La Chiesa Collegiata di San Fiorenzo è il principale luogo di culto e sede della parrocchia di Fiorenzuola d'Arda. È dedicata a San Fiorenzo di Tours, patrono della città, la cui festa si celebra il 17 ottobre. San Fiorenzo fu un pellegrino francese che, transitando per la città, vi compì un grande miracolo, divenendo poi vescovo di Orange, dove morì nel 526.

Storia e Origini dell'Edificio
Dalla Chiesa Antica alla Costruzione della Collegiata
La storia dell’edificio fu particolarmente travagliata. L'erezione della Collegiata ebbe inizio intorno al 1200, con documenti che attestano l'avvio dei lavori di costruzione negli anni Settanta del XIII secolo. Essa sorse sui ruderi dell'antichissima chiesa dedicata a San Bonifacio, ormai fatiscente e insufficiente per una popolazione in aumento, e già presente dalla fine del IV secolo. La dizione "chiesa parrocchiale" compare a Fiorenzuola nel secolo X°. La chiesa venne inaugurata nel 1303, ma i lavori si protrassero a lungo e solo alla fine del '400 vi fu il completamento del progetto originale.
Evoluzione dello Stile Architettonico
Lo stile della Collegiata si può definire lombardo di transizione. Assoggettato a un così lungo periodo costruttivo, esso risente di vari mutamenti: conserva elementi romanici, con il fregio della facciata e i cornicioni di stile rinascimentale. La struttura con mattoni a vista è fortemente influenzata dal Romanico e dal Gotico Lombardo. Alla fine del XVII secolo vennero aperte delle cappelle laterali in stile barocco, che andarono a influenzare anche alcuni rifacimenti lungo le navate centrali.
Architettura Esterna
La Facciata e i Fianchi
L’esterno, in laterizio, si presenta “imponente, solido e gagliardo”. La facciata è scompartita da pilastrate in tre parti, corrispondenti alle navate interne; una porta centrale e due laterali danno accesso all’interno. L'edificio è alto 25 metri.

La Porta Coeli e le Lapidi Storiche
Tra le ultime due lesene della fiancata sinistra si apre la Porta Coeli, che immette all’interno. A sinistra della Porta Coeli sono murate due lapidi: una, ormai completamente erosa, ricordava la terribile inondazione dell’Arda, avvenuta il 21 aprile 1766. L’altra, in laterizio e storicamente più importante, documenta la posa della prima pietra del Santuario, fatta dal Vescovo di Piacenza Fabrizio Marliani il 27 luglio 1485.
La Torre Campanaria
Separata dal corpo dell’edificio è la torre campanaria, realizzata sui resti di una preesistente torre di una rocca andata distrutta.
Gli Interni: Struttura, Affreschi e Arredi
La Pianta Basilicale e le Navate
La pianta basilicale della collegiata è a tre navate. La mediana è larga il doppio della larghezza delle due navate laterali. Otto pilastri cilindrici sono disposti in modo da suddividere la navata centrale in cinque campate quadrate. Su questi pilastri, robusti più che armoniosi, gravitano le spinte delle volte ogivali a crociera: quadrate quelle della navata maggiore e rettangolari quelle delle navate laterali.

Affreschi e Opere d'Arte
All’interno potrete ammirare gli interessanti affreschi dell’abside maggiore, di scuola lombarda e risalenti al periodo medievale. Nel 1962, durante i lavori di restauro, vennero scoperti gli affreschi dell’abside, della volta e del muro sotto l’organo, opere di scuola lombarda del XV secolo. Questi affreschi, di cui si era perduta ogni memoria, furono ricoperti con calce, probabilmente a scopo di disinfezione, in seguito a gravi epidemie.

Gli arredi e l’altare maggiore sono opera del celebre Giovanni Paolo Panini in collaborazione con l’abile argentiere piacentino Angelo Spinazzi.
Le Cappelle Laterali
La Cappella del Santissimo Sacramento
Nel 1656 fu edificata la cappella del Santissimo Sacramento dalla Confraternita del Gonfalone e Santissimo Sacramento, in stile barocco. Questa cappella è a pianta quadrata con coro rettangolare. La cupola emisferica è sormontata da una lanterna cilindrica. Di bell’effetto, ai quattro lati, sono le lesene corinzie sormontate da trabeazioni, sulle quali sono collocati stucchi a tutto tondo degni di nota che raffigurano gli Evangelisti con i loro rispettivi simboli.

Cappelle di San Bernardo e della Santissima Trinità
La seconda e terza cappella a sinistra, dette rispettivamente di San Bernardo e della Santissima Trinità, furono costruite dopo il 1677, per iniziativa dell’arciprete Lodovico Salomoni. Questi ottenne in quell’anno l’autorizzazione ad abbattere le parti di muro del fianco sinistro della chiesa, corrispondente alla seconda e terza arcata, per ricostruirlo più esternamente.
Altri Elementi Significativi
La Cripta
La cripta fu costruita nel biennio 1842-1843. L’altare centrale, in bianco marmo di Carrara, è dedicato a San Bonifacio, primo titolare della Chiesa.
L'Organo
L’organo fu costruito nel 1733 dall’organaro Gian Domenico Traeri. Lo strumento subì interventi di restauro e innovativi, che conservarono il ripieno e le masserie originali.

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