La Parrocchia di Santa Maria delle Grazie, situata a Merine, rappresenta un importante punto di riferimento spirituale e artistico per la comunità locale. La sua architettura e i numerosi manufatti sacri raccontano secoli di storia e devozione.
Il Portale Ligneo e i Suoi Dettagli Artistici
Prima di accedere al tempio, i visitatori sono invitati ad ammirare l'artistico portale ligneo della Parrocchia Santa Maria delle Grazie. Realizzato nel 1983 in occasione dell'Anno Santo, questo portale è opera dello scultore di Surbo Paolo Lani.
Lani ha impreziosito il portale con artistiche formelle in rame sbalzato: nelle fasce laterali sono raffigurati i mestieri dell'ormai tramontato mondo contadino del Salento, mentre al centro appaiono scene evangeliche che hanno per protagonisti la Vergine e Gesù, oltre alla storia della Fascia. Nella parte superiore del portale, due riquadri alludono ai titoli mariani più venerati a Merine: Santa Maria delle Grazie e Maria Santissima Assunta.

L'Architettura e gli Altari dell'Interno
L'interno della chiesa si presenta con una pianta a croce latina, misurando 23,30 metri in lunghezza. La navata ha una larghezza di 7 metri, mentre il transetto si estende per 14,50 metri. Questo spazio ospita diversi altari laterali e un altare maggiore particolarmente significativo.
L'Altare Maggiore, il Tabernacolo e il Presbiterio
L'altare maggiore è caratterizzato da un particolare tabernacolo ligneo risalente al XVII secolo, opera di Fra Giuseppe da Soleto. Il tabernacolo si sviluppa su due piani, sormontato da una semicupoletta ottagonale che termina con una croce.
Sopra questo artistico tabernacolo, sui capitelli laterali, appaiono due angeli portafiamma in cartapesta. Questi furono offerti nel 1941 dalle tabacchine di Merine, che per la loro realizzazione avevano devoluto una giornata di salario.
L'altare maggiore e il tabernacolo ligneo hanno una storia interessante: essi provengono da Lecce, dalla ex chiesa di Santa Maria del Tempio, che fu in seguito convertita in caserma, prima nota come "del Tempio" e poi, dal 1905, intitolata ad Oronzo Massa.
Nel presbiterio troviamo anche la nuova mensa liturgica, per la cui realizzazione venne abbattuto l'antico e monumentale Altare Maggiore. I pezzi mancanti di quest'ultimo, dopo varie peripezie e contestazioni, sono ora provvisoriamente custoditi nel Seminario Arcivescovile di Lecce.

Le Cappelle della Navata Destra
Lungo il lato destro della navata si susseguono diverse cappelle votive:
- La prima cappella ospita l'opera in cartapesta di G. Manzo, raffigurante la Vergine Addolorata e il simulacro di Cristo Morto.
- La seconda cappella è dedicata ai Santi Medici e possiede una tela che raffigura i titolari.
- La terza cappella è dedicata alla Madonna del Rosario, raffigurata da una tela di buona fattura, di autore ignoto ma assegnabile al XIX secolo e recentemente restaurata.
Il Transetto Sinistro: Altare dell'Assunzione e l'Ex Voto
Nel braccio di sinistra del transetto si trova un altare in pietra leccese, dedicato all'Assunzione di Maria Vergine, raffigurata da una tela del 1878.
Accanto a questo altare, prima della nicchia che ospita la statua della Vergine Assunta, è possibile osservare un toccante ex voto. Si tratta di una tavola lignea di 59x26 cm, che in bassorilievo raffigura l'Assunta e, in basso, un soldato in preghiera.
Quest'opera fu realizzata dal siciliano Giovanni Errico nel 1942 e venne donata alla Parrocchiale nel 1946 dai reduci merinesi della seconda guerra mondiale, i cui nomi sono incisi sulla facciata posteriore. Essi, insieme a migliaia di altri prigionieri, furono internati dagli inglesi nel campo di Zonderwater, situato a circa 43 km da Pretoria, in Sudafrica, dove subirono grandi sofferenze.

Il Transetto Destro: Altare di San Vito e Nicchie Votive
Nel braccio destro del transetto si trova un altare in conglomerato di gesso e stucco dedicato a San Vito, con una tela del titolare recentemente restaurata. Qui sono presenti anche le nicchie che ospitano le statue di Santa Rita e dell'Immacolata.
Le Cappelle della Navata Sinistra
Anche il lato sinistro della chiesa presenta importanti cappelle:
- La Cappella del Sacro Cuore di Gesù, con un simulacro in cartapesta.
- La Cappella delle Anime Sante del Purgatorio, dotata di un altorilievo in cartapesta che raffigura la Madonna del Carmine e le anime supplici.
- L'ultima cappella di questo lato ospita il Battistero, arricchito da moderne raffigurazioni pittoriche del battesimo di Gesù e altre scene allegoriche.
Tesori Artistici e Sacri Arredi della Parrocchia
Oltre agli altari e alle cappelle, la Parrocchia Santa Maria delle Grazie custodisce altri preziosi elementi artistici e sacri arredi.
L'Organo Storico e la Croce Processionale
Sul retro della chiesa è conservato un piccolo organo del 1783, opera di Francesco Giovannelli. Lo strumento, ben conservato, è stato recentemente restaurato.
Un altro prezioso arredo è l'antica croce processionale. Realizzata nel 1587 dal leccese Francesco De Matteis, è un'opera in rame sbalzato e dorato, e reca la firma dell'autore. Il globo che regge la croce, con motivi fitomorfi, fu invece realizzato e firmato dal merinese Poleta Quarta.

Il Crocefisso di Pietro Surgente
La chiesa possiede, infine, un bellissimo Crocefisso in cartapesta, un tempo posto sul lato destro del presbiterio. Quest'opera, considerata una vera rarità artistica, fu realizzata nel XVIII secolo da Pietro Surgente di Lecce.
Il Crocefisso rappresenta il Christus Patiens, ovvero Cristo sofferente e agonizzante, in linea con i dettami scaturiti dal Concilio di Trento.
Informazioni e Ubicazione
La Parrocchia Santa Maria delle Grazie si trova in Piazza Maria SS. a Merine.
