molte parrocchie della Diocesi di Venezia utilizzano il digitale per informare e coinvolgere i propri fedeli. Questi siti offrono una finestra sulla "vita della comunità", presentando le attività del parroco, dei gruppi e dei consigli pastorali.
Esempi di Comunità Parrocchiali Attive
- La Parrocchia Santo Stefano di Caorle offre informazioni ai parrocchiani e ai turisti sulle attività e sugli orari delle celebrazioni, oltre a dati storici su chiese e tradizioni.
- La parrocchia SS. Gervasio e Protasio di Carpenedo a Mestre si distingue per le sue numerose iniziative a favore dei poveri e degli anziani, incluse adozioni a distanza e progetti per l'infanzia, e mantiene un blog per il gruppo sposi Cananew.
- L'Oratorio di Cavarzere, chiamato "Patronato", è un luogo dedicato all'accoglienza, all'educazione umana e alla formazione cristiana della gioventù.
- La parrocchia di Marghera "Gesù Lavoratore" utilizza il proprio sito per arricchire la vita della comunità, con sezioni dedicate alle cellule di evangelizzazione e all'Adorazione Eucaristica Perpetua.
- Il Duomo di Mestre e la parrocchia di S. Lorenzo presentano notizie e informazioni sulla loro vita comunitaria, incluse realtà come Comunità Neocatecumenali, Caritas, e gruppi giovanili.
- Il portale della Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Fiesso d'Artico informa sulle iniziative parrocchiali, dalle cellule di evangelizzazione all'adorazione eucaristica perpetua.
- La parrocchia di Quarto d'Altino, dedicata a San Michele Arcangelo, racconta le sue origini e le attività dei gruppi, pubblicando il foglio parrocchiale "Il Dialogo".
- La Parrocchia di S. Anna di Chioggia ripercorre la sua storia dal '700 e aggiorna settimanalmente sugli avvenimenti che animano la vita parrocchiale.
- Le parrocchie di Sandon di Fossò, unite in Unità Pastorale, ripercorrono la storia delle singole parrocchie e offrono informazioni costanti sulle attività.
- Il sito della parrocchia di Madonna dell'Orto a Cannaregio ha sezioni dedicate sia ai visitatori che ai fedeli.
- La Comunità Parrocchiale di S. Elena a Venezia presenta notizie, vita dei gruppi ed eventi, custodendo il corpo della Santa.
- La parrocchia di S. Maria Gloriosa dei Frari accoglie il visitatore con la sua storia, le opere d'arte e la vita pastorale, consultabile anche in inglese.
- L'Unità Pastorale dell'Isola della Giudecca, formata dalle parrocchie del SS. Redentore, Sant'Eufemia e San Gerardo Sagredo, riflette la ricchezza storica e spirituale del territorio.
- La parrocchia di Portegrandi offre informazioni sui gruppi e le attività parrocchiali.
- La parrocchia della Croce Gloriosa, presso la chiesa di San Giovanni XXIII a Porto Santa Marghera di Caorle, presenta descrizioni e foto delle attività, rubriche di formazione religiosa, storia e arte.
Questi strumenti digitali sono cruciali per la comunicazione e lo scambio all'interno delle comunità cristiane, fungendo da segno e testimonianza per coloro che desiderano avvicinarsi.
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Eventi e Iniziative del Patriarcato di Venezia
Il Patriarcato di Venezia è costantemente impegnato in una pluralità di eventi e iniziative che spaziano dalle celebrazioni liturgiche agli interventi su questioni sociali, culturali e caritative.
Impegni del Patriarca Francesco Moraglia
Il Patriarca Francesco Moraglia svolge un ruolo centrale in numerose occasioni, come la Santa Messa nel trentennale dell’incendio del teatro "La Fenice", la celebrazione dell'Eucarestia per l'Epifania del Signore, o le messe pre-natalizie con i detenuti della Casa Circondariale maschile di Santa Maria Maggiore. Ha inoltre incontrato la delegazione dell’Avis Provinciale di Venezia per presentare le prossime iniziative.
Il Patriarca ha inviato lettere alle comunità cristiane per invitare alla preghiera e al digiuno, e ha presieduto la Santa Messa nella solennità della Pasqua di Risurrezione del Signore in San Marco, evidenziando che è "il cuore, il centro della fede cristiana e dell’anno liturgico".
Ha altresì presieduto la Santa Messa prefestiva della Domenica delle Palme presso la Casa di Reclusione femminile della Giudecca, sottolineando l'importanza di creare "ponti con il territorio per donare una luce ai detenuti".
Ha rivolto un invito a tutti i presbiteri della Diocesi a sostenere il Santo Padre con la preghiera in momenti delicati. Durante l'inaugurazione del Padiglione della Santa Sede alla Biennale, il Patriarca ha apprezzato l'approccio di "Opera aperta" che avvia processi e genera nuovi dinamismi.
Anniversari e Celebrazioni Diocesane
La Diocesi si prepara all'anniversario dell’arrivo dell’Evangelista a Venezia, con un ciclo di celebrazioni e iniziative dal 2027 al 2029. È stato ricordato con gioia il Patriarca Marco Cé, a cent’anni dalla sua nascita, che la Chiesa di Venezia ringrazia. Si è aperto ufficialmente il Giubileo del 2025 a Venezia, con un "vademecum diocesano" disponibile per i "Pellegrini di speranza".
La festa della Madonna della Salute rimane un appuntamento significativo per i veneziani, così come la celebrazione annuale della festa di Santa Barbara per le Forze Armate e i Vigili del Fuoco, le cui spoglie sono custodite a Burano.
Tra gli eventi più recenti, la "peregrinatio corporis" di Pio X a Venezia ha visto il ritorno dell'urna con il corpo del Santo dal 17 al 22 ottobre 2023, in occasione dei 120 anni dalla sua elezione al Sommo Pontificato. La Santa Sede ha concesso l’indulgenza plenaria ai fedeli che hanno partecipato alle celebrazioni.

Questioni Sociali e Caritative
Il Patriarca Francesco Moraglia ha espresso la sua vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori della filiale di Marghera dell’azienda InvestCloud, e alle loro famiglie, colpiti da una procedura di licenziamento collettivo.
La Diocesi è attiva nel supporto a missionari in Kenya e Bolivia e offre aiuto alla Chiesa in Ucraina. Si è svolta una Santa Messa per gli operatori e i volontari impegnati nelle strutture caritative del Patriarcato e per i volontari di tutte le associazioni.
Un recente docufilm dal titolo «Cuore di Padre» è stato presentato presso la parrocchia di San Giuseppe a Mestre. La Diocesi affronta anche temi complessi come l'intelligenza artificiale, riconoscendola come "una sfida epocale".
Tristemente, la Diocesi ha anche assistito alla perdita di figure importanti come mons. Orlando Barbaro e don Armando Trevisiol, ricordato come una "quercia" per i poveri di Mestre.
Evoluzione Storica dell'Organizzazione Diocesana
L'organizzazione pastorale della Diocesi di Venezia ha subito significative trasformazioni nel corso dei secoli, influenzate da eventi politici e da riforme ecclesiastiche.
L'Introduzione dei Decanati e Vicariati Foranei (XIX Secolo)
Nel 1818, il patriarca Francesco Maria Milesi, su impulso della dominazione austriaca, decretò l'introduzione di due organismi innovativi per la Diocesi di Venezia: il consiglio presbiterale (o concistoro) e i decanati. L'ordine di introdurre concistori e decanati nel lombardo veneto era stato impartito con un dispaccio del 27 luglio 1816, al quale il patriarca Milesi aveva inizialmente tentato di opporsi, sostenendo che a Venezia, a differenza di altre diocesi, le decanie non erano mai esistite.
Tuttavia, cedendo alla volontà politica, nel febbraio 1818, il patriarca Milesi istituì sei "decanie o pievanie" della Diocesi veneziana, una per ogni sestiere cittadino, data l'esigua dimensione territoriale del Patriarcato. Queste includevano le decanie di San Marco, Castello, Cannaregio, San Polo, Santa Croce e Dorsoduro.
Il 18 maggio 1818, furono conferite ai decani specifiche prerogative, tra cui la facoltà di assolvere dai peccati, benedire arredi sacri, esaminare novelli sacerdoti e controllare la loro condotta, e sorvegliare sull'attuazione delle disposizioni delle visite pastorali.

Espansione Territoriale e Nuovi Vicariati (XX Secolo)
La bolla De salute dominici gregis di papa Pio VII, del 1° maggio 1818, soppresse le diocesi di Torcello e Caorle, incorporandone il territorio al Patriarcato di Venezia e rendendo necessaria l'istituzione di nuovi vicariati foranei. Giovanni Ladislao Pyrker, succeduto a Milesi nel 1820, provvide a questa esigenza, istituendo provvisoriamente il 23 luglio 1821 tre decanati urbani (San Pietro, San Marco e San Raffaele arcangelo) e nominando il 1° ottobre 1822 Pietro Gianelli vicario foraneo della soppressa diocesi torcellana.
Il 16 marzo 1825, si ebbe una sistemazione definitiva con l'istituzione di cinque decanati urbani (San Marco, Castello, Cannaregio, San Polo - Santa Croce e Dorsoduro) e l'aggiunta dei vicariati foranei di Torcello, Murano e Caorle.
Nei primi decenni del Novecento, l'ampliamento del territorio del Patriarcato, a seguito della bolla Ob nova praesentis temporis adiucta di papa Pio XI del 14 febbraio 1927, portò all'accorpamento di undici parrocchie appartenenti alla diocesi di Treviso (tra cui Mestre, Carpenedo, Campalto, Favaro Veneto). Con il decreto patriarcale De vicariatibus foraneis dell'11 aprile 1929, furono rinnovati e ridefiniti gli ambiti territoriali dei vicariati, istituendo cinque nuovi vicariati foranei: Caorle, Torcello, San Lorenzo di Mestre, Murano e Gambarare.

Riforme Post-Conciliari e il Ruolo del Vicario Foraneo
Nel secondo dopoguerra, lo sviluppo industriale dell'entroterra veneto e l'incremento turistico portarono alla fondazione di un numero consistente di nuove parrocchie e a un'inevitabile ridefinizione dei vicariati. Con il Concilio Vaticano II, maturò un diverso modo di intendere l'ufficio del vicario foraneo, maggiormente vocato all'impegno pastorale e spirituale.
Una "ristrutturazione dei vicariati" in linea con il Concilio Vaticano II venne approvata dal patriarca Albino Luciani il 1° ottobre 1972, dividendo la Diocesi in sedici distretti con l'obiettivo di privilegiare la "comunione umana, spirituale, culturale e pastorale fra i sacerdoti".
Un regolamento per il vicariato foraneo, approvato dal patriarca Marco Cè il 17 febbraio 1997 e successivamente confermato dal patriarca Angelo Scola il 3 dicembre 2003, ha normato le funzioni, la nomina, i compiti e l'attività del Consiglio pastorale vicariale, inclusa l'importanza della conservazione della documentazione negli archivi.