La Parrocchia di San Giovanni Battista si trova a Urzulei, un comune storico nella regione dell'Ogliastra, in Sardegna. Fondata ufficialmente nell'ultimo quarto del XVIII secolo, rappresenta un punto di riferimento spirituale e culturale per la comunità locale, immersa in un paesaggio di rara bellezza e ricca di tradizioni.
Introduzione alla Parrocchia
Informazioni Generali e Storia della Chiesa
La sede della Parrocchia di San Giovanni Battista di Urzulei è nel comune di Urzulei, in provincia di Ogliastra. Le sue date di esistenza risalgono all'ultimo quarto del secolo XVIII, come attestato anche dal SIUSA (Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche). La chiesa che ospita la parrocchia è stata edificata originariamente nel XVII secolo, ma la qualifica di parrocchiale le è stata attribuita nell'ultimo quarto del secolo successivo.
L'attuale parrocchia di San Giovanni Battista, pur mantenendo l'impianto seicentesco, è stata allungata di una campata nel 1958. Un aspetto significativo del suo patrimonio è la conservazione di arredi provenienti dalla parrocchia di Mannurri, un vicino villaggio che si spopolò alla fine del 1700, e che successivamente scomparve, lasciando a Urzulei parte della sua eredità.

Stato Giuridico e Archivi
La condizione giuridica della parrocchia è quella di un ente di culto, rientrando nella tipologia di soggetto produttore come ente e associazione della chiesa cattolica. Tra i complessi archivistici prodotti dalla parrocchia figurano i Libri parrocchiali (fondo), che costituiscono una preziosa risorsa per la ricostruzione storica delle famiglie e della vita della comunità di Urzulei nel corso dei secoli.
Il Contesto Geografico e Storico: Urzulei
Urzulei in Ogliastra: Localizzazione e Caratteristiche
Il comune di Urzulei (nome in lingua sarda Orthullè), si trova a 511 metri sul livello del mare e al 31 dicembre 2021 contava 1.114 abitanti. È un borgo pastorale situato nella parte centro-orientale della Provincia di Nuoro, alle pendici orientali del monte Pisaneddu e subito a sud della punta dell'impervio monte Is Gruttas. Il suo fascino è profondamente legato all'ambiente naturale incontaminato in cui è immerso.
Il territorio comunale, comprensivo dell'area speciale di Punta Dogana (storicamente in contestazione con il Comune di Dorgali) e dell'area speciale di Trocco Is Gespas (in contestazione con il Comune di Talana), presenta un profilo geometrico irregolare con variazioni altimetriche molto accentuate, raggiungendo i 1.263 metri di quota. È raggiungibile dalla SS125 Orientale Sarda, il cui tracciato si snoda a soli tre chilometri dall'abitato. Urzulei è particolarmente nota per il gioco della Morra e per il suo Supramonte, che include la spettacolare gola di Su Gorroppu, un vero monumento naturale.

Origini e Cenni Storici del Comune
Il territorio di Urzulei è stato popolato sin dall’età preistorica, come attestato dai numerosi ritrovamenti nuragici. Si evidenzia anche un antico collegamento con la costa, in particolare con l'insenatura di Cala Luna. Nel V secolo, Urzulei vide l'arrivo dei primi evangelizzatori cristiani della chiesa greco-bizantina, che contribuirono a diffondere la devozione verso i Santi orientali. Secondo lo storico Corrado Zedda, nel VI secolo anche Urzulei fu coinvolta nella deportazione dei Goti, sconfitti dai Bizantini. Nel Medioevo, a partire dall'XI secolo, il paese appartenne al Giudicato di Càralis, nella curatoria d’Ogliastra, e successivamente a quello di Gallura, sotto la cui giurisdizione rimase fino al 1258. In seguito, fu conquistata dai Pisani.
Nel Quattrocento, come riportato dalla storica Marisa Azuara, Urzulei fu compresa per un breve periodo nel Comprensorio di Terra Ruia, facente parte del Marchesato di Oristano, che aveva stretti rapporti con la Repubblica di Genova. Fu solo con le Cortes de Monzòn, tenutesi in Aragona nel 1488, che i territori del Marchesato di Oristano furono definitivamente inglobati nell’Aragona. Gli Aragonesi annessero Urzulei alla Contea di Quirra, feudo dei Carroz, istituita dal Re d’Aragona Pietro IV il Cerimonioso. Nel 1603 la Contea venne trasformata in Marchesato, feudo prima dei Centelles e, più tardi, degli Osorio de la Cueva. Nel 1713 passò all’Austria e, cinque anni più tardi, ai Savoia. Nel 1839, con la soppressione del sistema feudale voluta da Carlo Alberto di Savoia, il paese fu riscattato dal regio Demanio. Nel 1848, quando la Sardegna rinunciò all’autonomia e ad essa venne esteso lo Statuto Albertino, anche Urzulei entrò a far parte del Regno di Sardegna (Piemonte).
Le vicissitudini amministrative moderne di Urzulei includono il cambiamento di provincia: nel 1927, dopo la creazione della Provincia di Nuoro, Urzulei vi passò dalla precedente provincia di Cagliari. Successivamente, nel 2003, con la riorganizzazione delle province della Sardegna, la sua provincia fu cambiata da Nuoro a quella nuova dell’Ogliastra, per poi, con l'abolizione di quest'ultima nel 2016, ritornare ad appartenere alla Provincia di Nuoro. Un evento notevole della storia del dopoguerra di Urzulei è la nascita del bandito e sequestratore Adolfo Cavia, la cui tragica fine avvenne nella piccola chiesa campestre di San Basilio, fra Urzulei e Talana, divenendo parte del folklore locale.
Urzulei: Una delle "Zone Blu" della Longevità
Urzulei appartiene a una delle celebri "Zone Blu" (Blue Zones), ovvero aree demografiche o geografiche del mondo in cui la speranza di vita è notevolmente più alta rispetto alla media mondiale. Questo concetto è emerso dagli studi demografici sulla longevità umana condotti da Gianni Pes e Michel Poulain, i quali hanno identificato la Provincia di Nuoro, in Sardegna, come l’area con la maggiore concentrazione di centenari al mondo. I paesi sardi riconosciuti come parte delle Zone Blu includono Arzana, Baunei, Fonni, Gavoi, Mamoiada, Oliena, Ollolai, Orgosolo, Ovodda, Perdasdefogu, Seulo, Talana, Tiana, Ulassai, Urzulei e Villagrande Strisaili.
Urzulei e l'Associazione Nazionale Città del Vino
Questo paese è parte integrante dell'Associazione Nazionale Città del Vino. L'obiettivo di questa associazione è sostenere i Comuni nello sviluppo di attività e progetti incentrati sul vino, sui prodotti locali ed enogastronomici, al fine di promuovere una migliore qualità della vita, uno sviluppo sostenibile e maggiori opportunità di lavoro per le comunità. Urzulei si annovera tra le numerose Città del Vino presenti in Sardegna, evidenziando il legame del territorio con la cultura enogastronomica.
Origine del Nome di Urzulei
La forma originaria del nome del comune, Urzulèi, è ossitona, con l’accento acuto sull’ultima sillaba (terminazione in -è). La forma che termina in -éi è secondaria e successiva, implicando l’aggiunta di una vocale paragogica od epitetica. Queste particolari terminazioni indicano che il nome è di origine sardiana o protosarda e corrisponde al nome della pianta úrtzula o Urtzúla, che identifica la fiammola o la vitalba, e anche la salsapariglia o smilace spinosa, piante comuni nel paesaggio locale.
Economia e Patrimonio Naturale di Urzulei
L'Economia Locale
Urzulei è un comune di montagna con un’economia fondata essenzialmente sul settore primario. Quest'ultimo è caratterizzato dalla coltivazione di cereali, ortaggi, foraggi, viti, ulivi, agrumeti e alberi da frutta, oltre all'allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli. Il settore secondario è poco sviluppato, costituito da piccole attività nei comparti tessile ed edile, e dall’artigianato, con la produzione di lavori in asfodelo e coltelleria. La presenza del terziario è modesta. Sebbene non rappresenti una delle mete di maggiore afflusso turistico di massa, Urzulei offre a chi la visita l'opportunità di godere di uno scenario paesaggistico di particolare bellezza e autenticità.
Prodotti Alimentari Tipici
Urzulei è rinomata per la produzione di diversi prodotti alimentari tipici, che riflettono la tradizione agropastorale sarda. Tra questi spiccano i caratteristici culurgiones, ravioli di pasta ripiena con patate e formaggio, e il tipico pane artigianale, un’autentica testimonianza del passato, noto con il nome di Piggiolu (da Piggiu, ossia sfoglia). Altri prodotti simbolo del territorio sono i prelibati prosciutti e guanciali di maiale o di cinghiale, e formaggi tradizionali come il Ca su marciu e Sa frue.
Un prodotto di nicchia, peculiare del territorio, è il famoso Caggiu ’e crabittu (caglio di capretto). Si ottiene dallo stomaco dei capretti in lattazione: esso viene lavato e farcito di latte che, a contatto con le pellette all’interno dello stomaco, si coagula in una crema spalmabile. Lo stomaco viene poi affumicato e lasciato stagionare per alcune settimane, un periodo durante il quale acquisisce un sapore molto piccante. Tradizionalmente, ad Urzulei si confezionava anche il Lande cottu, un particolare pane di ghiande di leccio, per il quale all’acqua, prima di bollire, veniva aggiunta terra rossa argillosa, rendendo il pane ricco di argilla e utile nelle diete prive di sali minerali.

Il Supramonte e le Bellezze Naturali
Al fascino di Urzulei contribuiscono l’impervio monte Is Gruttas e la sua parte del celebre Supramonte, un'area selvaggia e spettacolare. Questa zona è caratterizzata dal passo di Genna Silana, a circa 1.000 metri di quota, punto di partenza ideale per escursioni piuttosto impegnative. La Codula di Luna, con le sue spettacolari pareti a picco, rappresenta un altro elemento di grande richiamo naturale. Di notevole interesse è anche la grotta di Su Palu, situata all’inizio della Codula di Luna.
Numerosi sono i tragitti montani percorribili a piedi, tra i quali quelli della Codula Orbisi, dove sopravvive una magnifica lecceta secolare, e quelli che consentono di raggiungere il Rio Flumineddu, lungo un canyon caratterizzato da rocce bianche arrotondate e circondato da un selvaggio paesaggio rupestre. L’apparato ricettivo di Urzulei, sebbene non massiccio, offre possibilità di ristorazione e di soggiorno, permettendo ai visitatori di immergersi in questo ambiente unico.
Il Supramonte di Urzulei con Inside Sardinia
Tradizioni e Cultura di Urzulei
Principali Feste e Sagre
Ad Urzulei è molto attivo il Gruppo Folk Pro Loco, le cui esibizioni, sia nell'abitato che in altre località della Sardegna, permettono di apprezzare il ricco costume tradizionale del luogo. Tra le principali feste e sagre che animano il calendario di Urzulei si segnalano:
- Il 16 gennaio, la sentita Festa di Sant’Antonio Abate, con i fuochi rituali.
- Il 26 aprile si tiene la prima celebrazione della Festa di San Giorgio, che viene poi ricelebrata con maggiore solennità in agosto.
- Il 24 giugno, si svolge la Festa di San Giovanni Battista, che è la Festa patronale del paese, fulcro delle celebrazioni religiose della comunità.
- La terza domenica di giugno, si tiene la Festa di San Basilio Magno e di Nostra Signora del Rosario, presso la suggestiva chiesa campestre di San Basilio.
- La penultima domenica di agosto, si celebra la principale Festa di San Giorgio, durante la quale, presso il Galoppatoio di Urzulei, si svolge il tradizionale Palio di su Fenu, un evento di grande richiamo.
- Alla fine del mese di agosto o all’inizio di settembre, ad Urzulei si svolge il rinomato Campionato del gioco della Morra.
Il Gioco della Morra e il suo Campionato
Ad Urzulei, il Gioco della Morra è una tradizione culturale profondamente radicata e molto diffusa. La Morra è un gioco le cui origini si perdono nell'antichità: testimonianze della sua pratica si ritrovano nell'antico Egitto e nella Grecia classica. I Romani lo chiamarono Micatio (dal verbo Micare, che per esteso era Micare digites, ovvero protendere le dita nel gioco). Cicerone, nella sua retorica, ne esaltava il valore etico, scrivendo che "Dignus est qui cum in tenebris mices", ad indicare che è persona degna quella con cui puoi giocare alla Morra anche al buio, implicando fiducia e onestà.
Nonostante sia stato proibito dal regime fascista e tale divieto non sia mai stato abrogato per i locali pubblici, la Morra è rimasta un gioco estremamente popolare, e in Sardegna è molto diffusa non solo a Urzulei, ma in tutta la Barbagia. Il gioco si svolge tra due giocatori, i quali tendono il braccio estendendo un numero di dita a scelta o mostrando il pugno, e contemporaneamente dichiarano un numero da due a 10, che viene indicato come "la Morra". Guadagna il punto chi ha dichiarato il numero corrispondente alla somma delle dita estese dai due giocatori; se entrambi i giocatori indovinano la somma, nessuno guadagna il punto. L’incontro si svolge generalmente su tre partite (partita, rivincita e bella). Vince la partita chi per primo totalizza il numero di punti precedentemente stabiliti (solitamente 16 in partita e rivincita, 21 nella bella). Vince l’incontro chi si aggiudica due delle tre partite. Il gioco richiede un’alta concentrazione, una rapida capacità di calcolo e l'abilità di prevedere il punteggio risultante dalla somma delle due mani, rendendolo uno sport mentale per giocatori esperti.
Ad Urzulei si svolge ogni estate, solitamente a fine agosto o all'inizio di settembre, il famoso Campionato del gioco della Morra. Questo evento attira numerosi giocatori non solo dalla Sardegna, ma anche da altre parti d’Europa dove il gioco è diffuso, come Corsica, Francia, Paesi Baschi, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta. Il Primo campionato regionale de Sa Murra si è tenuto a Urzulei nel 1998 e, da allora, si svolge ogni anno subito dopo i festeggiamenti in onore di San Giorgio patrono, diventando un appuntamento immancabile per tutti i Sardi che praticano questo sport. In concomitanza con l’edizione del 2001, si è costituita a Urzulei l’associazione Po su joco de Sa Murra, che sostiene e promuove la versione sarda del gioco della Morra, e che ha avanzato richiesta al CONI per costituire un comitato finalizzato alla valorizzazione di questo antico gioco. Nel 2011, a testimonianza dell'interesse e dell'innovazione legati a questa tradizione, ha partecipato alla manifestazione anche un robot chiamato Gavino 2.0, ideato dall’Università di Cagliari per la sua rapidità di calcolo matematico.
Il Supramonte di Urzulei con Inside Sardinia
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