La comunità di Calvi Risorta vanta un patrimonio storico e religioso di grande rilievo, strettamente legato alla cultura romanica in Campania. Tra le testimonianze più significative figura la parrocchia dedicata a San Silvestro Papa, un punto di riferimento per la spiritualità locale e per gli studiosi d’arte e architettura.

Storia e origini: la "Chiesa Vecchia"
Le radici della presenza cristiana nel territorio risalgono a epoche remote. La cosiddetta "Chiesa Vecchia" porta la data del 1106 e si colloca in Via Zitiello a Petrulo. Originariamente caratterizzata da una navata unica, la struttura risultava nel tempo angusta per accogliere il crescente numero di fedeli.
Nel corso dei secoli, il legame con la tradizione mariana e la devozione locale hanno favorito lo sviluppo di diversi poli di preghiera. Un esponente del clero locale, Mons. Cielo, promosse interventi significativi per la comunità. È interessante notare come il seminario si collochi strategicamente tra il lato orientale della Cattedrale Romanica e le aree limitrofe, testimoniando un'intensa attività pastorale.
Evoluzione architettonica e ricostruzione
Nel 1927 iniziarono i lavori di ricostruzione della chiesa, che fu riedificata ed ampliata a tre navate nel 1929. La struttura, realizzata in pietra tufa frolla, presenta elementi architettonici distintivi:
- Arcate a tutto sesto sorrette da colonne dal fusto liscio e capitelli dorici.
- Soffitto piano decorato da una partitura a lacunari geometrici.
- Facciata in faccia vista, materiale utilizzato anche per la costruzione del campanile con l'orologio.

Gli eventi bellici dell'ultimo conflitto mondiale causarono danni significativi, rendendo necessari ulteriori interventi di restauro e tinteggiatura nel dopoguerra. Grazie al contributo costante di fedeli e volontari, i lavori sono stati ultimati, preservando l'integrità del luogo di culto.
Elementi artistici e devozionali
L'interno della parrocchia è caratterizzato da una solenne semplicità. Tra gli elementi di maggiore interesse figurano:
- Un altare composto di marmi policromi disposti secondo un gusto geometrico.
- La statua della Madonna Addolorata, simbolo della profonda devozione mariana.
- Un cancelletto di ferro battuto finemente decorato.
- Decorazioni scultoree che richiamano le foglie di acanto.
Il legame tra arte e fede è ulteriormente testimoniato dal Tempio della Croce, sorto in prossimità delle cappelle, dove gruppi di figuranti rappresentano periodicamente la Passione di Cristo, mantenendo viva la tradizione artigianale e spirituale della zona.
Il ruolo del Santuario e il contesto territoriale
Il santuario è cresciuto nel tempo, diventando una meta di pellegrinaggi. La posizione geografica, orientata verso est, dove sorge il sole, richiama il simbolo del Cristo Risorto. È doveroso ricordare che, nel corso dei secoli, molti reperti storici rinvenuti nell'area, inclusi quelli legati alla cattedrale, sono stati oggetto di studi approfonditi e, in alcuni casi, trasferiti presso i depositi del Museo Nazionale di Napoli per garantirne la conservazione.