La Storica Visita di Benedetto XVI a Bari nel 2005
La città di Bari ha avuto l'onore di ospitare una celebre visita di Papa Benedetto XVI il 29 maggio 2005. Questo evento segnò il primo viaggio da Pontefice al di fuori di Roma per Joseph Ratzinger e l'occasione fu la chiusura del Congresso Eucaristico Nazionale.
Bari, riconosciuta come una "finestra sull'Oriente che custodisce le Reliquie di San Nicola", rappresenta da sempre un ponte tra Oriente e Occidente. La sua vocazione ecumenica è profondamente radicata, grazie anche alla presenza del corpo di San Nicola, venerato sia dalle Chiese di Occidente sia da quelle di Oriente. Questa speciale connessione con San Nicola, simbolo di unità, rende le visite papali a Bari di particolare risonanza.

Bari: Un Ponte tra Oriente e Occidente e la Tradizione delle Visite Papali
La visita di Benedetto XVI si inserisce in una lunga tradizione di Pontefici che hanno onorato Bari con la loro presenza. Nella storia della città, quella di Papa Ratzinger è stata una delle diverse visite papali significative. Bari si conferma come la "quinta Papa nella storia della città" per le visite papali.
Il primo Papa a visitare Bari risale al Medioevo: fu Papa Urbano II, che venne due volte. La prima nel 1089, quando consacrò la cripta di San Nicola, a due anni dalla traslazione delle reliquie del Santo da Myra. Fece ritorno nel 1098, come ricorda uno speciale della Gazzetta del 1984. Successivamente, Giovanni Paolo II visitò la città nel 1984. Tredici anni dopo la visita di Papa Ratzinger nel 2005, e a 21 anni di distanza dal "tour" di Giovanni Paolo II, la città si preparava ad accogliere Papa Francesco. Questa frequenza di visite, la terza in 34 anni e la quinta in assoluto, sottolinea l'importanza ecumenica della città.
La Chiesa di Bari, come sottolineato in una nota dell’arcidiocesi di Bari e Bitonto, è consapevole della sua vocazione ecumenica, che si rafforza con la presenza del corpo di San Nicola. Il Patriarca Kirill, accogliendo le reliquie del Santo taumaturgo Nicola, aveva evidenziato, nella sua omelia a Mosca nella Cattedrale del Salvatore, come Bari fosse davvero il centro che unisce Oriente e Occidente, e aveva invitato a pregare affinché questa città diventasse sempre più "città di mediazione". L’Arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Francesco Cacucci, nell’incontro avuto con il Patriarca Kirill a San Pietroburgo, aveva ipotizzato e suggerito un impegno comune: proporre San Nicola come patrono del cammino verso l'unità e la comunione.
Diario di Papa Francesco - Speciale Papa a Bari: Incontro di Preghiera Ecumenico 2° parte
Breve Profilo di Joseph Ratzinger: Da Teologo a Pontefice Emerito
Joseph Aloisius Ratzinger, il 265° Papa, nacque il 16 aprile 1927 a Marktl am Inn, nel territorio della Diocesi di Passau (Germania). Suo padre era un commissario di gendarmeria e proveniva da una famiglia di agricoltori della bassa Baviera, le cui condizioni economiche erano piuttosto modeste. Il tempo della sua giovinezza non fu facile: la fede e l’educazione della sua famiglia lo prepararono alla dura esperienza dei problemi connessi al regime nazista, conoscendo il clima di forte ostilità nei confronti della Chiesa cattolica in Germania.
I suoi studi si svolsero dal 1946 al 1951 nella Scuola superiore di filosofia e teologia di Frisinga e all’Università di Monaco. Il 29 giugno 1951 fu ordinato sacerdote, iniziando l’anno successivo la sua attività didattica nella medesima Scuola di Frisinga. Un momento cruciale fu nel 1962, quando divenne perito ufficiale del Concilio Vaticano II come assistente del Cardinale Joseph Frings.
Il 25 marzo 1977, Papa Paolo VI lo nominò Arcivescovo di München und Freising, e ricevette l’ordinazione episcopale il 28 maggio dello stesso anno. Dai Cardinali riuniti in Conclave fu eletto Papa il 19 aprile 2005 e assunse il nome di Benedetto XVI. Dalla loggia delle benedizioni si presentò come “umile lavoratore nella vigna del Signore”.
Durante il suo pontificato, Benedetto XVI pose al centro il tema di Dio e della fede, nella continua ricerca del volto del Signore Gesù Cristo e aiutando tutti a conoscerlo, in particolare mediante la pubblicazione dell’opera "Gesù di Nazaret", in tre volumi. Il suo magistero dottrinale si riassume nelle tre Encicliche "Deus caritas est" (25 dicembre 2005), "Spe salvi" (30 novembre 2007) e "Caritas in veritate" (29 giugno 2009).
La mattina dell’11 febbraio 2013, durante un Concistoro convocato per ordinarie decisioni circa tre canonizzazioni, dopo il voto dei Cardinali, il Papa lesse la seguente dichiarazione in latino: «Bene conscius sum hoc munus secundum suam essentiam spiritualem non solum agendo et loquendo exerceri debere, sed non minus patiendo et orando [...]», con la quale riconobbe la diminuzione del vigore fisico e spirituale necessario per il ministero, annunciando le sue dimissioni, un gesto storico e di grande umiltà.

La Memoria di Benedetto XVI nell'Arcidiocesi di Bari-Bitonto
La notizia della scomparsa di Papa Benedetto XVI, deceduto dopo una lunga malattia, ha profondamente toccato la comunità dell'Arcidiocesi di Bari-Bitonto. L'annuncio della morte è stato dato dalla Sala Stampa del Vaticano. L'arcivescovo Giuseppe Satriano e l'intero Popolo di Dio dell'Arcidiocesi di Bari-Bitonto "si raccoglie in preghiera in occasione del transito al Padre di papa Benedetto XVI".
Tutti i presbiteri e le Comunità sono stati invitati a rendere grazie al Signore per il suo ministero e la sua testimonianza, ricordandolo nelle celebrazioni. In particolare, l'arcivescovo Giuseppe ha celebrato l'eucaristia in suo suffragio il 1° gennaio e il 4 gennaio in Cattedrale, prima di partire per Roma dove ha partecipato alle esequie del Papa emerito.