Il Conclave, evento solenne per eccellenza della Chiesa cattolica, è diventato nel tempo un terreno fertile per la satira e l'umorismo digitale. Altro che fumata bianca: sui social, a uscire a ondate è l'ironia. Con l'inizio del Conclave per l'elezione del nuovo Papa, il web ha acceso l'incenso dell'umorismo e i meme hanno preso possesso di ogni feed.

L'impatto dei social media e dei meme
La narrazione dell'evento ha subito un cambiamento radicale con l'avvento dei social media. Tra gli account più attivi nel commentare le fasi dell'elezione, quelli de Il Grande Flagello, Prossimi congiunti e Sapore di male hanno inondato il web di immagini divertenti, trasformando l'attesa in uno spettacolo pop.
Parodie televisive e citazioni pop
La creatività degli utenti si è spinta verso contaminazioni tra il sacro e il profano, utilizzando il linguaggio dei reality show e dei programmi di successo:
- L'effetto Sanremo: Molti utenti, stanchi dei lunghi tempi di attesa per sapere chi sarà il successore di Pietro, hanno evocato un intervento risolutivo. Ecco che entra in scena Carlo Conti, pronto a prendere le redini dell'evento come se fosse un Sanremo in tonaca, con tanto di televoto e standing ovation finale.
- Il Grande Conclave Vip: C'è chi immagina il nuovo Papa annunciato attraverso le classiche nomination del Grande Fratello, trasformando l'Aula in un "Grande Conclave Vip".
- Il tocco culinario: Il primo meme a comparire è stato, naturalmente, quello di Alessandro Borghese.
Citazioni cinematografiche e trend moderni
L'ironia si avvale spesso di icone della cultura pop. Menzione d'onore va all'iconica scena de Il Diavolo Veste Prada, riadattata per l'occasione: la scelta non è più tra "due cinte identiche", ma tra i cardinali Parolin e Pizzaballa. Non mancano i riferimenti ai trend del momento, come il meme dedicato al gender reveal, con la fumata blu che annuncia: "It's a Boy".
Il caso del "Gabbiano della Sistina"
Oltre alle parodie costruite ad arte, la cronaca dell'evento ha riservato momenti di curiosità virale. Ieri, 7 maggio, nel giorno dell'attesissimo inizio del Conclave, mentre il mondo attendeva la prima fumata dal comignolo della Cappella Sistina, a rubare la scena è stato un visitatore inaspettato: un gabbiano.
Ma il dettaglio che ha incuriosito di più è un altro: la stessa identica scena si era già verificata nel 2013, poco prima che venisse eletto Papa Francesco. Anche allora un gabbiano si era posato proprio sul comignolo del conclave. Coincidenza? Suggestione? O forse solo un piccolo segno poetico in un momento carico di attesa e simboli?