Storia e informazioni sulla Parrocchia di Santa Maria Assunta a Spinoso

La Parrocchia di Santa Maria Assunta rappresenta un fulcro vitale per la comunità di Spinoso, portando con sé secoli di storia, arte e devozione religiosa. Il nome del paese, Spinoso, deriva dal latino Spina, che significa "aculeo", unito al suffisso -osus, indicante abbondanza; etimologicamente, il termine designa quindi un luogo ricco di spine. Esistono antiche leggende che narrano di un insediamento originario, chiamato Carro Nuovo, situato nell'attuale zona di Tempagnata, descritto come un luogo ospitale per l'aria fresca, ma altrettanto insidioso per la presenza di serpenti.

Veduta storica o fotografica della facciata della Chiesa di Santa Maria Assunta a Spinoso.

Evoluzione storica e architettonica

L'edificio della parrocchia ha subito numerosi interventi nel corso dei secoli, che ne hanno modificato l'aspetto e la struttura. I lavori di rifacimento più significativi si sono concentrati durante il XVIII secolo, un periodo di grande fervore edilizio:

  • 1707: Costruzione del campanile.
  • 1719: Sistemazione dell'area absidale.
  • 1723: Riconsacrazione e apertura al culto con il titolo di Santa Maria Assunta e la dedicazione a S. Filippo Neri.
  • 1757: Completamento della monumentale scalinata antistante l'ingresso.
  • 1780: Realizzazione del portale maggiore sormontato da un timpano curvilineo spezzato e costruzione del grande Cappellone del SS. Sacramento.

Le testimonianze dei documenti d'archivio, come il “Catalogo delle notizie generali circa lo stato materiale e formale della Parrocchial Chiesa” redatto nel 1759, offrono dettagli preziosi sulle dimensioni, gli arredi sacri, gli altari e le sepolture posizionate in prossimità dell'altare maggiore.

Schema architettonico o pianta dell'area oggetto dei lavori di restauro e scavo archeologico.

Scoperte archeologiche e ipogei

Recenti interventi di restauro, volti a sanare dissesti murari, hanno permesso di indagare la parte sotterranea della chiesa, portando alla luce una serie di ambienti voltati a botte. Questi spazi si sono rivelati essere antichi pozzi di inumazione, utilizzati per accumulare resti umani, seguendo una pratica diffusa sin dal IV secolo d.C.

Le murature scoperte, poggianti direttamente sul banco roccioso naturale di arenaria, rivelano diverse fasi costruttive. In particolare, sono stati rinvenuti tagli antropoidi nel banco roccioso, ipoteticamente databili all'Altomedioevo, suggerendo una frequentazione del sito precedente all'impianto della struttura ecclesiastica attuale.

Patrimonio artistico e devozionale

La parrocchia custodisce opere di pregio che testimoniano la devozione locale. Tra i tesori di spicco si annovera una tela del XVII secolo raffigurante la Madonna del Carmine e le anime purganti, opera del pittore Antonio Francesco Delfini.

Oltre alla Chiesa Madre, il patrimonio religioso del paese include la Chiesa di San Rocco del Popolo (XIX secolo), situata in via San Rocco, che ospita:

  • “Il miracolo di San Rocco”, tela di Angelo Brando.
  • Un dipinto del 1908 raffigurante la Sacra Famiglia con “San Rocco orante”, realizzato da Michele Tedesco, rinomato pittore macchiaiolo nato a Moliterno e cresciuto a Spinoso.

Un momento significativo della vita religiosa locale si svolge ogni terza domenica di maggio, quando la statua della Vergine viene portata processionalmente nella sua cappella in campagna, situata al confine tra il territorio di Spinoso e quello di Sarconi.

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