La storia della Parrocchia di Bella, nel cuore di Lamezia Terme, è profondamente intrecciata con quella dei suoi pastori e della comunità che essi hanno guidato. Dalle sue origini ottocentesche, la Parrocchia della Natività B.V. M. - Madre delle Grazie ha rappresentato un pilastro spirituale e sociale, evolvendo attraverso il ministero di figure sacerdotali che ne hanno modellato l'identità e il patrimonio.
La Parrocchia Natività B.V. M. - Madre delle Grazie: Origini e Caratteristiche
La Parrocchia della Natività B.V. M. - Madre delle Grazie, situata nel quartiere Bella di Lamezia Terme, fu eretta da Mons. Barberi il 7 marzo 1857. La sua fondazione ha segnato l'inizio di un percorso spirituale e comunitario che ha visto la costruzione e la crescita di importanti edifici sacri e l'instaurarsi di un profondo legame con i fedeli.
Edifici e Strutture del Complesso Parrocchiale
La chiesa parrocchiale principale fu edificata nel 1835 ed aperta al culto nel 1852. Successivamente, la costruzione delle navate laterali, della sacrestia e del campanile ebbe inizio nel 1867. All'interno del territorio parrocchiale si trovano altri due edifici sacri di notevole importanza storica e spirituale:
- Il Santuario della Spina in via Carnia, che rappresenta l’edificio sacro più antico dell’area. Elevato a santuario l’8 maggio 1994, ha subito numerosi interventi e trasformazioni nel corso dei secoli. Al suo interno si venera un prezioso dipinto murale raffigurante la Vergine in trono con Bambino, risalente al XII - XIII secolo. Sia il dipinto che l’edificio sacro sono stati oggetto di recenti restauri. La festività della Madonna della Spina è celebrata ogni anno il 31 maggio con una solenne processione.
- La Chiesa dell’Annunziata, situata nell'omonima contrada. Questa chiesa è stata costruita interamente dai fedeli, senza alcun contributo pubblico, ed è stata aperta al culto l’8 dicembre 1982.

I documenti più rilevanti della parrocchia sono gelosamente custoditi nella Canonica, che include anche locali per il ministero pastorale. Inoltre, la parrocchia dispone di una Casa delle suore e di un locale per attività pastorali in via Toscana. Per l'organizzazione di oratori e l'attività della radio parrocchiale, una casa viene affittata, dimostrando la vitalità delle iniziative.
Confini, Demografia e Vita Pastorale
La Parrocchia della Natività B.V. M. - Madre delle Grazie confina a nord con la Parrocchia di Platania, a sud con quella della Pietà, ad est con quella di S. M. Maggiore e ad ovest con quella del Carmine. La comunità conta circa duemila abitanti gravitanti sul centro parrocchiale, con circa 250 fedeli residenti nelle frazioni di Annunziata e Serra. La frequenza festiva si attesta intorno al 25-30%, ad eccezione del periodo estivo. Si registra una notevole partecipazione al sacramento della penitenza, e quasi tutti i bambini vengono battezzati e celebrano il matrimonio canonico. La presenza di una scuola materna, una scuola elementare e una scuola media nel territorio parrocchiale sottolinea l'importanza del legame tra la parrocchia e la vita civile della comunità.
Patrimonio Artistico Sacro
La parrocchia custodisce un notevole patrimonio artistico e religioso, che include:
- Sette statue:
- Statua in legno della titolare “Madonna col bambino” nella Chiesa parrocchiale
- Statua di San Giuseppe nella Chiesa parrocchiale
- Cristo morto nella Chiesa parrocchiale
- Cristo risorto
- Statua dell’Immacolata nella Chiesa dell’Annunziata
- Statua della Madonna col bambino nel Santuario della Spina
- Statua di San Martino
- Dipinti:
- Un dipinto su pietra di notevole pregio (secolo XII-XIII) nel Santuario della Spina
- Dodici dipinti raffiguranti gli Apostoli su tondi di lamiera nel Santuario della Spina
- Due quadri recentemente restaurati
- Un confessionale, anch'esso recentemente restaurato.
I Parroci che hanno Segnato la Storia di Bella
Don Raffaele Franzì: Il Primo Pastore della Comunità
Il primo a guidare la neonata Parrocchia della Natività B.V. M. - Madre delle Grazie fu don Raffaele Franzì. Nato a Gizzeria, ricevette l'ordinazione sacerdotale il 14 giugno 1851, assumendo il ruolo di parroco in un periodo cruciale per la costituzione della comunità parrocchiale di Bella.
Don Giuseppe Cerra: La Guida Spirituale e Sociale (1882-?)
Tra le figure più significative per la comunità di Bella spicca Don Giuseppe Cerra. Nato nel 1882 da Antonio Cerra ed Elisabetta De Sensi, le cui famiglie provenivano entrambe da Terravecchia, Don Giuseppe Cerra completò gli studi a Napoli e fu ordinato sacerdote nel 1926 dal vescovo di Nicastro Monsignor Giovanni Regina.
Assunse l'incarico di Parroco di Bella quando la Parrocchia era ancora intitolata alla “Beata Vergine Maria delle Grazie” (il nome attuale è “Natività della Beata Vergine Maria”). Sin dall'inizio del suo ministero, Don Cerra si distinse per la sua "profonda e vasta cultura e per l’autorità". Il consigliere comunale Palazzo lo ricordò come una persona di riferimento non solo spirituale ma anche materiale, in un quartiere che conservava la sua autonomia e identità. In questo contesto, la parrocchia, sotto la sua guida, incarnava "il senso di condivisione, di solidarietà e di dignità", agendo da collante per l’intera comunità.
Durante il non facile ventennio fascista, Don Cerra animò con dedizione l’Azione Cattolica parrocchiale e si occupò del rifacimento dei pavimenti e delle volte della Chiesa. Fu affiancato dagli assistenti don Francesco De Sensi e don Giuseppe Palazzo. La sua casa, situata in via Carnia, era sempre aperta ai fedeli e a chiunque necessitasse di sostegno, a testimonianza della sua personalità austera ma al contempo generosa e dedita al lavoro, come delineato dal suo pronipote, il professor Giovanni Cerra.

Don Eugenio Zaffina: Cinquant'anni di Ministero e Dedizione (1935-2015)
Un altro pilastro della Parrocchia di Bella è stato Don Eugenio Zaffina, nato a Sambiase (oggi parte di Lamezia Terme) il 14 dicembre 1935. Ordinato sacerdote il 29 giugno 1960, Don Eugenio ha ricoperto l’incarico di parroco della Natività della Beata Vergine Maria a Bella a partire dal 1° gennaio 1967. Tra il 1960 e il 1966, fu membro del Capitolo della Chiesa Cattedrale, e nel 2014 venne nominato Canonico Onorario. Il suo impegno si estese anche all'ambito educativo, come Assistente dei Convegni di Cultura di Maria Cristina dal 1989 e insegnante di religione dal 1960 al 1995 in diverse scuole del lametino. Ha ricoperto inoltre più volte il ruolo di Vicario Foraneo e membro del Consiglio Presbiterale.
Il Giubileo Aureo Sacerdotale
Il 29 giugno 2010, Don Eugenio presiedette, nel medesimo sacro tempio di Bella, la Santa Messa giubilare per celebrare il 50esimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale. L'evento fu una grande festa che vide la partecipazione di numerosi sacerdoti concelebranti e di due vescovi: mons. Mario Milano, Arcivescovo di Aversa e per anni vicario generale della diocesi lametina, e mons. Francesco Focardi, Vicario Apostolico in Bolivia. Il vescovo di Lamezia Terme, mons. Luigi Cantafora, era impegnato in Cattedrale per i concomitanti festeggiamenti dei SS. Pietro e Paolo. La celebrazione fu impreziosita da una Benedizione Apostolica di Sua Santità Benedetto XVI e vide un lungo corteo di circa quaranta presbiteri, insieme agli scout della parrocchia e alle suore indiane della Congregazione di S. Anna.
Nell’omelia del giubileo, mons. Milano espresse gratitudine al Signore per i doni elargiti alla Chiesa, e in particolare alla diocesi di Lamezia, alla quale Don Eugenio si era sempre dedicato, trascorrendo 43 anni di intensa attività pastorale. Il prelato ripercorse le tappe significative dei suoi cinquant'anni di ministero sacerdotale, menzionando anche le vicende dolorose della sua famiglia, come la precoce perdita materna. Mons. Milano concluse con un vibrante ringraziamento: "Don Eugenio, grazie del tuo servizio, della tua testimonianza, della tua disponibilità ai bisogni delle anime. Che il Signore e la Vergine Maria ti conservino ancora a lungo in questa tua missione al servizio della Chiesa, perché il tuo sacerdozio sia sempre un canto d’amore."
50 anni di sacerdozio
La Scomparsa e il Perpetuarsi del Ricordo
Don Eugenio Zaffina è venuto a mancare nella notte dell'11 aprile 2015, all’età di 79 anni. La sua salma fu accolta alle 11 del giorno successivo nella Chiesa Parrocchiale di Bella per un momento di preghiera. Monsignor Luigi Cantafora, Vescovo di Lamezia Terme, espresse profondo cordoglio e invitò il presbiterio e la comunità diocesana a unirsi nella preghiera di suffragio. "Penso con affetto a questo caro e stimato sacerdote che ha esercitato il suo lungo e intenso ministero come Parroco nel quartiere Bella. Il Signore lo accolga nella sua pace e misericordia", furono le parole del Vescovo.
A Sambiase, suo paese natio, il parroco della chiesa del Carmine, don Gigi Iuliano, dedicò la Messa della Domenica della Divina Misericordia, il 12 aprile 2015, in memoria di don Eugenio. Don Gigi ricordò l'amicizia e la profonda devozione che Don Eugenio nutriva per la Madonna, venerata sin dall'infanzia nella chiesa del Carmine, dato che la sua abitazione si trovava proprio di fronte al sacro tempio di Cafaldo. Don Gigi Iuliano menzionò anche l'ospitalità offerta a Don Eugenio a Serrastretta per i periodi di riposo estivo.
Infine, don Iuliano volle accomunare la figura di Don Eugenio Zaffina a quella di don Pasquale Luzzo, tornato alla Casa del Padre il 12 agosto 2013, poiché entrambi hanno svolto per oltre 40 anni la loro missione sacerdotale nelle rispettive parrocchie: "Natività Beata Vergine Maria - Madre delle Grazie" in Bella e "Beata Vergine del Carmine" in Sambiase. "Adesso", concluse don Gigi Iuliano, "sono insieme nella luce del Signore in Paradiso."
